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Fine del calciomercato: il maxi pagellone

Fine del calciomercato: il maxi pagellone

Di Marco Cannaviccio

ATALANTA: Resta pressoché intatta l’intelaiatura di base a cui si aggiungono i vari Migliaccio, Nica e Yepes. Ben fatto per la squadra del ds Marino che conta tra le sue fila gente come Stendardo, Denis, Livaja, Canini e Cigarini: la salvezza non dovrebbe rappresentare un problema. VOTO: 7 

BOLOGNA: Via una certezza come Gilardino e giovani interessanti come Taider e Gabbiadini; dentro Mantovani e Bianchi come certezze più varie scommesse come Cech, Laxalt, Alibec, Cristallo e Yaisien. È dura cosi, Diamanti rischia di doversi prendere tutto il peso della squadra sulle sue spalle. Si poteva far di più. VOTO: 5 

CAGLIARI: Tiene tutti i suoi gioielli, vende solo Thiago Ribeiro, compra un paio di giovani. Di più non si poteva chiedere ad una società che mira alla salvezza, obiettivo che dovrebbe raggiungere senza grossi patemi. VOTO: 7+ 

CATANIA: Forse Pulvirenti dopo un paio di belle stagioni tranquille aveva voglia di provare qualche brivido, altrimenti non si spiegano alcune scelte: via pilastri come Gomez, Lodi, Marchese e Biagianti e dentro scommesse come Freire, Leto, Tachsidis, Monzon, Peruzzi e Biraghi con l’aggiunta di un paio di onesti mestieranti di esperienza quali Guarente, Plasil ed il ritorno di Maxi Lopez. Probabile che in tutto ciò la salvezza passi per i soliti noti rimasti, ovvero Bergessio, Spolli, Izco, Almiron, Castro, Andujar e Barrientos. Saranno entrati un po’ di soldi a Pulvirenti ma cosi si rischia, la serie A non regala nulla. VOTO: 5+ 

CHIEVO: Squadra praticamente identica allo scorso anno, avendo venduto solo Acerbi e Andreolli. In entrata inserimenti intelligenti e poco dispendiosi come Estigarribia, Sestu , Brighenti e Ardemagni più scommesse giovani e meno giovani quali Mamadou, Pamic, Acosty, Kupisz. L’obiettivo è la permanenza nella massima serie e ci sono tutti i presupposti per centrarlo. VOTO: 6+ 

FIORENTINA: Partiamo dalle certezze: serviva una punta di alto livello ed è arrivato Gomez, poi Ilicic a rinforzare la trequarti e Ambrosini a dare esperienza ad una squadra giovane e piena di ragazzi di talento ma con poca maturità. Operazioni a basso costo quelle di Munua, Iakovenko e Joaquin, mentre continua la politica dei giovani grazie alla quale arrivano Rebic, Vecino e Wolski. Ottima idea quella di scommettere su Rossi, se ripagata può dare grosse soddisfazioni. Le cessioni sono Jovetic, Cassani, Ljajic e Seferovic. Ok cedere Jovetic e Ljajic che sono stati degnamente sostituiti ma due evidenti errori sono stati commessi: cedere Seferovic, un giovane che stava esplodendo per soli tre milioni è un delitto, poteva essere un degno vice-Gomez, cosa che attualmente manca alla Viola; e poi la questione portiere: Munua è la classica riserva d’esperienza, ma manca il titolare, Neto non da assolutamente garanzie. VOTO: 7- 

GENOA: Preziosi sembra provare ogni anno a mandare in B la sua squadra e chissà che quest’anno non ci riesca. Dopo una stagione disastrosa come quella appena conclusa serviva una rivoluzione sia tecnica che societaria e lui quali decisioni prende? Le peggiori: Delli Carri, dopo aver fatto danni a non finire a Pescara, è nominato ds; un esordiente come Liverani messo in panchina e squadra totalmente rivoluzionata ma seguendo sempre la stessa logica, ovvero prendere scommesse su scommesse sperando che qualcuno esploda. Partono pilastri come Frey, Granqvist, Borriello oltre a Immobile, Jankovic e Jorquera. Qualche giocatore di sicuro affidamento per fortuna lo prendono (Gilardino, Marchese, Bizzarri, Antonini, Lodi), ma potrebbe essere troppo poco se poi gli altri acquisti sono scommesse all’ennesima potenza come Centurion, Vrsaljko, Jawad, Feftatzidis, Konatè. Liverani punterà molto sull’esperienza di alcuni giocatori già scafati come Gamberini, Portanova e Manfredini, sperando però di veder esplodere qualche ragazzo poco conosciuto portato a Genova dal ds, altrimenti saranno guai seri. VOTO: 4+ 

INTER: Il miglior acquisto della squadra di Moratti è probabilmente il tecnico, ovvero Mazzarri. Il tecnico livornese riesce a tirare fuori sempre il massimo dai suoi uomini e a dare una forte carica agonistica che molte volte risulta decisiva. Da un punto di vista tecnico la squadra si è ringiovanita prendendo ragazzi con ampi margini di miglioramento come Taider, Icardi, Belfodil e Wallace, cosa questa che un po’ stona con il modus operandi del neo tecnico nerazzurro ( che si porta con sé il fido Campagnaro), da sempre restio a far giocare con continuità i giovani. Kovacic e Alvarez saranno fondamentali in questa nuova rinascita della squadra nerazzurra dato che, insieme a Guarin, questi ragazzotti di belle speranze sono gli elementi con più qualità nello scacchiere interista. Il non partecipare alle coppe è di sicuro un vantaggio e permetterà a Mazzarri di modellare con precisione la squadra domenica dopo domenica, ma per competere ad altissimi livelli mancano ancora delle certezze che questi giovani ragazzi non possono garantire nonostante la presenza di uomini di esperienza come Cambiasso, Milito e Palacio pronti in caso a correre ai ripari se qualcosa dovesse andare storto. VOTO: 6+ 


JUVENTUS: La squadra da battere anche quest’anno. Se tutto va secondo i piani lo scudetto lo vince lei e su questo non ci piove. Tevez è un ulteriore importante tassello che va ad impreziosire un quadro già ricco, mentre Llorente è una scommessa che la Juve si può permettere anche di perdere. Importante non cedere nessun big a parte l’utile Giaccherini, migliorare questa rosa è dura perché vorrebbe dire comprare gente di livello internazionale e per una squadra italiana non è cosa facile al momento. Unici appunti: Buffon non è quello di una volta, qualche punto lo farà perdere e la difesa aveva bisogno di un paio di innesti per far rifiatare i titolari ed in questo caso il solo Ogbonna forse è un po’ poco. VOTO: 7,5 

LAZIO: Ci risiamo, Lotito non cambia mai. Dopo le scorse telenovele di mercato andate a finire sempre male con Honda, Anderson e Yilmaz, quest’anno si replica: ancora una volta è il turco del Galatasaray l’oggetto dei desideri della Lazio, la quale però dopo una estenuante trattativa proprio all’ultimo giorno (come al solito) rimane con un pugno di mosche in mano per dei dettagli che creano problemi sempre e solo al presidente Lotito e mai alle altre squadre. Peccato perché il mercato della Lazio era partito bene, con gli acquisti del vice Ledesma ovvero Biglia, del talento brasiliano Felipe Anderson (pagato forse un pochino troppo) e di varie scommesse giovani e meno giovani quali Novaretti, Vinicius, Elez e alla fine Perea. Quello che però mancava a questa squadra da anni era ed è tuttora un centravanti da venti gol che possa sostituire Klose, senza contare che anche al centro della difesa sarebbe servito un elemento già pronto a fare il titolare invece di una scommessa come Novaretti. Purtroppo queste operazioni prioritarie sono state accantonate e si è preferito rinforzare in primis un centrocampo che era già di buon livello, non riuscendo poi ad accontentare il tecnico che da due anni chiedeva l’inserimento di una punta di valore. Affrontare anche l’Europa League con i soli Klose, Floccari e i giovani Perea e Keita li davanti potrebbe essere più un danno che un’opportunità e questo è davvero un peccato, l’ennesima prova che i tifosi della Lazio possono sognare ben poco con una presidenza che, quando viene chiamata a fare l’ultimo passo verso la consacrazione, si perde in un bicchier d’acqua. VOTO: 5+ 

LIVORNO: Forse a Spinelli manca cosi tanto la serie cadetta da volerci tornare ad ogni costo o magari è invidioso del campionato fatto lo scorso anno dal Pescara, altrimenti non si spiega questa campagna acquisti. Unici acuti sono gli acquisti di Emeghara, Greco e Biagianti, il resto sono solo giovani ragazzi prestati dall’Inter alcuni dei quali dalle ottime potenzialità come Duncan e Benassi, ma per salvarsi in serie A serve altro, molto altro. Comprare Coda e Rinaudo in difesa più un paio di ragazzini colombiani e lasciare per il resto intatta una squadra costruita per la serie B equivale a tornarci nel minor tempo possibile. Meglio salutarci fin da ora. VOTO: 4 

MILAN: Servivano colpi importanti per migliorare una rosa che, attacco a parte, lamentava grosse lacune negli altri ruoli: questo non è stato fatto, anzi. Cedere Boateng e sostituirlo con Kakà non è un azzardo, è quasi una scommessa persa in partenza: il brasiliano non tornerà come mai era prima e l’unica cosa positiva è che sulla trequarti mal che vada c’è il giovane talento dell’under 21 Saponara, meglio di nulla. Matri serviva a causa dell’infortunio di Pazzini ok, ma forse si doveva pensare prima a sistemare una difesa che definire ‘’non da primissima fascia’’ è altamente riduttivo; Silvestre non da garanzie, mentre il giovane Vergara è una scommessa stile Udinese, solo che qui si parla di Milan. Unica nota lieta è l’attacco dove Balotelli, El Sharawy, Robihno, Matri, Niang e Pazzini rappresentano una vera forza della natura, che però difficilmente riuscirà a mettere le pezze ad una difesa debole (a cui manca anche Antonini a causa della sua incomprensibile cessione) e ad un centrocampo discreto ma non eccelso come invece una squadra che ambisce al terzo posto dovrebbe avere. VOTO: 5- 

