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Kozak show e la Lazio vola ai quarti

Kozak show e la Lazio vola ai quarti 

Di Marco Cannaviccio

Bastano poco meno di dieci minuti alla Lazio per chiudere la pratica Stoccarda in un Olimpico deserto a causa della squalifica della UEFA,grazie a Libor Kozak autore di una tripletta e autentica star della serata:passano pochissimi minuti e da un cross di Radu il cieco insacca il gol del vantaggio,prima di partire in velocità poco prima del decimo minuto e chiudere i conti portando la squadra capitolina sul 2-0,risultato che mette al sicuro i biancocelesti visto anche il doppio vantaggio maturato all’andata. Lo Stoccarda non crea pericoli e fino a metà ripresa non accade molto,fino a quando una Lazio probabilmente troppo rilassata si fa accorciare le distanze dai tedeschi;ma il momento di rilassatezza dura poco e dopo pochi minuti prima sempre Kozak insieme ad Ederson si mangiano due occasioni,poi però il gigante cieco non sbaglia e di testa fissa il risultato sul 3-1 finale. Partita senza patemi e sempre in controllo dei ragazzi di Petkovic che ora attendono di sapere chi dovranno affrontare nei quarti di Europa League,una competizione che dopo anni di anonimato,proprio grazie ai biancocelesti sta rivivendo un momento di interesse da parte dei media italiani,da sempre attenti (come del resto club e tifosi del nostro paese) praticamente solo alla Champions.Le avversarie che si possono incontrare variano tra squadre più abbordabili come Newcastle e Basilea a squadre di grande blasone come Chelsea e Benefica,ma quello che importa arrivati a questo punto è dare sempre il massimo e affrontare ogni sfida con la formazione migliore,poi quello che succede succede. Domenica sera intanto si andrà a Torino in una partita da dentro o fuori:ormai in campionato il vantaggio è stato compromesso e,anche se siamo ancora tutti li,la Lazio si trova costretta ad inseguire e soprattutto a non poter più sbagliare.Mancherà Hernanes per squalifica e forse Dias per infortunio,ma non ci sono più ne scuse ne giustificazioni,o si vince o si vince. 

Lazio (4-4-1-1): Marchetti (43' pt Bizzarri); Pereirinha, Biava, Ciani, Radu; Candreva, Onazi, Hernanes (29' st Ederson), Lulic; Mauri (20' st Ledesma); Kozak. A disp.: Crecco, Cataldi, Gonzalez, Floccari. All.: Petkovic 

Stoccarda (4-2-3-1): Ulreich; Sakai, Niedermeier, Tasci, Molinaro; Holzhauser, Gentner; Okazaki, Hajnal (29' st Harnik), Macheda (19' st Traoré); Ibisevic. A disp.: Ziegler, Felipe Lopes, Hoogland, Rudiger, Kvist. All.: Labbadia 

Arbitro: Hagen (Norvegia) 

Marcatori: 6', 8' e 42' st Kozak (L), 17' st Hajnal (S) 

Ammoniti: Ibisevic, Hajnal (S); Biava (L)

Marco Cannaviccio
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In Europa si vola,ora tocca al campionato

In Europa si vola,ora tocca al campionato 

Di Marco Cannaviccio

Una Lazio tosta,precisa e cinica sconfigge lo Stoccarda in terra tedesca grazie ai gol di Ederson e Onazi,entrambi di pregevole fattura anche se quello del nigeriano merita un capitolo a parte,essendo partito da solo da centrocampo per poi insaccare il gol della sicurezza. E’ la vittoria del gruppo ma soprattutto di mister Petkovic che rivoluziona la squadra tenendo a riposo diversi elementi chiave,scelta che viene ripagata dall’eccezionale partita svolta dai sostituti,i vari Cana,Ciani,Ederson,Onazi e Kozak che hanno giocato tutti col piglio giusto:sempre attenti e puntuali in ogni chiusura i difensori,qualità e quantità per un Onazi cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi tempi,lampi di classe da parte di Ederson (finalmente speriamo abbia finito i suoi guai fisici) e anche Kozak nel difficile ruolo di unica punta ha dato il suo contributo. Dopo questa netta e fondamentale vittoria per il passaggio del turno bisogna però ripartire con una vittoria anche in campionato contro al Fiorentina di Montella,una squadra forte,con grandi qualità e in corsa per l’Europa proprio come la Lazio.La partita vedrà due squadre dal valore simile,con la Viola meno stanca non avendo dovuto giocare in settimana,ma oggi più che mai la vittoria è l’unico risultato utile alla compagine biancoceleste per non perdere contatto con le milanesi e non farsi raggiungere proprio dagli uomini di Montella e dall’odiata Roma. Sicuramente ci saranno i rientri di diversi elementi come Biava,Dias,Floccari,Gonzalez e Ledesma mentre mancherà invece Candreva per squalifica;da confermare ad ogni costo questo splendido Onazi che sta davvero attraversando un ottimo momento di forma e va sfruttato,mentre bisognerà valutare l’impiego seppur parziale di Mauri e di Ederson,pedine di gran classe che possono dare una grande mano in un momento in cui Hernanes appare molto appannato. 


Stoccarda (4-2-3-1): Ulreich; Sakai, Rudiger, Tasci, Boka; Kvist (10' st Harnik), Gentner; Okazaki, Maxim (41' st Hajnal), Traoré; Macheda (93' st Holzhauser) . A disp.: Ziegler, Felipe, Molinaro, Hoogland. All.: Labbadia 

Lazio (4-5-1): Marchetti; Pereirinha, Cana, Ciani, Radu; Candreva, Onazi, Hernanes (27' st Gonzalez), Ederson (19' st Ledesma), Lulic; Kozak (39' st Floccari). A disp.: Bizzarri, Dias, Biava, Mauri. All.: Petkovic 

Arbitro: Tudor (Romania) 

Marcatori: 21' Ederson, 11' st Onazi (L) 

Ammoniti: Hernanes, Ciani, Cana (L), Tasci, Harnik (S)

Marco Cannaviccio
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Lazio a porte chiuse in Europa…ma questa UEFA è in grado di fare da giudice?

Lazio a porte chiuse in Europa…ma questa UEFA è in grado di fare da giudice? 

Di Marco Cannaviccio

La Lazio dovrà giocare le prossime due partite di coppa a porte chiuse per presunti comportamenti razzisti ravvisati dagli ispettori UEFA durante la partita contro il Borussia. Ora,è innegabile che la tifoseria laziale sia stata per anni una delle più estreme,sia politicamente che nei suoi comportamenti, e quindi se in passato è stata punita per delle esternazioni troppo estreme (ululare contro i giocatori di colore ad esempio) non possiamo certo lamentarci;ma oggi questa decisione è stata presa poiché durante la partita col Borussia circa 200 persone presenti in curva hanno cantato l’inno nazionale italiano con il braccio teso alzato. Innanzitutto i delegati UEFA con tutta probabilità non conoscono la storia di Roma,visto che questo gesto,molto tempo prima di essere preso in prestito da movimenti politici che ben conosciamo,era e resterà sempre il classico saluto romano,usato nell’antica Roma.Ma il punto focale della questione è un altro:se pure la commissione della UEFA volesse dare a questo gesto una connotazione politica,cosa centra il razzismo?hanno forse offeso qualcuno tenendo un braccio alzato?hanno detto o scritto qualcosa di ignobile o di troppo estremo?ovviamente no,hanno solamente cantato un inno nazionale facendo il saluto romano,punto.Ecco perché questa ci sembra un vero e proprio pretesto da parte della UEFA,che da tanto tempo voleva punirci e che non aspettava altro che trovare una piccolissima cosa a cui appigliarsi;questo non è un comportamento equo e giusto ma visto di chi stiamo parlando forse non dovremmo stupirci più di tanto:è bene ricordare infatti che la UEFA è la stessa organizzazione che fece giocare la finale di Coppa Campioni all’Heysel (non a norma) e che non fermò lo spettacolo nemmeno dopo i morti sugli spalti;sono gli stessi che non mossero un dito quando per gli europei in Polonia-Ucraina vennero sterminati migliaia di cani randagi;sono sempre loro che chiudono gli occhi di fronte alla cucitura dei propri palloni,cosa che avviene in oriente dai bambini;adesso però,duecento braccia tese sono un problema cosi grave da determinare la chiusura di un impianto per due gare. Io direi che forse qualcosa non torna.
 
