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Lega Pro: Le finali consacrano Verona e Juve Stabia
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Andrea
on lunedì 20 giugno 2011
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Rubrica 1° Divisione
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Lega Pro: Le finali consacrano Verona e Juve Stabia
Di Daniele Mosconi
E' finita! a festeggiare sono Verona e Juve Stabia. I veneti tornano
in B dopo 4 anni, mentre le vespe hanno dovuto attendere ben 60 anni.
Una gioia immensa ha invaso le due città. Merito, ma non solo, di
dirigenze che hanno fatto di tutto per rendere vero ciò che mesi fa
sembrava soltanto un sogno. Complimenti da parte nostra a tutte e due.
Girone A:
La Salernitana si trovava a scalare un monte molto alto. Il 2-0 del
"Bentegodi" era pesante da ribaltare, ma il clima in città faceva
presagire qualcosa di positivo. La squadra ci ha provato, in maniera
molto confusa per la verità. Dovevano fare la partita i ragazzi di
Breda, ma alla fine il Verona ha avuto gioco facile nel controllare
senza grossi patemi d'animo le sfuriate dei giocatori granata.
Soltanto le giocate di Fabinho e Ragusa hanno permesso alla
Salernitana di essere pericolosa. Sugli esterni i padroni di casa
hanno incentrato la loro partita e la difesa scaligera aveva enormi
difficoltà. Halfredsson e Martina Rini si sdoppiavano per andare a
coprire le avanzate degli esterni locali. Carrus giocava con il solito
problema al piede ma non incideva come avrebbe voluto. Fava là davanti
era nullo e la sua sostituzione è stata molto tardiva. Le occasioni
nei primi 45 minuti si equivalevano, ma la svolta avveniva alla fine
del primo tempo, quando Ragusa, in una delle sue serpentine, si faceva
stendere in area. L'arbitro non aveva dubbi e assegnava il rigore. Da
notare che nessun giocatore del Verona ha protestato. Comportamento
"british" in una sfida come questa da sottolineare con enorme piacere.
Dal dischetto, il futuro scaligero (?) Carrus segnava spiazzando
Rafael. Si andava negli spogliatoi, con il pubblico in visibilio
perchè sentiva che il "miracolo" poteva avvenire. Solo una rete e le
cose si sarebbero appianate definitivamente permettendo alla
Salernitana di attendere il Verona per poi colpirlo in contropiede. Ci
si aspettava nel secondo tempo una Salernitana diversa, più
battagliera, invece era il Verona a controllare, con più scioltezza,
le scorribande dei locali. Le occasioni c'erano ma Rafael rispondeva
sempre da par suo. L'uscita di Carrus era il momento topico della
partita, perchè senza il suo fantasista la luce nell'attacco granata
si spegneva in maniera definitiva. Il gioco sulle ali, che fino a quel
momento era stato la variante più pericolosa, perdeva di smalto. Così
il Verona aveva gioco facile a tenere lontano il pallone. Al triplice
fischio finale, i circa 700 tifosi veronesi si abbracciavano per
festeggiare il ritorno in B. Dopo quello spareggio contro lo Spezia,
sono passati 4 anni. Delusioni cocenti, la più forte lo scorso anno
quando in finale gli scaligeri hanno visto festeggiare il Pescara,
nonostante il grande campionato vissuto con Remondina. Mandorlini
sostituendo Giannini ha dato al Verona quel di più che gli serviva per
spiccare il volo. Sempre nelle retroguardie della zona play off, il
Verona in questi spareggi non ha sbagliato nulla. Determinato e deciso
nelle sfide interne, quelle più importanti per il peso delle
responsabilità che gli dava, attento e mai arrendevole nelle gare in
trasferta. Ferrari, autentico mattatore di questi play off con 4 reti,
ha già dichiarato che vuol restare in gialloblù. Mandorlini dal canto
suo non ha mai posto grane per restare, quindi a nostro parere le basi
sono solide e Verona può tornare a vivere in un campionato più consono
al proprio blasone.
Per la Salernitana ora tutto diventa drammaticamente difficile. Le
sorti della squadra erano anche affidate alla partita contro il
Verona. Il ritorno in B significava soldi freschi che avrebbero
aiutato la società a ripianare i tanti debiti che ha (si parla di 10
milioni di euro di debito). Al momento le uniche notizie che si hanno
sono le parole del Ds Salerno che ha rilasciato dichiarazioni molto
pessimistiche. Il suo "vedremo" a caldo non preannuncia nulla di
buono. Salerno e la sua tifoseria non meritano di vivere questi
giorni. Qualunque scelta verrà fatta, chiunque si prenderà questa
società, una sola cosa noi chiediamo: abbiate rispetto della
tifoseria. Poche sono quelle così innamorate della propria squadra.
Girone B:
Dalla sfida tra Atletico Roma e Juve Stabia, vincitrice esce la
squadra di Braglia. Una Juve Stabia completamente diversa da quella
vista non meno di 8 giorni fa al "Menti". Quella era una squadra
intimorita, quasi in soggezione dinanzi ad un avversario che ha fatto
tutto bene, tranne segnare il gol che poteva dare un senso diverso a
questa finale. Alla fine i gol di Molinari e Corona regalano alla
tifoseria gialloblù una clamorosa doppietta (promozione e coppa italia
di categoria) non riuscita a nessuno nei campionati professionistici.
Motivo di vanto per un tecnico esperto come Braglia. Ovunque sia
andato, l'allenatore toscano ha sempre portato con se nel suo bagaglio
il lavoro serio e la professionalità prima di tutto. Dispiace che non
sia andato anche lui a festeggiare al "Menti" con la squadra. Gli
ultimi rumors parlano di un accordo ormai imminente con lo Spezia.
