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La rinascita di Di Vaio, la salvezza del Bologna
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on domenica 19 febbraio 2012
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La rinascita di Di Vaio, la salvezza del Bologna
Di Mauro Giordano
«Sarebbe bello segnare il primo gol all’Inter da quando sono a Bologna», aveva detto nel prepartita Marco Di Vaio. Ha fatto di più, segnando una doppietta che ha ammutolito San Siro e ha acuito la crisi interista, mandando in visibilio un’intera città. I tifosi hanno accolto la squadra al centro sportivo di Casteldebole, intonando cori di elogio per gli uomini di Pioli. Tre punti d’oro per il Bologna, che trionfa 3-0 con il tris firmato da Acquafresca, allunga la sua serie positiva a sei partite e fa un salto probabilmente decisivo in ottica salvezza, volando a quota 25 in classifica con due gare da recuperare e firmando l’ennesima prova super sul campo di una big.
DI VAIO RITORNA IN PARADISO – Il grande protagonista della notte rossoblù è stato il capitano. Ormai simbolo bolognese quasi alla pari con le Due Torri e il Nettuno. Gli ultimi dodici mesi del bomber sono stati una continua altalena di emozioni. Il 26 febbraio 2011 con una doppietta a Torino riuscì a stendere la Juve, adesso con una prestazione analoga ha emesso una dura sentenza sulle ambizioni interiste di poter centrare una qualificazione per la prossima Champions League. Ma proprio da quel momento di esaltazione incominciarono una serie di guai. In primavera dopo aver ricevuto la più alta onorificenza cittadina, il Nettuno d’oro, il giocatore venne inguaiato in un’inchiesta sull’uso di alcuni pass disabili per la sosta nel centro cittadino non autorizzati. Di Vaio decise di restituire il premio e la vicenda segnò anche il rapporto con la tifoseria. In realtà poco, perché la città gli è sempre rimasta vicina, nonostante in estate le voci di un possibile trasferimento non siano mancate. Ma lui ha deciso di rimanere e dopo un inizio di campionato difficile è riuscito pure a recuperare il rapporto con il gol. Con i due rifilati all’Inter è arrivato a quota 140 reti in serie A, a una sola lunghezza da Vincenzo Montella, sogli per entrare nei primi trenta di tutti i tempi. Nelle ultime settimane però, una nuova grana per l’attaccante. In dei verbali dell’inchiesta sul calcio scommesse sono saltati fuori i nomi del capitano e di Portanova, tirati in ballo da personaggi protagonisti delle indagini, in quanto ritenuti agganci per poter «sistemare». Si parla di Bologna-Bari (terminata con uno 0-4) del 22 maggio 2011. Ma sull’effettiva collaborazione dei giocatori e sul fatto che quella partita sia stata realmente truccata non ci sono attualmente riscontri. Adesso per il simbolo rossoblù c’è stata la nuova scalata per il paradiso. SuperMarco è pronto a rimanerci.
Mauro Giordano
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Bologna-Catania: punti salvezza in palio
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on domenica 8 gennaio 2012
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Bologna-Catania: punti salvezza in palio
Di Mauro Giordano
Si riaprono le porte del Dall’Ara. Il Bologna ospita il Catania, una sfida tra rossoblù nella quale ci si giocheranno punti pesanti nella sfida tra pretendenti alla permanenza in serie A. I felsinei hanno totalizzato 15 punti nelle prime sedici giornate, ma le note liete sono arrivate dalle ultime partite grazie al rinnovato rapporto con il gol del capitano Marco Di Vaio. Per il resto la settimana è stata contraddistinta dal malumore del portiere belga Gillet, accusato spesso, erroneamente, di non essere stato un buon ricambio per Viviano, partito l’estate scorsa. Il mercato bolognese sta girando attorno a nomi utili per tutti i reparti. Grande l’interesse per l’attaccante Castaignos dell’Inter, vista la sempre più chiacchierata partenza di Acquafresca verso Cagliari. Per la difesa piacciono Sorensen e Mantovani, mentre Mudingayi sembra essere il sacrifico da fare per riempire le casse del club. Il ritorno in campo degli uomini di mister Pioli sarà battezzato dal Catania guidato dall’ex bomber della Roma, Vincenzo Montella. Gli etnei stanno disputando un campionato contraddistinto dalla grinta, un marchio di fabbrica dell’«aeroplanino». Attualmente sono all’ottavo posto con 22 punti.
LE FORMAZIONI – Pioli schiererà i suoi con Gillet tra i pali, mentre la linea difensiva vedrà impegnati Raggi, Loria, Antonsson e Morleo. Il solito centrocampo con tanta quantità farà da cerniera. Ai soliti Perez e Mudingayi si affiancherà Pulzetti, mentre Diamanti dovrà ispirare la coppia Di Vaio-Acquafresca. Per il Catania lo schieramento tipo con Campagnolo, Izco, Belllusci, Legrottaglie, Spolli, Marchese, Almiron, Lodi, Barrientos, Gomez e l’oggettto del desiderio di mezza serie A e non solo, Maxi Lopez.
Mauro Giordano
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Il Bologna a Novara per l’esordio di Pioli
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on domenica 16 ottobre 2011
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Il Bologna a Novara per l’esordio di Pioli
Di Mauro Giordano
Per Stefano Pioli inizia la missione che ha come obiettivo la salvezza del Bologna. Nella suo primo pre partita da tecnico rossoblù è stato subito chiaro: «L’unica certezza è il modulo, 4-3-1-2. La formazione non la darò mai, la comunico anche ai giocatori la domenica mattina. E non guardate le pettorine nelle partitelle perché non significano nulla». Per salvarsi bisogna invertire la rotta e spazzare via l’incubo dell’ultimo posto. Meglio iniziare a farlo contro una diretta concorrente come il Novara. Secondo il tecnico rossoblù è possibile seguendo alcuni accorgimenti: «Giocate semplici, compatti nelle due fasi, ribattere sulle iniziative degli avversari. E poi servono i risultati, perché senza l’autostima non si cresce». Nei primi allenamenti ha subito scoperto quali possono essere i punti di forza della squadra: «Ho trovato un gruppo coeso e disponibile».