Marco Cannaviccio
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In Europa la Lazio non sbaglia e vola agli ottavi

In Europa la Lazio non sbaglia e vola agli ottavi 

Di Marco Cannaviccio

Riparte nel migliore dei modi la marcia europea della Lazio dopo la cocente sconfitta di Siena battendo il Borussia in una gara senza storia;dopo neanche dieci minuti infatti Candreva sfrutta un grave errore di un difensore tedesco e insacca il gol del vantaggio che taglia le gambe agli ospiti arrivati nella capitale per fare risultato pieno dopo il 3-3 dell’andata.Intorno alla mezzora arriva anche il raddoppio di Gonzalez a chiudere del tutto i giochi,tanto che fino alla fine non accade più nulla,con una Lazio che amministra agevolmente la gara per il restante tempo. Era fondamentale tornare alla vittoria dopo la rovinosa caduta di Siena per ripartire soprattutto mentalmente e,anche se la prestazione è stata sufficiente e nulla più,speriamo possa avere un valore rigenerante per la compagine biancoceleste chiamata lunedì sera a battere ad ogni costo il Pescara per ripartire anche in campionato. In coppa la squadra di Petkovic incontrerà lo Stoccarda,di livello simile al Borussia appena eliminato,quindi una squadra alla portata,ma prima degli ottavi c’è assolutamente da risollevare il campionato e tornare a fare punti con massima urgenza;per farlo lunedì servirà una Lazio determinata a fare subito sua la partita per non dare modo agli abruzzesi di prendere coraggio e crearci problemi. Dal punto di vista della formazione,anche se ancora è presto,possiamo immaginare che un paio di cambi (a parte Mauri che andrà valutato) il mister laziale proverà a farli per far rifiatare gente che non si ferma mai e per dare una chance a ragazzi pronti come Onazi o in rampa di lancio come Ederson,i quali potrebbero dare respiro ai vari Hernanes e Gonzalez ad esempio che non possono essere sempre brillanti se impiegati in tutte le competizioni. 


TABELLINO 

LAZIO-BORUSSIA MOENCHENGLADBACH 2-0 

 LAZIO (4-1-4-1): Marchetti; Konko, Biava, Cana, Radu; Ledesma; Candreva (81’ Pereirinha), Gonzalez (69’ Onazi), Hernanes, Lulic; Floccari (78’ Kozak). All.: Petkovic. 

 BORUSSIA MOENCHENGLADBACH (4-3-3): Ter Stegen; Jantschke, Stranzl, Dominguez, Wendt; Cigerci (69’ Hanke), Marx (82’ Xhaka), Nordtveit; Herrmann, De Jong, Arango (51’ Younes). All.: Favre. 

Arbitro: Gucek 

Marcatori: 10' Candreva (Laz), 33’ Gonzalez (Laz) 

Ammoniti: Younes (Bor)

Marco Cannaviccio
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Grande carattere ma che ingenuità…

Grande carattere ma che ingenuità… 

Di Marco Cannaviccio

La Lazio torna dalla Germania con un bel 3-3,risultato pirotecnico che mette i biancocelesti nelle migliori condizioni per passare il turno la prossima settimana all’Olimpico. La gara è stata ricca di emozioni,tutto merito e a volte causa,dei ragazzi di Petkovic,i quali entrano troppo molli in campo e dopo che Dias stende un avversario in area,vanno sotto su rigore;prima della fine del primo tempo bell’occasione per Floccari ben parata dal portiere e palo per i tedeschi su punizione,ma la prima frazione termina 1-0. Ripresa scoppiettante e Lazio che comanda il gioco:dal cross di Candreva sbuca Floccari che pareggia i conti,poi tocca a Kozak farsi trovare pronto per portare in vantaggio i suoi compagni e archiviare(o almeno sembrava) cosi il passaggio del turno;ma la follia e l’ingenuità si impossessano della retroguardia laziale,cosi Dias trattiene un avversario e causa il secondo rigore (con conseguente espulsione del brasiliano),stavolta neutralizzato da Marchetti e poco dopo un altro palo salva ancora i laziali.Lazio che però deve capitolare quando Cana affossa un altro elemento tedesco causando cosi il terzo rigore in questa partita,stavolta è gol ed è pareggio ma non è ancora finita;i biancoverdi padroni di casa vanno addirittura in vantaggio su punizione grazie ad un errore di valutazione del portiere laziale ma vengono riacciuffati nel recupero da una bella incornata di Kozak che firma cosi la sua personale doppietta ed esce da un periodo per lui non facilissimo. Il risultato maturato in terra tedesca è buono ai fini del passaggio del turno ma bisogna notare un paio di cose,una positiva e una negativa:quest’ ultima è senza ombra di dubbio l’incredibile tendenza al suicidio sportivo di questa squadra;è assurdo vedere una cosa simile,causarsi tre rigori contro per delle banalissime trattenute (tranne il primo) le quali,anche se in Italia molte volte non vengono fischiate,si sa che non vengono tollerate in Europa.L’aspetto positivo invece è la reazione e il carattere che questi ragazzi dimostrano ogni qualvolta vanno sotto,momenti in cui non è facile reagire,cosa che invece questa squadra,merito dell’allenatore senza dubbio,fa puntualmente. Adesso lunedì ci sarà la sfida a Siena per provare a riprendere quella corsa all’Europa che ultimamente non stiamo conducendo nel migliore dei modi e difatti sarà fondamentale tornare alla vittoria per dare un segnale alle altre concorrenti che la Lazio non solo c’è ancora,ma resta forse l’avversario più duro da superare per chiunque voglia arrivare al terzo posto. 


M'Gladbach (4-4-2): Ter Stegen; Stranzl, Brouwers, Dominguez, Wendt; Cigerci, Jantschke (30' st Hanke), Nordtveit (28' st Marx), Cigerci (30' st Xhaka), Arango; Herrmman, De Jong. A disp.: Heimeroth, Daems, Youness, Rupp. All.: Favre 

Lazio (4-5-1): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Radu; Candreva (26' st Cana), Gonzalez, Ledesma (1' st Kozak), Hernanes, Lulic (41' st Ciani); Floccari. A disp.: Bizzarri, Pereirinha, Onazi, Ederson. All.: Petkovic

Arbitro: Karasev (RUS) 

Marcatori: 17' rig. Stranzl, 39' st rig. Marx, 43' st Arango (M), 12' st Floccari, 19' st e 49' st Kozak (L) 

Ammoniti: Gonzalez, Cana (L), Arango (B) 

Espulsi: 23' st Dias, per doppia ammonizione

Marco Cannaviccio
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Poker Lazio a Maribor,primo posto conquistato.In campionato ora si va a Bologna

Poker Lazio a Maribor,primo posto conquistato.In campionato ora si va a Bologna 

Di Marco Cannaviccio

La Lazio con un rotondo 1-4 sconfigge il Maribor per l’ultima partita del girone di Europa League e si qualifica cosi come prima classificata ai sedicesimi di finale.La partita non ha davvero avuto storia grazie ad una prestazione eccelsa di una Lazio che aveva in campo molte riserve,che però hanno ben figurato e si sono impegnate al massimo come voleva mister Petkovic per dimostrare proprio al tecnico bosniaco che può contare su di loro in qualsiasi momento. La squadra è scesa in campo con un inedito 3-4-3 che si è ben comportato,anche se dobbiamo dirlo,gli avversari non hanno opposto molta resistenza per via della loro eliminazione già maturata ancor prima di giocare questa partita.La Lazio chiude i conti già nel primo tempo grazie alle reti prima di Kozak,abile a scavalcare il portiere con un pallonetto in uscita,poi con Radu da calcio d’angolo (primo gol con la maglia biancoceleste per lui) e infine con Floccari che fissano il risultato sul 3-0 già dopo i primi 45’ di gioco.Nella ripresa subito un palo di Kozak e poi un’azione dirompente di Floccari,che supera quattro avversari prima di depositare in rete il pallone del 4-0 per i biancocelesti;alla fine il Maribor trova la rete della bandiera utile solo a fini statistici.Da segnalare l’ottima prova di Floccari ed Ederson (autore di due assist) su tutti,ma anche di Cavanda,Ciani e Cana,schierato anche oggi al centro della difesa,ruolo nel quale si sta disimpegnando meglio rispetto a quello di centrocampista. Il prossimo impegno vedrà la Lazio andare lunedì sera sul campo del Bologna,dove tornerà la Lazio titolare,quindi i vari Gonzalez,Ledesma,Mauri e Candreva ad esempio,con qualche dubbio riguardante Konko e soprattutto Klose:il bomber tedesco sta affrettando i tempi per tornare disponibile già da lunedì sera ma è probabile che al Dall’Ara sarà ancora uno tra Kozak e Floccari a dover scendere in campo per permettere al panzer tedesco di tornare in piena forma per la sfida di sabato 15 contro l’Inter. 