La squadra era partita per un campionato di vertice, con gli acquisti
di giocatori importanti come Corona. Il suo arrivo lasciava faceva
sognare la piazza. Il vero punto di forza della Juve Stabia in questo
campionato è stato sicuramente il "Menti" dove la squadra di Braglia
ha costruito la sua storica cavalcata. Adesso il presidente Manniello
dovrà costruire una squadra che faccia la sua bella figura nel
campionato cadetto, sapendo bene che la Lega Pro è completamente
diversa dalla B.
L'Atletico Roma ce l'ha messa tutta ma alla fine non è bastato.
Perdere due partite in casa nei play off è stato il crocevia di una
stagione che tutto sommato rimane molto positiva. Il presidente
Ciaccia ha allestito una squadra che doveva puntare in alto. La
soddisfazione di essere arrivati fin lassù rimane. E chissà che questo
campionato non abbia conquistato le simpatie di qualche nuovo tifoso
della terza società di Roma. Sarebbe la vittoria più bella.
Daniele Mosconi
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Lega Pro: Presentazioni Ritorno finali Playoff
Pubblicato da
Andrea
on giovedì 16 giugno 2011
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Rubrica 1° Divisione
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Lega Pro: Presentazioni Ritorno finali Playoff
Di Daniele Mosconi
Ci siamo ormai. La stagione di Lega Pro sta volgendo al termine, con
le finali di ritorno che incombono, pronte a regalarci gli ultimi
istanti di una stagione esaltante. Lo scandalo scommesse e le tante
voci su partite truccate, non ha fermato un sistema, quello di Lega
Pro, sempre più vivace.
Salutiamo con enorme soddisfazione l'intenzione della Rai di
trasmettere le due finali in diretta televisiva. Un buon segnale,
speriamo che si arrivi un domani, non troppo lontano, di poter vedere
una partita di Lega Pro la Domenica pomeriggio, fermo restando il
posticipo del Lunedì sera.
Girone A:
Salernitana sconfitta a Verona impegnata in un match tutto in salita.
La sconfitta del "Bentegodi" gli impone un match tutto votato
all'attacco. La doppietta di Ferrari non ha impedito al popolo granata
di riversarsi in massa nei punti vendita per acquistare il biglietto
per la partita contro gli scaligeri. Dove non potè la ragione arrivò
il cuore. Salerno ci crede e vuole assistere all'impresa. Breda e i
suoi hanno giocato forse una delle peggiori partite della stagione.
Peccato che coincidesse proprio con la finale. Partite simili vanno
affrontate in un certo modo, se poi le giochi come la Salernitana, la
sconfitta arriva in maniera irreparabile. L'errore della Salernitana è
stato quello di essere poco propositiva. Breda nelle sue dichiarazioni
in settimana crede in una prova di carattere dei suoi. Per il Verona
sarà importante passare lo scoglio "psicologico" della prima mezz'ora.
Dopodichè tutto diventa relativamente più semplice. Se la Salernitana
viceversa riesce a segnare subito, per i veneti la situazione diventa
molto dura. Ricordiamo che se la Salernitana vince per 2-0 si va al
supplementare e dopo se il risultato non cambia, saranno proprio i
granata a festeggiare la B.
Mandorlini sta preparando la partita, soprattutto dal punto di vista
mentale. La partita non la deve fare il Verona, però Mandorlini non
vorrà dai suoi un atteggiamento rinunciatario, proprio per evitare che
la Salernitana trovi quel coraggio tale da ribaltare il punteggio
dell'andata. Mancheranno nelle file di Breda: Caglioni Altobello
Accursi e Montervino. Ci vorrà davvero l'enorme cuore granata per
riuscire in una impresa simile. Probabile anche il forfait di Fabinho.
Il suo infortunio è stato decisivo nella gara di andata, perchè ha
permesso alla squadra di Mandorlini di preoccuparsi di meno della fase
difensiva non avendo più un uomo di movimento come il brasiliano da
marcare.
Saranno novanta minuti da vivere tutti d'un fiato. Spegnete i
telefonini, datevi per dispersi, perchè domenica si scrive la storia.
Girone B:
Qui la situazione è molto incerta. La Juve Stabia domenica ha
impattato sullo 0-0 contro un ottimo Atletico Roma. Le vespe per
andare in B hanno un solo risultato a disposizione: la vittoria. Tutti
gli altri punteggi diversi dallo 0-0 promuoveranno i romani di
Chiappara.
Le polemiche sul "restringimento" del "Flaminio" paiono essersi
fermate a domenica sera. Crediamo che sia giusto così, anche perchè un
"Flaminio" con una capienza maggiore non capiamo quali benefici
maggiori poteva dare alla squadra di Braglia. Se poi si è voluto
alzare un polverone inutilmente, crediamo che la cosa nuocia più che
altro a chi l'ha alzato. Tutti, dall'allenatore ai giocatori,
nell'ambiente stabiese ci crede ad una vittoria. Ed è questo lo
spirito giusto per affrontare al meglio questo tipo di sfide.
La gara di andata a nostro parere ha dimostrato la superiorità dei
romani, ma nell'arco dei 180 minuti tutto può cambiare. Lo sbaglio
enorme che può fare la Juve Stabia è proprio quello di lasciare il
filo della manovra all'Atletico. Le fonti di gioco, Baronio su tutti,
vanno attaccate per dare spazio alla manovra gialloblù.
Sarà anche la sfida tra bomber, quello dell'Atletico Roma Ciofani
contro il più navigato ed esperto "Re" Giorgio Corona. Chi avrà la
meglio?
Noi ci auguriamo di vivere una bella domenica di sport e che vinca il
migliore. La B aspetta soltanto voi.