LE FORMAZIONI – Fedele alla propria linea, Pioli, disporrà il Bologna con un centrocampo a tre abbandonando l’ipotesi di quello a quattro, cullata da Bisoli. Tra i pali ci sarà Agliardi, in difesa Morleo, Portanova, Cherubin e Raggi. I tre indicati per coprire la retroguardia e costruire gioco sono Mudingayi, Kone e Pulzetti, mentre Diamanti dovrà ispirare Di Vaio e Gimenez. A questi undici, Tesser risponderà con uno schema speculare. In porta Ujkani, in difesa Morganella, Paci, Ludi e Gemiti. Mariani, Porcari e Rigoni in mezzo con Pinardi sulla trequarti. In attacco Morimoto assisterà Meggiorini.
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Bologna: Bisoli esonerato, Pioli a Casteldebole
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on martedì 4 ottobre 2011
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Bologna: Bisoli esonerato, Pioli a Casteldebole
Di Mauro Giordano
L’annuncio ufficiale dell’esonero di Pierpaolo Bisoli è arrivato verso le 13,30. Il primo a parlare in casa Bologna è stato il vice presidente Setti, che ha lanciato un messaggio chiaro: «Non c’erano più le condizioni per andare avanti». L’altra notizia di giornata, in una Bologna impegnata nei festeggiamenti di San Petronio è la difficoltà nel trovare un sostituto. Dopo il «no» di Delio Rossi era arrivato anche quello Davide Ballardini. Quest’ultimo è stato il più sofferto dopo che un accordo sembrava vicino. Il tecnico pretendeva un contratto biennale mentre il presidente Albano Guaraldi aveva proposto un primo anno a 800 mila euro, e un’opzione sul secondo a cifre maggiori in caso di salvezza.
PIOLI – Probabilmente la trattativa si è incagliata sulle cifre oppure qualcuno dello staff di Balalrdini gli ha sconsigliato lo sbarco sotto le Due Torri. Una situazione paradossale, visto che nei piani della società c’è la volontà di portare un nome importante per risollevare la squadra, ancora ferma a 1 punto. A Casteldebole è arrivato Stefano Pioli, esonerato prima dell’inizio del campionato dal Palermo, con il quale ha ancora un contratto biennale da 700 mila euro a stagione. La situazione contrattuale del tecnico parmense potrebbe essere un ostacolo, per questo circolano i nomi di Marino e Donadoni.
Mauro Giordano
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Udinese-Bologna: Bisoli cerca la conferma
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on domenica 2 ottobre 2011
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Udinese-Bologna: Bisoli cerca la conferma
Di Mauro Giordano
Dopo l’1-3 rimediato contro l’Inter per il Bologna arriva un quinto turno di campionato impegnativo. Si gioca a Udine dove squadre di prestigio sono spesso incappate in brutte figure. Campo ostico perfino per l’Arsenal, protagonista nei preliminari di Champions League di un doppio turno molto combattuto. Così la gara del Friuli sarà per Pierpaolo Bisoli, tecnico rossoblù, un banco di prova importante per guadagnarsi la conferma. Finora ha guadagnato un solo punto, a Torino contro la Juventus. In effetti il calendario gli ha riservato impegni molto complicati e a pesare in chiave negativa sulla sua gestione c’è soprattutto la sconfitta rimediata in casa contro il Lecce.
QUESTIONE DI FIDUCIA – «Sento la fiducia dei ragazzi e della società», ha dichiarato il mister di Porretta Terme. Eppure nell’ambiente aleggiano cattivi pensieri. Non è un caso che Daniele Portanova, veterano della squadra, si sia affidato pure alle attenzioni di Padre Pio. E Bisoli parla proprio dell’ambiente friuliano per difendere il proprio lavoro: «A Udine quando Guidolin non vinceva, la società lo ha protetto addirittura rinnovandogli il contratto, e così ha fatto Cellino con Allegri. E sapete il Cagliari quanti punti ha ottenuto alla fine, nonostante quel brutto inizio? 51, 51 ne fece».
FORMAZIONI – Il tecnico non avrà Gillet, sostituito da Agliardi, e nemmeno Ramirez. Al posto del Niño giocherà Gimenez (favorito su Paponi), spostato però sulla destra nel 4-2-3-1 che Bisoli ha provato negli ultimi due allenamenti. E Raggi prenderà il posto dello squalificato Morleo, sulla sinistra. I centrali difensivi saranno Portanova e Antonsson, terzino destro Casarini. Mudingayi e Perez in mezzo al campo copriranno le spalle del trio Gimenez, Diamanti, Koné. Unica punta Di Vaio. Guidolin opta per il consueto 3-5-1-1 con Handanovic tra i pali, in difesa Benatia, Ekstrand e Danilo. Centrocampo numeroso con Basta, Isla, Pinzi, Asamoah, Armero. Torje sarà a supporto dell’unica punta Di Natale.
Mauro Giordano
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Bisoli, detta la linea: contro il Lecce zittire le critiche
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on domenica 18 settembre 2011
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Bisoli, detta la linea: contro il Lecce zittire le critiche
Di Mauro Giordano
Bologna e Lecce cercano i primi punti stagionali. Entrambe sono reduci da una sconfitta per 2-0 nel turno inaugurale, e soprattutto in casa rossoblù sono arrivati i primi processi. Ma Pier Paolo Bisoli, tecnico felsineo, pensa solo all’incontro con i salentini: «La gara sarà importante perché è la prima di campionato di fronte al nostro pubblico. Il Lecce è una concorrente diretta per la salvezza ma si è creata troppa attesa intorno a questa gara, vorrei vedere una squadra spregiudicata che scenda in campo senza paura». Un’occasione importante, dato che le prossime gare saranno durissime: «Ognuno deve sapere esattamente cosa fare, così come accade in allenamento, sappiamo di aver lavorato bene e questa gara potrebbe darci qualcosa in più per affrontare la Juventus e l'Inter. Ci sarà il turn over e a qualcuno chiederò qualche sacrificio in più. La squadra sta lavorando bene e sono sicuro che troverà l'equilibrio e l'identità giusta per fare la sua corsa in questo campionato».
CASA LECCE – Di Francesco aspetta una serie di scontri diretti: «Sarà una settimana di scontri diretti, dopo il Bologna ci aspettano l’Atalanta e il Siena. Ho un dubbio per quanto riguarda la formazione, in settimana ho provato qualcosa di diverso perché preparo i ragazzi a diverse situazioni che poi la domenica si possono attuare». Il pericolo maggiore, secondo l’ex giocatore della Roma, sarà Diamanti: «Il Bologna ha un giocatore come Diamanti. Un calciatore particolare nel senso che può rompere la partita e noi abbiamo lavorato in settimana anche su questo aspetto».