Maribor (4-4-1-1): J. Handanovic; Trajkovski, Rajcevic, Potokar, Mertelj; Mezga (35' st Arghus) , Cvijanovic, Filipovic (12' st Dodlek), Ibraimi; Tavares; Beric. A disp.: Pridigar, Vidovic, Crnic, Komazec, Ploj. All.: Milanic 

Lazio (3-4-3): Bizzarri; Ciani, Cana, Radu (11' st Scaloni); Cavanda, Onazi, Hernanes (11' st Gonzalez), Lulic; Ederson, Kozak (33' st Rozzi), Floccari. A disp.: Scarfagna, Scaloni, Biava, Ledesma, Candreva. All.: Petkovic 

Arbitro: István Vad (HUN) 

Marcatori: 16' Kozak, 32' Radu, 38' Floccari, 51' Floccari (L), 39' st Tavares (M) 

Ammoniti: Kozak, Cavanda, Ciani (L), Filipovic (M)

Marco Cannaviccio
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Il sorriso di Gazza regala la qualificazione ad una bella Lazio

Il sorriso di Gazza regala la qualificazione ad una bella Lazio 

Di Marco Cannaviccio

La Lazio si qualifica per i sedicesimi di Europa League con un turno di anticipo e le manca adesso un solo punto da conquistare tra due settimane in casa del Maribor per avere la certezza di qualificarsi come prima del girone.La qualificazione è arrivata grazie al pareggio per 0-0 ottenuto in casa contro il Tottenham di Villas Boas,in una partita dominata per lunghi tratti dalla squadra di Petkovic che però non è riuscita a concretizzare le innumerevoli occasioni che le sono capitate.La serata però è da ricordare prima di tutto per il ritorno del mitico Paul Gascoigne nella sua Roma,nel suo stadio,sotto la sua curva:l’ex numero 8 laziale alle 18.30 ha fatto il giro di campo e tutto lo stadio lo ha applaudito e ha gridato il suo nome facendolo tornare indietro di 20 anni come da lui stesso dichiarato e nel dopo partita ha ringraziato tutto il pubblico laziale al quale è rimasto da sempre molto legato;davvero un bel ritorno quello a cui abbiamo assistito all’Olimpico,visto che non capita tutti i giorni di poter riabbracciare una vecchia bandiera che durante gli anni ha avuto moltissimi problemi personali,forse non del tutto ancora risolti,ma che non si è mai scordato l’affetto che la gente laziale prova nei suoi confronti,affetto che ancora una volta il pubblico biancoceleste gli ha dimostrato. La partita è stata per lunghi tratti a senso unico,poiché dopo un gol annullato forse ingiustamente per fuorigioco a Bale,la Lazio ha macinato gioco e nel primo tempo si è mangiata un paio di buone occasioni con Kozak senza cosi riuscire ad andare in vantaggio.Nella ripresa la musica non è cambiata,anzi la squadra romana ha creato ancora più occasioni,tutte fallite,con Kozak soprattutto,il quale stasera è risultato molto generoso ma altrettanto impreciso nelle conclusione sotto porta. Alla fine,grazie anche alla sconfitta del Maribor in terra greca,la Lazio si qualifica con un turno d’anticipo ai sedicesimi di finale,ma per passare come prima del girone probabilmente servirà ancora un punto in Slovenia tra due settimane;da notare l’ottima prestazione dei centrali di difesa Biava e Ciani (finalmente si inizia a vedere il roccioso gigante del Bordeaux) e una prestazione matura e con poche imperfezioni da parte di Cavanda,il quale impiegato finalmente nel suo ruolo di terzino destro,se l’è dovuta vedere ancora una volta con il ben più quotato Bale,senza per fortuna sfigurare e riuscendo molte volte a chiuderlo con tempestività. 

Lazio (4-1-4-1): Marchetti; Cavanda, Biava, Ciani, Radu; Ledesma; Mauri, Gonzalez, Hernanes (24' st Ederson), Lulic (34' st Candreva); Kozak (34' st Floccari). A disp.: Bizzarri, Scaloni, Onazi, Rozzi, Floccari. All.: Petkovic 

Tottenham (4-5-1): Lloris; Walker, Caulker, Vertonghen, Naughton; Dempsey (19' st Defoe), Sigurdsson (19' st Lennon), Carroll (32' st Dembelé), Sandro, Bale; Adebayor. A disp.: Cudicini, Dawson, Huddlestone, Livermore. All.: Villas Boas 

Arbitro: Texeira 

Ammoniti: Vertonghen (T), Floccari (L)

Marco Cannaviccio
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Lazio - Tottenham con un ritorno d’eccezione

Lazio-Tottenham con un ritorno d’eccezione 

Di Marco Cannaviccio

La Lazio per il penultimo appuntamento della fase a girone di Europa League è chiamata ad affrontare il Tottenham di Villas Boas,la squadra più forte del girone,o cosi si pensava in fase di sorteggio,mentre ora basterebbe una vittoria alla squadra biancoceleste per passare automaticamente al prossimo turno con una partita di anticipo,inguaiando proprio i rivali di Londra.Questa partita è molto importante anche se non per forza decisiva,poiché bisognerà anche dare un occhio a cosa accadrà tra Maribor e Panathinaikos per avere poi un idea più chiara della situazione;ma quel che è certo è che una vittoria della squadra di Petkovic le permetterebbe di andare in Slovenia per l’ultima partita del girone con la qualificazione già ottenuta,quindi senza correre rischi e potendo far rifiatare praticamente tutti i calciatori che il tecnico riterrà opportuno. Ma la partita di giovedì contro i londinesi avrà un ulteriore motivo di interesse:il ritorno dopo venti anni all’olimpico di Paul Gascoigne.Si,perché l’indimenticato talento inglese,tutto genio e sregolatezza che aveva giocato nella Lazio (e anche nel Tottenham) nei primi anni 90 è stato invitato dalla società biancoceleste ad assistere dal vivo a questo match;questa è una notizia che ha fatto letteralmente impazzire dalla gioia i supporters laziali,che amano profondamente questo genio del pallone,che purtroppo per errori suoi dovuti all’abuso di alcool e ad una testa che non sempre lo ha aiutato nelle decisioni da prendere,non è riuscito a dimostrare al mondo intero quello di cui era realmente capace.


La sua storia è per molti tratti triste,poiché si tratta di un uomo che ha passato momenti disperati,abusando spesso di alcool e non riuscendo ad uscirne mai del tutto fuori;ma l’affetto della gente non gli è mai mancato,soprattutto dei laziali,che ogni domenica intonano il coro a lui dedicato,gente che gli ha voluto bene e che quando lo rivedrà passare sotto di loro giovedì sera non potrà fare altro che applaudirlo e gridare forte il suo nome,ricordando quel folle personaggio che faceva impazzire i giocatori avversari con i suoi numeri mirabolanti e,allo stesso tempo,mandava in delirio i tifosi e ai matti i compagni della propria squadra grazie ai suoi scherzi e alle sue gag sempre fuori dal normale ma capaci di renderlo unico e indimenticabile,praticamente un mito.Bentornato a casa Gazza! 

Probabili formazioni: 

LAZIO (4-1-4-1): Marchetti; Konko, Biava, Ciani, Radu, Mauri, Hernanes, Ledesma, Gonzalez, Lulic, Klose. all. Petkovic a disp.: Bizzarri, Scaloni, Candreva, Cana , Zarate, Floccari, Kozak. 