Daniele Mosconi
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Lega Pro: Il punto dopo l'andata delle finali Playoff
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Andrea
on martedì 14 giugno 2011
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Lega Pro: Il punto dopo l'andata delle finali Playoff
Di Daniele Mosconi
Finali di andata in archivio con il Verona che vince e la Juve Stabia
che rimanda tutto a domenica prossima. Le vere emozioni, oltre che sul
manto erboso, le continuiamo a vivere sugli spalti. Nonostante le
scommesse e tutto il fango che schizza sulla Lega Pro ed il sistema in
generale, la gente ha voglia di calcio pulito. Questi play off ci
stanno dando questa risposta, in maniera netta e chiara.
Girone A:
Il Verona al "Bentegodi" affrontava la Salernitana. In settimana
scaramucce verbali tra gli allenatori, con tutto che rimane nei limiti
della decenza. Già è qualcosa, vista l'aria che tira.
I veneti hanno vinto 2-0 con pieno merito. La Salernitana non c'era
con la testa e sul campo si è visto in maniera netta. L'infortunio
subito da Fabinho ha tolto loro anche una bocca da fuoco con cui far
male a Rafael. Il portiere brasiliano si è rifatto dopo l'errore sul
gol del Sorrento nella semifinale di ritorno. Il colpo di testa di
Fava e la risposta del portiere veneto sono importanti se non di più,
della doppietta di Ferrari.
Un bel Verona, deciso e voglioso di regalare al suo splendido pubblico
una promozione in B che manca da troppi anni nella città di Romeo e
Giulietta.
Dal dischetto il cecchino scaligero non ha fallito. Sul secondo gol
c'è stata anche l'espulsione di Caglioni.
Adesso per Breda e i suoi la rincorsa alla B, si accorcia di novanta
minuti e ci vorrà un'impresa mica da poco. Fare due gol senza subirne
dal Verona è veramente dura.
Di rimonte impossibili ne abbiamo viste tante, quindi a Salerno ancora
hanno un barlume di speranza.
Girone B:
Juve Stabia e Atletico Roma decidono di non farsi male, finendo per
chiudere i primi novanta minuti di finale sullo 0-0. Il punteggio
favorisce la squadra di Chiappara.
Partita che ha visto il "Menti" completamente esaurito in ogni ordine
di posto. E' stato bellissimo vedere lo stadio così ricolmo di
passione e amore per le vespe.
Da rimarcare nel prepartita le parole del tecnico Braglia che ha
detto: appena arrivato qui non c'era nessuno. Vedere tutta questa
gente è una nostra vittoria che ci riempie di orgoglio. Commentare
queste parole ci riempie di gioia dimostrando a tutti, noi già lo
sapevamo, che un altro tipo di calcio è possibile.
Sul campo, dopo un avvio thrilling, con la Juve Stabia che va vicina
al gol in un paio di circostanze, si è visto un Atletico Roma
puntiglioso e attento ad occupare tutti gli spazi.
La prova dei romani è stata eccellente sia dal punto di vista tattico
che su quelle delle occasioni. Solo un Colombi già da B ha evitato che
la finale di andata finisse con un risultato diverso. Dispiace dover
commentare le parole del presidentissimo dei gialloblù, che lamenta un
trattamento arbitrario molto scadente nei confronti della sua squadra.
Non sentivamo la necessità di una polemica stucchevole come tutte
quelle che usano queste argomentazioni.
Daniele Mosconi
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Lega Pro: Presentazione Finali Play Off 1° Divisione
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Andrea
on venerdì 10 giugno 2011
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Rubrica 1° Divisione
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Lega Pro: Presentazione Finali Play Off 1° Divisione
Di Daniele Mosconi
Ci siamo, il momento è arrivato. In una stagione intera l'obiettivo
era quella, ma solo due squadre ci sono riuscite. Tra mille peripezie
e schizzi di fango, anche questa stagione andrà agli archivi. Per
farlo c'è bisogno di designare le due vincitrici dei play off che
porteranno due squadre in serie B.
Girone A:
La finale in questo girone la finale sarà tra il Verona e la
Salernitana. Sfida apertissima e degna di altri palcoscenici. Gli
scaligeri hanno eliminato il Sorrento con una vittoria casalinga e un
pareggio, che poteva essere una vittoria, in trasferta. Un Verona
costruito, non senza critiche anche da parte nostra, per vincere il
campionato. Le difficoltà di inizio stagione con Giannini in panchina
hanno portato la società a esonerare il "principe". Mandorlini
arrivato al suo posto ha creato un gruppo vincente portando il Verona
fino alla finale.
I granata di Breda, pur tra mille difficoltà societarie, è arrivata in
finale. A Dicembre il tecnico trevigiano era dato per esonerato,
Campilongo era già pronto a subentrargli, ma nonostante tutto ha
continuato sulla sua strada, prendendosi molte soddisfazioni, in
attesa della ciliegina sulla torta che potrebbe arrivare settimana
prossima all"Arechi".
La partita promette spettacolo, perchè solo a vedere i nomi dei
giocatori che calcheranno il manto erboso, sono sinonimo di
competitività. Fabinho e Carrus, per citarne due nella formazione
della Salernitana, Berrettoni e Ferrari negli scaligeri. Da soli,
questi possono deciderti la partita in qualsiasi momento. Sugli spalti
ci saranno circa 30 mila spettatori. Un palcoscenico come la Lega Pro
gli sta veramente molto stretto. Si prospettano circa cinquemila
tifosi granata. Sarà uno spettacolo nello spettacolo.
Girone B:
Le finaliste in questo girone saranno due sorprese: Atletico Roma e
Juve Stabia, con la squadra di Braglia che giocherà la prima in casa
per essere arrivata quinta in classifica. Nella città delle vespe
l'attesa è enorme. Ci sono almeno due generazioni di stabiesi che
aspettano questo momento. L'ultima e unica volta in cui la Juve Stabia
è stata in B si era negli anni 50'. Capite quindi come sta vivendo la
città queste ore di vigilia. La corsa al biglietto è scattata in
queste ore, con code enormi per accaparrarsi il biglietto che poi un
domani potrà essere esibito quasi come un cimelio. La squadra di
Braglia in semifinale ha eliminato la favorita di questi play off.