LE FORMAZIONI – Bisoli continua a non far giocare Ramirez puntando su Acquafresca. In difesa torna Morleo che completerà il reparto con Portanova, Loria e Raggi. A centrocampo Perez, Mudingayi e Kone. Sulla trequarti agirà Diamanti dietro la coppia Di Vaio-Acquafresca. Lecce in campo con il 4-2-3-1: Julio Sergio tra i pali, poi Cuadrado, Tomovic, Esposito, Mesbah, Giandonato, Giacomazzi, Di Michele, Grossmuller, Bertolacci, Corvia.
Mauro Giordano
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Gilardino e Cerci, Bologna ko
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on domenica 11 settembre 2011
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Gilardino e Cerci, Bologna ko
Di Mauro Giordano
Inizio di campionato amaro per i rossoblù. Un gol di Gilardino nel primo tempo e il raddoppio di Cerci nella ripresa, consegnano alla Fiorentina il derby dell’Appennino e i primi tre punti stagionali. Il bomber viola ha colpito al 20’, mentre il centrocampista al 2’minuto della seconda frazione di gara. Per gli uomini di Bisoli, unica nota di colore, in una prova senza sussulti, la buona prestazione di Diamanti.
I ragazzi di Mihajlovic sono stati sempre padroni del campo. Grande prova di Cerci e ottimo ritorno di Jovetic dopo 16 mesi di stop. Nel Bologna hanno deluso un po’ tutti, soprattutto Di Vaio, da lui ci si aspetta di più, e la difesa. A sorpresa è sceso in campo Krhin al posto di Morleo, con Pulzetti spostato nel ruolo di terzino. Proprio da quel lato è arrivato il cross di Pasqual per Gilardino che ha trafitto l’incolpevole Gillet. Dopo la rete subita, Diamanti è stato l’unico a dimostrare la grinta necessaria per aggiustare il risultato. Ma è sembrato troppo solo. Solo nel secondo tempo Bisoli ha cercato di fare di più inserendo Paponi per Kone.
All’inizio della ripresa Jovetic serve Cerci dopo aver sfondato sulla sinistra e l’ex romanista sigla il 2-0. Per il Bologna la partita finisce qui. Il montenegrino e il giovane di Velletri hanno più volte sfiorato la terza segnatura con Gillet costretto agli straordinari, Il belga dimostra che non farà rimpiangere Viviano. Al 77’ Diamanti, prima che cali il sipario, impreziosisce la sua prestazione con una splendida punizione che si stampa sul palo.
MIHAJLOVIC - «Era importante cominciare bene. Abbiamo tenuto il controllo della situazione per tutta la partita e ci sono state diverse occasioni. L’unico neo è stato non chiudere subito la partita, ma per il resto sono soddisfatto». Così l’allenatore viola ha commentato i 90 minuti della sua squadra ai microfoni di Stadio Sprint. È poi tornato su alcune questioni spinose come la polemica con il commissario tecnico della nazionale, Cesare Prandelli, riguardo lo stato di forma di Gilardino : «Montolivo è un giocatore importante e resta al centro del nostro progetto. Con Prandelli non volevo fare polemiche ma vedo che Alberto lavora bene e si fa trovare sempre pronto».
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Dopo gli affari estivi il Bologna torna in campo. A Firenze per l’esordio stagionale
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Dopo gli affari estivi il Bologna torna in campo. A Firenze per l’esordio stagionale
Di Mauro Giordano
Si Parte. Il campionato del Bologna inizia con il derby dell’appennino, contro la Fiorentina dell’ex allenatore Sinisa Mihajlovic. Riavvolgendo la pellicola e portando l’attenzione ai mesi estivi e soprattutto al calciomercato, si possono tentare delle previsioni per la stagione che attende i rossoblù.
ATTACCO – La squadra non è lontana dalle potenzialità dell’anno scorso anzi, secondo Alberto Malesani, tecnico della stagione passata è addirittura più forte. Sicuramente lo è in attacco grazie agli arrivi di Robert Acquafresca dal Cagliari e di Alessandro Diamanti dal Brescia. Diversi per caratteristiche e ruolo potranno portare in dote un buon numero di gol, sollevando il capitano Marco Di Vaio dallo scomodo ruolo di unico bomber. Alle spalle di questi tre scalpitano i giovani Paponi e Gimenez, promesse che il club guidato da Albano Guaraldi vuole far maturare.
DIFESA – In porta c’è stato un cambio importante. Perso sciaguratamente alle buste Viviano, è arrivata dal Bari la saracinesca belga Jean Francois Gillet. In 10 anni con la maglia biancorossa ha subito 405 gol, ma di certo non sono tutti imputabili a lui. Il trentaduenne nato a Liegi si sempre dimostrato pronto e soprattutto dotato di ottimi riflessi. Unico neo l’altezza, è il portiere più basso della serie A.
Continuando a parlare di difesa ecco arrivare la nota dolente che potrebbe far piangere i tifosi bolognesi. È sicuramente il reparto che si è indebolito di più a causa delle cessioni di Britos e Moras. Ci si affida a Daniele Portanova, classe 1978, che con la sua esperienza dovrà guidare la linea difensiva. Anche Simone Loria, arrivato dalla Roma e Andrea Raggi del Palermo, conoscono bene i campi della serie A. Dovranno essere d’aiuto per i giovani come Crespo e Antonsson, arrivati in estate. Discorso diverso per Archimede Morleo, protagonista di buone prestazioni già nello scorso campionato.
CENTROCAMPO – Infine il centrocampo, il cuore della manovra. E proprio la mancanza di un costruttore di gioco è il limite più evidente della linea mediana rossoblù. Ci sono due mastini come Mudingayi e Perez, ma proprio nelle ultime ore di trattative è partito Della Rocca, quello con i piedi migliori. È rimasto Ramirez, ma è da valutare con che voglia e con spirito affronterà le prime partite. Buoni gli acquisti di Pulzetti, Kone e Pisanu, gente che tornerà utile e speranzosa di diventare titolare.