TOTTENHAM (4-3-3): Lloris; Walker, Caulker, Vertonghen, Naughton, Huddlestone, Sandro, Dempsey; Lennon, Defoe, Bale. all. Villas-Boas a disp: Cudicini, Gallas, Kaboul, Sigurdsson, Dembelé, Adebayor, Kane.

Marco Cannaviccio
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Tris Lazio e l’Europa torna a sorridere

Tris Lazio e l’Europa torna a sorridere 

Di Marco Cannaviccio

La Lazio sconfigge 3-0 il Panathinaikos e torna finalmente alla vittoria,nonostante le abbondanti seconde linee inserite dal tecnico Petkovic.Troppa la differenza tra le due squadre,la prima con tanta voglia di riscatto che ha subito preso in mano il pallino del gioco,la seconda invece incapace di reagire ed inerme di fronte ai continui attacchi biancocelesti. La partita si mette ben presto nel modo giusto grazie ad una bella girata di Kozak che forma uno splendido gol d’autore con un tiro a scendere sotto la traversa,un colpo che pochi si aspettavano da un ariete dai piedi poco nobili come lui;dopo poco trova anche il raddoppio grazie ad un errato disimpegno della difesa greca che gli passa la palla al limite dell’area e lui al volo la indirizza all’angolino dove il portiere non può arrivare.Nella ripresa stessa storia,con una Lazio sempre padrona del campo e,dopo una bella punizione a giro di Zarate uscita di poco a lato,sempre da un calcio piazzato battuto dall’argentino Floccari insacca di testa e la contesa si chiude sul 3-0. La partita ha dato ottimi segnali al mister Petkovic,che voleva e forse finalmente ha ottenuto una prova decisa ed incoraggiante da parte di tutti quei ragazzi poco impiegati fino ad ora ma che come dice lui stesso ‘’devono essere loro a darmi un motivo per essere impiegati’’;l’avversario però non era assolutamente dei più difficili da affrontare e questo non va dimenticato,altrimenti si correrebbe il rischio di alzare troppo gli entusiasmi dopo una vittoria si molto importante,ma contro un avversario che si sapeva essere abbastanza modesto.Adesso la Lazio ha bisogno di altri due punti per essere certa del passaggio del turno,guidando il proprio girone con 8 punti,seguita dal Tottenham a 6,Maribor a 4 e Panathinaikos a 2;la prossima gara europea la vedrà di fronte agli inglesi di Londra e sarebbe opportuno giocare con la miglior formazione possibile per chiudere con una gara di anticipo la questione qualificazione al turno successivo,qualificazione che la squadra romana ha dimostrato fin qui di meritare appieno. 

Lazio (4-4-2): Marchetti; Scaloni, Ciani, Cana, Radu; Onazi, Gonzalez (22' st Hernanes), Ledesma (35' st Lulic); Zarate; Kozak (33' st Klose), Floccari. A disp.: Bizzarri, Biava, Candreva, Hernanes, Mauri. All.: Petkovic. 

Panathinaikos (4-3-3): Karnezis; Seitaridis, Chouchoumis (25' st Mavrias), Vyntra, Spyropoulos; Velazquez, Vitolo, Christodopoulos; Zeca (31' st Lagos), Toché (23' Petropoulos), Owusu-Abeye; A disp.: Kapino, Fourlanos, Tryantafyllopoulos, Fornaroli, Barbarouses. All.: Ferreira. 

Arbitro: Schorgenhofer (Aut) 

Marcatori: 22' Kozak, 40' Kozak, 14' st Floccari 

Ammoniti: Vitolo, Velazquez, Seitaridis (P), Cana (L)

Marco Cannaviccio
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Arriva il Pana, bisogna ripartire!

Arriva il Pana, bisogna ripartire! 

Di Marco Cannaviccio

La sfida di giovedì che metterà di fronte Lazio e Panathinaikos è una partita da vincere ad ogni costo per riprendere un cammino interrotto bruscamente in queste ultime uscite,ma allo stesso tempo in campo non potrà andare la formazione migliore,essendoci tra pochi giorni il derby,la partita che a Roma vale un’intera stagione. La quadra greca ha appena vinto il derby contro l’Aek Atene ma comunque non sta bene,è una squadra costruita male,povera tecnicamente e in difficoltà sia in campionato che in coppa,per questo la Lazio deve assolutamente approfittarne e vincere per dare un colpo netto al girone europeo e avvicinarsi sensibilmente al passaggio del turno.Non vincere contro i greci vorrebbe dire lasciare tutto in discussione e doversi giocare il tutto contro il Tottenham in casa e il Maribor fuori,due sfide non molto semplici insomma;poi non possiamo tralasciare l’aspetto mentale:la squadra biancoceleste viene da alcune partite veramente negative sia per quanto riguarda i risultati sia per il gioco espresso,ed una vittoria in coppa ridarebbe morale ad una squadra che ne ha disperato bisogno proprio a pochi giorni dalla sfida più importante della prima parte di stagione. 


Si prospetta un ampio turn over da parte del tecnico Petkovic e speriamo che si riesca comunque a portare a casa i tre punti nonostante queste scelte,che a molti sembreranno esagerate,ma viste le deficitarie condizioni fisiche delle ultime uscite,ci sentiamo di sottoscrivere in pieno. In porta tornerà probabilmente Marchetti,che ha superato l’infortunio e deve ritrovare il ritmo partita prima della stracittadina;difesa totalmente inedita con Scaloni a destra,Cana e Ciani al centro e il rientrante Radu a sinistra:questa difesa è totalmente inedita,con Cana che giocherà nel ruolo in cui scende in campo con la sua nazionale,ma mai è stato provato centrale difensivo nella Lazio;centrocampo a quattro con Gonzalez,Onazi,Ledesma e Mauri e in attacco Floccari e Kozak.Riposo per Klose e Hernanes in vista di domenica,essendo il brasiliano anche uscito malconcio dalla sfida di Catania.

Marco Cannaviccio
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Lazio,dovevi chiuderla!

Lazio,dovevi chiuderla! 

Di Marco Cannaviccio

Finisce 1-1 la partita valevole per la terza giornata di Europa League tra Panathinaikos e Lazio,una partita brutta,con poche occasioni,ma che la Lazio stava portando a casa fino al 90’ quando si è fatta raggiungere sull’ 1-1 dai greci che poco altro hanno fatto per il resto della gara. La cronaca è veramente scarna poiché di cose ne succedono davvero poche:da segnalare un palo di Dias su calcio d’angolo al 18’ e poi il vantaggio laziale grazie ad una fortunosa quanto goffa autorete di Seitaridis che butta la palla nella sua porta;ma nel primo tempo null’altro da segnalare.Il secondo tempo se vogliamo è ancora più brutto e noioso del primo,con i greci incapaci di costruire azioni degne di nota e una Lazio troppo supponente e che,forse anche per mancanza di esperienza,tira i remi in barca e si limita al compitino senza mai affondare il colpo che avrebbe chiuso definitivamente la partita;qualche contropiede laziale mal finalizzato e un paio di conclusioni dalla distanza dei padroni di casa è tutto ciò che resta dei secondi 45’ di gioco,almeno fino al 90’ quando da un calcio d’angolo,la difesa laziale si fa trovare scoperta e Tochè batte Bizzarri fissando il risultato sull’1-1 e lasciando la squadra di Petkovic con l’amaro in bocca per una vittoria mancata che avrebbe consentito ai ragazzi biancocelesti di guidare il girone con qualche punto di vantaggio sulle concorrenti,mentre adesso la Lazio è si sempre prima,ma le altre sono li tutte attaccate,il che vuol dire che non si potrà sbagliare nulla nelle prossime uscite. Da segnalare come previsto,momenti di guerriglia fuori lo stadio tra i supporters greci e la polizia,incidenti che hanno portato anche alla sospensione della gara nel secondo tempo per un paio di minuti a causa dell’odore dei lacrimogeni arrivato fino in campo. La Lazio torna quindi da questa trasferta con la consapevolezza di poter,anzi di dover,passare questo girone,ma anche che le seconde linee non valgono quanto i titolari (ma questo si sapeva già) ma che comunque questa era una partita da poter tranquillamente vincere anche senza Klose,Lulic e Biava giocandosela però fino in fondo con la giusta grinta e mentalità. 