NAPOLI: Grazie alla cessione di Cavani il Napoli riesce a rifare tutta la squadra e questo è positivo. Candidata da molti come la vera anti Juve, questo appellativo dovrà guadagnarselo sul campo poiché se da un lato è vero che ha acquistato molto e nella sua rosa ci sono giocatori di caratura mondiale, dall’altro lato c’è da dire che alcuni acquisti lasciano perplessi e che non è tutto oro ciò che luccica. Buona la scelta dei portieri, con un giovane molto promettente ed una chioccia di livello a fargli da maestro, meno la difesa: Zuniga e Armero difendono molto poco ma i problemi maggiori ci sono al centro, dove l’acquisto di Albiol lascia molto perplessi soprattutto a causa delle cifre del suo trasferimento. Serviva ben altro alla difesa del Napoli, vero punto debole della squadra e il solo Albiol, giocatore modesto seppur proveniente dal Real Madrid, sicuramente non ha risolto la questione. Bene comprare Higuain, il resto invece sono scommesse, pagate molto è vero, ma pur sempre scommesse: Mertens promette buone cose, ma sappiamo come il campionato olandese sia agli antipodi rispetto a quello italiano, mentre Callejon è un altro giocatore discreto pagato probabilmente troppo sulla falsa riga di Albiol. Alternativa a Higuain un giovane e grezzo Zapata, si poteva cercare di meglio; fortuna che i vari punti forti quali Hamsik, Pandev, Maggio sono rimasti e siamo dell’idea che la possibile consacrazione del talento Insigne sarà decisiva in un senso o nell’altro. VOTO: 6,5 

PARMA: Cassano è il colpo per eccellenza ma al di fuori di questo il Parma ha preso gente buona per un campionato tranquillo al centro della classifica da vivere senza patemi, ma nemmeno con grosse mire europee. VOTO: 6 

ROMA: Un’altra rivoluzione a Trigoria dopo i fallimenti di Luis Enrique e Zeman. Questa volta al comando è stato chiamato Rudi Garcia, scelta coraggiosa e forse poco condivisibile visti i precedenti e fatta in un momento in cui servivano certezze, ma sarà il tempo a dirci se ci hanno indovinato o no. Ok per questa stagione l’acquisto di De Sanctis, anche se forse era preferibile un progetto a medio-lungo termine. Benatia è stato pagato probabilmente troppo ma è un buon difensore mentre su Maicon bisogna far chiarezza su una cosa: se non c’erano soldi da spendere e quindi serviva un terzino praticamente a parametro zero può andar bene la scelta del brasiliano, che finchè ce la farà proverà a rispolverare le sue vecchie falcate sulla corsia di destra; invece se c’erano a disposizione altri soldi sarebbe stato più saggio spenderli per un altro calciatore dato che l’età avanzata e le ultime stagioni pessime del brasiliano non danno assolutamente certezze sul suo rendimento a lunga durata. Strootman un acquisto da fare, cosi come è stato giusto accontentare il tecnico con Gervinho, mentre Ljajic è una grossa scommessa soprattutto a livello caratteriale e di costanza, i suoi due grossi talloni d’Achille. Le cessioni sono state eccellenti e ben pagate, giusto accettarle se serviva liquidità. Questa squadra avendo solo il campionato può far bene, non è da scudetto e avrà bisogno di tempo per trovare equilibri e far ambientare i nuovi, ma l’Europa è un obiettivo da centrare ad ogni costo. VOTO: 6,5 

SAMPDORIA: Perde un gioiellino come Icardi e ne acquista un altro come Gabbiadini più altri due-tre giovani interessanti, per il resto mantiene inalterato il valore della squadra la quale, per il livello di giocatori a disposizione, è chiamata a salvarsi con maggiore tranquillità rispetto alla passata stagione. Unici appunti: forse poteva trovare di meglio rispetto a Da Costa dopo la partenza di Romero e in attacco un altro innesto di esperienza avrebbe fatto comodo. VOTO: 6- 

SASSUOLO: Da molti considerata la più seria candidata alla retrocessione, il Sassuolo negli ultimi giorni di mercato assesta colpi importanti: Ziegler, Schelotto, Marrone e Floro Flores sono giocatori da serie A e uniti a ragazzi di belle speranze come Zaza, Alexe, Berardi e Pucino possono provare a raggiungere una storica salvezza, difficile per carità, ma non impossibile come molti credono anche se i centrali di difesa non sembrano adatti a questo tipo di campionato. VOTO: 5,5 

TORINO: Cedere Ogbonna sacrificio necessario, sostituito da due mestieranti come Bovo e Moretti, mentre al posto di Bianchi si sono presi due giovani che vogliono finalmente esplodere, ovvero Immobile e Larrondo. Scelte intelligenti quelle di Cairo che consegna a Ventura una squadra che ha nelle corde una salvezza abbastanza tranquilla, soprattutto se oltre ai già citati giovani attaccanti, Cerci farà il suo ed esploderanno i due talenti del centrocampo prelevati dal Toro in questa sessione per dare qualità ad una rosa che ne era del tutto priva, ovvero El Kaddouri e Bellomo. VOTO: 6+ 

UDINESE: Solita girandola di nomi, tra prestiti al Granada e al Watford leggere i trasferimenti dell’Udinese fa venire il mal di testa. Come da prassi Pozzo vende molto bene e per Benatia oltre ad un bel conguaglio si fa dare il giovane talento Nico Lopez dalla Roma che, unito all’eterno Di Natale e al forte Muriel, forma un trio d’attacco davvero interessante. Ovviamente anche quest’anno le fortune della squadra friulana passeranno per i piedi di Di Natale che però ha una bella età sulle spalle, quindi non sono esclusi repentini cali di forma; in quel caso bisognerà vedere come questi giovani ragazzi mezzi sconosciuti sapranno cavarsela in serie A, ma quest’ anno di buono c’è che la squadra non è stata smantellata, quindi almeno per questa stagione si prospetta ancora un anno sereno con possibilità di stupire per la squadra di Guidolin. VOTO: 6.5 

VERONA: Vedendo la rosa a disposizione di Mandorlini nessuno direbbe che questa squadra è una neo promossa ed invece è cosi. Mihaylov, Romulo, Iturbe, Jankovic, Cirigliano, sono tutti giocatori che devono garantire agli scaligeri un campionato senza patemi. Difficile dire quanto Toni potrà essere utile alla causa, ma avendo pronto Longo ci sentiamo di promuovere questa campagna acquisti che oltre a ragazzi provenienti da campionati stranieri e ai calciatori di discreto livello già presenti in rosa, conta anche diversi mestieranti esperti di casa nostra, acquistati proprio per avere quella esperienza che serve in serie A quali Donadel, Rubin e Donati. VOTO: 7+

Marco Cannaviccio
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Gennaio se ne va..chi si è mosso meglio sul mercato?

Gennaio se ne va..chi si è mosso meglio sul mercato? 

Di Marco Cannaviccio

Gennaio è passato da qualche giorno e con lui se ne è andato il tempo per fare acquisti e cessioni in serie A.Ma chi si è davvero rinforzato e chi invece non ha saputo sfruttare il cosiddetto mercato di riparazione?vediamolo insieme: La Juve capolista non aveva bisogno di molto,la dirigenza si era fossilizzata alla ricerca di un top player in avanti ed hanno cercato per questo Drogba,che nonostante l’età sarebbe stato effettivamente il colpo capace di spostare gli equilibri;ma Drogba non è arrivato e ci si è dovuti accontentare del suo ex compagno di squadra Anelka,con la sua stessa carta d’identità ma considerevolmente meno forte.L’acquisto di Anelka,un ragazzo che a 20 anni prometteva fuoco e fiamme ma che poi non ha rispettato del tutto le attese,è abbastanza una scommessa che non ci sentiamo di appoggiare in pieno,poiché la Juve di buoni giocatori li davanti ce ne ha diversi e quel che serviva era un campione,cosa che Anelka non è;insieme a lui è arrivato anche Peluso,un ulteriore puntello richiesto da Conte quindi ci può stare e in definitiva possiamo dire che la capolista non è cambiata quasi per nulla,quindi era,è e resterà la favorita numero uno per la vittoria finale.Bene Napoli e Fiorentina anche se per motivi diversi:la squadra di Mazzarri aveva bisogno di alcuni puntelli,in tal senso bei colpi Rolando e Armero (Radosevic avrà bisogno di tempo probabilmente ), e di un vice Cavani,cosi ha preso Calaiò e qui invece non ci siamo;se vuoi essere competitivo sempre devi prendere i vice all’altezza,provate adesso a vincere il campionato con Calaiò se a Cavani prende un raffreddore,non esattamente un’impresa semplice.La Fiorentina invece ha pensato al futuro prendendo un paio di ragazzi giovani (un difensore e un centrocampista),Larrondo dal Siena e quel Giuseppe Rossi che tanto bene ha fatto fino al doppio crack del suo ginocchio tanto che dovremo aspettare Maggio per rivederlo in campo;i frutti di questi acquisti non si vedranno subito forse,ma se almeno un paio di questi giocatori esploderà la Viola ha davanti a se un futuro radioso.Discrete le mosse dell’Inter anche se nessuna delle quali sposta gli equilibri;la squadra di Moratti ha badato a risolvere la grana Sneijder e ad allungare la panchina di Stramaccioni con gli innesti dei vari Schelotto,Kuzmanovic,Kovacic (se ne parla un gran bene ma è ancora giovane,quindi piano) e Rocchi;a parte Rocchi che ormai è pronto per la pensione,gli altri possono dare una mano a far rifiatare i titolari quando serve.Il Milan ha fatto il botto più grosso,tal Balotelli che tanto è stato inseguito dalla dirigenza rossonera,ma non ha risolto i problemi che aveva,ovvero una difesa da bassa classifica che Zaccardo e Salamon non possono certo aggiustare,quindi tutta questa euforia attorno alla squadra rossonera non la troviamo giustificabile.