VOTO 6 – E poi c’è stato il cambio in panchina. È arrivato Pier Paolo Bisoli da Porretta Terme. A Bologna è di casa e vuole provare a replicare gli ottimi risultati ottenuti con il Cesena. Tanta grinta e organizzazione di gioco per puntare alla salvezza. Già la salvezza, sembra l’obiettivo al quale si punta anche quest’anno con buona pace di chi vorrebbe qualcosa di più, ricordando i bei tempi di Baggio e Signori, o andando ancora più lontano alla bandiera Bulgarelli. In virtù di questo un 6 in pagella per gli sforzi della società, aspettando le risposte del campo.
A FIRENZE – Al Franchi il Bologna si schiererà con un 4-3-1-2. In porta Gillet. Poi quattro in difesa: Raggi, Loria, Portanova, Morleo. Centrocampo solido con Perez, Mudingayi e Pulzetti e sulla trequarti la fantasia di Diamanti. In avanti Di Vaio dovrebbe essere sostenuto da Paponi, alternativa Bisoli potrebbe optare per «un albero di Natale», schierando Kone affianco Diamanti. I viola giocheranno con un 4-3-3. Boruc, Cassani, Gamberini, Natali è Pasqual proteggeranno l’area di rigore. Behrami, Montolivo e Lazzari dovranno fare da cerniera tra i reparti. Mentre in attacco spazio al tridente Gilardino, Jovetic, Cerci.
Mauro Giordano
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Lo scandalo delle scommesse blocca il mercato del Bologna
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on domenica 5 giugno 2011
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Lo scandalo delle scommesse blocca il mercato del Bologna
Di Mauro Giordano
Per il Bologna non c’è pace. Non è una novità, ma il 2011 sembra essere un anno veramente nero per i colori rossoblù. La soddisfazione per aver mantenuto al salvezza si scontra da tempo con problemi che sono nati su altri campi. Dopo le lunghe vicissitudini societarie e le marachelle di Di Vaio e compagni, ora arriva il calcioscommesse a complicare ulteriormente i piani della società guidata da Albano Guaraldi. Nessun indagato tra le fila bolognesi ma la situazione in continuo aggiornamento sta bloccando i piani per il calciomercato.
Le indagini che riguardano anche Brescia-Bologna, una partita che sin da subito aveva alimentato sospetti (vedi articolo), complicano il compito del consulente di mercato Salvatore Bagni. La costruzione della squadra parte dalla risoluzione delle comproprietà. Dalla cessione della metà di Viviano si sperava di trarre le risorse per aiutare i conti e iniziare a puntellare la compagine per la prossima stagione. È molto difficile trattare la natura delle comproprietà perché i nomi di alcuni giocatori potrebbero comparire nelle carte dell’inchiesta, allontanando anche gli acquirenti più interessati.
Due giorni fa i dirigenti rossoblù si sono incontrati a Bologna con Stefano Capozzucca, direttore sportivo del Genoa. L'appuntamento era stato fissato fare chiarezza sulla situazione di Riccardo Meggiorini, punta che non rientrerebbe più nei piani della società felsinea ma che bisognerà decidere come gestire, essendo in compartecipazione tra le due società. Ma si è parlato anche del difensore Miguel Britos, del portiere Emiliano Viviano, del centrocampista Gaby Mudingayi (di proprietà del Bologna), dell’attaccante Mattia Destro e del trequartista Stephan El Shaarawy (di cartellino genoano).
Tutto è però fermo a causa della novità quotidiane che vengono sfornate dall’inchiesta che ha fatto ripiombare il calcio italiano nel buio. Investire milioni su un calciatore o trattare con una società che potrebbe essere implicata nella vicenda, diventa un rischio. A pagarne da subito le conseguenze sono i club come il Bologna che vorrebbero piazzare rapidamente i pezzi più pregiati per poi impostare il mercato. L’ennesima gatta da pelare di questo 2011.
Mauro Giordano
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Di Vaio e Signori. Storie di simboli rossoblù sotto accusa
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on mercoledì 1 giugno 2011
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Di Vaio e Signori. Storie di simboli rossoblù sotto accusa
Di Mauro Giordano
L’ennesima inchiesta sul calcio scommesse che ha colpito i campionati italiani rimette al centro delle cronache un calciatore che nel finale di carriera ha militato per cinque anni tra le fila del Bologna. Con la felsinea ha realizzato 52 gol in 115 partite. Il suo non è un nome qualsiasi. «Beppe gol» è anche l’ottavo marcatore di tutti i tempi della serie A e il fatto che un personaggio così importante per la storia del calcio italiano sia immischiato in una vicenda così triste fa amareggiare ancora di più chi ama questo sport. L’ultimo tiro mancino della piccola punta bionda e dalle conclusioni imprevedibili si è insaccato all’incrocio di sentimenti come la rabbia e la rassegnazione verso scandali che periodicamente si ripresentano nelle prime pagine dei quotidiani.
Anche le gesta di Marco Di Vaio sono passate dai resoconti entusiasti dei tifosi che ne elogiavano l’incredibile capacità realizzativa alle fredde requisitorie di un pubblico ministero. In questo caso il campo di gioco non c’entra nulla e di penalmente rilevante non è emerso nulla. Ci sono di mezzo 3500 euro frutto di 45 multe che la punta rossoblù ha voluto evitare di pagare in modo furbo. Resta da capire se questa «furbata» comprometterà il suo futuro sotto le Due Torri. La società si è iniziata a muovere per trovare un sostituto. Circolano i nomi di Denis dell’Udinese e dell’attaccante del Brescia Andrea Caracciolo. In realtà sia il presidente Guaraldi che il neo allenatore Bisoli hanno dichiarato in coro: «Di Vaio non si muove». Super Marco sembra essere della stessa idea anche se si è preso del tempo per riflettere. All’estero si sono già informati, Schalke 04 e Zenit San Pietroburgo sono in prima fila. Ma il Parma sembra la squadra maggiormente interessata ad acquistarlo. Tra l’altro si tratterebbe di un ritorno visto che ha giocato per i gialloblù dal 1999 al 2002.
Questi sono gli idoli. Fanno gioire ed emozionare. E a volte possono far male.