Il tabellino: 

Panathinaikos (4-2-3-1): Karnezis; Seitaridis, Pinto, Velasquez, Spyropoulos; Fourlanos (23' st Owusu Abeye), Vitolo, Zeca, Christodoulopoulos, Sissoko (33' st Mavrias); Fornaroli. A disp.: Kapino, Chouchoumis, Lagos, Marinos, Toché. All.: Ferreira.

Lazio (4-5-1): Bizzarri; Konko, Ciani, Dias, Cavanda; Candreva, Gonzalez (44' st Cana), Ledesma, Hernanes (33' st Onazi), Mauri (1' st Zarate); Floccari. A disp.: Scarfagna, Biava, Scaloni, Kozak. All.: Petkovic. 

Arbitro: Gomez (Spa) 

Marcatori: 25' aut. Seitaridis (P), 45' st Toche (P) 

Ammoniti: Cana

Marco Cannaviccio
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Lazio, l’inferno greco ti aspetta

Lazio, l’inferno greco ti aspetta 

Di Marco Cannaviccio

Giovedì alle ore 19 la Lazio potrebbe giocarsi una fetta importante di qualificazione al secondo turno di Europa League contro i greci del Panathinaikos;una vittoria in terra greca infatti,proietterebbe la squadra capitolina ad un passo da una qualificazione quanto mai abbordabile. Gli avversari non sono assolutamente invincibili,sono probabilmente la squadra meno forte del girone e per questo è dovere uscire da Atene con qualche punto,meglio se sono tre;dal canto loro i ragazzi vestiti di verde devono vincere ad ogni costo per non abbandonare prematuramente una competizione che quest anno li sta vedendo (come il campionato del resto) in netta difficoltà. 


L’attenzione però non dovrà mancare alla Lazio,soprattutto per il clima tutt’ altro che amichevole che la squadra biancoceleste troverà in terra ellenica;è risaputo infatti,che i tifosi della curva greca sono gemellati con i dirimpettai romanisti e che quindi accoglieranno i giocatori laziali e (soprattutto) i suoi supporters al seguito della squadra in modo davvero poco accogliente;attenzione quindi innanzitutto all’ordine pubblico, e poi a non farsi intimidire da un ambiente fortemente avverso che,unito ad un discreto turn over,potrebbe creare dei problemi agli uomini di Petkovic.Si perché il mister bosniaco pare intenzionato a far rifiatare molti uomini che tanto bene stanno facendo in campionato come i vari Klose,Lulic,Ledesma,Konko e uno tra Dias e Biava:è probabile quindi che davanti a Bizzarri (Marchetti si è fatto male nel riscaldamento di sabato e ne avrà per 10 giorni) ci saranno Scaloni,Ciani e Cavanda dal primo minuto,più uno tra Biava e Dias;centrocampo che si affiderà al solito Hernanes e a Candreva ma che farà a meno forse di Ledesma e Gonzalez e attacco orfano di Klose con Kozak e Floccari che scalpitano per una maglia;insomma una squadra abbastanza rimaneggiata che speriamo riesca comunque ad assolvere completamente al proprio dovere;purtroppo capire fin dove è giusto spingere per un turn over non è mai semplice e a tal proposito ci sono varie correnti di pensiero:chi vorrebbe sempre la formazione migliore in campo,ma cosi facendo finisce presto la benzina e si perdono punti in campionato, e chi vorrebbe puntare solo ad uno tralasciando ad esempio la coppa inserendo solo riserve (come quest anno sta facendo il Napoli ndr),ma in questo caso la domanda sorge spontanea:che cosa ci si è qualificati a fare per la coppa? La soluzione purtroppo è complicata da trovare e forse nemmeno esiste:l’ideale sarebbe centellinare perfettamente le forze e ‘‘mischiare’’al meglio la formazione migliore con quella considerata delle riserve,scegliendo accuratamente quali riserve far giocare e soprattutto quando:impresa ardua direte voi, ed infatti lo è;quello di cui siamo certi però,è che la Lazio ha una squadra che può passare il girone anche con qualche innesto dalla panchina,purchè sia gente di valore (ricordiamo che ci sono Floccari,Ciani,Cana,Ederson,Zarate in panchina) senza però esagerare e cambiare tutta la squadra nella sua totalità,poiché in quel caso nemmeno il Real Madrid avrebbe i ricambi all’altezza. 

Marco Cannaviccio
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Ancora Ederson e il Maribor va ko,adesso il Pescara

Ancora Ederson e il Maribor va ko,adesso il Pescara

Di Marco Cannaviccio

La Lazio batte 1-0 il Maribor all’Olimpico nella seconda gara di Europa League e passa in testa al girone grazie anche al pareggio tra Panathinaikos e Tottenham.La squadra capitolina si è presentata con una formazione in parte rimaneggiata dal turn over adottato da mister Petkovic che ha cambiato diversi elementi rispetto alla partita di domenica scorsa:fuori Marchetti,Klose,Ledesma,Lulic,Mauri e Biava e dentro Bizzarri,Ciani,Cavanda,Floccari,Cana,Hernanes;il risultato che ne viene fuori è una squadra discreta ma che nella prima frazione di gioco soffre molto il pressing a tutto campo della squadra slovena,capace anche di giocare un calcio semplice ma lineare ed efficace.Sono proprio gli ospiti a rendersi maggiormente pericolosi colpendo anche un palo e costringendo Bizzarri ad un paio di bei interventi;la Lazio dal canto suo prova una reazione ma riesce a portare pochi pericoli ad handanovic,se escludiamo un bel tiro di Hernanes dopo 15 secondi di gara ed un palo un po’ fortunoso colpito da Candreva. Nella ripresa le cose cambiano leggermente,poiché la Lazio vuole vincere la partita,ma anche il Maribor non disdegna diverse sortite offensive e cosi si assiste ad una partita più vivace,che culmina con il gol di Ederson al 61’dopo una bella giocata di Floccari che si vede però parare il tiro dal portiere: è 1-0.Dopo il gol della squadra di casa,gli ospiti tentano una reazione che però non porta pericoli alla porta protetta da Bizzarri e anzi è proprio la Lazio a sfruttare gli spazi lasciati dagli sloveni,ripartendo in contropiede;proprio da un contropiede nasce l’azione del calcio di rigore:Floccari aggancia molto bene un pallone,entra in area e qui viene steso da dietro dal difensore che si prende anche l’espulsione;dal dischetto però Hernanes si fa parare il tiro da handanovic e cosi la partita termina si 1-0,ma con qualche sofferenza di troppo nella ripresa. Adesso la squadra capitolina è chiamata ad una trasferta pericolosa più che per il valore dell’avversario (non cene vogliano i pescaresi),per l’ambiente che i ragazzi troveranno in quel di Pescara:sono 20 anni (cosi dicono loro..) che i pescaresi attendono questa sfida e,probabilmente in ricordo dei tempi andati quando la suddetta tifoseria adriatica non fece una gran figura di fronte a quella romana,stanno lanciando appelli su appelli a tutta la città per far si di essere uniti in una battaglia che appunto attendono con trepidazione da moltissimo tempo.Tutto questo astio verso i colori biancocelesti della prima squadra di Roma non fa certamente bene alla squadra stessa che,dopo soli tre giorni dalla sfida europea,dovrà appunto stare attenta a non cadere nei tranelli in cui i giocatori pescaresi,caricati a molla dal proprio pubblico,sicuramente proveranno a farli cadere,mentre anzi dovranno essere bravi i nostri ragazzi a dettare subito il gioco e far capire che in campo la squadra padrona del gioco è una sola,la Lazio.Per quanto riguarda la formazione ci sono pochi dubbi,visto che Ederson è uscito malconcio dalla sfida di giovedì per cui non giocherà,torneranno Ledesma,Klose,Lulic e Biava nell’intento di far valere la propria supremazia tecnica e non dare entusiasmo ad una squadra che altrimenti potrebbe risultare ostica per l’ elevato furore agonistico che metterà in campo. 

Il tabellino di Lazio-Maribor: 

LAZIO-MARIBOR 1-0 

Lazio (4-5-1): Bizzarri; Konko, Ciani, Dias, Cavanda; Candreva, Gonzlez (dall’84’ Zarate), Cana, Hernanes, Ederson (dal 69' Onazi); Floccari (dal 91' Kozak). All. Petkovic 

Maribor (4-4-2): Handanovic; Milec, Rajcevic, Vidovic, Mejac; Cvijanovic, Filipociv, Mertelj, Ibraimi; Tavares (dal 61’ Mezga), Beric. All. Milanic 

Arbitro: Marciniak 

Marcatori: 69’ Ederson (L). 