Le romane non hanno fatto nulla a parte Torosidis la Roma e Pereirinha la Lazio(più molte cessioni di esuberi per i biancocelesti),due elementi comprimari e nulla più.Ottimo il Catania e l’Udinese che non cedono i loro pezzi pregiati e possono cosi continuare a fare il loro bel campionato senza problemi;molto attive anche Atalanta,Palermo,Genoa e Siena:la Dea a fronte di qualche partenza eccellente come Schelotto e Peluso,puntella l’attacco con i vari Budan,Brienza e Livaja oltre a Canini e Del Grosso dietro,niente male per una squadra che punta solo alla salvezza;Genoa e Palermo dovevano smontare e ricostruire e cosi hanno fatto ma in modo diverso poiché il Genoa ha puntato sull’esperienza nel lottare per non retrocedere dei vari Manfredini,Portanova,Floro Flores,Cassani,Olivera e sulla classe di Matuzalem e Nadarevic,mentre il Palermo ha puntato tutto su delle scommesse sudamericane come Formica,Boselli,Faurlin,Sperduti e di un paio di buoni mestieranti come Aronica e Dossena più Fabbrini e Sorrentino (questi ultimi due gli unici a dare garanzie);strategie diverse ma che devono portare all’obiettivo comune,la salvezza.Noi ci sentiamo di avallare più il lavoro dei grifoni che seppur hanno comprato gente di qualità medio bassa,hanno preso comunque persone abituate a lottare per non retrocedere,quindi pronte fin da subito a dare una mano;stessa cosa non si può dire per i rosanero di Zamparini che deve sperare nel rapidissimo ambientamento dei suoi nuovi ragazzi arrivato da tutto il mondo altrimenti saranno dolori.A gennaio si deve prendere gente già pronta,che possa aiutare la causa fin da subito;i ragazzi giovani e magari stranieri vanno presi a giugno per dargli modo di ambientarsi senza pressioni e di essere inseriti gradualmente.Il Siena come detto si è mosso molto sul mercato ma vendere Neto,Calaiò,D’agostino,Contini e Del Grosso fa tramontare definitivamente quelle residue speranze di salvezza che il popolo senese ancora nutriva;Pozzi,Uvini,Matheu,Della Rocca e un paio di stranieri non è gente che fa i miracoli.Stessa sorte del Siena probabilmente è riservata al Pescara che nonostante qualche acquisto come Sforzini,Bianchi Arce,D’agostino,Sculli,Zauri e Caraglio continua a non avere i mezzi per stare in serie A.Delle altre compagini poco da segnalare a parte qualche piccolo movimento come Sansone dal Toro alla Samp,Barreto che arriva agli ordini di Ventura e qualche movimento discreto del Chievo.In definitiva possiamo dire che come quasi sempre accade il mercato di gennaio ha cambiato di poco i valori in campo e che se non si spende bene a giugno poi è molto difficile sistemare il tutto in corsa. Piccola nota a margine la merita il PSG:dopo l’eccellente acquisto di Lucas hanno preso anche una specie di ex calciatore come Beckham;ora,il buon David a parte essere un ottimo testimonial pubblicitario non vediamo a cosa possa servire in un campo da gioco,visto che già dieci anni fa le sue doti non andavano oltre un buon piede per calciare i calci piazzati e fare cross,ma nulla più.Ad oggi Beckham è da considerarsi un peso per qualsiasi squadra vista la sua ormai inesistente mobilità in campo data l’età senza contare la visibilità che pretenderà di avere nonostante si trovi davanti fior fior di campioni come Lucas,Pastore,Menez e Lavezzi; in tutta franchezza non siamo sicuri che Ancelotti ne gioverà da questo ultimo acquisto,ma alla fine problemi loro,d’altronde come dice il detto ‘’hai voluto la bicicletta…’’

Marco Cannaviccio
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Juventus: Armero resta in pole, Kolarov l'alternativa

Juventus: Armero resta in pole, Kolarov l'alternativa

TORINO - La Juve resta sul mercato per completare l’operazione-Champions. Il ritorno nel massimo torneo continentale dopo due anni di assenza richiede un organico con qualità diffusa ma soprattutto profondità, visto che tra il primo trofeo in palio (la supercoppa dell’11 agosto) e l’ultimo atto di campionato (19 maggio) e Champions League (25 maggio) ci sono oltre nove mesi virtualmente senza soste.

ESTERNO - Per questo oltre al top player per l’attacco (per Jovetic è sempre Andrea Poli la possibile contropartita) e due difensori, anche la fascia sinistra necessita di un rinforzo. Già, un’alternativa di qualità al futuro azzurro Paolo De Ceglie. In questa corsia, la candidatura di Reto Ziegler non è mai decollata (lo svizzero verrà ceduto): ecco perché un esterno sinistro resta prioritario. E in pole c’è sempre il colombiano dell’Udinese Pablo Armero, il cui trasferimento sembra a un passo.

ARMERO - La trattativa è arrivata all’ultimo stadio, con la discussione dei dettagli. In questo caso i tempi sono più stretti, dato che l’Udinese disputerà i preliminari di Champions (dal 21 agosto) con l’organico definitivo. Resta però da stabilire la formula dell’affare: la Juventus non vorrebbe intaccare il budget per il grande attaccante e quindi punta a un prestito con riscatto da esercitare fra un anno; l’Udinese invece gradirebbe ripetere le operazioni di Kwadwo Asamoah e Mauricio Isla, ceduti in comproprietà. I due affari più recenti mostrano la bontà dei rapporti tra le due società e per questo l’affare non sembra in pericolo, oltretutto sui punti fondamentali come il valore di Armero (vicino ai 10 milioni di euro) e come l’accordo tra Juve e giocatore non sembrano esserci ostacoli.

Fonte: Tuttosport.com

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Roma: Sabatini chiude i dettagli per Destro

Roma: Sabatini chiude i dettagli per Destro

Tanti pezzi del puzzle da mettere a posto, tanti incontri separati per riuscire a farlo. È stata una giornata lunga per il direttore sportivo giallorosso Walter Sabatini, che ieri a Trigoria ha chiuso anche gli ultimi dettagli per poter annunciare lunedì l’ufficialità del trasferimento di Mattia Destro (ieri la prima parte delle visite mediche). La data giusta per una presentazione in grande stile, con il ritorno degli altri dirigenti dalla tournée americana.

Sabatini ha incontrato i procuratori dell’attaccante, Contratto e Vigorelli, il direttore sportivo del Genoa, Stefano Capozucca, il presidente del Siena, Massimo Mezzaroma e gli agenti Davide Lippi e Giovanni Ferro in rappresentanza di Valerio Verre e Giammario Piscitella. I due giovani giallorossi saranno girati in comprietà libera al Genoa, che tratterrà Piscitella e girerà Verre in prestito al Siena. 

A Trigoria era presente anche Stefano Okaka, che nelle prossime ore dovrebbe andare a titolo definitivo al Parma, insieme a Aleandro Rosi (in prestito). Manca ancora qualche dettaglio per Ivan Piris (il paraguaiano firmerà un contratto di 4 anni a 500mila euro più bonus), continuano i contatti con l’Olympiacos per Torosidis, sembra più lontano Balzaretti, che potrebbe restare a Palermo e che, in caso di cessione, è stato comunque promesso da Zamparini al Napoli. 

Fonte: Corriere Della Sera
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Giocatori in scadenza nella Eredivisie

Giocatori in scadenza nella Eredivisie

Di Stefano Lazzarato

Ogni anno per motivi economici in Eredivisie vengono svincolati giocatori che in condizioni economiche migliori rimarrebbero. Nella scorsa stagione due nomi su tutti: George e Junker. Entrambi i giocatori svincolati da squadre con il bilancio-mercato in rosso di molto per gli standard olandesi.

Portieri. Premesso che il basso livello medio dei portieri nella eredivisie ne sconsiglio l'acquisto a ci sono due portieri “interessanti” in scadenza: Coutinho (ado) e Cassio (psv).
Coutinho ha esperienza ma ha il limite come portiere nelle uscite alte. Cassio è brasiliano, giovane e potrebbe ancora migliorare.Difficilmente li vedremo titolari in champions ma a costo 0 e con stipendi contenuti potrebbero essere buoni per squadre medio-piccole.

Difesa.

Due nomi su tutti per la fascia destra: Tiendalli (twente) e Fernandez (feyonord) entrambi comunitari. Per età e qualità il migliore è Tiendalli, mentre per esperienza e capacità in fase offensiva è meglio Fernandez. Farebbero comodo a moltissime squadre per cui con una squadra piccola difficilmente si potrà vincere l'asta per averli. Unica alternativa fare l'offerta prima della concorrenza. L'unico difensore centrale interessante è Kopic (Heerevan) mentre la qualità media degli altri è scarsa. Sulla fascia sinistra oltre a Tiendali, l'unica alternativa in prospettiva è il giovane Denswill (ajax).

Centrocampo e attacco. Il discorso è decisamente più complicato. Diversi giocatori potrebbero essere adatti a un modulo piuttosto che ad un altro, mentre alcuni attaccanti funzionano meglio con una certa “spalla” piuttosto che un altra.

Centrocampo.

Spiccano due nomi su tutti: Bakkal (Feyonord) e Schone (Nec).
Tra i giocatori multi-ruolo il migliore è sicuramente Holman (az) anche se spesso ha dimostrato limiti in fase di copertura in fase di copertura compensata da una non disprezzabile vena rrealizzativa.
Vicento (ado) e Alberg (degraaf) sono i migliori giovani mentre Douglas (heracles) e Lurning sono veterani che potrebbero essere utile per una squadra medio-piccola.
Possibili alternative sono: Lodeiro (Ajax) e Andersson (gronngen).
Manolev (psv) ha il difetto di essere scostante nel rendimento ma sulla fascia destra potrebbe essere utile a molte squadre. Discorso simile per Parra (Heerevan) che in questa stagione sta guadagnando spazio, più giovane ma meno duttile di Manolev.
Spesso sotto stimato Hofs del Vitesse potrebbe essere una possibile sorpresa.
Nell'Az riserve militano Gumonsson e Poulsen che hanno diversi estimatori e visto il valore potenziale (1M), prenderli a costo 0 e poi eventualmente rivenderli potrebbe rilevarsi un ottimo affare.
A costo intero almeno 1/3 dei giocatori elencati sarebbero quasi un azzardo, ma a parametro 0 la questione è ben diversa.

Attacco.