Mauro Giordano
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Il Bologna versione vacanza fa sorridere il Bari
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on lunedì 23 maggio 2011
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Il Bologna versione vacanza fa sorridere il Bari
Di Mauro Giordano
Quattro schiaffi per chiudere la stagione 2010/11. Il Bologna conclude nel peggiore dei modi il campionato galvanizzando l’ultima in classifica, quel Bari retrocesso esattamente un mese fa dopo la sconfitta con la Sampdoria. Un risultato che ha scontentato il pubblico del Dall’Ara, spazientito dall’ennesima prestazione incolore. I 18 mila che ieri hanno sfidato la giornata di caldo per riempire gli spalti si sono così divisi tra i fischi per l’insoddisfazione e gli applausi di ringraziamento per la salvezza acquisita con largo anticipo. Anche il presidente onorario Gianni Morandi ha rilasciato un commento molto duro: « I ventimila che erano allo stadio meritavano rispetto». Chi non dimenticherà di certo questa domenica di maggio sarà Francesco Grandolfo, classe ’92, che al suo debutto da titolare ha realizzato una tripletta. Soddisfazione anche per il norvegese Huseklepp, autore del 4-0.
I rossoblù invece già in vacanza hanno fatto ben poco per salvare la faccia. Unica nota di orgoglio il palo di Marco Di Vaio che però non è riuscito a raggiungere i 20 gol. Meglio pensare al futuro. Un primo tassello verrà installato oggi con la presentazione di Salvatore Bagni nel ruolo di consulente di mercato. Per quanto riguarda la panchina, il nome di Pierpaolo Bisoli è ormai una certezza. Resta de definire la situazione societaria. Il continuo scambio di Battute tra Consorte e Zanetti non aiuta a fare chiarezza. Ma benché mister Segafredo si dimostri freddo quando si parla di rilevare l’intera proprietà del club, la telenovela continuerà anche nei prossimi giorni e forse mesi. Probabilmente la verità si scoprirà a fine giugno, quando si discuterà del bilancio e ci sarà da ricapitalizzare. Prima di allora, voci, smentite, dichiarazioni e dubbi saranno i protagonisti delle cronache bolognesi.
Mauro Giordano
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Bologna-Bari: passerella rossoblù in attesa del mago del caffè
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on domenica 22 maggio 2011
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Bologna-Bari: passerella rossoblù in attesa del mago del caffè
Di Mauro Giordano
Ore 18, stadio Dall’Ara. Cala il sipario sul campionato 2010/11 del Bologna. Sono servite trentasette giornate per ottenere la salvezza e gli uomini di Malesani si vogliono godere l’abbraccio del pubblico di casa e festeggiare il raggiungimento dell’obiettivo. Di Motivi per essere soddisfatti ce ne sono molti, prima di tutto essere riusciti a conquistare 42 punti in un torneo segnato da numerose vicissitudini societarie e scandali, come quello dei pass invalidi. Ma tutto sommato l’importante è che nel paradiso delle venti grandi del calcio italiano, l’anno prossimo ci sarà ancora spazio per i rossoblù. L’impegno di oggi è molto simile a un’ amichevole visto che entrambe le formazioni non hanno più niente da chiedere. La partita più importante in casa Bologna la si giocherà nei prossimi giorni quando Massimo Zanetti potrebbe decidere di tornare sui suoi passi e gettare sul tavolo le fiches che lo porterebbero a comando della società.
Da parte della cordata Bologna 2010 (la società attualmente proprietaria) c’è la disponibilità a valutare offerte per l’intero pacchetto azionario. Trenta milioni, come già detto venerdì da Consorte che, eletto presidente del patto di sindacato, è il deputato a trattare eventualmente con Zanetti, anche se Guaraldi ha specificato che «un prezzo non è stato fissato, non essendoci necessità di vendere». Albano Guaraldi ha spiegato che l’offerta «deve arrivare entro martedì, corredata da un piano di sviluppo glorioso per il Bologna». Poche ore dunque per conoscere il futuro del Bologna anche perché nella giornata di mercoledì, alla presentazione di un libro sul salvataggio del club, l’attuale dirigenza intende fare il punto sui conti, rendendoli pubblici.
Mauro Giordano
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Il Bologna è salvo. Quale futuro?
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on martedì 17 maggio 2011
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Il Bologna è salvo. Quale futuro?
Di Mauro Giordano
Il Bologna è salvo. I 42 punti ottenuti nelle 37 giornate trascorse risultano sufficienti per mantenere la permanenza in serie A. A dire il vero nelle ultime settimane si aspettava solo il conforto dei numeri, che è puntualmente arrivato con la sconfitta della Sampdoria contro il Palermo. Ora gi guarda al futuro visto che la partita di domenica con il Bari già retrocesso servirà solo da passerella finale. I tifosi rossoblù d’altronde si sono dovuti abituare a prestazioni casalinghe prive di grandi ambizioni. Al Dall’Ara succede da un po’ di tempo e la partita con Gillet e compagni potrebbe rappresentare la chiusura dignitosa di un torneo travagliato ma comunque ricco di soddisfazioni. Grandi prestazioni come quella contro la Juve rimarranno nella storia del Bologna, rese straordinarie dal momento di difficoltà che ha vissuto la squadra.
In un clima in cui si tirano i bilanci e si guarda al futuro poco importa della partita di Firenze. Si è registrato un buon 1-1, importante per la tenacia con la quale si è cercato il pareggio dopo il gol del vantaggio viola con Cerci. E poteva esserci anche il sorpasso se Marco Di Vaio non avesse sparato sopra la traversa il rigore che avrebbe riconciliato il Bologna con i tre punti. Al capitano si perdona tutto, a lungo è stato il grande trascinatore e salvatore della patria. Gli si chiede l’ultima prodezza, ovvero raggiungere i 20 gol.
All’orizzonte si prospettano la panchina di Pierpaolo Bisoli e qualche cessione importante. Viviano e Britos dovrebbero accasarsi al Genoa mentre Pisanu andrà al Parma. Inoltre c’è da discutere la situazione di alcuni fine contratto come Mutarelli e Buscè. Inaspettata è arrivata una doccia fredda da Gaston Ramirez. Sul suo profilo Facebook è comparso un messaggio di addio: «Forse è stata la mia ultima partita nel club». E benché la società abbia smentito questa possibilità, le parole del vicepresidente Maurizio Setti lasciano aperte tutte le possibilità: «Sul futuro di Ramirez non sono in gradi di rispondere, non avendo ancora scelto chi farà le veci tecniche. Portate pazienza 7-10 giorni e tutte le cose inizieranno a prendere la loro piega».
Mauro Giordano
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Bologna riesci a salvarti?
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Andrea
on domenica 15 maggio 2011
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Bologna riesci a salvarti?