Quel Benevento che ogni anno parte con i favori del pronostico e ogni
volta si trova con un pugno di mosche in mano. Vittoria interna grazie
al gol di Molinari, pareggio con gol dal dischetto di Tarantino, in
risposta al gol di Evacuo. Abbiamo visto una bella Juve Stabia al
"Vigorito" convinta dei propri mezzi e accorta a non subire le
sfuriate dei sanniti.
L'altra finalista, l'Atletico Roma, ha eliminato il Taranto, complice
la vittoria in quel dello "Jacovone" grazie a Babù. In quella partita
i romani hanno costruito la loro finale, giocando in maniera accorta
sfruttando anche la giornata no dei giocatori rossoblù. Al "Flaminio"
un Taranto completamente diverso esce fuori solo per un gol di Padella
al 90°.
La Juve Stabia è conscia di giocarsi molto in questa sfida e vorrà
arrivare alla gara di ritorno con un vantaggio utile per mettere
pressione addosso alla squadra di Chiappara. La legge del "Menti" è
stata uno dei punti di forza delle vespe e vorranno che sia così anche
in questa finale di andata.
Daniele Mosconi
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Lega Pro: Il punto dopo la Seconda gara Play Off 1° Divisione
Pubblicato da
Andrea
on lunedì 6 giugno 2011
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Lega Pro: Il punto dopo la Seconda gara Play Off 1° Divisione
Di Daniele Mosconi
Se qualcuno si aspettava una risposta dopo tutto il fango piovuto
sulla Lega Pro in questi giorni, è stato accontentato alla grande. Il
sistema ha risposto in maniera univoca, non dando adito a
interpretazioni. La Lega Pro, pur con tutti i problemi che ha, è viva
e tiene dritta la barra.
Si giocavano le semifinali di ritorno e le partite di play out che
avrebbero condannato 4 squadre alla retrocessione in Seconda
Divisione. Di carne al fuoco ce ne era tantissima.
Girone A:
Protagonisti assoluti in questa prima domenica con il calcio scommesse
che aleggiava su tutti, sono stati tutti i giocatori che hanno dato
vita ad incontri spettacolari, rendendo avvincenti partite che, vista
l'alta posta in palio, correvano il rischio di essere giocate in
maniera speculare con la paura che l'avrebbe fatta da padrona. Niente
di tutto ciò è accaduto, anzi le squadre non hanno lesinato impegno e
il pubblico che ha deciso di assiepare gli spalti dei vari campi può
ritenersi molto soddisfatto.
Al "Moccagatta", gremito come non mai in ogni ordine di posto,
l'Alessandria dopo il bel pareggio, in 9 contro 11, di Salerno, era
con un piede e mezzo in finale. Giocare per due risultati su tre ha il
suo vantaggio, ma può anche essere un'arma a doppio taglio. La
Salernitana, seguito da circa 2000 splendidi tifosi, non aveva altra
chance che la vittoria. Vincere per le due contendenti, avrebbe
significato dare un senso al proprio futuro, altrimenti le cose si
sarebbero messe ancora peggio di quanto già non lo siano.
Dopo un primo tempo in cui i grigi facevano la partita con la
Salernitana che rintuzzava e cercava di pungere, con un ritmo di gara
molto elevato, a dimostrazione che nessuna delle due voleva speculare
su niente, la ripresa vedeva Martini portare in vantaggio
l'Alessandria. Il gol metteva la partita su un piano tutto favorevole
alla squadra di Sarri. Breda a questo punto si giocava la carta
Carrus. Il fantasista sardo, tenuto precauzionalmente in panchina per
via di un problema all'alluce, entrava in campo e spaccava la partita
in due. Dopo il pareggio per un rigore (dubbio) la Salernitana sentiva
odore di colpaccio e non si tirava indietro, così permetteva al
"piccolo tamburino sardo" di elevarsi in campo e con un pregevole tiro
faceva esplodere di gioia i tifosi arrivati sin su in Piemonte,
siglando la sua personale doppietta. Adesso la partita era
completamente capovolta, l'Alessandria, in 10 per l'espulsione di
Romeo per un ingenuo fallo su Fabinho (molto sprecone l'attaccante, ma
può migliorare moltissimo) cercava di riprendere le redini della
partita, con una bella conclusione di Artico. I minuti passavano e le
energie per i grigi venivano a mancare. La Salernitana, con Fabinho
andava a nozze negli spazi lasciati vuoti dalla squadra di Sarri. Così
succedeva che la ciliegina sulla torta della qualificazione in finale
play off la mettesse proprio l'attaccante di proprietà dell'Udinese.
3-1 per la Salernitana il risultato finale.
Grande prestazione della squadra di Breda a dimostrazione che un
animale ferito è ancora più pericoloso di quando è sano. Il gol di
Martini ha permesso alla Salernitana di uscire fuori dal suo guscio di
paure e adesso in finale se la vedrà con il Verona.
Per l'Alessandria comunque è un anno da incorniciare. Ci auguriamo che
la società possa sopravvivere alle tante turbolenze che l'hanno
accompagnata in questa splendida stagione. Le notizie che arrivano dal
Piemonte non sono positive, ma se c'è la volontà di salvare questa
gloriosa società allora yes we can, parafrasando lo slogan di Obama.
L'altra partita ha visto il Verona arrivare in finale. Per il secondo
anno di seguito i veneti arrivano in finale. I tifosi scaligeri si
augurano che questo sia l'anno buono per il ritorno tra i cadetti.
Categoria, la serie B, che comunque rimane molto stretta ad una
tifoseria calda e passionale come quella dell'Hellas.