Il veterano è sicuramente Bulikin. E' limitato da alcuni limiti fisici dovuti all'età ma a sprazzi dimostra ancora di avere classe. Comprarlo a prezzo pieno a luglio 2011 era un rischio inutile, a parametro 0 nel 2012 molto meno.
Il miglior under21 è sicuramente Janga del willem (b). L'ideale sarebbe comprarlo e girarlo in prestito un anno in una categoria più elevata della b olandese per farlo crescere.
Teoricamente in scadenza ma ovviamente sarà ceduto ben prima di giugno 2012 Luuk de Jong per il quale su fm molto spesso c'e l'asta con cifre superiori ai 12 M.
In cima alla lista dei sottovalutati c'è senza ombra di dubbio Malki (Roda), macchina da gol e assist nel calcio reale, ben lontano da diversi compagni di squadra per valore economico e stipendio. Per il torneo francese dove sarebbe assimilato come comunitario (non in Italia), una valida alternativa per grosse squadre o titolare per una media è Mulenga (Ultrect).
Sicuramente interessante Poepon dell'heracles.
A questi giocatori vanno aggiunti diversi giocatori dovuti a tre variabili:
1)le squadre retrocesse svincolano o svendono giocatori che altrimenti rimarrebbero.
2)L'eventuale mancata qualificazione alle coppe di squadre come Ajax o Psv allungherebbe la lista dei giocatori disponibili
3)La lista è ogni anno allungata da diversi giocatori che tornano dai prestiti e sono poi svincolati.

Come dimostrato dalla stagione opaca di Castaignos, non sempre i giocatori dell'eredivise sono all'altezza della serie A. A prezzo intero tranne il relativamente economico Malki o Tiendalli i rischi sono troppi per una Juventus o un Psg mentre per squadre come Cyti o Barcellona non sono nemmeno da prendere in considerazione. Ben altro discorso per squadre come le neo-promosse in A o una squadra con budget limitato (Parma, Chievo, Siena ecc) per cui prenderli a parametro 0 è sicuramente un affare (tranne forse Bulikin).
Come ha dimostrato il caso Hazard, l'Inter avrebbe potuto prenderlo a parametro 0 ma non fece nessuna offerta per poi presentarsi l'anno dopo quando il prezzo era cresciuto di parecchio. Fanta mercato?
Cutinho-Palermo (sembra che Viviano torni all'Inter)
Tiendalli-Milan, abbasserebbe l'età media della difesa
Janga e Poepen andrebbero benissimo con Roma o Parma abituate a lanciare giovani punte.

Il Milan è stato accusato di vincere la A a parametro 0 (parzialmente vero), ma la realtà economica è tale che bisogna fare di necessità virtù e sempre meglio di importare la perenne colonna sudamericana super-pagata.

Stefano Lazzarato

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Inter: Il tentativo per Tevez non va, El Machado è vicinissimo al Milan. Maicon verso il PSG, ma il procuratore smentisce

Inter: Il tentativo per Tevez non va, El Machado è vicinissimo al Milan. Maicon verso il PSG, ma il procuratore smentisce

Di Andrea Cosentino

“Dovremo vendere alcuni giocatori in questa sessione di mercato, e credo che per Carlos troveremo un accordo nei prossimi 3-4 giorni”, aveva dichiarato Roberto Mancini pochi giorni fa. Marco Branca ha provato con un blitz in Inghilterra ad esaudire il desiderio del tecnico dei Citizens e del giocatore di cambiare aria. Ha trovato davanti a sè il Milan: forte di un accordo con il procuratore dell'attaccante Argentino e molto avanti nella trattativa. La risposta alla società Rossonera da parte della dirigenza di Manchester arriverà Martedì ed è molto probabile che sarà una risposta affermativa. Visti gli sviluppi della trattativa, sembrerebbe che Galliani abbia accettato la clausola dell'obbligo di riscatto richiesta dal potente procuratore del Machado, Kia Joraabchian, che ha dichiarato: "Siamo qui a Rio per chiudere con il Milan - di fatto smontando le speranze Nerazzurre -. L'Inter? Non la sento dallo scorso agosto".


Dunque l'anticipo del derby del 15 Gennaio sembra averlo vinto il Milan, in attesa del confronto sul campo. Sul fronte cessioni, c'è da registrare il forte interesse del PSG per Maicon. Leonardo ha messo sul tavolo 15 milioni di € più 3 di bonus e Moratti ci sta pensando: Nagatomo è ormai rodato e può giocare anche a destra e con i soldi incassati la società di Via Durini virerebbe con forza su Mauricio Isla. In serata è stato Roberto Calenda a calmare la situazione: "Voglio tranquillizzare tutti i tifosi nerazzurri: Maicon è e sarà ancora un giocatore dell'Inter, vuole vincere con questa maglia. Escludo categoricamente qualsiasi trattativa per un possibile trasferimento di Maicon a un altro club. Non ci sono contatti né col Psg né con altre società. Capisco che Maicon è un giocatore appetibile da tantissime squadre ma è già in un grandissimo club, sta bene all'Inter e vuole proseguire questo matrimonio". Frasi di circostanza?

Andrea Cosentino

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Giovani Promesse: Mario Figueira Fernandes

Giovani Promesse: Mario Figueira Fernandes

Di Andrea Cosentino

Nome completo: Mario Figueira Fernandes
Data di nascita: 19/09/1990
Luogo di nascita: Sâo Caetano
Nazionalità: Brasile
Altezza: 189 cm
Peso: 77 Kg
Ruolo: Difensore


Negli ultimi tempi i maggiori club Europei hanno messo gli occhi, dopo averlo già fatto seguire nei primi anni della sua carriera, sul difensore Mario Fernandes di proprietà del Gremio. Solo ventunenne, il ragazzo già da due stagioni è titolare inamovibile della squadra di Porto Alegre ed è senza ombra di dubbio il miglior prodotto difensivo della Nazione Brasiliana attuale. La caratteristica peculiare di questo elemento è l'elevata capacità difensiva: formato come centrale in una difesa a 3, è stato progressivamente trasformato in un esterno destro basso più votato alla copertura che alla spinta. Il fisico potente e muscolare lo rendono molto forte nella palle alte, ma poco esplosivo nei primi metri di scatto. Ottimo anticipo e calma da veterano nelle situazioni intricate, rendono questo ragazzo un desiderio per gran parte dei club Europei. Qualcuno ha paragonato Fernandes a Maicon: niente di più sbagliato. Sono giocatori dalle caratteristiche opposte: il primo fa della fase difensiva la sua forza, il secondo si concentra sulla fase offensiva. Uno degli elementi che potrebbero bloccarne l'approdo in Europa è proprio la perplessità sull'incapacità di eseguire entrambi le fasi allo stesso livello, elemento ormai fondamentale nel calcio moderno. Il Gremio lo valuta sui 15 milioni di € ed ha un contratto fino a Marzo 2014. Nell'ultimo Brasileirao ha giocato 33 partite, segnando 1 rete e fornendo 7 assist, per un totale di 2964 minuti giocati, mentre nella Coppa Libertadores ha giocato 3 gare in totale, fino all'uscita della squadra negli Ottavi di Finale ad opera dell'Universidad Catolica. Sul giocatore da tempo c'è l'interesse del Real Madrid e dell'Inter in prima linea, seguite da Barcellona, Juventus, Roma, CSKA Mosca e Napoli. Il DS della società ha dichiarato: "Abbiamo un’offerta ufficiale del CSKA Mosca, ma piace anche a club italiani e c’è stata un sondaggio del Real Madrid. A novembre mi sono sentito con un emissario del Real durante la gara contro la Fluminense. A gennaio ascolteremo la loro proposta. Solamente il Cska ha sin qui offerto 12 milioni di euro e li abbiamo rifiutati. Il prezzo è diverso. Se vuole andare a Madrid? Credo che questo sia il desiderio di ogni giocatore".

Andrea Cosentino

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Roma, Pjanic: "Qui per il salto di qualità". Fenucci: "Rappresenta presente e futuro"

Roma, Pjanic: "Qui per il salto di qualità". Fenucci: "Rappresenta presente e futuro"

Si è svolta oggi a Trigoria la presentazione di Miralem Pjanic. Accompagnato dall'Amministratore Delegato della Roma Fenucci, che ha risposto ad alcune domande, il Bosniaco ha parlato della sua nuova avventura.

PJANIC:

Quale è il tuo obiettivo alla Roma? Perché hai deciso di rimetterti in gioco qui?
La scelta si è fatta un po’ tardi. Quello che mi ha convinto è stato il fatto che la Roma mi voleva più di qualsiasi altro giocatore, me lo hanno fatto sentire società e staff. Per me la Roma è un’ulteriore sfida nella mia carriera, può rappresentare un salto di qualità. Non si può rifiutare un grande club come la Roma e sono stato molto contento quando mi hanno chiamato. Il campionato italiano può farmi migliorare e sono molto soddisfatto ed orgoglioso della mia scelta.

Questo progetto richiede tempo o è già vincente?
Non penso che avere i giovani sia un freno. Sono stati acquistati giovani con esperienza e grandissima qualità ed abbiamo già giocatori con grande esperienza, che penso potranno aiutare i giovani ad inserirsi. Abbiamo tanti giocatori che possono sostituire gli eventuali titolari, c’è tanta qualità. Credo che sarà un giusto mix tra giovani ed esperti e lo ripeto si tratta di giovani di qualità che non saranno in alcun modo una scusa per la lotta allo scudetto.

A centrocampo i presunti titolari siete tu, De Rossi e Gago. Vi siete parlati? Cosa pensi di Daniele?
Non ho ancora avuto modo di parlare con loro, anche perchè De Rossi ha giocato in Nazionale. Ci sarà sicuramente tempo per farlo, si tratta di giocatori di qualità con tanta esperienza e io dovrò adattarmi molto in fretta se vorrò trovare un posto da titolare. Per ora c’è la barriera della lingua, ma cercherò di imparare l’italiano molto in fretta. In campo darò il massimo per essere titolare con Luis Enrique.

Incarni molto le caratteristiche richieste da Luis Enrique. Hai già in testa l’impronta che vuole darvi?
Si ho visto già nei primi allenamenti quello che vuole e come vuole che giochiamo. Secondo me si tratta di un modo di interpretare il calcio molto bello e molto offensivo che sicuramente sarà moltopiacevole anche per i tifosi. Poi spetterà a noi giocatori capire come difendere in campo. La filosofia di Luis Enrique mi piace molto ed è anche per questo che ho scelto la Roma.

