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Fiorentina: Volo inaugurale positivo per l'aeroplanino viola
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Andrea
on domenica 26 agosto 2012
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Fiorentina: Volo inaugurale positivo per l'aeroplanino viola
Di Renato Cignoni
C'era molta curiosità per l'esordio della Fiorentina targata Montella: il ritrovato entusiasmo della proprietà con conseguente campagna acquisti intrigante ha fatto risvegliare quell'interesse intorno alla Viola che, negli ultimi due anni, era letteralmente finito sotto zero.
Terminato in maniera ingloriosa il “regno” di Pantaleo Corvino è toccato all'ex Roma Pradè, coadiuvato dallo spagnolo Macià, rifondare una squadra che nelle ultime stagioni dava il meglio di sé in pub e discoteche piuttosto che sul campo.
A chiudere il cerchio il nuovo mister Montella, incubo dei tifosi viola da giocatore, che con dichiarazioni mai sopra le righe e una ricerca costante del gioco è subito piaciuto alla “piazza” fiorentina.
In attesa di un bomber e nella speranza che il tormentone Jovetic finisca al più presto, l'esordio al Franchi vedeva i viola contrapposti ad un'Udinese in “formato ridotto” e con la testa al ritorno del preliminare di Champions.
Nella prima frazione sembra di rivivere la stagione precedente, con gli undici in viola che “giochicchiano” ma non pungono per la mancanza di una vera punta e con uno Jovetic che sembra con la testa a Manchester.
In linea con lo scorso anno arriva puntuale la rete del vantaggio friulano con il nuovo fenomeno bianconero “O mago” Maicosuel che punisce una disattenzione difensiva di Nastasic (che si rifarà abbondantemente nel resto della gara).
La formazione del 2011-12 si sarebbe squagliata al caldo di ieri, complimenti alla Lega per l'orario, ma i nuovi arrivi, vedi Pizarro, Valero & co., sono di tutt'altra pasta e la viola nel secondo tempo mette alle corde l'Udinese e sfruttando i cambi, Aquilani, Cuadrado ed El Hamdaoui al posto dei comunque positivi Cassani, Romulo e Ljajic (che sembra un'altro, forse la cura Delio Rossi gli ha fatto bene) ribalta la partita con il suo uomo di maggior classe, Jovetic che prima deve ringraziare Danilo per la deviazione che regala il pari e poi Aquilani che, con un lancio da accademia del calcio, propizia il raddoppio al 90°.
Esplode il Franchi in un grido di gioia che da troppo teneva dentro e la visione di Andrea Della Valle, completamente fradicio di sudore, che abbraccia il Sindaco Matteo Renzi, in maglia viola, rischiara l'orizzonte viola dopo anni di polemiche e ripicche.
Cosa manca alla squadra di Mister Montella (presentatosi con eccentriche scarpe rosse che, ne siamo sicuri, diverrano l'amuleto della stagione al pari del cappotto di Renzo Ulivieri e dell'impermeabile giallo di Aldo Spinelli) per puntare ad un posto in Europa League? Di sicuro un bomber di razza e che Jovetic si convinca di rimanere almeno per questa stagione.
Se fosse così, siamo sicuri che ci sarà da divertirsi quest'anno.
Renato Cignoni
Fiorentina – Juventus : molto più che una partita
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Andrea
on domenica 17 aprile 2011
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Fiorentina – Juventus : molto più che una partita
Di Antonio Maria Cerri
Una partita storica, è quella che andrà in scena domani al Franchi di Firenze. Fiorentina – Juventus è da sempre stata una partita speciale per i tifosi viola, già perché quella con i bianconeri è una rivalità che fonda le sue radici nella storia del calcio italiano, raggiungendo l'apice nel 1982. Un'annata, quella, che i tifosi viola ricorderanno per sempre, dove a Firenze in molti speravano nel terzo scudetto a seguito di una stagione da record arrivando all'ultima giornata al primo posto a parimerito con la Juventus. Poi, però, lo scudetto passò con non pochi sospetti alla squadra piemontese, e da quel momento, con il detto “meglio secondi che ladri”, cominciò la vera e propria rivalità tra le due formazioni.
Dal quel lontano '82 di anni ne son passati, ma la tensione agonistica in questa partita non è mai scesa, ed è anche per questo motivo che è una delle partite più avvincenti della Serie A. In un campionato dove cui la Fiorentina ha ancora poco da chiedere, restano infatti fievolissime le speranze di una qualificazione all'Europa League, ai gigliati non resta che questa partita per dare una gioia ai propri tifosi dopo una stagione sottotono come quella di quest'anno. Una vittoria che potrebbe accendere di nuovo la passione nei molti tifosi viola, che in questo periodo di incomprensioni tra società, squadra ed allenatore, ha perso fiducia in quello che era “il progetto viola” ma sopratutto, a seguito anche della famigerata tessera del tifoso e delle altre norme anti-violenza, si è allontanata dallo stadio.
Serviranno muscoli, grinta e cattiveria nella partita di domani, ma sopratutto il cuore che purtroppo in molti periodi dell'anno è venuto a mancare questa stagione. Nel frattempo Firenze spera in una viola vincente, capace di schiacciare i tanto odiati Juventini. Per far ciò, Mihajlovic sembra aver già le idee molto chiare sulla formazione anche a seguito dell'infortunio di Santana. Boruc a difesa dei pali, in difesa De Silvestri, Gamberini, Kroldrup e Pasqual; a centrocampo Behrami, Montolivo e Vargas; in attacco il tridente Mutu, Gilardino e Cerci.
Antonio Maria Cerri
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Cesena – Fiorentina 2-2: un punto che non serve a nessuno
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Andrea
on lunedì 4 aprile 2011
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Cesena – Fiorentina 2-2: un punto che non serve a nessuno
Di Antonio Maria Cerri
Sembra allontanarsi sempre di più il sogno europeo viola, dopo che la Fiorentina è rallentata ancora dopo la partita di ieri contro il Cesena. Un 2-2 molto roccambolesco quello maturato ieri pomeriggio al Dino Manuzzi che, per la gara ha sfiorato il tutto esaurito. Anche da Firenze, il tifo viola non è stato a guardare ed ha seguito, in maniera massiccia, la squadra in Romagna. Tifosi gigliati che sono stati freddati al 18' del primo tempo, quando Jimenez insacca Boruc sul proprio angolo.1-0 per i padroni di casa con il portiere viola che non vede partire il pallone a causa di una mischia in area. Ma la Fiorentina non sta guardare e trova al 25', un palo clamoroso con Natali che, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, incorna un pallone violento su cui Antonioli si supera mandando sul legno. E' il preludio per il gol, che arriva al 35' quando Gilardino insacca sotto le gambe del portiere bianconero su un cross potente e tagliato di Vargas.