A Sorrento, sul campo in sintetico che ha fatto le fortune della
squadra di Simonelli, i rossoneri passano in vantaggio con De Giosa
(dormita della difesa). Mancava una rete per arrivare in finale. Dopo
qualche minuto di normale sbandatura, i veneti colpivano sul finire
del tempo con Berrettoni, agile a buttare dentro la palla dell'1-1 che
mandava in delirio i tanti tifosi scaligeri arrivati fino a Sorrento.
La delusione inizia a serpeggiare nell'ambiente sorrentino e
nonostante una ripresa in cattedra sono i veneti ad andare in finale,
anzi sprecando più di una volta l'occasione per vincere la partita.
Il Sorrento dovrà ripartire ancora più di slancio, sapendo che dopo la
stagione memorabile vissuta con loro, Paulinho partirà per altri lidi.
Bonvissuto non ha dato quell'apporto sperato dalla dirigenza rossonera
e se si troverà un accordo per rinnovare il prestito, l'attaccante può
essere il valore aggiunto per una nuova stagione da autentici
protagonisti.
I play out vedevano il Pergocrema vincere 1-0 (Galli alla mezz'ora del
primo tempo) contro i cugini del Monza, condannandoli alla
retrocessione in Seconda Divisione. Maurizi si toglie una enorme
soddisfazione dopo la negativa esperienza della scorsa stagione in
quel di Cava. Bucci, acclamato dalla folla festante, adesso se la
sentirà di lasciare ancora il Pergocrema? Per i brianzoli non è
bastato l'arrivo di Motta che ha dato alla squadra quella scossa per
raggiungere i play out. Molti gli errori commessi dalla dirigenza
monzese e se avranno l'umiltà di ripartire da zero, allora il ritorno
in Prima non è così lontano.
A Ravenna si è vissuto uno psicodramma degno di Jung. I giallorossi
contro il Sudtirol, quando si era al 94° erano sull'1-1. Al gol di
Sabato per i padroni di casa, aveva risposto il gol di Albanese. Tutto
ormai faceva presagire un mesto addio alla Prima Divisione per i
romagnoli.
In loro soccorso andava il portiere ospite Zomer, che non trovava di
meglio, al 95° di mettere a terra Lapadula, facendosi espellere e
consentendo a Chianese di trovarsi di fronte il centrocampista
Scavone. Troppo facile per l'esperto bomber metterla dentro e
condannare i biancorossi alla retrocessione in Seconda Divisione dopo
una sola annata in Prima.
Girone B:
Protagonista in questo girone è stata la cosidetta "zona Cesarini".
Negli istanti finali si sono vissute le emozioni più belle ed intense
che solo uno sport come il calcio ci sa regalare. Tutto sembrava
deciso, ma la dea fortuna ha voltato le spalle a chi già si sentiva
vincitore.
Partiamo proprio da Roma, dove l'Atletico Roma raggiunge la finale
play off per il rotto della cuffia. Padella, difensore poco propenso a
spingersi in avanti, trova il piattone destro che condanna il Taranto
ad un altro anno di Lega Pro. Il volto dei giocatori rossoblù al gol
del 2-3 dell'Atletico Roma parla più di mille parole.
Taranto che era arrivato a Roma con l'obiettivo di vincere con almeno
2 gol di scarto per arrivare in finale, dopo che allo "Jacovone" aveva
perso per 1-0.
Seguiti da più di 4000 tifosi, i pugliesi davano alla gara quel ritmo
incessante che sapevano poteva essere la loro arma migliore. Prosperi
con un bel tiro portava in vantaggio il Taranto. La partita si metteva
in discesa per i pugliesi, con Girardi che mancava il colpo del ko già
nel primo tempo. Appuntamento solo rinviato, quando nella ripresa,
dagli sviluppi di un calcio piazzato, Di Deo la metteva dentro e
faceva esplodere di gioia la muraglia pugliese (il colpo d'occhio era
impressionante). Adesso il Taranto è in finale. Chiappara gioca la
carta Mazzeo e gli dice molto bene. Cross dalla sinistra, un difensore
pugliese manca la palla e l'attaccante appostato dietro di lui, fa
secco Bremec. Situazione capovolta. Atletico Roma in finale e Taranto
all'inferno. Dionigi però non ci stava, giocandosi Guazzo e la
risposta della punta in maglia bianca (per evitare problemi cromatici
al direttore di gara) era di quelle da vero campione. Zampata a cinque
dalla fine. Taranto nuovamente in finale e per l'Atletico Roma non
restavano che pochi dannati minuti per strappare il vessillo della
finale dai pugliesi. La cosa gli riusciva in maniera clamorosa al 90°,
proprio con Padella.
Dispiace per il Taranto, soprattutto dispiace per una tifoseria
innamorata come poche dei propri beniamini. Facile amare una squadra
che vince, amare una squadra che nella tua vita di soddisfazioni e di
trofei non ne vincerà merita solo il massimo rispetto. L'Atletico Roma
non ha rubato nulla e ha dato prova di massima compattezza anche
quando ormai tutto sembrava finito. Chiappara ha sempre tenuto la
calma anche quando le cose sembravano compromesse.
Ad affrontare la formazione capitolina ci sarà la Juve Stabia. Le
vespe escono indenni dal "Vigorito" (ex "Santa Colomba") dopo una
prestazione eccellente sotto tutti i punti di vista. Il Benevento ce
l'ha messa tutta e Bueno ha avuto, proprio allo scadere dei 5 di
recupero, la palla che poteva mandarli in finale. Un brivido
ghiacciato ha percorso la schiena dei circa 2000 supporters delle
vespe. Per i sanniti è l'ennesima delusione nei play off. Ogni anno
partono con i favori del pronostico e ogni anno si ritrovano con un
pugno di mosche in mano. Evacuo illude la tifoseria giallorossa,
insaccando da vero attaccante di razza un cross di Pedrelli, davvero
ben calibrato.