Eri soprannominato il piccolo Zidane. Un paragone molto pesante…
E’ sempre speciale quando si parla di Zidane: lui è il mio idolo, un giocatore straordinario. Ora è un po’ presto per parlarne: io ho il mio stile in campo, ho acquisito una certa esperienza giocando 4 anni nella Serie A francese e una trentina di partite in Champions. Un paragone con Zidane non mi pare azzeccato. Voglio mettermi a disposizione del gruppo: anche se avrò degli obiettivi personali per ora voglio concentrarmi esclusivamente sul gruppo.

Sei già pronto per giocare domenica? Quale ruolo preferisci in un centrocampo a tre?
Chiaramente mi sento pronto, anche perché non ho potuto giocare l’ultima partita con la Bosnia. Ho fatto una buona preparazione con il Lione e fisicamente sono pronto. Per quanto riguarda il ruolo questo spetta all’allenatore: non voglio entrare nelle sue scelte, ma il sistema a tre centrocampisti sarebbe lo stesso in cui ho giocato nel Lione. Non è importante giocare a destra o a sinistra, importa che io possa giocare molti palloni, fornire degli assist e segnare dei gol.

Hai pensato alla possibilità di giocare con Francesco Totti? Che giudizio hai di lui?
Veramente ho saputo molto tardi che avrei giocato nella Roma, il 30 agosto, ed ho avuto la conferma della trattativa quel giorno. Ora sono molto felice di essere qui. Totti credo sia straordinario, ha vinto i Mondiali. Altri due giocatori nella Roma hanno vinto il Mondiale, non è da tutti. Rispetto tantissimo totti, lo stimo tantissimo e credo imparerò molte cose accanto a lui.

C’è un settore di questa squadra che ti sembra più forte degli altri o che ti ha particolarmente colpito?
Non so rispondere, anche perché non siamo deboli da nessuna parte. Credo che abbiamo una squadra super, è difficile parlare del singolo settore, siamo messi bene in tutti i reparti ed anche in panchina, una cosa molto importante.

Ci racconti un po’ come vedi Luis Enrique? Ti sembra pronto per dei traguardi importanti o anche lui deve crescere per arrivare al top?
Ho avuto un’ottima impressione in questi primi giorni. E’ molto vicino ai giocatori, gli piace scherzara, ma sa anche cosa vuole fare e come vuole fare giocare la propria squadra. Forse ci vorrà un po’ di tempo per sistemare tutto, ma non molto: fa di tutto per metterci a nostro agio, nelle migliori condizioni possibili, e poi spetterà a noi giocatori dimostrare sul campo. Non bisogna mettergli troppa tensione addosso, farà sicuramente molto bene e ha tutte le carte in regola per farlo. Però anche noi dovremo dimostrare sul campo.

Sei stato molto accostato alla Lazio, poi hai scelto la Roma. Come vivrai la rivalità tra le due squadre?
Si ho sentito dell’interesse della Lazio. Per quanto riguarda il derby è chiaramente una partita a parte, ne ho già giocati diversi e sono sempre particolari. Non vanno persi, vanno vinti assolutamente. So che tra Roma e Lazio c’è grande rivalità, ma per me la Roma è il club più grande e spero vinceremo entrambe le partite in campionato. Ce la metteremo tutta per fare felici i nostri tifosi.

In Italia e nella Roma un grande talento come Menez ha sostanzialmente fallito. Come ti spieghi questa situazione?
Sinceramente non so perché non si è riuscito ad imporre qui. Non ho molto seguito Menez nella Roma: è chiaramente un buon giocatore e forse riuscirà ad imporsi in un grande club come il Paris Saint Germain. Io posso dire che farò tutto il possibile per impormi qui, ce la metterò tutta.

C’è un motivo particolare nella scelta del numero di maglia?
Ho esordito con queso numero al Metz.

Nella tua crescita quanto ha influito il tuo trasferimento in Francia? C’è un allenatore che ritieni ti abbia aiutato più degli altri? Il calcio italiano sta perdendo un po’ di appeal, perdendo grandi campioni come Eto’o… Questo ti ha fatto riflettere prima di scegliere una squadra in Italia?
In Francia ho avuto diversi allenatori, ma quello che mi ha segnato di più forse è stato quello del Metz, che mi ha fatto esordire. A Lione con Puel l’esperienza è stata meno positiva, ma il feeling con il nuovo tecnico Garde è stato buono: penso farà molta strada come allenatore. In Italia credo ci siano ancora grandissime squadre e grandissime società, che vogliono fare bella figura in Champions. Anche la Roma ha fatto grandi sforzi per ritrovare la Champions. Non sono preoccupato: l’Italia è ancora una grande piazza del calico internazionale.

C’è un calciatore a cui ti ispiri? L’esclusione della Roma dalle coppe può limitare la tua carriera?
Chiaramente i migliori in assoluto in questo periodo sono Messi e Ronaldo, ma i miei modelli erano Zidane, Maradona e anche Riquelme. Sono giocatori in cui mi identificavo e mi identifico ancora, mi piace molto come giocavano. Per quel che riguarda le coppe io non avrei potuto giocarle comunque, avendo fatto i preliminari con il Lione. Non credo sarà un problema, ma uno stimolo in più per conquistare la Champions League l’anno prossimo.

Sei un grande giocatore, ma sei anche molto giovane. In quale aspetto senti di dover migliorare?
La ringrazio per i complimenti, ma ci sono ancora numerosi aspetti su cui devo lavorare: in primis dal punto di vista tattico e difensivo secondo me ho ancora tanti miglioramenti da fare. Credo però che con l’esperienza e le partite migliorerò. Credo di poter crescere ancora anche dal punto di vista fisico. Ho scelto Roma anche per questo: credo che qui dal punto di vista fisico potrò molto migliorare. Sono molto contento di questa scelta.

Hai giocato a grandi livelli in Francia. Temi il salto di qualità che potrebbe essere necessario giocando in Italia?
Chiaramente a 21 anni è normale che io abbia giocato solo in un campionato. Per me questa è una grandissima opportunità: ho un po’ di esperienza e posso aggiungerne tantissima. Ammetto di essere un po’ fomentato da questa nuova sfida: non la temo affatto e sono pronto a raccogliarle. Naturalmente sento un po’ di pressione, ma è assolutamente positiva. Darò il meglio di me stesso in campo e non ho nessuna paura: sicuramente mi servirà un po’ di tempo per ambientarmi qui, una città nuova, una lingua nuova, ma in campo affronterò giocatori che magari ho già sfidato in Champions. Non ho paura e non vedo l’ora che inizi questa nuova avventura.



FENUCCI:

Pjanic è un acquisto importante perchè è stato realizzato negli ultimi giorni di apertura della prima fase delle operazioni di trasferimento ed era una trattativa iniziata qualche giorno prima, poi conclusa con soddisfazione e velocemente in dirittura d’arrivo. Il giocatore rappresenta presente e futuro della Roma: è un ’90, giovanissimo, ma con una lunga e consolidata esperienza: ha giocato 4 campionato e più di 130 partite, ha moltissime presenze in Nazionale per cui è un punto di forza. Siamo contenti di averlo con noi. E’ il presente e il futuro della Roma e di questo progetto tecnico avviato in estate. Non ho molto da aggiungere, se non che sono molto contento di aver concluso assieme a Sabatini questa trattativa.

Quale è il bilancio tra entrate ed uscite?
Diciamo che la quantificazione esatta non è ancora disponibile, ma il saldo tra acquisti e cessioni, compreso il riscatto di Borriello, è superiore ai 40 milioni di euro.

Come è nata l’idea Pjanic? Come è maturata?
Lui è stato uno degli ultimi acquisti ma uno dei primi della lista, con la condivisione completa di Walter Sabatini e del mister. Sembrava un’operazione difficile, ma negli ultimi giorni di mercato si è apertonuno spiraglio e con un sacrificio economico importante della società abbiamo chiuso la trattativa.

Sul carnet di biglietti. Se l’Osservatorio proibisse di portare avanti l’iniziativa come vi porreste?
La nostr aè un’iniziativa di biglietteria con ragioni irganizzative ed economiche. Lo strumento del carnet virtuale migliora le’fficienza del processo di vendita dei biglietti e le attività di controllo agli ingressi. Non troviamo al momento nessun ostacolo di natura logica all’iniziativa e saremmo molto sorpresi se venisse fermata o se venisse fuori un parere negativo. Siamo una società di capitali e abbiamo l’obbligo verso gli azionisti di cercare una qualsiasi ottimizzazione dei ricavi e continueremo ad andare avanti, visto che dal punto di vista organizzativo questa proposta porta sicuri miglioramenti. Non troviamo alcuna ragione logica perché venga fermata.

Tra gli obiettivi c’era la volontà di abbassare il monte ingaggi. A gennaio prevedete dismissioni di calciatori?
Il nostro progetto tecnico-economico ha durata pluriennale, l’obiettivo nel tempo è fare crescere i ricavi ed avere un rapporto più equilibrato con i costi, che oggi non c’è. Possibile che non abbiamo realizzato alcune operazioni in uscita, anche perch è mancato il consenso del singolo calciatore. A gennaio vedremo, se ci fosse qualche giocatore che trovasse meno utilizzo, se troverà una migliore collocazione, anche per i nostri conti economici.

Ha ascoltato le parole di De Rossi in Nazionale? Come procede la contrattazione per il suo rinnovo?
Non ci sono al momento novità. Daniele ha detto una cosa giusta, tutti i calciatori hanno l’ambizione di guadagnare di più ed è il giusto dovere di una società cercare di contenere al massimo i costi, anche per un calciatore importante come Daniele. Non ci sono incontri programmati, ma sono certo che risolveremo la questione.

Vi siete dati una scadenza?
No, ma c’è la volontà da parte di tutti di sistemare la cosa il prima possibile.

Sabatini ha rivelato alcuni retroscena sulla trattativa per Pjanic: confermi che alla fine è stato pagato più del previsto?
E’ ovvio che nei miei anni a Lecce le cifre per il mercato in entrata erano più basse. Non sono sbiancato, l’ultimo giorno avevamo programmato alcune operazioni e volendo concludere comunque abbiamo fatto un investimento leggermente superiore a quello atteso. Walter usa sempre toni coloriti ed avrà interpretato il mio pallore mattutino in questo modo.

