ALBERTO TORNA DALLE VACANZE,È L’ORA DEL CONTRATTOAquilani:in ritiro il prolungamento
Da domani in poi ogni giorno è buono per la firma del rinnovo
Lui chiede 2,4 milioni, la società può arrivarci. Ma con i premi
FRANCESCO ODDI
«Ho parlato con Alberto e mi ha detto che
rimarrà». Lo ha detto Francesco Totti,
sempre nell’intervista alla Gazzetta:
la società non ci ha parlato, ma è della stessa convinzione.
Il giocatore pure, visto che ha ancora due anni
di contratto, e nessuna voglia di piantare una grana.
Solo che il tempo comincia a stringere, e ancora non
arrivano segnali: l’idea di entrambe le parti era quella
di definire il tutto nel corso del ritiro, per evitare che
la situazione di incertezza possa condizionare il rendimento
del giocatore durante la stagione, da domani
ogni giorno sarà buono. Al momento, l’ultimo contatto
tra società e rappresentati del giocatore – il padre
Claudio, con la consulenza di Franco Zavaglia – risale
ai primi di giugno, quando Alberto era già in ritiro per
preparare gli Europei: allora fu fumata nera. La società
offri un ingaggio di partenza di 1.6 milioni netti a stagione,
di fatto raddoppiando quello attuale, che per il
prossimo campionato passerà da 1.48 a 1.61, ma in cifre
lorde, la proposta fu rimandata al mittente. Il giocatore
non pretende di superare il tetto degli ingaggi,
fissato a 2.5 milioni a stagione, ma ha chiesto di avvi-
cinarcisi parecchio, anzi di sfiorarlo, con un ingaggio
di 2.4 milioni.
La Roma non vorrebbe arrivare a quelle cifre, almeno
con l’ingaggio base, ma è disposta a concedere vari
bonus, i famosi premi legati a presenze e rendimento
che sono stati concessi a buona parte dei giocatori che
hanno firmato negli ultimi mesi, Mexes su tutti. Premi
che possono rappresentare una parte rilevante dell’ingaggio,
e proprio per questo la differenza tra domanda
e offerta viene considerata colmabile. A Trigoria, del resto,
sono tutti tranquilli sull’esito della trattativa, e non
hanno neppure voluto lasciar parlare le società interessate
al giocatore, dalla Juventus, che però all’ultimo
momento si è defilata, accontentandosi di un centrocampista
con caratteristiche ben diverse come Poulsen,
all’Inter, che invece, secondo alcuni, potrebbe tornare
alla carica se la caccia a Frankie Lampard dovesse
concludersi con un buco nell’acqua. Cambia poco: la
Roma non ha intenzione di trattare, la situazione di
Aquilani è considerata ben diversa da quella di Chivu e
Mancini, e il club di Moratti non avrà margine di manovra.
Anche se la parola fine potrà essere messa solamente
con la firma sul nuovo contratto: al momento
non ci sono appuntamenti in agenda, ma con il giocatore
in ritiro incontrarsi non sarà certo un problema.
Il talento di Montesacro è rientrato a Roma già tre giorni
fa, domani sarà a Trigoria per cominciare a preparare
la quinta stagione in prima squadra, dopo l’anno di
apprendistato a Trieste. Dovrà essere quella del riscatto,
dopo due campionati rovinati da una lunga serie di
infortuni, la società ne è consapevole, e vuole sistemare
la pratica prima delle gare ufficiali: aspettare l’inizio
del campionato potrebbe complicare tutto.
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