La ripresa si apre con una Fiorentina straripante che pressa i padroni di casa mettendo in difficoltà Antonioli che si supera nuovamente, salvando una punizione capolavoro di Mutu di Mutu al 2' e poi viene assistito dalla dea bendata quando, spiazzato, viene salvato dalla traversa su una grande incornata di Natali al 3'. Il gol gigliato è maturo ed arriva al 24' quando Santana, dopo aver ricevuto da Gilardino in area, appaggia all'esterno per Montolivo che spara un diagonale preciso e potente nell'angolo destro basso della porta, la dove Antonioli non può arrivare. E' il 2-1 degli ospiti, che controllano in maniera impeccabile in difesa, divorandosi però contropiedi semplici in attacco, fino all'86' il neo entrato Caserta riporta a galla i padroni di casa grazie ad una deviazione involontaria di Gamberini, che spiazza Boruc. Il Cesena sembra addirittura passare in vantaggio al 89' quando Bogdani incorna a botta sicura davanti la porta, ma il portiere giugliato si supera e salva il risultato.
Finisce dunque 2-2 la gara del Manuzzi, con un pari che a nulla serve alle due squadre. C'è grande sconforto in casa viola per un risultato che sembrava essere stato portato a casa ma che, complice la scarsa cattiveria nel momento del vantaggio viola durante il secondo tempo, è stato gettato alle ortiche dopo una deviazione fortunosa di Gamberini. Straripante la prestazione di Montolivo e Vargas che si impossessano del centrocampo, costringendo il Cesena a concedere spazio. Da rimproverare Mutu, perchè grazie ad una sua ingenuità è partita il contropiede dei bianconeri. Adesso testa al Milan, pur sapendo di non poter contare su Mutu e Behrami. Contro i rossoneri serviranno cuore e polmoni, perché un risultato negativo, dopo il pari di ieri, non è più permesso se si vuole sperare di poter andare in Europa League.
Antonio Maria Cerri
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Cesena -Fiorentina: vincere per continuare a sognare!
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Andrea
on domenica 3 aprile 2011
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Cesena -Fiorentina: vincere per continuare a sognare!
Di Antonio Maria Cerri
Una partita per continuare a rincorrere l'ultimo obbiettivo della Fiorentina: L'Europa League. Davanti, a sbarrargli la strada ci sarà un Cesena che farà di tutto per portare a casa punti preziosi in per non retrocedere. Insomma gli ingredienti per un a bella partita sembrano esserci tutti, ma sarà sicuramente la voglia di raggiungere i propri obbiettivi a farla da padrona.
In vista di questa sfida molto delicata, il tecnico viola, Sinisa Mihajlovc ha perso una pedina che in breve tempo era divenuta un pilastro della squadra. Stiamo parlando di Valon Behrami, che putroppo nel suo impegno con la nazionale svizzera, si è procurato un infortunio che lo terrà lontano dai campi per circa tre settimane. A seguito di questa notizia, è subito scattato il ballottaggio tra D'Agostino e Donadel per prendere il posto del talento svizzero. Per il momento sembra essere in vantaggio l'ex Milan, che con il suo ingresso, farebbe spostare Montolivo sulla destra a copertura del ruolo di Behrami.
Anche in difesa sembrano arrivare delle novità. Infatti per la fascia destra, De Silvestri sembra essere in vantaggio su Comotto, reduce da una disastrosa prestazione contro la Roma. Per il resto Mihajlovic sembra voler riconfermare in blocco la squadra che tanto bene fece contro i capitolini durante la scorsa giornata di campionato.
Insomma quello di oggi sarà un bel test per la Fiorentina, che dovrà mostrare ai circa 2000 tifosi che la seguiranno in trasferta, di esser maturata rispetto all'inizio di stagione e capace di fare punti con una certa continuità anche su campi, come quello del Cesena, in cui gli stimoli possono mancare, mirando sempre ad un obbiettivo, che visti gli scontri diretti che attendono i gigliati nelle prossime settimane, potrebbero portare i viola al traguardo dell' Europa League.
Formazione Fiorentina: Boruc, De Silvestri, Gamberini, Natali, Pasqual; Montolivo, Donadel e Vargas; Mutu e Santana; Gilardino.
Antonio Maria Cerri
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Fiorentina – Roma 2-2: i legni frenano l'avanzata viola
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on lunedì 21 marzo 2011
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Fiorentina – Roma 2-2: i legni frenano l'avanzata viola
Di Antonio Maria Cerri
Si è concluso senza ne vincitori, ne vinti, l'attesissimo match tra Fiorentina e Roma, con un 2 a 2 che sta stretto alla squadra di Mihajlovic, visto il gioco espresso in campo. Una nota positiva, nonostante i due punti persi in classifica, è il bel gioco che finalmente i gigliati sono riusciti ad esprimere per tutta la partita.
Protagonisti indiscussi della gara sono stati Mutu e Totti, che oltre a realizzare tre dei gol totali del match, hanno guidato e sostenuto le proprie squadre portandole a sognare a suon di gol. In particolare è da segnalare la prestazione del rumeno, che al 21' con uno scatto taglia in due la difesa della Roma e scarica un sinistro preciso, sotto le gambe di Doni, portando i viola in vantaggio. Lo stesso Mutu che qualche minuto più tardi, con una precisa girata di testa, scheggia la traversa dopo aver ricevuto palla da calcio d'angolo. Insomma una grande gara è quella che è stata disputata dal numero dieci viola, che è tornato a far vedere il suo valore all'interno del campo, con 3 gol in 360' minuti.
Oltre al numero dieci, va evidenziata la buona partita di Vargas, che dopo tanto tempo, è tornato ad alti livelli, sacrificandosi per la squadra, lottando come un leone sulla fascia e creando scompiglio sulla corsia di sinistra. Il gol glielo nega la traversa, che respinge il suo sinistro al volo, potente e preciso, dopo aver ricevuto palla da Santana dalla destra. Marcatura che invece ha trovato Alessandro Gamberini, che oltre ad aver respinto i vari attacchi giallorossi, ha insaccato Doni con un bel destro dall'area piccola, riportando i viola in vantaggio dopo il pari di Totti su calcio di rigore. Lo stesso giallorosso, approfittando di una marcatura saltata in difesa, realizzerà poi il 2 a 2 finale al 52', dopo aver ricevuto palla da Riise.