Ieri la presentazione del nuovo stadio della Juventus. A che punto sono i lavori per il progetto del nuovo stadio della Roma?
E’ un tema che ci sta molto a cuore, perché riteniamo una parte determinante del progetto economico e sportivo la costruzione di uno stadio di proprietà. Ho molto apprezzato le parole del sindaco, ma ritengo che sia necessario il varo della legge oggi bloccata alla Camera per accellerare i tempi di costruzione. Al momento non abbiamo un progetto pronto, ma sappiamo che per il nostro futuro sarà indispensabile dotarci di uno stadio di proprietà, con un’iniziativa economica che sia in grado di dare flussi aggiuntivi di reddito alla nostra società.

Fonte: Laroma24.it

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Roma: Campagna acquisti completata, ora si parte

Roma: Campagna acquisti completata, ora si parte

Di Fabrizio Landolfi

Nell’ambiente giallorosso brucia ancora l’eliminazione dall’Europa League, arrivata ai preliminari contro il modesto Slovan Bratislava, dopo una sconfitta e un pareggio che hanno generato numerose polemiche. Ma nel frattempo, la società ha potuto risollevare le speranze della tifoseria, completando una campagna acquisti che ora possiamo definire ampia. Sono arrivati due centrocampisti centrali, ad infoltire finalmente un reparto che aveva le sue carenze. Si tratta del 25enne argentino Fernando Gago, proveniente dal Real Madrid, e del giovane Miralem Pjanic, che a soli 21 anni vanta già un passato da titolare nel Lione. Il primo è arrivato in prestito, il secondo è stato invece acquistato a titolo definitivo. Si tratta di due ottimi elementi, che serviranno sicuramente ad aggiungere qualità al centrocampo giallorosso. Si è risolta anche la questione legata a Simon Kjaer: il centrale danese, ancora di proprietà del Wolfsburg, giocherà in prestito nella Roma. Luis Enrique quindi, ora ha quattro giocatori a disposizione per il centro della difesa: Burdisso, Juan, Heinze ed appunto Kjaer. Inoltre è stato preso in prestito il giovane Fabio Borini, attaccante di 20 anni di proprietà del Parma, che nella scorsa stagione ha giocato nella Serie B inglese, con lo Swansea City. Borini è un altro elemento interessante, gioca anche in nazionale Under 21 e in passato ha fatto parte della prima squadra del Chelsea. A lasciare Trigoria invece, almeno per il momento, è stato Matteo Brighi: il centrocampista riminese, voglioso di un posto da titolare, è stato ceduto in prestito all’Atalanta. Al contrario, Marco Borriello è rimasto in giallorosso: nonostante le voci che lo volevano ormai sicuro partente, il centravanti giocherà ancora con la Roma. Si attende con ansia anche il rinnovo del contratto di Daniele De Rossi, in scadenza il prossimo anno. Il vicecapitano e la nuova società stanno trattando, ma c’è ancora differenza tra offerta e richiesta. Ovviamente, ci si augura che le parti trovino un accordo, poichè De Rossi è un punto di riferimento di questa squadra e non vorremmo mai vederlo con un’altra maglia.


Ora che siamo giunti alla fine del mercato, possiamo dire che la nuova società romanista ha operato una vera rifondazione: oltre ai già citati Gago, Pjanic, Kjaer e Borini, sono arrivati Stekelenburg, Bojan, Lamela, Josè Angel, Heinze, Osvaldo e il giovane terzino Loic Nego, che però si è aggregato alla squadra Primavera. Ad andare via, invece, sono stati Doni, Julio Sergio, Mexes, Riise, Castellini, Loria, Guillermo Burdisso, Brighi, Menez e Vucinic. A Trigoria è pieno di volti nuovi: tutto sommato, possiamo giudicare abbastanza completa la campagna acquisti fatta dalla nuova proprietà. In molti ricordano che a questa squadra serviva un rinforzo per la fascia destra, un terzino affidabile che potesse giocare al posto di Marco Cassetti. Oltre al numero 77, in quel ruolo possono giocare Cicinho e Rosi, due giocatori che godono della stima del tecnico, ma continuano a non convincere il pubblico. L’impressione è che, per l’ennesimo anno di fila, Cassetti dovrà giocare da titolare fisso, senza risparmiarsi mai. Tuttavia, la rosa è stata rinforzata in quasi tutti gli altri reparti; eppure resta difficile, al momento, dare un giudizio preciso sulla sua qualità. E’ difficile anche collocare la Roma in una teorica classifica del campionato italiano, che tradotto significa dire a quali obiettivi può aspirare la squadra. Scudetto? Terzo posto? Quarto posto? Europa League? Difficile rispondere, poichè numerosi giocatori tra quelli arrivati questa estate, per ora rappresentano delle incognite. Ad esempio, non sappiamo cosa aspettarci da Osvaldo, attaccante che ha fatto molto bene in Spagna con la maglia dell’Espanyol, ma in precedenza non era riuscito ad imporsi in Italia, dove ha giocato in quattro diverse squadre. Non sappiamo cosa aspettarci neppure da Lamela, giovane promessa del calcio argentino di cui abbiamo sentito parlare moltissimo. Un attaccante (o centrocampista offensivo) di 19 anni, con grandi doti tecniche ma poca esperienza: ci auguriamo che riuscirà ad adattarsi al calcio italiano e che possa mostrare presto il suo potenziale, ma per ora non possiamo esserne sicuri. Rappresenta un’incognita anche Josè Angel, terzino spagnolo finora sconosciuto al pubblico italiano.


Ma il dubbio maggiore della tifoseria giallorossa, riguardo a questa nuova Roma, è legato all’allenatore. Luis Enrique, per il momento, non gode della fiducia del pubblico, o almeno della maggioranza di esso. Le scelte fatte dal tecnico spagnolo nel doppio confronto con lo Slovan, poi perso malamente, hanno fatto discutere molto. Si ha la netta sensazione che Luis Enrique abbia voluto dare una prova della sua personalità, per dimostrare che non ci sono titolari inamovibili. Questa è una possibile spiegazione alla sua decisione di schierare Okaka e Caprari anzichè Totti e Borriello, all’andata, ma anche a quella di sostituire un Totti in ottima forma, al ritorno, con Okaka, attaccante che tra l’altro il tecnico non ha nemmeno portato con sè in ritiro. Il risultato, però, è stato negativo: la squadra è uscita dall’Europa, nonostante gli avversari non fossero troppo temibili. E’ inutile negarlo, Luis Enrique a Roma è partito con il piede sbagliato. Ha ancora molto tempo per far cambiare idea su di sè, cosa che tutti noi speriamo riesca a fare, ma ha anche delle grosse responsabilità sulla falsa partenza di questa stagione. Il tecnico asturiano, ora che sono arrivati gli ultimi rinforzi mancanti, dovrà dimostrare di saper gestire bene la squadra. A cominciare da Totti, che fino a prova contraria è ancora il miglior calciatore che la Roma possiede. Il Capitano non è più giovane, ha 35 anni: tuttavia, nel reparto d’attacco non ci sono giocatori migliori di lui, a livello tecnico e carismatico. Perciò, quando è in condizione, Totti deve giocare. E’ naturale che non potrà scendere sempre in campo da titolare; vista l’età, il Capitano va gestito e centellinato, in modo tale che possa dare il suo contributo nel migliore dei modi. L’importante è non escludere, per scelta, un giocatore così dal giro dei titolari, poichè la cosa non farebbe bene alla Roma.


In generale, siamo tutti d’accordo sul fatto che bisognerà avere pazienza, perchè questa squadra è stata rinnovata completamente, quindi ci vorrà del tempo prima che si possa esprimere al meglio. Infatti, nessuno pretende che la Roma vinca subito lo Scudetto: il pubblico può accettare il fatto di dover aspettare qualche stagione, prima che i giallorossi possano competere per il titolo. A patto che la squadra, nel frattempo, anche senza lottare per lo Scudetto possa navigare nelle zone alte della classifica, facendo una buona stagione e sperando di tornare in Champions League, perchè queste sono le cose che merita una piazza come quella giallorossa.

Fabrizio Landolfi

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Il Porto accusa il Chelsea: "Pereyra contattato irregolarmente"

Il Porto accusa il Chelsea: "Pereyra contattato irregolarmente"

L'esterno Uruguaiano del Porto Alvaro Pereyra alla fine non è sbarcato a Stamford Bridge. Nonostante la richiesta del tecnico Villas-Boas, il patron Abramovich non è riuscito a regalare il rinforzo voluto per la fascia sinistra.

A fare scalpore sono però le parole di Pinto da Costa, Presidente del Porto, che senza mezzi termini ha accusato i Blues di aver contattato il giocatore senza il permesso della società sul canale "Porto Canal": "ho avuto un colloquio personale con Álvaro e ha ammesso di esser stato contattato dal Chelsea, senza l’autorizzazione del Porto. Sono sempre stato però molto tranquillo, perché il giocatore ha detto di voler restare."

I Lusitani sembrano non volere fare ricorso alle vie legali per il momento.

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Calciomercato chiuso: Le pagelle delle squadre di Serie A

Calciomercato chiuso: Le pagelle delle squadre di Serie A

Di Raffaele Cautiero

Alle ore 19 del giorno 31/8 le porte dell'AtaHotel(sede del mercato)si sono definitivamente chiuse per quanto riguarda la sessione estiva.Naturalmente quando il calciomercato chiude,automaticamente si aprono le porte dei commenti,dei resoconti e delle pagelle su chi ha agito meglio o peggio ma prima di arrivare a ciò bisogna fare una premessa:in quest'estate quasi tutte le squadre italiane hanno deluso i propri tifosi visto che veri colpi di mercato non ci sono stati e la causa di ciò è abbastanza ovvia se si vanno a notare i bilanci delle varie squadre e la crisi che sta travolgendo il nostro Paese.Quindi stabilire chi è andato meglio o peggio è molto difficile ma noi ci proviamo abbozzando una pagella:

ATALANTA 6,5 Estate complessa per i nerazzurri che dopo aver festeggiato la promozione in serie A si sono visti infliggere 6 punti di penalizzazione per la vicenda del calcioscommesse e la squalifica per 3 anni e mezzo di capitan Doni.Nonostante ciò il direttore Marino con la sua esperienza ha rinforzato la rosa con colpi mirati.Una coppia d'attacco tutta argentina come Maxi Moralez e Denis possono garantire qualche gol ma viste le precedenti esperienze del “Tanque”e l'inesperienza dell'altro argentino ci voleva una punta solida che avesse già esperienza in serie A e soprattutto che avesse una media di 15 gol a stagione.Anche a centrocampo nella squadra bergamasca vi è stata una piccola rivoluzione che si è svolta nell'ultima ora di mercato: Barreto passa dai neroazzurri al Palermo,invece a Bergamo arrivano il “figliol prodigo” Cigarini e Brighi.La conferma di Colantuono in panchina può far ben sperare ai tifosi che dopo la promozione in serie A sognano la salvezza.