La Juve Stabia non si disuniva e nella ripresa trovava la rete del
pareggio dal dischetto con Tarantino. Da segnalare le occasioni
sprecate, sullo 0-0 da Corona, a tu per tu con Baican, sull'1-1 da
Ciotola, che invece di servire Tarantino solissimo, si impappina
davanti al portiere di casa.
Il presidentissimo Vigorito ha rilasciato dichiarazioni molto nette,
parlando di un addio al Benevento. Le sue sono le parole di un uomo
distrutto dopo 5 anni in cui ha dato tanto, soprattutto dal punto di
vista economico, ricevendo in cambio poco. La sua delusione è più che
comprensibile, però attendiamo che lo stato d'animo si raffreddi e si
punti fin da ora su Galderisi. L'allenatore nonostante una squadra
costruita da altri, ha dato al Benevento quel marchio inconfondibile
che potrebbe portarli la prossima stagione in B fin da subito.
I play out hanno visto festeggiare le formichine Foligno e Viareggio.
Cosenza e Ternana sono condannate alla retrocessione in Seconda
Divisione. Fa specie vedere squadre come quella calabrese e quella
umbra, giocare nell'inferno della Seconda Divisione.
Le fere concludono nel peggiore dei modi la loro disgraziata stagione,
costellata dal grave problema che ha contraddistinto la loro stagione:
il gol.
Già in quel di Foligno i rossoverdi avevano avuto moltissime occasioni
per pareggiare la partita, ma le punte non hanno saputo far altro che
sprecare di tutto e di più.
La retrocessione è figlia di parecchi errori gestionali che una
dirigenza troppo impegnata a litigare non ha saputo risolvere a
dovere. Il Foligno si salva con un gol di La Mantia al 95°. La
salvezza i falchetti se la sono conquistata senza mai mollare e
credendoci fino all'ultimo.
Il gol di Pizza consente al Viareggio di espugnare il "San Vito"
condannando i silani alla retrocessione in Seconda Divisione. In 90
minuti i rossoblù non sono riusciti a cavare un ragno dal buco e
adesso sarà veramente durissima per loro ripartire da zero.
Smantellare tutto e affidarsi ai giovani, oppure costruire un progetto
per la risalita immediata in Prima? Noi propendiamo per la prima
ipotesi, meglio non commettere gli errori del passato. Scienza si è
costruito una carriera, finora molto breve, molto positiva. Dopo la
splendida stagione in quel di Legnano, l'allenatore ha portato il
Viareggio alla salvezza nonostante tutti li davano già per spacciati
fin dall'inizio della stagione alla retrocessione. L'arrivo di Bocalon
è stato quel valore aggiunto che gli ha consentito, con i suoi gol
pesanti, vedi la tripletta al Cosenza nel match di andata, di
salvarsi.
Daniele Mosconi
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Lega Pro: Presentazione Seconda gara Play Off 1° Divisione
Pubblicato da
Andrea
on giovedì 2 giugno 2011
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Rubrica 1° Divisione
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Lega Pro: Presentazione Seconda gara Play Off 1° Divisione
Di Daniele Mosconi
Le voci, le tante voci che giravano intorno alla Lega pro non erano solo insinuazioni. E' tutto schifosamente vero. L'ennesimo scandalo plana sul mondo della Lega Pro come un macigno. Per fortuna i play off sono iniziati e le emozioni del campo avranno la meglio, come è giusto che sia, su questa cloaca maleodorante che ancora oggi manda i suoi miasmi di puzzo che inondano questi play off. La gente è schifata e noi non possiamo che condividere il loro punto di vista. Una cosa però vogliamo aggiungerla in mezzo al mare magnum di dichiarazioni di non colpevolezza che ora la fanno da padrone. Ci facciamo aiutare da una canzone di un noto poeta ora non più tra noi: per quanto voi vi crediate assolti siete lo stesso coinvolti. Fabrizio De André "canzone del maggio".
Girone A:
Domenica sera conosceremo le due finaliste. Il Verona parte con il vantaggio, non solo del risultato ma anche psicologico, di due gol a zero. Al Sorrento servirà una vera impresa. Vincere 2-0 per portare la partita al supplementare e se alla fine degli stessi il risultato non dovesse mutare sarebbe la squadra di Simonelli ad andare in finale. La condizione della truppa rossonera non è delle migliori. La foglia di fico di Paulinho nascondeva parecchie mancanze, ma è anche vero che tutto il Sorrento non è più lo stesso di qualche mese fa. L'assenza del bomber paulista accentua maggiormente questa cosa. Simonelli si affiderà alla voglia di rivalsa dei suoi. Mandorlini non deve caricare di troppe responsabilità la sua squadra altrimenti rischia di avere un effetto boomerang non indifferente.
Nell'altra semifinale l'Alessandria sente la finale tra le mani, però avendo un avversario come la Salernitana, capace di tutto, le stesse diventano scivolose e rischia di perderla quando sente di avercela fatta. All'andata la Salernitana non ha giocato come ci saremmo aspettati. La voglia di fare ha portato ad una partita molto sofferta che ha favorito l'atteggiamento dell'Alessandria, arrivato a Salerno con l'obiettivo di non fare le barricate. Il pareggio ha premiato la tenacia di una squadra che ha dimostrato una maturità non indifferente. Giocare in questo modo anche al "Moccagatta" significa trovarsi in finale. E sappiamo che le finali poi sono sempre da giocarsi e nulla è scontato.
Le sfide salvezza vedono il Sud Tirol aggrapparsi al gol di Fischnaller di domenica per salvarsi contro un Ravenna che, volenti o nolenti, si dovrà conquistare la permanenza in prima divisione sul campo. Leonardo Rossi aveva salvato la squadra in campionato ma alcune mosse, definiamole indegne, hanno portato la squadra giallorossa a giocarsi una stagione intera in novanta minuti. Attenzione alla voglia di vincere perchè gioca brutti scherzi.
