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Juve straordinaria, Chelsea battuto 3-0 e qualificazione più vicina
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Andrea
on mercoledì 21 novembre 2012
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Juve straordinaria, Chelsea battuto 3-0 e qualificazione più vicina
Di Alessandro Paparella
La Juventus batte 3-0 il Chelsea al termine di una prestazione strepitosa, superandolo in classifica (nove punti contro sette) e facendo un buon passo avanti verso la qualificazione, anche se non ancora decisivo. Gli inglesi sono stati dominati dal primo all'ultimo minuto. Nel primo tempo Oscar Mata e Hazard hanno creato qualche apprensione alla retroguardia bianconera, nella ripresa sono progressivamente scomparsi. La Juve attacca e subito colpisce il palo con Lichtsteiner, decisiva la deviazione di Cech che si supererà anche su un destro di Marchisio. Il vantaggio la Juve lo trova al 37' con una zampata di Quagliarella, che devia un tiro di Pirlo rendendolo imparabile. Nono gol stagionale per Quagliarella, ora come ora il miglior attaccante della squadra. Subito dopo c'è l'occasione per il raddoppio con una mischia sbrogliata sulla linea da Cole. Nel secondo tempo la Juve diventa padrona del campo, e al 61' raddoppia con Vidal su assist di Asamoah, decisiva anche la deviazione di Ramires. Di Matteo prova a correggere il tiro mandando in campo Moses e Torres per Mikel e Azpilicueta, ma è tardi. La Juve domina, sfiora il tris con Quagliarella e Vucinic, lo trova al 90' con Giovinco, entrato per il montenegrino. Grandi prove nella Juve, dagli insormontabili difensori, a un Asamoah imprendibile a sinistra, alla coppia Marchisio-Vidal che ha pochi eguali in Europa, finendo con un Quagliarella che meriterebbe una maglia da titolare fisso.
E' un trionfo, ma per non farlo diventare una cattedrale nel deserto bisognerà non perdere in Ucraina all'ultima giornata contro uno Shakhtar già qualificato (che brutto comunque il gesto di Luiz Adriano contro il Nordsjaelland!). Guai a vendere la pelle dell'orso prima di averlo ucciso.
Alessandro Paparella
Tutto facile col Nordsjaelland, ma la qualificazione è difficile. Col Pescara per riprendere la marcia in campionato
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Andrea
on venerdì 9 novembre 2012
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Tutto facile col Nordsjaelland, ma la qualificazione è difficile. Col Pescara per riprendere la marcia in campionato
Di Alessandro Paparella
La Juventus batte 4-0 il Nordsjaelland a Torino, rimettendosi in corsa per la qualificazione agli ottavi. Il gol di Marchisio in apertura rende tutto più facile alla Juve, che domina dal primo all'ultimo minuto non soffrendo mai e non concedendo nulla agli avversari. Nel primo tempo segnano due bei gol anche Vidal e Giovinco. Buona la prova di Isla, in netto miglioramento, ritrova il gol Giovinco mentre Matri è l'unico a non uscire benissimo da questa sfida. Per lui solo una traversa e un errore sottoporta nel primo tempo. Decisamente meglio Quagliarella, subentrato a Giovinco nella ripresa, e autore del gol del 4-0. Nota stonata il gol in extremis del Chelsea, che consente ai Blues di rimanere avanti alla Juve in classifica. In ottica passaggio del turno i calcoli sono presto fatti. Con quattro punti la Juve sarebbe matematicamente qualificata agli ottavi, con meno al 99% sarebbe fuori.
Domani è di nuovo ora di campionato, c'è la trasferta a Pescara. Difficile sbilanciarsi sulle scelte di formazione, complice anche l'annullamento della conferenza stampa della vigilia. In attacco ruota tutto attorno al ritorno o meno di Vucinic, con Quagliarella e Giovinco che scalpitano. A centrocampo potrebbe rivedersi Lichtsteiner, in tribuna mercoledì, ma reclama spazio anche Isla. In difesa, possibile turno di riposo per Barzagli o Bonucci.