Nonostante i mancati tre punti dunque, la Fiorentina non deve disperare guardando al futuro. Infatti sono notevoli i progressi fatti dalla squadra nel corso di questo 2011, dove la squadra di Mihajlovic ha perso solo a Roma contro la Lazio, creando dunque una buona striscia positiva. Che sia stato veramente un problema di inofrtuni a limitare il cammino dei viola? Questo è molto probabile confrontando la rosa a disposizione del serbo nella prima metà di campionato, con quella nella seconda metà: infatti nella prima parte molte volte i vari Mutu, Vargas, Santana e Montolivo sono mancati in numerose gare, ai quali si aggiunge l'immenso Valon Behrami acquistato nel mercato di riparazione, che ha fornito ottime prove e diventando così il valore aggiunto dei viola a centrocampo. Insomma, visto l'andamento della squadra, e le prestazioni fornite dai giocatori, il tifo viola può star sicuro.
Antonio Maria Cerri
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Fiorentina – Roma: tre punti per un mezzogiorno di fuoco
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on sabato 19 marzo 2011
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Fiorentina – Roma: tre punti per un mezzogiorno di fuoco
Di Antonio Maria Cerri
Sarà partita vera, quella che domani andrà in scena al Franchi di Firenze, nel anticipo infuocato di mezzogiorno e mezzo tra la Fiorentina e la Roma. In palio, oltre che l'onore, anche la possibilità di prendere quei tre punti che permetteranno alle due squadre di continuare i loro sogni europei. Da una parte troviamo i giallorossi, che dopo l'arrivo di Montella in panchina, sembrano avere quella compattezza in più che gli era venuta a mancare nelle ultime partite dell'era Ranieri, e hanno dalla loro l'euforia per un derby capitolino, vinto sui cugini laziali.
Dall'altra invece, abbiamo una Fiorentina, che dopo aver conquistato la salvezza matematica, adesso sembrano puntare direttamente alla zona Europa League. Dalla loro hanno un affiatamento che mancava da molto tempo, ma sopratutto, e questo grazie al ritorno in squadra di elementi del calibro di Santana e Vargas, hanno trovato il proprio equilibrio tattico che era mancato, causa infortuni, durante tutto l'anno. I risultati di questi ritorni si sono visti: 6 punti in due partite disputate da entrambi i giocatori, ed un gioco che comincia a far ben sperare il tifo viola, che ormai era abituato al lancio lungo per il solitario Gilardino. Se a questo ci aggiungiamo la grinta di Mutu e Behrami, otteniamo una bella Fiorentina che ha le carte in regola per salvare una stagione, fin qui deludente, con un bel piazzamento Uefa ai danni degli odiati rivali Juventini ( sperando che il Palermo esca in semifinale di Tim Cup col Milan).Insomma le premesse per un mezzogiorno di fuoco ci sono tutte, adesso non resta che vedere chi la spunterà e si accaparrerà l'intera posta in palio.
Formazione Fiorentina: Boruc, Comotto, Gamberini, Natali e Pasqual; Behrami, Montolivo e Vargas a centrocampo; Santana e Mutu dietro l'unica punta Gilardino.
Antonio Maria Cerri
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Chievo – Fiorentina 0 - 1: Il treno viola, dopo la salvezza, sembra puntare deciso all'Europa League
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on lunedì 14 marzo 2011
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Chievo – Fiorentina 0 - 1: Il treno viola, dopo la salvezza, sembra puntare deciso all'Europa League
Di Antonio Maria Cerri
Una buona Fiorentina è quella scesa in campo ieri a Verona, contro il Chievo: tre punti portati a casa, salvezza matematica raggiunta ed Europa a portata di mano. Inoltre, sembra che con la partita di ieri, la squadra abbia preso pienamente coscienza delle sue potenzialità, come dimostra l'aver retto la pressione finale del Chievo dove tutti i giocatori si sono sacrificati per la vittoria, attaccanti inclusi.
Che fosse una nuova Fiorentina, lo si è visto già dal primo tempo, in cui i viola si sono impossessati del pallino del gioco, creando molte azioni da gol grazie alle fiammate di Vargas, ottimo il suo rientro dall'infortunio, e Santana che intorno alla mezzora, su lancio di Mutu, non trova la rete grazie all'intervento super di Sorrentino che manda la palla sul palo. Il tutto corredato da una buona pressione della squadra, capace di neutralizzare ogni azione dei veronesi sul nascere.
La pressione viola, però, si concretizza al 3' della ripresa, quando Vargas, su una punizione presa dal solito grintoso Behrami, insacca il portiere clivense, con un sinistro a girare che buca la barriera e si insacca nell'angolo basso su cui il Sorrentino non può arrivare.
Dopo la rete, si svegliano i padroni di casa che sfiorano più volte la rete ma trovano sempre un reattivo Boruc, ottima la sua partita, a salvare il risultato anche quando al 91' Cesar trova un'incornata, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, che pochi portieri in Serie A sarebbero riusciti a fermare.
Con i suoi 40 punti, la Fiorentina ha dunque raggiunto la salvezza matematica, portandosi anche a -9 dalla Roma, sua prossima avversaria, che occupa l'ultimo posto per l'accesso diretto all'Europa League. Tra i viola ed i giallorossi, si trova la Juventus che con i suoi 42 punti occupa il 7° posto che, nel caso di una finale di Tim Cup tra squadre che già sono qualificate per una coppa europea, si tramuterebbe in preliminari di Europa League. Questo dato fa ben sperare i tifosi viola che in caso di sconfitta del Palermo in coppa Italia, potrebbero trovarsi l'Europa a sole due lunghezze. Sta tutto però nelle mani dei giocatori, che in questa ultima parte di campionato, con il rientro ad aprile di Jovetiç e Frey, potranno esprimere tutto il potenziale tecnico che è venuto a mancare questa stagione, regalando, in caso di Europa League, un piccolo sorriso ai propri tifosi, che vedrebbero gli odiati bianconeri fuori dalle coppe e che farebbe dimenticare il brutto inizio di stagione.
Antonio Maria Cerri
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Chievo - Fiorentina: una partita per riaprire il campionato
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Andrea
on domenica 13 marzo 2011
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Chievo - Fiorentina: una partita per riaprire il campionato
Di Antonio Maria Cerri
Una partita che forse, potrebbe riaccendere i sogni europei viola. Già perché con il passo falso della Juventus in quel di Cesena, la zona europa dista, per questa giornata, solo quattro punti, e se poi si aggiunge anche la possibilità di togliere l'europa alla tanto odiata Juve, che occupa quel posto, allora è possibile che nei cuori viola si possa riaccendere la passione che, dopo le ultime giornate, era andata perduta.
