Oltre alla punta brasiliana, ora la squadra giallorossaha nel mirino il centrocampista, in rotta con il Chelsea
Roma, c’è la pista Malouda
Il francese potrebbe arrivare in prestito. Baptista: il Real per la cessione definitiva
di Piero Torri
ROMA - Un problema e una novità. Il
problema è legato a Julio Baptista e
cioè il Real non è più intenzionato a
darlo in prestito. La novità ha la faccia
strafottente di Florent Malouda, 28 anni
appena compiuti, nazionale francese,
un recente passato
piuttosto
travagliato con
il Chelsea, una
stima totale in
ogni caso da
parte di Luciano
Spalletti e dal
suo staff tecnico
che non hanno
mai nascosto di considerare il giocatore
uno che nella Roma ci starebbe benissimo.
MALOUDA - Nonostante quello che si
potrebbe pensare a proposito dei costi
(un anno fa Abramovich lo pagò 21 milioni
di euro per prenderlo dal Lione)
per un’eventuale operazione Malouda
alla Roma, il francese a Trigoria è considerato
una prima scelta come Adrian
Mutu (che non ha ancora firmato il
nuovo contratto con la Fiorentina), l’uomo
giusto al posto giusto, sia che Spalletti
decida di continuare a giocare con
il modulo degli ultimi tre anni, sia che
il tecnico decida di presentare una
squadra diversa come disposizione tattica.
Acquistare il francese, oggi come
oggi per la Roma vorrebbe dire investire
di fatto tutto (poco meno di venti milioni)
il budget che ha a disposizione e
questo, nel caso, vorrebbe dire Malouda
e nulla più. Allora meglio provare a
prenderlo in prestito, cosa che pare
possibile. Perché Malouda già da tempo
ha manifestato un certo disagio al
Chelsea, ha deluso nell’ultimo campionato,
non si è trovato bene e, nel prossimo
futuro, rischia di
essere un panchinaro
fisso o quasi. Si dirà: e
come la mettiamo con
l’ingaggio? Non c’è problema.
A Trigoria, peraltro,
possiamo dire
con certezza che conoscono
benissimo i parametri
economici del
francese, ovvero uno stipendio da tre
milioni di euro netti. Che, oltretuttto,
non sono più tali perché un mese del
nuovo anno di contratto è ormai passato
e si scende subito di 250.000 euro.
Più o meno nei parametri del tetto d’ingaggio
della Roma. Perché però l’operazione
si concluda positivamente per il
club giallorosso, ora c’è la necessità di
verificare la disponibilità del Chelsea a
una trattativa con la formula del prestito.
Cosa, peraltro, che potrebbe essere
facilitata dalla volontà di Malouda di lasciare
Londra per dire sì alla Roma.
BAPTISTA - L’operazione Malouda in
prestito, consentirebbe al ds Daniele
Pradè di andare a trattare Julio Baptista
avendo in tasca anche il cash per
chiudere l’affare acquistando il cartellino
del brasiliano, valutato dal Real
Madrid intorno ai 15 milioni (trattabili).
Cosa, oltretutto, che sembra obbligatoria,
visto che la società spagnola alla
Roma ha comunicato che il brasiliano
non lo vuole dare in prestito oneroso
(almeno per il momento), ma che se
deve privarsene lo farà solo per incassare
soldi. Per questa ragione, nonostante
l’impazienza
di una
piazza che dopo
Riise ha visto
soltanto gli altri
acquistare, la
Roma sta preferendo
di non accelerare
i tempi
della trattativa
per la bestia nella convinzione che con
il passare delle settimane il no del Real
al prestito si possa trasformare in un
sì. Ieri Baptista con il Real è tornato a
Madrid, oggi pomeriggio partirà con i
compagni alla volta del ritiro austriaco
di Irdning. A Madrid, però, arriverà il
suo procuratore Herminio Menendez
che da tempo ha dato la disponibilità
del giocatore al trasferimento in giallorosso.
Nei primi giorni di questa settimana
è previsto più di un contatto tra
tutte le parti in causa con l’obiettivo di
trovare un punto d’incontro. Che sarà
assai più facile da trovare se da Londra
arriveranno notizie certe sulla possibilità
di prendere Malouda in prestito. A
quel punto l’accoppiata Baptista-Malouda
non sarebbe impossibile da centrare.
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