Di Mauro Giordano
«Siam passati dal miracolo al calvario, e ora dobbiamo centrare gli ultimi tre punti, proprio quelli che ci hanno tolto. Non vedo l’ora di salvarmi, perché a bocce ferme non si potrà non riconoscere che questo gruppo ha fatto una grande impresa». Nella conferenza stampa di ieri Alberto Malesani è sembrato un po’ nostalgico. Come se il suo futuro sia già lontano dal Dall’Ara. In effetti le voci su un suo addio sono ormai diventate certezze e il prossimo anno sulla panchina del Bologna dovrebbe sedere Pierpaolo Bisoli. Serve dunque un ultimo sforzo per ottenere la definitiva salvezza.
Di questa stagione travagliata il più bel ricordo saranno i 34 punti ottenuti in 20 partite. Il finale vissuto nelle ultime settimane non è la giusta cartina di tornasole per descrivere il campionato disputato all’ombra delle Due Torri. Considerando i guai societari e l’altalena di emozioni vissute, il torneo dei rossoblù può essere definito di buon livello, forse si sarebbe potuto provare a lanciare un attacco alla zona Europa League ma analizzando le possibilità della squadra e il livello degli avversari è stato meglio non sognare ad occhi aperti.
Se il Bologna perderà con la Fiorentina potrebbe festeggiare comunque se la Sampdoria non batterà il Palermo. «Non voglio pensarci, siamo abituati a badare a noi stessi» ha commentato Malesani. Ottenendo tre punti al Franchi la salvezza sarebbe invece una certezza. Paponi affiancherà Di Vaio, visto che Ramirez e Gimenez sono acciaccati e non saranno titolari. In porta l’immancabile Viviano, mentre la linea difensiva sarà composta da Moras, Portanova, Britos, Cherubin. A centrocampo invece schierati a rombo troveranno posto Perez, Mudingayi, Casarini e Della Rocca. La Fiorentina, che non vuole fare brutte figure casalinghe, scenderà in campo con: Frey, De Silvestri, Gamberini, Natali, Pasqual, Behrami, Montolivo, Vargas, Cerci, Gilardino e Mutu. Mihajlovic, ex di giornata non vuole fare sconti: «Davanti al nostro pubblico dobbiamo sempre dare il massimo».
Mauro Giordano
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Bologna: Al Dall’Ara la solita noia
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Andrea
on martedì 10 maggio 2011
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Bologna: Al Dall’Ara la solita noia
Di Mauro Giordano
Il Bologna non ha perso. E questa potrebbe essere una notizia. Da cinque settimane la classifica si era fermata a 40 punti e quel piccolo balzo in avanti per raggiungere la certezza matematica della permanenza in A stentava ad arrivare. Sia ben chiaro, non è arrivata nemmeno con lo 0-0 al sonnifero ottenuto contro il Parma, ma perlomeno gli altri risultati hanno reso meno sonnolenta la domenica dei tifosi rossoblù. La sconfitta della Sampdoria nel derby tiene la zona calda a 5 punti e considerando che in palio ce ne sono solo 6, la permanenza è ormai assicurata. Se si guarda il calendario appare chiaro che la trasferta di Firenze e l’impegno casalingo con il Bari dovrebbero portare almeno un altro mattoncino. Il Parma invece si gode il raggiungimento dell’obiettivo.
In un Dall’Ara ormai assuefatto a prestazioni incolore è bastato veramente poco per tornare a casa senza danni. La traversa di Giovinco, migliore in campo e quella di Morleo sono stati come due fulmini al ciel sereno. Due belle azioni e due gran tiri che però non hanno fatto male. La vera grande occasione per far male è capitata sul destro di Francesco Valiani ma il centrocampista gialloblù ha visto passare davanti agli occhi il passato sotto le Due Torri e ha deciso di non trafiggere Viviano.
Raggiunto l’obiettivo il Bologna può concentrarsi sul futuro. Ed è quello che sta avvenendo. Sorpresa per quanto riguarda scelta dell’allenatore per la prossima stagione. La pista che portava a Marco Giampaolo è ormai stata abbandonata. I favoriti al momento sembrano essere Pierpaolo Bisoli, protagonista di una buona stagione con il Cesena e Giuseppe Sannino del Varese. La competizione per diventare il futuro direttore sportivo sembra invece momentaneamente premiare Salvatore Bagni. Ma con Bologna di quest’anno meglio non fare pronostici.
Mauro Giordano
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Il Bologna cerca il riscatto
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Andrea
on domenica 8 maggio 2011
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Il Bologna cerca il riscatto
Di Mauro Giordano
Bologna-Parma sarà nuovamente una sfida molto delicata per decidere la lotta salvezza. Sicuramente la situazione non è paragonabile a quella vissuta nel 2005. Un vero e proprio spareggio che comportò la retrocessione dei rossoblù. Al di là del fatto che chi perde domani non è spacciato, c’è però da sottolineare che la sfida ha assunto contorni molto delicati, soprattutto per gli uomini di Malesani. Proseguire con la sequenza di risultati negativi getterebbe nella disperazione un ambiente vittima di una stagione travagliata. Fino a qualche settimana fa i problemi vissuti erano metabolizzati per farne la preziosa benzina che ha portato il carrozzone fino a 40 punti. Ora servono le ultime energie per mettere la parola fine all’incubo serie B. Inoltre c’è da considerare l’ex dal dente avvelenato, Franco Colomba che con una vittoria la Dall’Ara si toglierebbe più di una soddisfazione.
Nella conferenza stampa di ieri Daniele Portanova ha suonato la carica. Dopo cinque sconfitte consecutive uno dei leader rossoblù ha speso parole di incoraggiamento: «Loro sono un’ottima squadra e mi sorprende vederli in una posizione difficile di classifica, anche se ora sono tornati quelli di sempre. Noi sinceramente ci siamo stancati di perdere e vogliamo riscattarci: dobbiamo concentrare sul campo le forze rimaste, abbiamo fatto un ottimo campionato e dobbiamo chiuderlo in bellezza». Il difensore ha anche voluto dire la sua sul caso dei pass invalidi: «Non ci penso a quella vicenda. Noi ci sentiamo puliti: le indagini sono in corso, di sicuro non ho fatto nessuna truffa, perché non è nella mia indole».
Per quanto riguarda la formazione che scenderà in campo, si tornerà al classico 4-3-1-2, con Ekdal spostato trequartista dietro a Di Vaio e Ramirez e con Perez mezz’ala insieme a Casarini, con Radovanovic perno centrale della mediana, mentre in difesa sarà confermato Morleo.