Davanti al cammino della Fiorentina, si pongono però due nemici: il Chievo e il prato del Bentegodi di Verona. Ma partiamo da quest'ultimo: le notizie che ci giungono da Verona riguardo al campo da gioco, non sono delle più rassicuranti, e se alle buche ed alle altre irregolarità del campo ci vai ad aggiungere la pioggia, allora il pericolo infortuni, in un ambiente falcidiato come quello viola dove ancora nessuno ha recuperato al 100% la forma, aumenta in maniera esponenziale, rischiando di pregiudicare la gara stessa e la salute dei giocatori.
Riguardo al primo invece, il Chievo, è sempre stata una squadra ostica alla formazione toscana. Se a questo aggiungiamo anche la sconfitta dei clivensi di settimana scorsa, allora la difficoltà dell'impegno aumenta e saranno richieste grandi energie mentali oltre a quelle fisiche. La squadra veronese non avrà un grande tasso tecnico in campo, ma in questo campionato, si sono resi protagonisti di alcune grandi prestazioni contro Napoli ed Inter, attualmente in cima alla classifica di Serie A.
Sarà quindi una partita difficile per la Fiorentina, sia mentalmente che fisicamente parlando. Esaminando le due rose, si può notare che la squadra di Mihajlovic disponga di giocatori molto più tecnici del Chievo. Questo significa che la vittoria di questa partita dipende solo dalla voglia e dalla testa dei gigliati, che nonostante la classifica, dispongono di un ottima rosa capace, se in piena forma, di lottare per alti traguardi. Non ci resta che aspettare e vedere se i giocatori viola, vorranno riaprire il loro campionato.
Formazione Fiorentina: Boruc; Comotto, Gamberini, Natali e Pasqual; Vargas, Montolivo e Behrami a centrocampo; Santana e Mutu, dietro Gilardino in attacco.
Antonio Maria Cerri
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Fiorentina – Catania: una partita in mezzo a molti dubbi
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on venerdì 4 marzo 2011
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Fiorentina - Catania: una partita in mezzo a molti dubbi
Di Antonio Maria Cerri
Senza grandi obiettivi alla portata, la Fiorentina si appresta a giocare un match, quello con il Catania, molto delicato. Già perché la tentazione di sottovalutare l'avversario è alta in casa viola, visti poi i precedenti della formazione di Mihajlovic, capace di farsi schiacciare in area da un innocuo Bari e per di più con il pubblico barese contro.
E' questo il grande avversario della Fiorentina in queste ultime gare di campionato, a cui i gigliati, ormai, non hanno quasi più nulla da chiedere. Occorre dunque fare quadrato tra i giocatori viola e cercare di raggiungere una salvezza dignitosa 40-50 punti, per poi in seguito programmare la prossima stagione in cui sicuramente, a detta di molti, cambieranno parecchie tra tecnico, staff e giocatori in base ai risultati ottenuti in queste ultime gare di campionato.
Ma una cosa è certa: le vittime di queste stagione sono i tifosi, che ormai sono stanchi e delusi dalle continue prestazioni incolori della squadra, rea di non impegnarsi come si deve e come meriterebbe sopratutto la maglia viola tanto amata dai fiorentini. Anche il rapporto società-tifosi sembra essersi ghiacciato dopo la deludente campagna acquisti invernale, in cui la dirigenza aveva più volte affermato l'arrivo di 3 acquisti importanti ma mantenendo la parola data solo al 30% visto che solo Behrami è stato un acquisto funzionale a quelle che erano le priorità viola. I tifosi da una parte si sono sentiti presi in giro dalla dirigenza, e per questo molte volte hanno attaccato la dirigenza viola di venir meno al “Progetto Viola” iniziato 5 anni fa con Prandelli e di disinteressarsi della Fiorentina non investendo più sul mercato. Insomma a Firenze il clima non è dei migliori in questo periodo rispetto alle altre piazze italiane.
Dulcis in fundo, l'unica nota positiva è l'ottimo andamento della primavera viola guidata da Buso che, dopo aver ottenuto l'accesso alla finale di Coppa Italia contro la Roma, si è guadagnata anche l'accesso alla semifinale prestigioso Torneo di Viareggio battendo il Parma dopo un match dominato interamente dai viola. Questa è la Fiorentina a cui ultimamente, i tifosi, guardano e in cui sperano di più. Infatti sicondo molti addetti ai lavori, ci sarebbero molti elementi di prospettiva che potrebbero tranquillamente aggregarsi alla prima squadra in serie A. Stiamo parlando di Carraro, Iemmello , Acosty e Seferovic ovvero i condottieri di questa onda viola così inarrestabile e che fa tanto ben sperare i tifosi viola in una nuova Fiorentina Ye-ye che trionfò nel 68-69.
Formazione Fiorentina : Boruc; Comotto, Natali, Gamberini, Pasqual; Montolivo, Behrami Vargas; Santana, Mutu e Gilardino.
Antonio Maria Cerri
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Bari- Fiorentina 1 - 1: un punto inutile per i sogni viola
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Andrea
on lunedì 28 febbraio 2011
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Bari- Fiorentina 1 - 1: un punto inutile per i sogni viola
Di Antonio Maria Cerri
Una prestazione incolore, a tratti odiosa, è quella fornita dalla Fiorentina ieri pomeriggio sul campo del Bari, con un 1-1 regalato agli avversari dopo essersi difesi per 70'. Si può riassumere così dunque la partita disputata tra i baresi ed i viola, al San Nicola di Bari.
Scarso agonismo, poca concretezza e lucidità sotto porta sono le caratteristiche messe in mostra dalla formazione di Mihajlovic che, dopo essere andata in vantaggio al 21' del primo tempo con uno splendido gol di Gilardino ( 200 gol in A per lui), si è arroccata nella sua metà campo concedendo il pallino del gioco agli avversari. Bisogna ringraziare soltanto la grande paura con cui hanno giocato i baresi per via della loro posizione in classifica e delle forti contestazioni ricevute sia sugli spalti che fuori dal proprio pubblico di casa, se i viola sono usciti con un punto in tasca dalla Puglia, perché con altre formazioni sicuramente il risultato finale sarebbe stato un altro.
La difesa, forse, è l'unico reparto da “salvare” assieme al bomber di Biella dalla trasferta barese. Infatti fino all'ultimo la retroguardia viola ha retto i continui assalti dei baresi,anche se con non pochi affanni. Male invece il centrocampo, incapace di sfruttare la scarsa tecnica e la forte tensione psicologica degli avversari a proprio favore, lasciando l'attacco isolato e senza palloni. Incolore la prova di Beherami, che forse risente della scarsa condizione fisica.
