Le caselle da riempire rimangono sempre le solite due, forse tre, magari quattro.
E già, le necessità sono a sinistra, il terzino e l’ala: i nomi rimangono i soliti, con Aogo e Drenthe per la difesa, a cui si aggiunge il giovane e promettente Gareth Bale del Tottenham , Krasic ed Elia per il centrocampo.
Il terzo rinforzo tra i titolari potrebbe essere un regista di centrocampo, con Palombo sempre molto caldeggiato dal suo ex tecnico Delneri, ma per acquistare il metronomo blucerchiato, occorrerebbe cedere. Ma nessuno tra i vari Sissoko, Melo e Poulsen sembra abbia intenzione di abbandonare tanto facilmente Torino.
Il quarto rinforzo è di quelli capaci di far sognare ad occhi aperti, magari solo per qualche notte di mezza estate, ma comunque sempre di sogni si tratta, e quindi esce allo scoperto (casomai ce ne fosse bisogno) Edin Dzeko, ma i problemi qui sono oltre che di natura numerica ( la Signora conta già ben otto giocatori tra punte e mezze punte), soprattutto di natura economica. Il Wolfsburg non accetta minimamente di abbassare il prezzo dell’attaccante bosniaco -con il quale rischia di arrivare ai ferri corti, a causa della scarsa elasticità nelle negoziazione del prezzo del cartellino- salvo che nell’affare non rientri il brasiliano Diego. Marotta risponde picche, e confida in una mossa decisiva del giocatore stesso, voglioso come non mai di approdare alla Signora.
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