Durante questa settimana in città si è anche discusso molto su chi ricoprirà il ruolo di direttore sportivo nella prossima stagione. L’allenatore, anche se ci sarà da spettare per l’ufficialità, sarà Giampaolo. Per lui è una scommessa importante. Per la corsa a nuovo ds sono invece rimasti in lizza due nomi: Iaconi e Bagni. Entrambi pagano l’inesperienza in serie A. Così, come nel più classico dei casi, «tra i due litiganti il terzo gode». Questa volta il ruolo del terzo tocca a Fabrizio Salvatori, che ha già ricoperto quel ruolo per i rossoblù. Per avere chiarezza bisogna aspettare. Per la salvezza invece è giunta l’ora di chiudere il discorso.
Mauro Giordano
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Bologna: Con il Milan arriva la quinta sconfitta consecutiva
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Andrea
on lunedì 2 maggio 2011
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Bologna: Con il Milan arriva la quinta sconfitta consecutiva
Di Mauro Giordano
Il Milan ottiene la sua quinta vittoria consecutiva ed è a un solo punto dallo scudetto. Il Bologna incappa nella sua quinta sconfitta consecutiva e mantiene a cinque punti la distanza dalla zona retrocessione. Affidarsi alla fredda analisi dei numeri aiuta a capire le situazioni di estrema diversità che stanno vivendo queste due squadre che hanno dato vita a un incontro incerto fino al triplice fischio di De Marco. C’è da dire che il Milan partito alla grande con il gol di Flamini all’ottavo minuto del primo tempo è riuscito nell’impresa di complicarsi la vita. Dopo una prima frazione di gara disputata magistralmente con grande possesso palla e occasioni create, i rossoneri sono vistosamente calati fisicamente nel secondo tempo concedendo diverse occasioni agli uomini di Malesani. Al Meazza si è manifestato nuovamente il fantasma del gol preso su calcio piazzato quando Gimenez e Britos stavano per mettere a segno il gol del pareggio. Ma così non è andata e alla fine a festeggiare è Allegri che con i suoi ragazzi ha disputato un campionato non impeccabile, perché qualche sbavatura c’è stata, ma sicuramente il più continuo rispetto a quello delle altre grandi. Adesso il diciottesimo titolo della storia rossonera è solo una formalità.
Malesani, che fino all’ultimo aveva sperato in un punticino scaccia crisi, ha espresso il proprio giudizio sulla gara e ha parlato delle voci su un suo possibile esonero: «Prima dell'espulsione sentivo il pareggio nell'aria, poi è stato tutto più difficile. Le voci di un esonero sono tutte balle. Con la società – chiarisce – ci siamo stretti la mano e siamo d'accordo per proseguire fino al termine della stagione, poi vedremo».
Il prossimo impegno per i rossoblù sarà in casa contro il Parma, una sfida delicatissima, che ricorda lo spareggio del 2005. Proprio con i tre punti ottenuti contro il Palermo, i gialloblù guidati dall’ex Colomba, hanno scavalcato il Bologna in classifica. Una gara che il Bologna dovrà affrontare con molte defezioni a causa delle squalifiche di quattro giocatori. «Oggi meritavamo certamente il pareggio – ha aggiunto Malesani – Abbiamo fatto una buona gara e questo è anche il frutto della rinnovata fiducia della società nei miei confronti. Quando il clima si rasserena anche la squadra torna a giocare come sa». I tifosi rossoblù sperano che sia così per non doversi ritrovare improvvisamente in un nuovo 2005.
Mauro Giordano
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Il Bologna nella tana del Diavolo
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on domenica 1 maggio 2011
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Il Bologna nella tana del Diavolo
Di Mauro Giordano
La festa in ogni caso non ci sarà. La doppietta di Pazzini nel finale di Cesena-Inter fa slittare caroselli ed esultanze milaniste, regalando qualche giorno di vita in più a questo campionato 2010/2011. Ieri davanti a alla televisione anche i tifosi del Bologna hanno tirato un bel sospiro di sollievo. Con una vittoria i romagnoli avrebbero raggiunto in classifica proprio i rossoblù che in settimana hanno vissuto l’ennesimo colpo di scena. Carmine Longo ha lasciato la carica di direttore sportivo, mentre Alberto Malesani è stato confermato dal presidente Guaraldi fino a fine stagione. La prima notizia circolava già nell’aria anche se si era parlato anche di un ipotetico rinnovo del contratto, sulla seconda non tutti ci avrebbero messo la mano sul fuoco.Si va avanti con Malesani dunque. Ed è un colpo di scena anche perché nel cda di giovedì si era parlato di un avvicendamento in caso di sconfitta con il Milan. Proprio della partita contro i primi in classifica si è parlato poco in virtù delle solite magagne che fanno dimenticare che la domenica bisogna scendere in campo.
A San Siro arriva un Bologna ammaccato da quattro sconfitte consecutive. Di Vaio e compagni magari proveranno a ricambiare il favore fatto dall’Inter e non è detto che non ci provino viste le dichiarazioni del tecnico rossoblù: «Per uscire con un pareggio da questa gara, accetterei qualsiasi cosa, anche risate di scherno». Il destino dei felsinei è comunque legato anche ai risultati di altri campi (Chievo-Lecce e Sampdoria-Brescia) e agli incroci delle prossime giornate. Per tentare l’impresa di portare a casa almeno un punto Malesani sta pensando di schierare una linea difensiva composta da Moras, Portanova, Britos e Cherubin. L’undici sarà poi disegnato su un 4-2-3-1, con Mutarelli e Mudingayi davanti alla difesa e Meggiorini, Ekdal e Rubin dietro a Di Vaio. Di fronte, rispetto all’andata, ci sarà un altro Milan. Al Dall’Ara Ibrahimovic stregò tutti. Ma questa volta né lui né Pato saranno della gara. In attacco ci saranno comunque Robinho e Cassano, due che hanno tutte le capacità per non far rimpiangere lo svedese e il giovane brasiliano. Anche l’allenatore rossoblù punta su queste assenze: «Hanno qualche defezione e sono sotto pressione. Proveremo colmare il gap, comunque esistente, con la compattezza e il gioco di squadra». A difendere la porta rossonera ci sarà il solito Abbiati protetto da Abate, Thiago Silva, Nesta e Zambrotta. Flamini, Pirlo, Seedorf e un Boateng leggermente più avanzato comporranno il centrocampo dei padroni di casa.