Brutta anche la gestione dei cambi operata dai Mihajlovic, che inserisce un Cerci (per Mutu) inesistente ed inconsistente, un Vargas (per Ljajic) a mezzo servizio nel reparto che in partita aveva disputato una prestazione “decente”; in più a 10' dalla fine inserisce Camporese per Behrami dando così un chiaro segnale agli avversari di voler difendere il risultato concedendo ancor piùgrandi spazi agli avversari. Le attese vengono appagate, così al 88' Ghezzal sfodera un esterno destro dal limite sotto l'incrocio dei pali su cui Boruc, ottimo fino a quel momento, non può arrivare. Finisce così 1-1, con un punto che serve poco ai viola e che chiude quasi definitivamente i sogni europei dei viola.
Antonio Maria Cerri
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Bari - Fiorentina: Una partita rischiosa
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Andrea
on sabato 26 febbraio 2011
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Bari - Fiorentina: Una partita rischiosa
Di Antonio Maria Cerri
In un campionato dove rimane da difendere soltanto l'onore, la Fiorentina domani si trova ad affrontare una partita delicatissima contro un Bari a rischio serie B in un clima, quello barese, più che teso. Ecco perché Mihajlovic, durante la conferenza stampa, ha invitato i suoi a mantenere la concentrazione alta. Già perché il rischio di sottovalutare gli avversari è davvero alto in casa viola.
I motivi possono essere fondamentalmente due: la mancanza di stimoli dovuta alla quasi matematica esclusione dei gigliati dalle prossime competizioni europee, ma sopratutto la mancanza di stimoli di cui è figlia questa Fiorentina in questo campionato, in cui molti giocatori stanno pensando già al futuro guardandosi intorno e cercando già di accasarsi in altre squadre. Che fare dunque in situazioni come queste? Le idee su come valorizzare questo fine stagione non sono molte ma perlomeno possono esser capaci di riavvicinare quantomeno la città di Firenze alla sua squadra.
Una soluzione potrebbe essere quella di schierare alcuni giocatori della primavera, che tanto sta facendo bene al torneo di Viareggio ed il cui futuro, a detta del personale tecnico, sembra addirittura pronto per fare il salto di qualità nella prima squadra, così come lo ha fatto il giovane Camporese, classe 92', che tanto ha fatto bene in questo campionato; questo sicuramente servirebbe ad avvicinare i tifosi allo stadio, incuriositi dalle prodezze di quei ragazzi che potranno diventare la Fiorentina del futuro.
Ma ritornando alla partita di domani dovrebbero esserci alcune novità tattiche. Infatti con il rientro in gruppo di Vargas, la squadra di Mihajlovic dovrebbe nuovamente cambiar pelle, in modo tale da permettere un buon reinserimento del peruviano, i cui cross mancano come l'ossigeno al povero Gilardino che in questo campionato, causa lo scarso rendimento del collettivo, è riuscito poche volte a trovare la porta. La probabile formazione viola dunque sarà un 4-1-3-2 con Boruc tra i pali; Comotto, Gamberini, Camporese e Pasqual in difesa che sarà sorvegliata a metà campo da D'Agostino. Dietro le due punte, Mutu – Gilardino, spazio al terzetto di centrocampo Vargas, Berhami, Montolivo.
Antonio Maria Cerri
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Palermo – Fiorentina 2-4: questa è la vera Fiorentina!
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Andrea
on lunedì 14 febbraio 2011
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Palermo – Fiorentina 2-4: questa è la vera Fiorentina!
Di Antonio Maria Cerri
La migliore prestazione da un anno a questa parte: cuore, grinta e polmoni per un risultato che ha dell'incredibile. Palermo – Fiorentina 2-4, con la formazione di Mihajlovic ad inseguire per due volte, prima del tripudio viola. Finalmente una squadra che convince, che da spettacolo e capace di piegare una delle squadre più in forma del campionato.
La partita però era cominciata nei peggiori dei modi per i viola, perchè sono bastati solo 6' minuti a Pastore per realizzare il suo decimo centro stagionale, dopo aver ricevuto palla da Ilicic. La Fiorentina però non si scoraggia è impone il proprio gioco alla squadra di casa, sfiorando il gol con Gilardino su più azioni. Marcatura che arriva infine al 36' dopo che Behrami, altra prestazione da incorniciare per il neo acquisto viola, pesca in area Gilardino con un delizioso tocco sotto che viene appoggiato in porta di testa dal bomber di Biella alle spalle di Sirigu.
Il secondo tempo invece si apre nel segno dei rosanero, in particolare di Nocerino, che spedisce di testa in rete al 47', dopo un cross calibrato di Miccoli. I padroni di casa provano a sfondare, ma si imbattono in Arthur Boruc che con un paio di miracoli mantiene i viola a galla. La Fiorentina resiste e al 25' del secondo tempo insacca con Camporese, alla sua prima marcatura in serie A. La Fiorentina ci crede e dopo pochi minuti trova un palo clamoroso con Montolivo dai 30 metri. I padroni di casa si spaventano, gli ospiti dilagano. Il neo entrato Ljajic ( al posto di Santana) fa ammattire la difesa palermitana e trova la deviazione di Bovo (autogol) al 33' ed infine, su contropiede, percorre tutto il campo palla al piede e giunto in area, mette in mezzo per Montolivo che insacca con un rasoterra vincente al 43'. A nulla serve la traversa di Hernandez nei minuti finali della gara.
Dopo questa gara, però, la squadra di Mihajlovic si trova davanti l'Inter nel recupero della partita di andata. Servirà dunque una grande prova per poter sperare in qualcosa di più di una salvezza tranquilla a fine campionato, ma soprattutto per dimostrare che la vittoria sul Palermo non sia stata solo un caso.
Antonio Maria Cerri
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Parma- Fiorentina 1-1: viola tutto fumo e niente arrosto!
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Andrea
on martedì 8 febbraio 2011
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Parma- Fiorentina 1-1: viola tutto fumo e niente arrosto!
Di Antonio Maria Cerri
Solo corsa, niente più. Si può riassumere così la partita della Fiorentina che al Tardini porta via un punto importante per rimanere tranquilla, lontana dalla zona retrocessione. Finisce 1-1 contro un Parma che davanti a Boruc, ha sprecato decine di palle goal, risparmiando ai viola una clamorosa debacle. Già perché sebbene i viola abbiano pareggiato grazie ad un rigore realizzato da Gaetano D'Agostino, per il resto hanno fatto qualche azione ben organizzata, niente più.
Adesso quindi sorgono molti dubbi sul gioco della squadra viola, che sta ritrovando numerosi infortunati, come Montolivo e Natali, ha ritrovato un Mutu in più, ma allo stesso tempo, anche se i giocatori in campo corrono, il gioco è praticamente inesistente. Solo azioni confuse, giocatori che corrono senza avere punti e schemi fissi da seguire, mal messi in campo e cosi facendo, capaci solo di annullarsi a vicenda. Se a questo ci si aggiunge le prestazioni irritanti di Cerci, che fuorchè un'azione buona nel primo tempo, non è stato capace di costruire nulla, il piatto è servito.