Ammoniti: 45’ Tavares (M), 54’ Cana (L). Espulso: 76’ Vidovic (M). 

Probabile formazione Pescara-Lazio: 

PESCARA (4-3-3):77 Perin, 14 Balzano, 5 Capuano, 88 Terlizzi, 15 Bocchetti, 20 Nielsen, 18 Colucci, 4 Cascione, 93 Quintero, 22 Vukusic, 99 Caprari. (32 Pelizzoli, 6 Romagnoli, 26 Blasi, 8 Bjarnason, 16 Brugman, 10 Celik, 80 Jonathas, 7 Soddimo, 9 Abbruscato). All.: Stroppa. Squalificati: Weiss e Zanon Diffidati: Colucci. Indisponibili: Crescenzi, Modesto, Cosic. 

LAZIO (4-5-1): 22 Marchetti; 29 Konko, 20 Biava, 3 Dias, 19 Lulic; 24 Ledesma; 87 Candreva, 15 Gonzalez, 8 Hernanes, 6 Mauri; 11 Klose. (1 Bizzarri, 2 Ciani, 5 Scaloni, 33 Stankevicius, 39 Cavanda, 27 Cana, 23 Onazi, 9 Rocchi, 10 Zarate, 18 Kozak, 99 Floccari). All.: Petkovic. 

Squalificati: nessuno. 

Diffidati: Klose 

Indisponibili: Brocchi, Diakitè, Radu, Ederson. Arbitro: De Marco di Chiavari.

Marco Cannaviccio
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Europa: sotto con il Maribor

Europa: sotto con il Maribor 

Di Marco Cannaviccio

Dopo la vittoria un pochino troppo sofferta ottenuta contro il Siena,la Lazio di mister Petkovic torna in campo stavolta per il secondo turno di europa league sfidando il Maribor. La sfida vede i capitolini favoriti ma questo non deve far sembrare la partita un impegno facile ,vista la pessima condizione che sta passando il calcio italiano (vedi juve in champions);d’altro canto questa partita sarebbe importantissima se vinta poiché permetterebbe ai biancocelesti di scavalcare in classifica proprio gli sloveni e,in caso di vittoria anche del Tottenham sul Panathinaikos,permetterebbe anche di prendere un bel vantaggio sui greci,prossima avversaria europea nell’insidiosissima Atene.Per quanto riguarda la formazione,Pekovic sembra intenzionato ad adottare un discreto turn over,avendo lasciato fuori dai convocati nientemeno che Klose e Ledesma e avendo provato diversi ‘’esclusi’’ di questa prima parte di stagione durante l’ultimo allenamento. Le conferme sono Marchetti tra i pali,Lulic (o in difesa o a centrocampo),Biava,Candreva e probabilmente Hernanes;per il resto spazio a Ciani al centro della difesa,Cavanda (a destra o a sinistra),Cana al posto di Ledesma,Floccari per Klose e ballottaggio tra Zarate ed Ederson proprio per supportare il bomber calabrese. 


Le indicazioni che si possono trarre da queste scelte sono che,come spesso accade e come successo già l’anno scorso con Reja,la priorità venga data al campionato,facendo rifiatare chi gioca di più proprio quando si scende in campo per le coppe europee;questo è un’arma a doppio taglio,poiché è giustissimo fare delle scelte e fare qualche cambio tra una partita e un’altra,anzi al giorno d’oggi è ormai diventato indispensabile,ma non bisogna abusarne,altrimenti si corre il rischio di uscire prematuramente da una competizione che si è lungamente inseguita durante lo scorso campionato. Senza dimenticarci che il calcio italiano non può assolutamente sottovalutare l’Europa League,da molti considerata competizione di serie b,non rendendosi forse conto che a causa della pochezza tecnica delle compagini nostrane,ormai è rimasta l’unica competizione dove poter provare a raggiungere buoni traguardi ed andare avanti nella manifestazione,facendo anche guadagnare punti importanti per il ranking uefa all’Italia,cosa che ormai in Champions non siamo assolutamente più in grado di fare da diverso tempo. Le probabili formazioni: 

Lazio (4-5-1): Marchetti; Konko, Ciani, Biava, Cavanda; Candreva, Ederson, Zarate, Cana, Mauri; Floccari. All.: Petkovic 

Maribor (4-4-1-1): Handanovic J.; Mejac, Rajcevic, Vidović, Trajkovski; Tavares, Mertelij, Mezga, Cvijanovič; Ibraimi; Beric. All.: Milanič 

Marco Cannaviccio
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Lazio: Bene così...

Lazio: Bene così...

Di Marco Cannaviccio

Questo è il pensiero dei tifosi laziali alla fine della partita di ieri sera tra Lazio e Tottenham. E’ stata una partita come da pronostico molto dura,combattuta e incerta fino alla fine;fin dai primi minuti la squadra di casa è partita forte,sfruttando al massimo le corsie esterne dove Bale e Lennon si sono dimostrati fin da subito il pericolo maggiore per la retroguardia biancoceleste.La Lazio dal canto suo ha badato,come è giusto che sia,prima a coprire bene tutti gli spazi e a non farsi trovare mai impreparata dietro,poi non ha comunque disdegnato diverse ripartenze,le quali hanno messo in difficoltà gli 11 di Villas Boas in diverse occasioni:proprio all’11’ Klose ha sui piedi l’occasione per il vantaggio biancoceleste,ma liscia clamorosamente il pallone,cosa tra l’altro ripetutasi intorno alla mezzora;e alla fine della prima frazione di gara,Gonzalez colpisce la traversa con un bellissimo tiro al volo da fuori area.Ovviamente in mezzo a queste occasioni laziali,il Tottenham ha avuto il predominio territoriale,più possesso palla e gli è stato annullato anche un gol per fuorigioco,non evidentissimo,ma c’era. Anche la ripresa è stata giocata sulla falsa riga del primo tempo,anzi,nella seconda frazione di gara gli Spurs hanno aumentato se possibile ancor di più il ritmo e costretto la squadra di Petkovic maggiormente sulla difensiva,tanto che le occasioni per ripartire sono state di meno,ma comunque un paio di contropiedi si potevano sfruttare meglio;la squadra inglese invece,sfruttando sempre le fasce ha creato qualcosa in più rispetto al primo tempo,soprattutto da un paio di calci piazzati molto pericolosi e anche in questa frazione la terna arbitrale ha avuto un ruolo da protagonista fischiando prima un fuorigioco millimetrico e poi un fallo in attacco su un calcio d’angelo che avrebbe portato al gol la squadra di casa:in totale 3 gol annullati (anche se per dovere di cronaca il fischio è avvenuto sempre prima che l’occasione si concretizzasse) ma ci sentiamo di dire che sono stati tutti episodi difficili ma valutati correttamente,essendo i primi due dei fuorigiochi millimetrici e il terzo un fallo,forse poco evidente,ma comunque il calciatore inglese si appoggia con entrambe le braccia su Mauri,quindi decisione corretta. 
 

Alla fine possiamo dire che i tifosi laziali fanno bene ad essere soddisfatti di una squadra che ha tenuto testa,seppur soffrendo in diversi momenti,ad una squadra veloce,rapida sulla fasce e con un gioco prettamente inglese,basato molto sulla forza agonistica dei suoi interpreti;bisogna altresì dire che per quanto il Tottenham sia una buona squadra e molto temibile in casa propria,nonche l’avversaria più fote del girone,non si sta parlando di una squadra fortissima,avendo dimostrato ieri sera che tecnicamente non ha giocatori eccelsi e che il suo forte sono i due ragazzi sulle fasce,Bale e Lennon,sfruttabili molto quando si gioca in casa,ma comunque bloccando loro gli si toglie buona parte della loro forza offensiva.Uscire comunque indenni da una trasferta del genere non è da tutti e ciò rende molto speranzosi e fiduciosi i tifosi e le persone che hanno a cuore le sorti della prima squadra della capitale;la mano del Mister si vede,eccome se si vede,soprattutto nella ritrovata mentalità del provare a vincere sempre e comunque e nel coraggio dimostrato nello schierare senza paura due giovani come Cavanda e Onazi (cosa impensabile con Reja),i quali di fronte ad avversari di altissimo livello (Cavanda aveva davanti Bale…) non si sono lasciati intimorire e anzi hanno sfoderato una prestazione da incorniciare…bravi ragazzi,continuate a crescere! 