BOLOGNA 7 Finalmente un po' di pace nella società felsinea dopo gli ultimi tribolati anni.Con il presidente Guaraldi ed il vice Setti i rossoblù hanno condotto una campagna acquisti molto solida.La conferma di Ramirez e l'acquisto di Diamanti portano la squadra ad un grandissimo salto di qualità.In attacco l'arrivo di Acquafresca va a rinforzare un reparto che già con Di Vaio garantiva molto gol.A centrocampo la partenza di Della Rocca,avvenuta nell'ultima ora di mercato,viene assorbita dall'acquisto di Konè dal Brescia.Il reparto difensivo ha subito invece una piccola rivoluzione:partiti Viviano,Britos e Moras,sono arrivati Crespo,Raggi,Loria e Gillet.L'estate rossoblù è stata anche segnata da due episodi importanti:il primo quello di Bagni che dopo un mese si solleva dall'incarico di consulente di mercato perchè riteneva che il Bologna non volesse spendere sul mercato;il secondo quello dell'amministratore delegato che alle buste scrive la cifra sbagliata per l'acquisto di Viviano,che alla fine approda all'Inter.In panchina l'arrivo di Bisoli porta grande vivacità e grinta,anche se il tecnico emiliano proviene da un esonero a Cagliari e da esperienze solo con squadre di categoria inferiore,che possono portarlo a commettere qualche errore ma la dirigenza se ha puntato su di lui vuol dire che è sicura della scelta fatta.

CAGLIARI 5,5 Campagna acquisti mediocre per Cellino ed i suoi collaboratori.La squadra è rimasta la stessa e su questo non c'è nulla di sbagliato ma nello stesso tempo questa rosa andava rinforzata per puntare a qualcosa in più della solita salvezza.Il presidente rossoblù quest'estate si è dato alle scommesse con i vari El Kabir,Ibarbo,Thiago Ribeiro e Rui Sampaio.Quando vi è stata la possibilità di poter prendere un giocatore(Parolo) che potesse cambiare un po' il volto della squadra,la dirigenza non ha voluto fare quello sforzo che sarebbe stato decisivo per l'acquisto del giocatore.Anche l'attacco è stato indebolito piuttosto che rinforzato visto che l'unico vero attaccante è Nenè.L'estate rossoblù di certo non poteva finire qui visto che Cellino ha dato dimostrazione ancora una volta delle sue capacità esonerando Donadoni e prendendo Ficcadenti.L'ex commissario tecnico della Nazionale chiedeva al presidente dell'acquisto di Suazo e lui gli ha risposto picche,e ciò ha portato all'addio del tecnico livornese per l'arrivo dell'allenatore ex Cesena.Quest'ultimo può rilevarsi una buona scelta vista la stagione precedente anche se la conferma dell'ormai ex tecnico rossoblù avrebbe portato maggior solidità alla squadra visti i risultati della stagione scorsa.

CATANIA 7,5 Direi buona se non anche ottima la campagna acquisti portata avanti dalla premiata ditta Pulvirenti-Lo Monaco anche se i due durante l'estate hanno avuto delle incomprensioni per il fallimento della Salernitana,città natale del dirigente rossazzurro.La squadra si è rinforzata in tutti e tre i reparti:in difesa la partenza di Silvestre è stata colmata dall'arrivo dell'esperto Legrottaglie;a centrocampo gli acquisti di Lodi ed Almiron portano la squadra a fare un grande salto di qualità;l'attacco è il reparto maggiormente rinforzato con tre attaccanti dal sicuro affidamento e cioè Maxi Lopez,Bergessio e Suazo.In panchina l'arrivo di Montella porta la squadra ad avere maggiori stimoli e soprattutto maggiore concentrazione.

CESENA 7 Estate tranquilla per i bianconeri.Campedelli e Minotti hanno portato nel roster bianconero giocatori di grande esperienza ma anche di grande qualità.Gli arrivi di Mutu,Eder,Martinez e Ghezzal vanno a rinforzare un reparto che ha visto la partenza di Giaccherini.Anche a centrocampo la conferma di Parolo è stata importante.In porta andava trovato un degno sostituto di Antonioli.L'arrivo in panchina di Giampaolo non era quello che i tifosi si aspettavano ma l'ex tecnico del Catania può portare alla squadra nuovi schemi e nuovi modi di giocare che però non l'hanno aiutato nelle precedenti esperienze.

CHIEVO 6 La solita sufficiente campagna acquisti svolta da Sartori e Campedelli.La squadra è rimasta praticamente la stessa con qualche piccolo innesto come Paloschi in attacco e Bradley a centrocampo.E' giusto non rivoluzionare una rosa in sede di mercato ma è sbagliato non rinforzarla.In panchina il ritorno di Di Carlo farà sognare i tifosi auspicando piazzamenti che vanno al di là della salvezza.

FIORENTINA 4 La squadra che peggio delle altre si è mossa sul mercato.Cause di ciò sono state l'instabilità societaria visto che i Della Valle minacciano sempre di andarsene e l'incredibile immobilità di Corvino.Certo le conferme di Vargas e Gilardino sono importanti ma la “non cessione” di Montolivo è stata assolutamente sbagliata visto che questo andrà a rendere ancora più difficile una riconciliazione tra squadra,tifosi e dirigenza.Tra l'altro c'è il forte rischio di perderlo a parametro zero nella prossima sessione estiva.La cessione di Frey non è stata assolutamente rimpiazzata.Cassani sostituisce Comotto in difesa.A centrocampo gli arrivi di Lazzari e Kharja vanno a rinforzare un reparto che ha visto una cessione importante come quella di D'Agostino.L'attacco non può considerarsi rinforzato solo perchè è rimasto Gila così come Jovetic,Ljajic e Cerci ma ci voleva una punta che garantisse gol come il bomber viola.Si parlava dell'arrivo di Maxi Lopez se fosse partito l'attaccante della Nazionale e questo sarebbe stato uno sbaglio enorme perchè il problema sarebbe rimasto infatti la soluzione non è sostituire una punta con un'altra ma averne due per esser sicuro di poter puntare sempre alla vittoria.La conferma in panchina di Mihajlovic potrà essere considerata giusta o sbagliata solo dopo che si avranno avuti i primi riscontri dal tecnico serbo.

GENOA 6 Campagna acquisti deludente per Preziosi e Capozucca.Squadra piena di giovani e di scommesse.In difesa è arrivato Bovo che va a rinforzare un reparto che per la squadra rossoblù è stato sempre il punto debole.A centrocampo gli arrivi di Constant,Jorquera e Seymour non bastano anche se di loro si parla un gran bene.La conferma di Miguel Veloso garantisce alla squadra grande possesso palla e verticalizzazioni.Le partenze di Criscito e Floro Flores non sono state rimpiazzate.Palacio alla fine è rimasto e questo porta alla squadra ancora tanta imprevedibilità e gol in attacco ,soprattutto dopo l'arrivo di Caracciolo.Birsa e Pratto sono due giovani molto interessanti e si faranno conoscere nel campionato che sta per iniziare.Kucka e Merkel a centrocampo formano una diga impenetrabile,così come Frey che in porta va a rimpiazzare Eduardo.L'arrivo di Granqvist in difesa porta tanta esperienza che servirà per il raggiungimento di traguardi importanti nella prossima stagione.La panchina data a Malesani darà alla squadra ulteriori certezze per poter credere in un grande futuro.

INTER 7 Rivoluzione in casa Inter per il secondo anno consecutivo.Dopo il passaggio da Mourinho a Benitez per arrivare a Leonardo,ora è il tecnico brasiliano a lasciare per assumere l'incarico di direttore generale nel PSG.Il suo posto sulla panchina nerazzurra viene assunto da Gasperini.L'arrivo dell'ex tecnico genoano non ha convinto e non convince i tifosi e la dirigenza.Il motivo è semplice:il Gasp ha voluto cambiare totalmente schemi e moduli alla squadra passando dalla vecchia difesa a 4 ad una difesa a 3.Dal punto di vista del mercato Branca ha portato a Milano le scommesse Alvarez(dal Velez Sarsfield) e Castaignos(dal Feyenoord),l'esperto Forlan in attacco e colpo dell'ultimo minuto,Mauro Zarate.Però la società nerazzurra per fare ciò ha dovuto salutare la perla più luccicante della propria collana e cioè Samuel Eto'o che si trasferisce all'Anzhi per 28 milioni e percepirà in Russia un ingaggio da 20 milioni annui.Da segnalare anche gli acquisti di tre giovani molto interessanti come Tassi(denominato il nuovo Roberto Baggio),Poli e Jonathan.Cessione anche per Pandev negli ultimi giorni di mercato,infatti il macedone si trasferisce a Napoli.

JUVENTUS 7,5 E' diventata ormai la classica estate juventina.Acquisti e cessioni a bizzeffe per Marotta ed Agnelli.Partiamo dalla difesa:andavano rinforzate le fasce e sono arrivati Ziegler e Lichtsteiner.Centrocampo:reparto rinforzatissimo con gli acquisti di Vidal,Pirlo e Pazienza.Attacco:Toni,Vucinic,Matri,Iaquinta,Quagliarella,Del Piero,Amauri,Krasic,Giaccherini ed Elia.Il reparto offensivo potrà sembrare folto ma per il 4-2-4 di Conte i giocatori a disposizione sono appena sufficienti.Il tecnico bianconero ha sulle sue spalle una grande responsabilità e cioè quella di riportare la Juve ai livelli che le competono.Molti addetti ai lavori hanno posto molti dubbi sul lavoro di Conte visto che va a rivoluzionare il modulo della squadra ma le maggiori perplessità sono sulla sua esperienza visto che fino ad ora ha allenato Bari e Siena portandole dalla B alla A e l'Atalanta conseguendo un esonero.Negli ultimi giorni di mercato la Juve è riuscita a piazzare anche quelli che venivano considerati i giocatori in esubero:Almiron al Catania;Martinez al Cesena;Pasquato e Giandonato al Lecce.