Urgono dunque schemi e tattica, oltre alla corsa che quantomeno si è vista durante gli ultimi due impegni viola. Adesso Sinisa deve correre ai ripari, visti gli impegni difficili che attendono la squadra viola. Domenica a Palermo e subito dopo, in casa contro l'Inter, per due gare davvero pericolose in cui si vedrà quanto realmente la Fiorentina sia cresciuta rispetto al girone d'andata e per conoscere il futuro del tecnico viola.
Nella gara di Parma, però, si possono trovare anche due note positive: la prima è la straordinaria continuità del giovane Camporese che, nonostante la giovane età, continua a fornire eccellenti prestazioni anche contro grandi attaccanti del calibro di Crespo, Giovinco e Amauri; una pedina che potrebbe rivelarsi fondamentale per il gioco difensivo dei viola, capace di dar fiato anche alla coppia di centrali più levigati Gamberini-Kroldrup. Altro elemento positivo è il neo acquisto Behrami che sembra essere l'anima in più di questa Fiorentina, vista la sua generosità in campo ma soprattutto quella cattiveria agonistica che mancava da tanto tempo nel centrocampo viola.
Antonio Maria Cerri
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Fiorentina- Genoa 1 - 0: finalmente il cuore si è visto
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on venerdì 4 febbraio 2011
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Fiorentina- Genoa 1 - 0: finalmente il cuore si è visto
Di Antonio Maria Cerri
Dopo la figuraccia di Roma, uno scorcio di cuore finalmente ieri contro il Genoa si è visto. Già perché se il gioco è arrivato solo nel primo tempo – e per di più a sprazzi – almeno per tutta la durata della gara non si sono visti più giocatori passeggiare, come nel match contro la Lazio, ma al contrario cercare, condizione fisico/tattica permettendo, di lottare su ogni pallone.
Anche se i tre punti sono arrivati la Fiorentina ha ben poco da festeggiare, perché l'avversario di ieri sera, non era di certo uno dei più temibili ma cosa più importante, poche volte ha realmente impensierito la difesa viola, che ritrova uno splendido Camporese, che ha fornito nuovamente una prestazione importante, a voler dimostrare che può giocarsi una maglia da titolare sempre, anche con giocatori più esperti.
Altra prestazione sopra la media è quella fatta da Santana, che oltre a sfruttare l'errore di Eduardo nel 1-0, si è sacrificato sempre e a tutto campo. Assieme a quella dell'argentino sono da sottolineare anche le prestazioni di Marchionni e Behrami, che hanno creato non pochi grattacapi alla difesa Genoana.
Resta, comunque, da mantenere la tensione alta in casa viola, dove ancora il tecnico Mihajlovic sta rischiando la panchina dopo le ultime gare disputate. Le prossime partite, in particolare quella di Parma, saranno decisive per delineare il futuro traballante del tecnico viola, che però avrà una carta in più da giocare. Infatti oggi, la società viola ha diramato un comunicato ufficiale, in cui afferma il reintegro in prima squadra di Adrian Mutu. Dunque un giocatore in più per il tecnico serbo, che potrà dare così respiro ad Alberto Gilardino, che in questa parte di stagione è stato lasciato troppo solo in balia delle difese di tutta Italia.
Antonio Maria Cerri
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Lazio- Fiorentina 2-0: non si può andare avanti così!
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Andrea
on domenica 30 gennaio 2011
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Lazio- Fiorentina 2-0: non si può andare avanti così!
Di Antonio Maria Cerri
Una squadra fantasma è quella che è scesa ieri sera in campo nell'anticipo delle 18 contro la Lazio. Senza voglia, senza grinta, senza idee, senza nulla insomma, capace di realizzare un solo tiro in porta durante tutto l'arco della partita. Poi, il deserto. La squadra di casa, dal canto suo, si è solo limitata a sfruttare il fattore campo e con semplici azioni, è riuscita a portare a casa una vittoria semplice per 2-0.
Se si dovesse dare un voto alla partita di ieri della Fiorentina sarebbe non pervenuto. Tutta la squadra adesso è finita sotto accusa dopo la prestazione di ieri, allenatore incluso. Già, perchè se fino a qualche mese fa la colpa del mancato gioco dei gigliati era, giustamente, da attribuire all'indisponibilità di molti giocatori chiave, adesso neanche Sinisa Mihajlovic ha più scusanti, poiché mai la Fiorentina era riuscita a concludere la partita con solo un tiro in porta, fatto che è da attribuire alla mancanza di schemi, di movimenti senza palla che solo un mister può insegnare ai giocatori. Gilardino troppo lasciato da solo, Cerci che si perde nei meandri delle sue giochesse -inutili-, e Ljajic svogliato sono le cause primarie delle poche realizzazioni viola. Il centrocampo invece è poco connesso con la difesa e del tutto sconnesso col centrocampo. Montolivo passeggia a metà campo anziché prendere per mano la propria squadra in difficoltà, Donadel troppo poco concreto e Santana – il migliore di ieri- più che metterci il cuore, non essendo supportato dal resto della squadra, non può far nulla. La difesa, ad eccezion fatta di Gulan, Gamberini e Boruc, è completamente sfaldata e poco impaurita. Insomma quasi tutta la squadra ieri in pagella è da 4.
Come è possibile che dei giocatori importanti, come quelli viola, siano poco produttivi quest'anno? Pessima condizione fisica oppure mancanza di stimoli? Proprio riguardo a quest'ultimi, anche la dirigenza è da mettere sul banco degli imputati. Infatti, manca una figura di riferimento a livello dirigenziale, insomma un vero presidente, visto che, per ora, quel ruolo è ancora vacante. La proprietà, inoltre, è rea di non aver rafforzato a sufficienza la squadra nel mercato estivo e di aver operato ancora poco in quello invernale.
Insomma, non è possibile continuare così; Firenze merita rispetto, i tifosi meritano rispetto da giocatori che, fuorchè percepire il proprio alto stipendio, quest'anno non hanno fatto nulla, meritano di più da una società che non si impegna più come una volta e che, con questo comportamento, sta ammazzando la passione dei tifosi viola.