Alessandro Paparella
Come complicarsi la vita, la Juve lascia due punti al Nordsjaelland: Champions appesa a un filo
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Andrea
on mercoledì 24 ottobre 2012
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Come complicarsi la vita, la Juve lascia due punti al Nordsjaelland: Champions appesa a un filo
Di Alessandro Paparella
La Juventus non va oltre l'1-1 in quel di Copenaghen contro il Nordsjaelland, risultato che al giro di boa del girone complica non di poco i piani di qualificazione bianconeri. Diverse le cose che non sono andate per il verso giusto, a cominciare dall'atteggiamento troppo rilassato, quasi rinunciatario del primo tempo, dove ci sono volute un paio di occasioni per i danesi per svegliare la Juve. Da registrare poi diversi errori sotto porta, in quella mancanza cronica di cinismo davanti al portiere che non a caso è il tallone d'Achille di questa Juve. Grida vendetta in particolare l'occasione praticamente a porta vuota di Giovinco, che pure è stato uno dei più positivi. Ci si è messa anche la sfortuna, con quel tiro di Marchisio a un soffio dall'intervallo intercettato con il gomito (attaccato al corpo) del difensore avversario. A inizio ripresa la Juve parte meglio, è arrembante, attacca. Poi arriva la doccia gelata: Chiellini commette un fallo molto ingenuo e evitabile al limite dell'area di rigore, il resto lo fa Beckmann che matte Buffon con una grande esecuzione. Alla Juve non rimane che buttarsi avanti alla ricerca della rimonta, Alessio si gioca le carte Vucinic e Bendtner. Il montenegrino trova il guizzo dell'1-1 con un gran destro al volo su cross di Isla, il danese avrebbe sulla testa la palla della vittoria e della rinascita, ma la schiaccia malamente fuori. C'è poi la giornata di grazia del portiere avversario Hansen, tifosi della Juve e di Buffon, per una sera meglio del suo idolo. Finisce 1-1, per la Juve tanti rimpianti, nono pareggio consecutivo in Europa, e la consapevolezza che nel girone di ritorno per qualificarsi bisognerà fare almeno sette punti. Con lo Shakhtar primo a quota sette dopo la vittoria sul Chelsea, diventerà decisiva in particolare la sfida contro i Blues a Torino. Prima però, sempre a Torino bisognerà battere il Nordsjaelland per non far finire anzitempo i sogni di gloria.
Alessandro Paparella
L'1-1 va stretto allo Shakhtar, il girone della Juve si complica
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Andrea
on mercoledì 3 ottobre 2012
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L'1-1 va stretto allo Shakhtar, il girone della Juve si complica
Di Alessandro Paparella
Un ottimo Shakhtar Donetsk impone alla Juventus l'1-1 a Torino nella seconda giornata del gruppo E. Paradossalmente questo è un risultato che non va giudicato negativamente, alla luce di quanto si è visto in campo, dove se c'era una squadra a meritare la vittoria era senz'altro quella allenata da Mircea Lucescu. Gli Ucraini infatti a lunghi tratti sono stati padroni del campo, saturando tutti gli spazi alla Juve e facendo male nelle ripartenze, guidati da un paio di individualità notevoli, Willian e Mkhitaryan. La Juve dal canto suo ha subito sin dall'inizio la forza d'urto degli ospiti, andando sotto dopo una ventina di minuti a causa del gol di Texeira. Fortunatamente però è subito arrivata la reazione con il pari di Bonucci, gran destro sotto la traversa su azione da calcio d'angolo. Sarà proprio il difensore ex Bari a sfiorare il gol del vantaggio con un colpo di testa respinto dal portiere avversario. A inizio ripresa la Juve prova a spingersi in avanti, ma non va oltre un'occasione sprecata da Matri. Non risultano fruttuosi neanche gli ingressi di Giovinco e Quagliarella per Vucinic e Matri.
Lo Shakhtar nel finale mette paura in diverse occasioni a Buffon, colpendo una traversa all'ultimo minuto con Willian. Termina così 1-1, un risultato che mette decisamente in salita il girone della Juve. Per proseguire l'avventura sarà di vitale importanza vincere entrambe le partite contro i Danesi del Nordsjaelland, aspettando poi l'esito del doppio confronto tra Chelsea e Shakhtar.
Per quanto riguarda la questione "sciopero del tifo - stadio semivuoto" la responsabilità va equamente divisa tra prezzi oggettivamente eccessivi e tifosi che meglio avrebbero fatto a far sentire comunque il loro appoggio. L'unica a rimetterci dalla situazione è infatti stata la squadra, che si è vista privare del dodicesimo uomo in campo.
Alessandro Paparella