Di seguito il tabellino del match: 

TOTTENHAM – LAZIO 0 - 0 

Tottenham (4-2-3-1): Lloris, Walker, Caulker, Vertonghen, Naughton, Sandro, Dembèlè (94' Mason), Lennon (81' Townsend), Dempsey (75' Sigurdsson), Bale, Defoe. All. Villas Boas. 

Lazio (4-1-4-1): Marchetti, Cavanda, Biava, Dias, Lulic, Ledesma, Onazi (80' Zarate), Hernanes (93' Ciani), Gonzalez, Mauri (92' Ederson), Klose. All. Petkovic. 

 Arbitro: Hategan (Romania)

Ammoniti: 27' Biava (L), 62' Dias (L), 65' Gonzalez (L), 84' Mauri (L).

Marco Cannaviccio
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Voglio andare a vincere in Europa…

Voglio andare a vincere in Europa… 

Di Marco Cannaviccio

Questo è ciò che molti tifosi laziali giunti a Londra in queste ore dalla capitale cantano per le strade londinesi,speranzosi e fieri di poter portare ancora una volta il simbolo dell’aquila romana in giro per l’europa. Ma la sfida che attende la compagine laziale in quel di Londra non è delle più semplici,anzi il contrario: il Tottenham è una squadra ostica,di qualità e sicuramente adatta a giocare la champions piuttosto che l’Europa league; per la sfida contro i biancocelesti mancheranno alcuni elementi a mister Villas Boas,come Adebayor,ma resta comunque una grande squadra con delle ottime individualità come Lloris,Defoe,Sandro e il ‘’fenomeno’’Bale sulla corsia mancina. La Lazio dal canto suo risponderà con la miglior formazione possibile,senza adottare ovviamente turn over,poiché come spiegato dal mister Petkovic in conferenza stampa pochi giorni fa,siamo ancora ad inizio stagione e i giocatori stanno bene e possono sopportare qualche partita infrasettimanale in più;il dubbio maggiore per il tecnico bosniaco riguarda il ruolo di terzino destro,poiché Konko soffre di una contrattura e non sarà diposnibile per questa sfida:Scaloni e Cavanda si contendono il posto,con il primo in netto vantaggio sul secondo se non altro per la tanta esperienza internazionale che può vantare,esperienza che contro un mostro come Bale servirà sicuramente. La partita si annuncia difficile e i favoriti sono senza ombra di dubbio i padroni di casa,squadra con davvero troppa qualità per pensare di vivere 90 minuti tranquilli gestendo la partita senza problemi;ci sarà da lottare su ogni pallone e,come da sempre siamo abituati a vedere sui campi d’oltremanica,servirà tanta corsa e furore agonistico per stare appresso ad una squadra che in casa va a 200 all’ora. Ultima considerazione sui tifosi biancocelesti che in queste ore stanno raggiungendo Londra con ogni mezzo;saranno 1800 a sostenere la prima squadra della capitale nella capitale inglese e in una partita che sulla carta appare molto ostica:tutto ciò dimostra che,nonostante un ambiente dilaniato dalla guerra interna tra lotitiani e antilotitiani,i supporters biancocelesti quando vengono chiamati in causa non risparmiano tempo ed energie come in questa occasione in cui hanno polverizzato tutti i biglietti messi a disposizione dalla squadra inglese in soli due giorni. 


TOTTENHAM: Friedel, Vertonghen, Gallas, Naughton, Walker, Dembele, Sigurdsson, Sandro, Lennon, Bale, Defoe. All. Villas Boas. 
A disp.: Lloris, Huddlestone, Townsend, Caulker, Dawson, Dempsey, Adebayor. 

LAZIO: Marchetti, Scaloni, Dias, Biava, Lulic, Candreva, Ledesma, Gonzalez, Hernanes, Mauri, Klose. 
 All. Petkovic. 
A disp.: Bizzarri, Ciani, Cavanda, Ederson, Cana, Rocchi, Floccari. 

Arbitro: Hategan (Rom).

Marco Cannaviccio
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Lazio: Mura abbattutto,adesso la fine del mercato..

Lazio: Mura abbattutto,adesso la fine del mercato.. 

Di Marco Cannaviccio

Tutto facile per la Lazio che,come da pronostico, ha gioco facile contro un Mura davvero modesto. Parte piano la squadra di Petkovic che fatica un po’ a scardinare il folto muro difensivo avversario,ma una bella girata di Kozak regala l’1-0 e da li in poi tutto diventa più fluido;il pallone gira abbastanza rapidamente e,anche se a volte difetta un po’ di precisione,contro gli sloveni il gioco è stato lineare ed efficace. Prima del fischio di fine primo tempo c’ è tempo per il raddoppio di Zarate che trova l’angolino alla destra del portiere avversario;nella ripresa la Lazio continua a giocare e anzi crea anche qualcosa in più rispetto alla prima frazione di gioco andando ancora in gol con Kozak,il quale poi si mangerà un altro paio di occasioni insieme a Zarate,Onazi e Rozzi;c’è anche il tempo per il gol della bandiera del Mura che arriva quasi al fischio finale. Nel complesso una buona prova,o forse dovremmo definirlo un buon allenamento,per la squadra biancoceleste che non rischia mai nulla contro una squadra fin troppo modesta però per far testo. 


Alle 13 oggi ci saranno i sorteggi dei gironi di Europa League e la Lazio purtroppo è la prima della terza fascia,con un po’ più di fortuna magari potevamo stare in seconda;anche se poi alla fine,come viene sempre dimostrato con i fatti,ci sono spesso sorprese e magari una squadra da quarta fascia data già per spacciata riesce a qualificarsi mentre una più blasonata viene eliminata (vedi Vaslui e PSG l’anno scorso). Oggi alle 19 terminerà anche il mercato,con Lotito che dopo la partita si è trattenuto negli spogliatoi per parlare con Petkovic;in ballo il futuro di Diakitè,Rocchi(che sembra non si voglia muovere da Roma) e di Floccari,il quale dopo aver rifiutato il Bologna vuole aspettare solo l’Inter,altrimenti preferisce restare alla Lazio;chissà poi,se partendo qualcuno di questi sopra citati Lotito comprerà dei sostituti o se farà come l’anno scorso in cui vendette Floccari e Zarate all’ultimo secondo per poi dire che non aveva tempo per comprare nessuno.Speriamo stavolta in un epilogo differente. 

Il tabellino 

Lazio-Mura 05 3-1 

Lazio (4-3-3): Marchetti; Scaloni, Biava, Dias, Cavanda; Gonzalez (16' st Rozzi), Onazi, Hernanes (34' st Konko);Zarate, Kozak, Lulic (24' st Candreva). A disposizione: Bizzarri, Ledesma, Mauri, Cana, Klose. All.: Petkovic. 

Mura 05 (4-4-2): Drakovic; Majer, Kramar, Travner, Janza; Horvat (39' st Kouter), Vas (42' st Kozar), Marusko, Bohar (1' st Buzetti); Fajic, Eterovic. A disposizione: Cipot, Gruskovnjak, Majer, Botjak, Bambic, Sres. All.: Bogatinovic. 

Marcatori: 30' Kozak 42' Zarate 10' st Kozak, 43' st Travner (M) Arbitro: Trattou (CIP) 

Ammoniti: Horvat (M), Rozzi (L) 

Marco Cannaviccio
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Lazio: Ritorno con il Mura aspettando che si chiuda il mercato...

Lazio: Ritorno con il Mura aspettando che si chiuda il mercato...

Di Marco Cannaviccio

La sfida di stasera col Mura dovrebbe essere ,e speriamo fortemente che lo sia,una pura formalità.Gli sloveni come ampiamente preventivato alla vigilia,non sono sembrati irresistibili all’andata e difficilmente lo saranno al ritorno;bisogna però stare attenti ai cali di tensione avendo solo 2 gol di vantaggio,che non sono poi molti. Potrà essere un ottimo test per vedere all’opera qualche calciatore meno utilizzato in queste primissime uscite come i vari Zarate e Kozak ad esempio e far rifiatare qualcun altro;peccato per le assenze di Cana e Radu,il primo alle prese con un piccolo problema fisico mentre il secondo,dopo aver superato i vecchi acciacchi ha riportato una contrattura nell’ultimo allenamento e quindi dovrà ancora pazientare e aspettare il 16 settembre per poter tornare a disposizione. 