Antonio Maria Cerri
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Lazio - Fiorentina: Una partita piena d' incognite
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Andrea
on venerdì 28 gennaio 2011
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Lazio - Fiorentina: Una partita piena d' incognite
Di Antonio Maria Cerri
Dopo i numerosi avvenimenti della settimana, la partita che si presenta davanti alla squadra di Mihajlovic domani sarà ricca di incognite. Il più grande di questi, oltre alla arrivo di Valon Behrami, è quello della nuova riappacificazione tra Mutu e la Fiorentina. Questa ultima infatti a spiazzato l'intera piazza di Firenze, che ormai sembrava aver buttato il Fenomeno, nel dimenticatoio -anche giustamente- visto il comportamento tenuto dal giocatore rumeno alla vigilia di Bologna- Fiorentina. Dopo la conferenza stampa, voluta da Mutu, di Mercoledì sera in cui il giocatore viola ha chiesto pubblicamente scusa alla piazza, ieri si è svolto invece il confronto chiarificatore con l'azionista di riferimento viola, Andrea Della Valle. L'incontro sembra andato bene, e si direbbe che, salvo ulteriori colpi di scena, il Fenomeno possa tornare a vestire la casacca viola già dal turno infrasettimanale con il Genoa.
Ma prima di mercoledì la Fiorentina sarà attesa in una delicata sfida, domani alle 18 contro la Lazio di Reja, che ultimamente sta faticando a mantenere il passo delle grandi davanti, ma che, vista l'ultima partita col Bologna, sarà molto motivata a non fare brutte figure davanti al proprio pubblico. Dall'altro lato c'è una Fiorentina ancora in cerca di una vera identità, che dopo la gara di Napoli ha fatto passi indietro nella gara interna contro il Lecce e che, vista anche una situazione difficile in classifica, deve andare a Roma per fare risultato. La formazione viola sarà un 4-3-3 con Boruc, De Silvestri, Kroldrup, Gamberini e Gulan in difesa; a centrocampo Donadel, Montolivo e D'Agostino; in attacco Santana, Gilardino e Ljajic.
Antonio Maria Cerri
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Fiorentina – Lecce 1-1: l'altalenare viola continua
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Andrea
on lunedì 24 gennaio 2011
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Fiorentina – Lecce 1-1: l'altalenare viola continua
Di Antonio Maria Cerri
Una Fiorentina completamente diversa da quella di Napoli è scesa ieri in campo contro il Lecce. Impalpabile in attacco e molto affannata in difesa. I pilastri difensivi osannati con i partenopei, quali De Silvestri e Kroldrup, ieri sembravano smarriti in mezzo al campo, e regalavano occasioni enormi agli avversari. In attacco invece c'è il solito Gilardino, lasciato troppo da solo in mezzo alle maglie difensive avversarie, ma che comunque risolve ancora una volta la situazione, salvando la squadra viola da una clamorosa gaffe.
E' questa la fotografia di Fiorentina – Lecce, una partita in cui gli ospiti non si sono imposti sui viola, ma semplicemente hanno sfruttato i regali della difesa viola, specie nel vantaggio, maturato 28' del primo tempo, quando De Silvestri – tra i peggiori ieri – si fa soffiare la palla in difesa da Olivera che, dopo essersi portato a ridosso dell'area piccola di rigore, appoggia per Di Michele che da due passi realizza il gol dello 0-1. Sarebbe stato uno 0-2 se, al 39' lo stesso autore del gol, non avesse sparato sulla traversa un rigore, creato da un liscio clamoroso di Kroldrup, su cui Di Michele si era fiondato ma, una volta giunto in area, viene atterrato da Pasqual.
Padroni di casa ancora sotto per l'ennesima volta durante il primo tempo e costretti a recuperare nel secondo. La reazione infatti non tarda ad arrivare, perché sugli sviluppi di un'azione, al 55' Gilardino insacca di testa il portiere salentino e riporta in parità i viola. Sembra essere il presagio di una rimonta, ma non è così. Già perché dopo la marcatura, la Fiorentina si spegne e a causa della troppa paura in difesa, della scarsa concretizzazione offensiva, si rintana nella propria metà campo, quasi a voler difendere il pareggio. E' l'arbitro al 93' a porre fine a questa partita, in cui la squadra viola ha dimostrato per l'ennesima volta, un gioco inesistente e scarsa consapevolezza nei propri mezzi.
Antonio Maria Cerri
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Fiorentina: Tre punti per risalire la classifica
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Andrea
on domenica 23 gennaio 2011
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Fiorentina: Tre punti per risalire la classifica
Di Antonio Maria Cerri
Tre punti fondamentali, sono quelli che domani, la squadra di Sinisa Mihajlovic si gioca a Firenze contro il Lecce. L'importanza dei punti non è data tanto dalla forza dell'avversario che, seppur stia passando un momento felice in serie A – 3 punti contro la Lazio a Roma e 1 contro il Milan – non è dei più imbattibili, quanto invece dalla spinta che questi darebbero in classifica alla Fiorentina.
Una vittoria domani, gioverebbe molto alla formazione toscana che si allontanerebbe quasi definitivamente dalla zona retrocessione e sfruttando qualche piccolo punto perso per strada dalle squadre davanti, ritornerebbe, per ora timidamente, a farsi vedere nella lotta per un posto in europa league. Inoltre, un risultato utile domani, allungherebbe la striscia positiva del 2011, portando più serenità e consapevolezza nei propri mezzi in tutti i membri della squadra, che piano piano sta cominciando a mostrare qualche sprazzo di gioco.
“Ne ho parlato con i giocatori, è una gara delicata quella di domani, ma noi dobbiamo pensare solo a noi stessi e a migliorare il nostro gioco”.Commenta così Sinisa Mihajlovic durante la conferenza stampa di questo pomeriggio, in cui ha anche detto che non si aspetta nulla dal mercato. Non si sbilancia dunque il tecnico viola sull'operato di Corvino che, fino ad oggi, ha portato in riva all'Arno solo il giovane portiere brasiliano Neto. Tuttavia i tifosi si aspettano ben altro dalla campagna acquisti, che stando alle parole del presidente Della Valle, avrebbe portato 2-3 giocatori importanti a Firenze.
In ogni caso, la formazione anti-Lecce dovrebbe essere un 4-3-3 con Bourc fra i pali; De Silvestri, Gamberini, Kroldrup e Pasqual; Montolivo, D'Agostino, Donadel; Vargas, Ljajic e Gilardino in attacco.
Antonio Maria Cerri
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Napoli- Fiorentina 0-0: L'acciaio a tinte viola annulla la macchina da gol napoletana
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Andrea
on domenica 16 gennaio 2011
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Napoli- Fiorentina 0-0: L'acciaio a tinte viola annulla la macchina da gol napoletana
Di Antonio Maria Cerri
Finisce a reti inviolate la partita di ieri sera al San Paolo tra i partenopei e la squadra gigliata, risultato che forse in molti non avrebbero nemmeno immaginato. Già, perché il Napoli di queste settimane, in grado di “asfaltare” la Juventus 3 a 0 ed assieme ai piemontesi, qualunque cosa si ponga davanti al suo cammino, con la Fiorentina avrebbe dovuto aver vita assai più facile.