Milan e Bologna si ritrovano di fronte per la centotrentesima volta nella storia. Il bilancio dei precedenti 129 confronti diretti è decisamente favorevole ai rossoneri che si sono imposti in 58 occasioni contro le 37 degli emiliani. La divisione della posta si è registrata invece in 34 circostanze. Il Bologna non vince a San Siro dal 2-1 della prima giornata del campionato 2008/09 grazie ai gol di Di Vaio e Valiani, intervallate dalla realizzazione di Ambrosini. Forse SuperMarco vorrà sfruttare questa occasione e ricordare quella circostanza realizzando la ventesima marcatura stagionale.
Malesani ha parlato dei suoi definendoli «una squadra unita, un gruppo stupendo e con valori umani importanti. Se non li avesse avuti, oggi saremmo a piangere». Tornare a ridere è proprio quello che serve al Bologna.
Mauro Giordano
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Il Bologna cala il poker di sconfitte, attenzione alla B
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Andrea
on lunedì 25 aprile 2011
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Il Bologna cala il poker di sconfitte, attenzione alla B
Di Mauro Giordano
Mai poker fu più amaro. Il Bologna incappa nella sua quarta sconfitta consecutiva e deve seriamente iniziare a guardarsi alle spalle dalle altre pretendenti alla salvezza. Il terzultimo posto è a cinque punti ma mancano quattro giornate alla fine del campionato. I prossimi impegni vedranno i rossoblù impegnati nella proibitiva trasferta contro il Milan, nella partita casalinga con il Parma, a Firenze al cospetto di una Fiorentina priva di grandi obiettivi ma protagonista di un buon finale di stagione, e infine in casa con il già retrocesso Bari. I punti della sicurezza dovrebbero quindi arrivare, ma l’invito a rivedere il miglior Bologna è già caduto più volte nel vuoto e se si continuerà nella strada intrapresa dopo il pareggio con il Genoa del 20 marzo scorso, si rischia grosso. Soprattutto la sfida con il Parma si prospetta come il crocevia che potrebbe far aprire le porte verso l’abisso. Un incubo che i tifosi di Di Vaio e compagni non avrebbero mai pensato di dover vivere, in particolar modo dopo aver raggiunto i 40 punti e aver assistito a imprese memorabili come quella di Torino contro la Juve. Ma è anche vero che la stagione della squadra di Malesani è stata vissuta più fuori che dentro il rettangolo di gioco. Prima le lunghe vicende societarie con il fallimento di Porcedda e i vari capitoli scritti da Zanetti, Cazzola e infine da Guaraldi, nell’ultima settimana la vicenda dei pass disabili che ha imbruttito ulteriormente la stagione felsinea.
La partita con il Cesena ha risentito di questo clima di sfiducia. Il primo tempo è stato molto nervoso, tanti calci e poco calcio. Più vivace il Bologna che al 20’ avrebbe l’occasione buona con Di Vaio, messo davanti alla porta da Meggiorini, ma il capitano rossoblù al momento del tiro è leggermente disturbato da Von Bergen e cicca il pallone. All’inizio della ripresa il gol del vantaggio bianconero: Parolo resiste al contrasto di Mudingayi e serve Jimenez, destro del cileno respinto da Viviano, palla sui piedi di Giaccherini, Rubin respinge sulla linea la prima conclusione del cesenate ma la seconda, nel sette, è vincente. Viviano è poi fenomenale in altre due occasioni. Malesani inserisce Ramirez al posto dell’acciaccato Perez, ma il Bologna incide poco. I rossoblù si sbilanciano e in contropiede arriva il bis di Malonga.
Mauro Giordano
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Il Bologna perde ancora. Il Chievo sorride, al Bentegodi finisce 2-0
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Andrea
on lunedì 18 aprile 2011
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Il Bologna perde ancora. Il Chievo sorride, al Bentegodi finisce 2-0
Di Mauro Giordano
«Abbiamo toccato il fondo. Mai visto il Bologna giocare così male». Basta questo commento di Alberto Malesani per capire come è andato il pomeriggio del Bentegodi. È arrivata dunque la terza sconfitta consecutiva di questo finale di stagione amaro. L’allenatore dei rossoblù prova a guardare avanti e già pensa al prossimo impegno: «Da martedì si gira pagina e si pensa al Cesena. Una sconfitta ci può stare, ma non in questi termini, nei prossimi giorni bisognerà lavorare molto su scelte precise. E’ la prima volta che vedo il Bologna giocare così male, c’e’ mancato tutto a cominciare dal ritmo e dalla velocità. Eppure eravamo di fronte a una squadra molto tesa che aveva paura. Non ne abbiamo approfittato». Per il tecnico in ogni caso non bisogna dimenticare i risultati ottenuti: «Anche se ora perderemo tutte le partite la bella favola di quest’anno non verrà sporcata. Proprio questa squadra a mantenuto a galla la società nel momento in cui era sull’orlo del fallimento».
Il Chievo invece si avvicina al traguardo salvezza. Le reti di Constant e Marcolini consegnano tre punti preziosissimi al gruppo di Pioli ottenuti disputando un’intera frazione di gara in dieci per l’espulsione di Rigoni al 47’. Il risultato è stato sbloccato al quindicesimo minuto: gran sinistro di Pellissier respinto da Viviano che Costant ha insaccato velocemente. Già Al 17’ minuto nuova occasione per i padroni di casa con un tiro a girare di Bogliacino che impegna Viviano in uno splendido intervento. Al 33’ traversa dei veneti con un gran tiro di Sardo da fuori area. Bisogna arrivare alla fine del primo tempo per la prima conclusione in porta del Bologna: cross dalla sinistra e preciso colpo di testa di Di Vaio con Sorrentino in tuffo a respingere. Il secondo tempo è stato invece meno vivace, almeno fino al trentottesimo quando il Chievo ha firmato il raddoppio con un eurogol: Mudingayi perde palla a centrocampo e da oltre trentacinque metri Marcolini beffa Viviano con un pallonetto.
Poco Bologna dunque. Forse conviene seguire l’esempio di Malesani e concentrarsi al prossimo impegno casalingo contro il Cesena. A patto che si riveda il Bologna di qualche settimana fa. Altrimenti sarà il caso di riarmarsi di quella grinta che ha portato i rossoblù a disputare un bellissimo campionato, per immergersi nelle caldissime acque della lotta salvezza.
Mauro Giordano
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