LAZIO 8 Campagna acquisti faraonica per Lotito e Tare.Ovviamente spuntano tra i tanti acquisti eseguiti quelli di Klose e Cissè,due attaccanti esperti che garantiscono gol soprattutto in Europa facendo sognare i tifosi della Curva Nord.Importanti le conferme in difesa della coppia centrale Dias-Biava,così come a centrocampo del trio Ledesma-Matuzalem-Hernanes.La dirigenza biancoceleste ha voluto affiancare ad acquisti così importanti anche quelli in prospettiva come Cana e Lulic.In porta Marchetti va a colmare il vuoto lasciato da Muslera.Inoltre negli ultimi giorni di mercato sono stati ceduti dei giocatori per sfoltire la rosa:Foggia alla Samp,Zarate all'Inter e Floccari al Parma.La conferma di Reja in panchina da alla squadra ulteriori motivazioni per proseguire sulla scia della passata stagione.

LECCE 7 Il voto per molti può sembrare esagerato ma il direttore sportivo Osti ha agito con molta acutezza e raziocinio.Oltre alle conferme fondamentali di Olivera e Di Michele sono arrivati tre giocatori giovani che possono dare una grande mano alla squadra per il raggiungimento della salvezza e questi sono:Bertolacci,Pasquato e Giandonato.A centrocampo gli arrivi di Obodo,Cuadrado e Strasser danno maggior qualità alla squadra.In difesa Julio Sergio sopperisce alle partenze di Rosati ma il vero grande colpo di mercato è stato messo a segno proprio in extremis:Massimo Oddo,già nominato capitano della squadra giallorossa.In panchina Di Francesco è una scommessa che si è voluto giocare il dirigente giallorosso,visto che l'unica squadra che ha allenato prima di questa è stato il Pescara in serie B,

MILAN 7,5 Questo voto è dovuto solamente agli ultimi due acquisti eseguiti da Galliani:Nocerino ed Aquilani.Importante anche che si sia confermata quasi per intero la rosa della passata stagione con gli unici innesti di Taiwo come laterale sinistro di difesa e Mexes in quello di difensore centrale.Giusta anche la conferma di Allegri,tra l'altro squadra che vince non si cambia.L'unica nota dolente è stata la cessione di Pirlo che non è stata totalmente colmata.

NAPOLI 8 Semplicemente perfetti,sia Bigon che De Laurentiis.Certo durante la sessione ci sono state piste molto allettanti che poi non sono andate a buon fine (vedi Criscito,Rossi e Bocchetti) ma la rosa azzurra può essere considerata inferiore solamente alle milanesi.Partendo dalla porta vi è stato un cambio radicale con le cessioni di Iezzo e Gianello e gli arrivi di Rosati e Colombo.In difesa anche si può dire che c'è stata una piccola rivoluzione:ceduti Cribari,Santacroce e Ruiz,sono arrivati Britos,Fernandez e Fideleff.A centrocampo revisione totale:fuori Pazienza,Yebda e Blasi,dentro Inler,Dzemaili e Donadel.Il reparto che però si è rinforzato di più è l'attacco e non perchè siano arrivati i vari Chavez,Pandev e Santana ma per la conferma e la resistenza della dirigenza nel far rimanere in azzurro i tre tenori:Hamsik,Lavezzi e Cavani.Lasciano Napoli invece Sosa che si trasferisce al Metalist Kharkiv e Bogliacino che viene ceduto definitivamente al Bari.Se si è svolta una così importante campagna acquisti lo si deve anche al mister Mazzarri che a Giugno sembrava dovesse lasciare Napoli ed invece grazie al direttore Bigon ed al presidente ora è ritenuto fondamentale all'interno del progetto azzurro.

NOVARA 7 Per il budget a disposizione di Pederzoli e considerando che stiamo parlando di una neopromossa,il dirigente della squadra piemontese ha compiuto un vero e proprio miracolo.Certo non sono stati presi campioni ma giocatori esperti per la categoria ed adatti al gioco di Tesser.Le conferme di giocatori come Rigoni,Morganella ed Ujkani sono state importanti perchè hanno dato merito a chi ha portato la squadra in questa situazione e soprattutto perchè sono tre grandissimi talenti.Le cessioni di Bertani,Gonzalez e Motta hanno rivoluzionato l'attacco che è stato occupato dagli arrivi di grandi attaccanti,quali Jeda,Morimoto,Granoche e Meggiorini.Anche Pinardi e Mazzarani sono due ottimi acquisti soprattutto nel ruolo di trequartisti.Paci,Garcia e Dellafiore danno maggior sicurezza ed esperienza alla difesa.La conferma dell'allenatore che ha portato la squadra dalla C alla A può essere tanto una scommessa quanto un'espressione di solidità nel progetto,tutto dipenderà da ciò che dirà il campo.

PALERMO 5 Mai un'estate tranquilla per i tifosi rosanero.Zamparini rivoluziona per l'ennesima volta la squadra.Via i pezzi da novanta e dentro i giovani.Allora ecco che in pochissimo tempo il presidente esegue le cessioni di Nocerino,Pastore,Sirigu,Cassani e Bovo.Questi vuoti non sono stati assolutamente colmati.Tzorvas arriva dal Panathinaikos ma ha inesperienza nel nostro campionato e solo il campo dirà se sarà il degno sostituto dell'ex portiere palermitano passato al PSG.Così anche Cassani e Bovo non possono essere rimpiazzati dai semplici acquisti di Cetto(giovane promettente),Silvestre e Mantovani.A centrocampo la partenza all'ultimo secondo di mercato di Nocerino viene rimpiazzato con gli arrivi di Barreto dall'Atalanta,Alvarez dal Bari,Della Rocca dal Bologna e del giovane Varela.Passando all'attacco Zahavi non è assolutamente all'altezza di Pastore ed Ilicic non può accumularsi tutte le responsabilità.Sono stati molto discussi anche gli acquisti di due esterni come Pisano ed Aguirregaray ritenuti troppo giovani ed inesperti per questa categoria.E' in panchina che Maurizio Zamparini esegue il suo colpo di teatro:via Pioli,dentro l'allenatore della Primavera Mangia aspettando che Rossi riaccetti la sua offerta.Ormai le parole non servono più.

PARMA 7,5 Molto più che buona la campagna acquisti condotta da Pietro Leonardi.Il direttore emiliano rinforza la difesa con l'arrivo di Santacroce e la conferma di Zaccardo,il quale è stato molto richiesto durante questa sessione estiva e per la dirigenza è stato difficile rifiutare le offerte pervenutegli.I reparti che si sono rinforzati di più,sono stati l'attacco ed il centrocampo:infatti in linea mediana la conferma di Morrone e l'arrivo di Blasi danno maggior solidità alla squadra mentre in attacco sono stati importanti gli arrivi dei vari Biabiany,Valdes e Pellè.Fondamentale anche la conferma e l'acquisto a titolo definitivo di Giovinco;un peccato invece la cessione all'ultimo secondo di Borini che è stata però rimpiazzata dall'arrivo di Sergio Floccari,a lungo inseguito.Colomba in panchina è una sicurezza e di sicuro quest'anno con la rosa che ha non si limiterà alla salvezza.

ROMA 8 Tutti saranno in disaccordo con questo voto,ma tale assegnazione è ben motivata.In Italia si parla da anni di un progetto giovani e di puntare molto di più sui ragazzi della Primavera piuttosto che su giocatori affermati.Se andiamo a guardare le singole rose delle squadre italiane notiamo che in realtà l'unica che ha ascoltato alla lettera tali voci e li ha messe in pratica è stata proprio la Roma.Il voto così alto però non è dovuto solo a questo ma anche alla situazione in cui si è trovata la società giallorossa e la bravura di Sabatini di imporre un progetto e portarlo avanti.L'arrivo di Luis Enrique in panchina non è stata una cosa avventata,ma al contrario ben studiata e discussa col resto della dirigenza giallorossa e soprattutto con Di Benedetto.I tifosi romanisti come tutti gli italiani non sono dotati della necessaria pazienza per far si che la mentalità e gli schemi portati dalla Spagna dall'ex tecnico del Barcellona B si attuino.Per giocare come il Barça ci vuole tempo e non deve sorprendere l'eliminazione dall'Europa League così come non dovrà sorprendere la scelta di tenere Totti e Borriello in panchina.Nel roster giallorosso ci sono state partenze eccellenti come quelle di Vucinic,Menez,Mexes,Riise e Doni colmate dagli arrivi di Stekelenburg,Kjaer,Heinze,Josè Angel,Pjanic,Gago,Borini,Lamela,Bojan ed Osvaldo.La Roma ha voluto giocare d'azzardo e si sa che in questo tipo di gioco o si va rotti o si vince l'intera posta in palio.

SIENA 6,5 Campagna acquisti buona ma non esaltante quella svolta da Perinetti e Mezzaroma.La rosa è stata quasi totalmente confermata ed è stata rinforzata dagli arrivi di Gonzalez in attacco e D'Agostino a centrocampo.L'arrivo di Sannino in panchina può risultare per molti una scommessa visto che prima di ora ha allenato il Varese in serie C e B rischiando la A,ma il tecnico senese è pronto per quest'avventura e la dirigenza punta fortemente su di lui.

UDINESE 5 Certo il voto potrebbe elevarsi viste le prestazioni svolte con l'Arsenal ma i vuoti lasciati da Sanchez,Inler e Zapata si vedono tutti.Ekstrand,Danilo e Neuton non sono ancora maturi per queste competizioni,così come Badu nel ruolo di regista.Il solo Di Natale lì davanti non può fare tutto e ha bisogno di una spalla,per questo vi sono state le conferme di Floro Flores,Barreto,Fabbrini e l'arrivo del giovane promettente Torje,soprannominato il Messi di Romania.A centrocampo Isla ed Armero garantiscono tanta corsa,così come Asamoah e Pinzi in termini di quantità.Benatia a difesa è l'unica sicurezza insieme ad Handanovic che è ormai diventato una saracinesca.La conferma di Guidolin è importante per mantenere la solidità alla squadra e portarla a confermarsi ad alti livelli.

Raffaele Cautiero

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