Fu così che numerosi 1 sulla schedina saltarono, perché nessuno si sarebbe immaginato che i gigliati disputassero proprio in quel di Napoli, la prestazione tatticamente migliore del loro campionato annullando per 90' tutti i partenopei ma sopratutto quel Cavani che, dopo la prestazione con la Juventus, era ormai considerato un mostro sacro del calcio capace di violare qualsiasi porta. Questo lo si può capire analizzando la gara, in cui il numero di tiri in porta del Napoli è quattro nello specchio.
I viola, come annunciato da Mihajlovic, sono scesi in Campania per giocare a viso aperto e ci sono riusciti. Già nel primo tempo, dopo che nei primi 10' il Napoli ha provato subito a sfondare col solito Cavani – tiro al volo alto per lui – la Fiorentina si è letteralmente impossessata del campo, costringendo la formazione di casa a rintanarsi nella sua metà campo. Pasqual e De Silvestri si sovrapponevano sempre e riuscivano con due tocchi, a raggiungere l'area per poi mettere in mezzo pericolosi cross. Dal punto di vista delle conclusioni anche la Fiorentina ha fatto poco, si parla di quattro tiri in porta durante tutta la gara, ma l'elemento a sorpresa che sicuramente avrà rovinato i piani ai napoletani, è proprio la solidità è compattezza del reparto difensivo. De Silvestri, autore di una prestazione maiuscola, faceva sia la fase offensiva che quella difensiva, annullando continuamente i partenopei sulla sua fascia. Per non parlare poi di Kroldrup, capace di rendere innocuo quel Cavani che, pochi giorni prima, aveva fatto ammattire il pilastro della difesa italiana, Giorgio Chiellini. Insomma grande prestazione corale in un campo come quello di Napoli, ostico a qualsiasi squadra.
I viola, come annunciato da Mihajlovic, sono scesi in Campania per giocare a viso aperto e ci sono riusciti. Già nel primo tempo, dopo che nei primi 10' il Napoli ha provato subito a sfondare col solito Cavani – tiro al volo alto per lui – la Fiorentina si è letteralmente impossessata del campo, costringendo la formazione di casa a rintanarsi nella sua metà campo. Pasqual e De Silvestri si sovrapponevano sempre e riuscivano con due tocchi, a raggiungere l'area per poi mettere in mezzo pericolosi cross. Dal punto di vista delle conclusioni anche la Fiorentina ha fatto poco, si parla di quattro tiri in porta durante tutta la gara, ma l'elemento a sorpresa che sicuramente avrà rovinato i piani ai napoletani, è proprio la solidità è compattezza del reparto difensivo. De Silvestri, autore di una prestazione maiuscola, faceva sia la fase offensiva che quella difensiva, annullando continuamente i partenopei sulla sua fascia. Per non parlare poi di Kroldrup, capace di rendere innocuo quel Cavani che, pochi giorni prima, aveva fatto ammattire il pilastro della difesa italiana, Giorgio Chiellini. Insomma grande prestazione corale in un campo come quello di Napoli, ostico a qualsiasi squadra.
L'unica pecca viola, dopo la prestazione di ieri, è la poca concretezza sotto porta. Le poche occasioni da gol capitate sui piedi di Santana e Ljajic, il primo che non impatta la palla davanti alla porta su cross di Pasqual, il secondo invece , su assist di Santana, calcia male alto da buona posizione, andavano sicuramente sfruttate meglio. Restano comunque da sottolineare i passi in avanti che la formazione di Mihajlovic sta compiendo in questo periodo, facendo anche un plauso al tecnico viola per la gara di ieri. Che sia la svolta viola in questo campionato?
Antonio Maria Cerri
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Napoli - Fiorentina: Il momento della verità
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Andrea
on venerdì 14 gennaio 2011
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Napoli - Fiorentina: Il momento della verità
Di Antonio Maria Cerri
“A Napoli non per difenderci”. Commenta così il tecnico della Fiorentina Sinisa Mihajlovic nella sala stampa di oggi, prima della gara di domani al San Paolo di Napoli. Si preannuncia dunque un grande match nell'anticipo del sabato delle 18, contro un Napoli in condizione ottimale, sia fisica che psicologica, per di più galvanizzato dal secondo posto in classifica. Per quanto riguarda i viola, invece, la condizione atletica, anche guardando le ultime prestazioni, non è delle migliori, ma dal punto di vista psicologico, forse qualcosa sembra essere cambiato.
Infatti non è semplice per nessuna squadra rimontare un due a zero, soprattutto quando hai il tuo stadio contro, come avvenuto al Franchi la scorsa domenica quando la Fiorentina stava perdendo contro il Brescia. Invece i viola ci sono riusciti e in 15' hanno capovolto la partita, vincendola per 3-2. Ma sicuramente l'immagine che mostra un cambiamento psicologico è l'immagine dell'abbraccio a Mihajlovic dell'intera squadra – compresi i panchinari – durante i festeggiamenti per il gol di Ljajic, che per primo era corso ad abbracciare il suo mister. Una scena significativa dunque, che mostra l'affiatamento tecnico-giocatori all'interno della squadra viola, molto presi di bersaglio ultimamente viste le loro prestazioni. Sintonia di gruppo e ribalta che potrebbero fungere da scintilla per il proseguo del campionato, in un ambiente in cerca di rivincita come quello fiorentino. In qualsiasi caso, però, sarà il campo domani a decretare se realmente la Fiorentina, ha superato la crisi del 2010 e se può ribaltare un campionato che sembra, fino ad ora, all'insegna dell'anonimato.
Mihajlovic dice di aver fiducia nei suoi uomini e che, tramite lo studio dei suoi punti deboli, riuscirà domani a mettere in difficoltà questo Napoli, su cui inciderà l'assenza di Hamsik, fuori per squalifica. Nel frattempo il tecnico viola, ha recuperato due pedine fondamentali per il suo scacchiere; saranno infatti convocabili per la sfida di domani anche Alberto Gilardino e Athur Boruc, a cui si aggiunge anche Per Kroldrup di ritorno dalla squalifica. Considerando gli effettivi la Fiorentina si schiererà con un 4-4-2 con Boruc tra i pali; Comotto, Gamberini, Kroldrup e Pasqual in difesa; Santana, Montolivo, D'Agostino, Marchionni a centrocampo; in attacco Babacar e Gilardino.
Antonio Maria Cerri
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