Nel frattempo si attendono novità dal fronte mercato:dopo l’arrivo di Ciani,l’attenzione della dirigenza laziale è rivolta tutta verso possibili uscite come Floccari,Foggia,Diakitè (che continua a non trovare l’accordo sul rinnovo),Ceccarelli,Crescenzi,Sculli solo per fare dei nomi. Se partisse Floccari e magari anche Rocchi sarebbe probabile poi l’arrivo di un attaccante,forse il norvegese Abdellaoue dell’Hannover,mentre c’è da sistemare gente ormai senza futuro qui a Roma come Carrizo,Sculli,Foggia,Alfaro;non sarà facile accontentare tutti e probabilmente qualcuno resterà a Formello fino a gennaio,ma un tentativo per liberarsi di ingaggi inutili e a volte anche pesanti,va assolutamente fatto. Nel frattempo da registrare il quasi passaggio di Barreto e Sani anche loro alla Salernitana;operazione questa che,unita al passaggio di più o meno altri 7/8 giocatori ex-Lazio alla corte di Galderisi,lascia un po’perplessi,potendo forse mandare i migliori ragazzi a farsi le ossa in campionati più competitivi della ormai ex C2. 

Ecco la probabile formazione: (4-3-1-2) Marchetti, Scaloni, Biava, Dias, Cavanda, Gonzales, Ledesma, Onazi, Lulic (Hernanes), Zarate, Kozak. A disposizione: Bizzarri, Konko, Cana, Hernanes (Lulic), Mauri, Candreva, Klose, Rocchi 

Marco Cannaviccio
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Mura-Lazio 0-2, ma i problemi restano

Mura-Lazio 0-2, ma i problemi restano

Di Marco Cannaviccio

Finalmente.Finalmente siamo partiti.Questa stagione,finita (o quasi) un’estate piena come al solito di polemiche,fantomatiche bombe di mercato e previsioni di sedicenti esperti,è finalmente inziata. La Lazio ha affrontato gli sloveni del Mura 05 e come era prevedibile ha ottenuto una vittoria,ma andiamo con ordine. La Lazio si schiera con Marchetti tra i pali, Konko Biava Dias Cavanda in difesa, Onazi Ledesma Hernanes a centrocampo e Mauri e Candreva dietro Klose;l’avvio è subito a tinte biancocelesti che prendono il predominio del campo impostando il proprio gioco,un gioco però lento,prevedibile e a tratti un po’ confusionario.Fatto sta che,dopo mezz'ora di poche emozioni, Hernanes realizza un bel gol dalla distanza trafiggendo il portiere avversario con un tiro sotto la traversa;si va al riposo cosi con la Lazio in vantaggio per 1-0. 


La ripresa vede una Lazio leggermente più tonica e aggressiva ma che dimostra sempre diversi problemi sia in fase di attacco che difensivi:l’attacco crea poco e realizza ancor meno,infatti anche nella ripresa poche occasioni create (visto il livello molto basso dell’avversario ci si aspettava molto di più) e solo un altro gol realizzato dal solito Klose,abilissimo a farsi trovare pronto su un cross dalla destra di Konko;la difesa,complice il nuovo modo di giocare voluto quest anno da Petkovic,cioè con una difesa molto alta,lascia il fianco scoperto alle ripartenze avversarie che anche oggi non sono mancate,terminate però tutte con esito negativo. La Lazio torna da questa trasferta in terra slovena con una vittoria che,seppur ampiamente pronosticata,fa comunque morale,ma con diverse cose da sistemare..insomma torna come era partita:attacco troppo sterile,difesa altamente perforabile,ancora poco pressing e molta lentezza nella costruzione della manovra;insomma, in vista di bergamo c’è da lavorare,eccome. Nel frattempo il DS Tare ha annunciato a fine partita che la Lazio ha quasi preso un difensore,che secondo diverse fonti potrebbe essere Vida della Dinamo Zagabria;vedremo se almeno questa trattativa andrà in porto o se invece naufragherà come i vari Honda,Yilmaz,Breno ecc. Di seguito il tabellino della partita tra Mura e Lazio: 

Mura 05 (4-4-2): Drakovic; Kramar (17' st Sres), Travner, Janza, Horvat; Buzeti, Vas, Marusko, Bohar (40' st Majer); Fajic, Eterovic (33' st Kouter) 
A disp.: Cipot, Barbic, Kozak, Gruskovnjak. 
All. Bogadinov 

Lazio (4-3-3): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Cavanda; Onazi, Ledesma, Hernanes (14' st Lulic); Candreva, Klose (38' st Floccari), Mauri (26' st Zarate). 
A disp.: Bizzarri, Scaloni, Cana, Kozak. 
All. Petkovic 

Arbitro: Courtney (Nir) 

Marcatori: 31' Hernanes (L); 14' st Klose (L) 

Ammoniti: Janza (M), Onazi (L), Majer (M)

Marco Cannaviccio
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Lazio: Abbattiamo il Muro (a)

Lazio: Abbattiamo il Muro (a)

Di Marco Cannaviccio

Ci siamo,domani si parte. Finalmente dopo un’estate che ha destato dubbi e perplessità in alcuni,speranze e buoni propositi in altri,domani la Lazio scenderà in campo per affrontare il primo appuntamento stagionale che la vedrà opposta agli sloveni del Mura 05. Gli avversari non sono dei più ostici,anzi a dirla tutta sono probabilmente la squadra più ‘’morbida’’ che poteva capitare alla compagine capitolina;in campionato dopo sei partite sono ultimi con un solo punto frutto di un pareggio per 1-1 mentre in coppa la loro qualificazione è stata a dir poco singolare:eh si perché prima hanno eliminato il Baku,poi il CSKA Sofia (buon colpo questo) ma poi quando si sono trovati di fronte l’Arsenal Kiev hanno perso l’andata in trasferta per 3-0 salvo poi vedersi ribaltato il risultato dalla UEFA poiché l’Arsenal aveva schierato un giocatore che non poteva scendere in campo; come se non bastasse al ritorno il Mura ha anche rischiato un’incredibile rimonta visto che l’Arsenal ha vinto poi per 2-0 in Slovenia.Insomma l’avversario non è certo tra i più temibili e il banco di prova non mette paura a nessuno; però sarà bene non sottovalutare l’impegno e chiudere immediatamente la contesa,per potersi poi tuffare completamente nel campionato che partirà domenica a bergamo. 


La sfida di domani si giocherà a Maribor visto che lo stadio del Mura è troppo piccolo per le norme UEFA potendo ospitare solamente 3.500 spettatori;La Lazio a questo impegno ci arriva con molti dubbi sia per quanto riguarda il modulo che gli uomini da scegliere,soprattutto in avanti:infatti mentre la linea difensiva sembra già decisa con Marchetti tra i pali,difesa da destra a sinistra con Konko,Biava,Dias,Cavanda, dal centrocampo in su ci sono varie soluzioni;dalle ultimissime Petkovic sembra intenzionato a dare spazio al 4-3-3 con Ledesma in cabina di regia,uno tra Onazi e Cana sul centro destra e Hernanes sul centro sinistra;attacco con Klose punta centrale con ai suoi lati Mauri e uno tra Candreva e Lulic. Vedremo quale sarà alla fine la scelta del mister biancoceleste,quello che è sicuro è che mancheranno per questa partita i non convocati Diakitè (non è ancora al 100%),Radu(contrattura) e Gonzalez (anche per lui leggero infortunio). 

Di seguito la lista dei convocati: 

Portieri: Marchetti, Bizzarri, Berardi; 
Difensori: Biava, Cavanda, Dias, Konko, Scaloni; 
Centrocampisti: Cana, Ledesma, Onazi, Mauri, Candreva, Lulic, Hernanes; 
Attaccanti: Floccari, Kozak, Rocchi, Zarate, Klose. 

Marco Cannaviccio
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