Il Pergocrema deve vincere se vuole restare in prima divisione. Contro i cugini del Monza saranno novanta minuti caldissimi e il pallone peserà tantissimo nelle gambe di tutti. Motta ha fatto un lavoro straordinario da quando è alla guida dei brianzoli. Mentre Maurizi sente già le sirene del Frosinone allettanti come non mai.
Girone B:
Con Paoloni in carcere il Benevento deve preparare al meglio la semifinale di ritorno contro la Juve Stabia. Domenica al "Vigorito" sarà un pomeriggio di passione tutto da vivere. I gialloblù settimana scorsa con un gol di Raimondi hanno vinto e il risultato poteva essere diverso se Corona non si fosse fatto parare il rigore del probabile 2-0. Il Benevento a dirla tutta non ci è piaciuto. Non è con quello spirito che si può ambire alla B. Troppa la voglia di non prenderle per essere protagonisti in queste partite che valgono una stagione. Il fattore scossa per l'arresto del portiere può essere una variante impazzita che ci fa capire quanto è enorme il danno che fanno certi personaggi al nostro calcio. Braglia, squalificato, si affiderà alla voglia di stupire ancora per arrivare in finale. D'altronde queste, sono partite che hanno tutte una storia particolare e le forze diventano maggiori, sapendo che poi il traguardo è molto importante.
Una serie B che potrebbe anche vedere una tra Taranto e Atletico Roma la prossima stagione ai nastri di partenza. I pugliesi dopo la partenza ad handicap con l'1-0 di Babù vanno al "Flaminio" per cercare l'impresa. Dionigi aveva ragione quando predicava prudenza nella vigilia della semifinale di andata. Adesso dovrà chiedere alla sua squadra la prova della vita. Chi esce vincitore da questa sfida ci pare la maggiore indiziata per andare in B.
Si giocano anche le partite di ritorno dei play out. Il Viareggio all'andata grazie ad un superlativo Bocalon ha vinto per 3-1 contro il Cosenza. Mentre il Foligno, grazie ad una rete di Falcinelli ad inizio ripresa, partono con il vantaggio enorme di giocare per due risultati su tre. In queste sfide il fattore vittoria a tutti i costi è un macigno ulteriore che rischia di essere controproducente.
Il "San Vito" dovrà essere per il Cosenza la sua "Bombonera". Se la squadra di De Rosa segna un gol nei primi trenta minuti, allora l'impresa è possibile. Con il passare del tempo le forze vengono a mancare e la mancanza di fiducia può prendere il sopravvento.
La Ternana spera di risolvere per una domenica il suo problema fondamentale di tutta una stagione: il gol. Al Foligno non resta che sfruttare ogni minima possibilità che la difesa delle fere gli concederà.
Daniele Mosconi
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Lega Pro: Il punto dopo la prima gara Play Off 1° Divisione
Pubblicato da
Andrea
on lunedì 30 maggio 2011
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Rubrica 1° Divisione
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Lega Pro: Il punto dopo la prima gara Play Off 1° Divisione
Di Daniele Mosconi
Gli spareggi sono partiti, le emozioni non sono mancate. Gol pochi, ma
c'era da combattere con temperature quasi africane. In attesa di
sapere se ce la faremo a giocare le finali alle 18, godiamoci lo
spettacolo di tribune gremite come neanche in B.
Girone A:
La Salernitana e il Verona dovevano vincere per mettere pressione agli
avversari in vista del ritorno. Semifinale dell"Arechi" dove i granata
sentono molto, anche troppo, la partita e ciccano l'occasione propizia
per mettere un tassello verso la finale. 1-1 che avvantaggia non poco
l'Alessandria. Ospiti che hanno giocato in maniera perfetta, anche
quando sono rimasti prima in 10 e poi in 9 (espulsi Pucino e
Barbagli), interpretando la partita in modo tale da imbrigliare una
Salernitana che ci è apparsa molto contratta, che ha sentito il peso
della responsabilità. Al "Moccagatta" ci vorrà una prova diversa da
parte dei ragazzi di Breda se vogliono ancora arrivare in finale.
Al "Bentegodi" dinanzi ad un pubblico commovente, il Verona vince 2-0
contro un Sorrento opaco come poche volte in questa stagione. La
doppietta di Ferrari fa gongolare tutto l'ambiente gialloblù che sente
la finale ad un passo. Verona bello e sprecone, ma ha avuto il merito
di sfruttare le occasioni che gli sono capitate.
Al ritorno, Salernitana e Sorrento dovranno giocare in maniera
completamente diversa se vorranno dare un senso a questa loro
partecipazione agli spareggi che portano in B.
Il Monza e il SudTirol vincono il primo round dei play out. I
brianzoli hanno la meglio di un Pergocrema che ha subito in lungo e in
largo la pressione dei ragazzi di Motta. Un Monza che ha saputo
imporre il suo ritmo alla partita e con Alberti dal dischetto vince la
partita.
I biancorossi altoatesini vincono con un gol di Fischnaller e
ringraziano Rosso che sbaglia il rigore del possibile 1-1. Grinta e
tenacia sono le armi di un SudTirol che fa sua una vittoria, che
moralmente aiuta molto a preparare la partita in Romagna. Il Ravenna
sembra prigioniero di una situazione inedita, ma al "Benelli" ci sono
i presupposti per conquistarsi la salvezza sul campo.
Girone B:
Il Benevento, arrivato secondo in regular season, andava a
Castellammare, in un derby che nasconde sempre le sue insidie. Juve
Stabia pimpante e convinta, mentre il Benevento ci è sembrato una
squadra che ha atteso troppo gli errori degli avversari. Non è così
che si può ambire alla B. Galderisi ne è conscio e sa dove lavorare
sulla sua squadra. Molinari regala una enorme gioia a tutta una città
che domenica si riverserà in massa in quel del "Vigorito" per toccare
con mano la finale. L'errore di Corona dal dischetto è molto pesante
nell'ottica dei 180 minuti. Mancheranno gli allenatori, entrambi sono
stati espulsi. Anche questa chiave potrà essere decisiva per capire
chi andrà in finale.
Il Taranto continua la sua serie nera contro l'Atletico Roma. Come in
campionato, anche nella semifinale di andata, i romani vincono con il
minimo scarto grazie ad un gol di Babù. Taranto impacciato e mai
seriamente pericoloso, quasi sentisse come un peso la partita contro i
romani. Al "Flaminio" i rossoblù devono fare molto di più. Alla
vigilia Dionigi aveva capito le difficoltà di questa partita ma a
nulla è valso. Atletico Roma che segnato subito il gol ha poi imposto
il suo ritmo alla partita portando a casa l'unica vittoria esterna di
questi play off in prima divisione e la finale ora è a un passo.
Andando a guardare le partite di play out, la Ternana perde a Foligno
con il minimo scarto, dimostrando ancora una volta che il problema del
gol era ed è il vero tallone d'achille delle fere. Il Foligno vince
grazie alla propria abnegazione e alla voglia di restare in questa
categoria. La stessa voglia che ha permesso a Riccardo Bocalon, di
segnare una tripletta al Cosenza. Un 3-1 quello del Viareggio ai
silani che lascia adesso poche speranze alla squadra di De Rosa, a
meno di una reazione d'orgoglio da parte della squadra. Giocare nelle
condizioni del Cosenza non è per niente semplice, con la società che
non esiste e dirigenze che vanno e vengono neanche fosse un grand
hotel. Il Viareggio gioca la partita che doveva giocare e passa
all'incasso. La salvezza è ad un passo.
Daniele Mosconi
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Lega Pro: Presentazione Play Off 1° Divisione
Pubblicato da
Andrea
on giovedì 26 maggio 2011
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Rubrica 1° Divisione
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Lega Pro: Presentazione Play Off 1° Divisione
Di Daniele Mosconi
Abbiamo ancora negli occhi le emozioni dell'andata dei play off di 2a
Divisione e subito arrivano come un treno in corsa, i play off della
1a Divisione che regaleranno alle 2 vincenti la serie B.
Girone A:
Salernitana-Alessandria e Verona-Sorrento è l'andata delle 2
semifinali. Partite dall'alto tasso di tensione, vista la posta in
palio. Visti i risultati delle gare di seconda divisione di settimana
scorsa, non ci dispiacerebbe vedere parecchi gol.
A Salerno i granata sanno che il loro futuro dipende molto da questa
serie di partite. Breda ha continuato imperterrito il suo lavoro
nonostante gliene siano capitate, a lui e alla sua squadra, di tutti i
colori. Destino che accomuna anche l'Alessandria. E' notizia di questi
giorni che la trattativa tra Merlonghi e Veltroni si è arenata. La
squadra ha subito l'ennesima mazzata di una stagione che comunque vada
ha regalato un altro miracolo sportivo. Con una squadra priva di
stipendi per parecchi mesi, pretendere dalla squadra di Sarri
qualcosa, era troppo. Loro sono andati oltre. Davvero bravi, comunque
vada.
Il Verona nell'altra semifinale prova a sfatare il tabù dei play off
che li ha visti sconfitti lo scorso anno in finale contro il Pescara.
La sfida contro i rossoneri di Simonelli si prospetta molto
interessante. Il Sorrento, se non ci fosse stato il Gubbio avrebbe
vinto a mani basse il campionato. La pressione è un avversario che si
deve sconfiggere fin da subito se si vuole andare avanti in questo
mini torneo di quattro partite. Verona che con Berrettoni e Pichlmann
cercherà di abbattere il bunker dei difensori ospiti. Mancherà
Paulinho e questa è un'assenza importantissima per la squadra di
Simonelli. Bonvissuto non ha reso per quel che doveva, ma si sa che i
play off, essendo solo poche partite, possono essere la vetrina per
chi ha reso meno durante il campionato.
Nei play out il Monza ospita nella gara di andata per evitare la
retrocessione in 2a Divisione, il Pergocrema. I brianzoli devono
cercare di vincere per continuare in un'impresa che fino ad un mese fa
sembrava disperata.
Il Ravenna, con la penalizzazione "chirurgica" di 7 punti decisa dalla
Commissione Disciplinare, si gioca il suo futuro contro il Sud Tirol.
Per i biancorossi bolzanini sarà durissima, però queste partite
sfuggono a qualsiasi pronostico.
Girone B:
In questo girone le contendenti sono Taranto, che se la vedrà contro
l'Atletico Roma e Benevento che giocherà contro la Juve Stabia.
I gialloblù di Braglia sono stati scavalcati proprio all'ultima
giornata dal Taranto e l'accoppiamento contro un avversario come il
Benevento non è proprio il massimo. Guardando l'altra faccia della
medaglia, se proprio doveva capitare un avversario, meglio subito il
top per evitare cali di tensione e tenere la squadra tutta
concentrata. Al Benevento per arrivare in finale bastano due pareggi.
A Taranto l'entusiasmo per la partitissima contro i romani è alta.
Dionigi ha svolto un lavoro eccellente che però rischia di finire nel
dimenticatoio se la squadra non dovesse raggiungere l'obiettivo
prefissato. Nei romani ci sono giocatori di esperienza che hanno
giocato anche in A (vedi Mauro Esposito e Franceschini) che possono
dare quel contributo importante per tentare la doppia scalata.
Nelle partite di play out la Ternana si gioca una stagione intera
contro i cugini del Foligno, mentre il Cosenza, impegnato com'è nei
suoi drammi societari (abbiamo perso il numero ormai) affronta il
Viareggio. Scienza, uno dei giovani tecnici più emergenti spera di
mettere la ciliegina sulla torta di una stagione vissuta sempre
sull'orlo del baratro.
Daniele Mosconi
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