Lega Pro: Il Punto dopo la 18° Giornata
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Andrea
on lunedì 20 dicembre 2010
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Rubrica 1° Divisione
Lega Pro: Il Punto dopo la 18° Giornata
Di Daniele Mosconi
Con oggi inizia il girone di ritorno del campionato di Lega pro, quindi da oggi non si può più temporeggiare, adesso non si possono più fare calcoli.
Girone A:
Tutti attendevano al varco il Gubbio, oggi privo di Torrente per squalifica, ma anche contro la Cremonese gli umbri hanno tirato fuori una prestazione maiuscola, dimostrando che se sono lì non lo sono per caso. Davvero una squadra solida e molto quadrata quella rossoblù, che continua nel suo campionato strabiliante.
Il calendario aiutava il Gubbio, perchè il Sorrento andava a Salerno, mentre la Spal giocava in casa contro un Bassano che non è mai facile da affrontare. Certo la partita contro la Cremonese alla vigilia nascondeva parecchie insidie, perchè nonostante la stagione negativa dei grigiorossi, la Cremonese ha gli uomini per mettere in difficoltà chiunque.
Però ora il Gubbio si sente talmente forte che non ha paura di nessuno. Questa forza gli deriva da un gruppo che sa cosa fare in mezzo al campo. Dinanzi ad un avversario di prestigio i rossoblù non hanno sentito nessun complesso, anzi hanno iniziato la partita a tambur battente e chiuso la Cremonese nella propria metà campo. Tipico atteggiamento di una capolista. A dimostrazione che Torrente ha inculcato nei suoi giocatori la mentalità per giocare da capolista. Nelle file dei padroni di casa rientravano Farina e Bartolini, con la manovra che se ne giovava non poco. La Cremonese ha dimostrato anche al "Barbetti" di essere squadra costruita male e la classifica conferma le nostre impressioni. Le assenze pesano, Zanchetta Fietti e Gervasoni non si possono regalare a nessuno, ma non possono dirci tutto su un campionato finora molto negativo. Ad inizio stagione si parlava di un ennesimo assalto alla B. Tutto svanito, mentre la zona play off si allontana sempre più.
Decide la partita un gol del giovane del vivaio del Bari Galano. A dimostrazione che se non segna Gomez c'è sempre qualcuno che la butta dentro. Con quella contro la Cremonese, siamo arrivati a 7 vittorie di seguito. Un ruolino di marcia impressionante, senza dimenticare che stiamo parlando di una neo promossa. Sul risultato nulla da eccepire perchè nonostante una pressione, più teorica che pratica, la Cremonese passerà un Natale davvero gramo. La società ha già fatto intendere che vorrà mettere mano al portafogli per cercare di dare ad Acori ciò che gli serve per invertire la rotta. Nulla è compromesso, ma non vediamo come possa ritornare in zona play off. Troppi i punti persi per strada. A meno che non si voglia credere ai miracoli.
Il Gubbio regala alla propria tifoseria un 2010 da mettere in cornice e da ad intendere che nel 2011 non vorrà fermarsi di certo. Perchè l'appetito vien mangiando. Così com'è strutturato il Gubbio non ha bisogno di ritocchi, anzi crediamo che se la società vorrà tenere tutti i suoi effettivi, Torrente gliene sarà grato. Questo giocattolo è talmente ben oliato che non ha bisogno di correttivi o altro.
All'Arechi di Salerno si svolgeva il derby tra Salernitana e Sorrento. Vittoria larga dei ragazzi di Simonelli che si impongono con il punteggio di 4-1. Davvero insperato alla vigilia un risultato del genere. Per la squadra di Breda si prospetta un Natale amaro. Nessuno si sarebbe aspettato un tracollo simile, però nulla toglie alla prestazione del Sorrento che a Salerno ha dimostrato di valere più del previsto e se Simonelli e i suoi parlano ancora di salvezza, parafrasando una frase del poker, stanno bluffando alla grande.
L'espulione di Legittimo ha stravolto il tema tattico dei granata, però non può essere un alibi credibile per una squadra che è letteralmente crollata sotto i colpi di un Sorrento che ha davvero lasciato un ottima impressione. Mentre scriviamo c'è in corso una riunione tra i responsabili della società, direttore sportivo e presidente Lombardi con Breda. Al momento vengono smentite le voci di licenziamento del tecnico trevigiano, però la squadra crediamo che ha bisogno di una scossa, perchè così com'è non va da nessuna parte. Se poi la società invece di polemizzare con Macalli, che ha le sue colpe, si preoccupasse del proprio gruppo, magari uniti se ne esce fuori.
Il Sorrento ormai lo conosciamo, però la vittoria pesante sul campo di una delle favorite alla vigilia del campionato, dimostra che chi vorrà salire in B, dovrà fare i conti con loro. Con i gol di Paulinho nulla è precluso a questa squadra, che nessuno dava come candidata ad un campionato di vertice, mentre Simonelli si conferma un tecnico capace e preparato che meriterebbe una panchina di B, dopo la triste esperienza di Pescara. Con questo siamo al 3° anno del tecnico sulla panchina sorrentina, a dimostrazione che il progetto è serio e duraturo.
L'altra vice capolista, la Spal, era impegnata in casa contro un avversario, il Bassano, che magari non segna, però è tremendamente difficile da battere. I biancoazzurri hanno dimostrato di saper soffrire e nonostante la tendenza a chiudersi degli ospiti hanno giocato un calcio piacevole, dando continuità alla vittoria di 7 giorni fa a Como. La vittoria al "Mazza" mancava da più di 2 mesi. Se la Spal, che deve recuperare la partita contro il Ravenna, trova un filotto di vittorie, diventa davvero una pretendente molto pericolosa per tutti. La società nonostante le difficoltà è seria e il progetto di sfruttare il fotovoltaico per garantirsi un introito maggiore, è un idea che può davvero dare parecchi frutti. Tornando alla partita, la Spal come dicevamo ha sofferto ma ha saputo vincere grazie all'ennesimo gol in campionato di un Giacomo Cipriani, che con questo gol arriva a 13 marcature. Mai come quest'anno l'attaccante aveva segnato così tanto in carriera, la Spal se ne giova alla grande e se continua a segnare con questa continuità, il tetto dei 20 gol non è più un miraggio. Il Bassano è arrivato a Ferrara privo di La Grotteria e Iocolano, le 2 punte, affidandosi a Veronese e Niada. Troppo poco per impensierire Capecchi. Al nuovo anno Jaconi deve chiedere subito una punta, anche giovane, ma che la butti dentro. Come solidità difensiva il Bassano non ha nulla da invidiare a nessuno, però i problemi là davanti con il passare delle settimane diventeranno un tallone d'achille.
La Reggiana si mangia le mani e saluta il 2010 con una prestazione a metà. Con l'Alto Adige finisce in pareggio, ma i ragazzi di Mangone devono fare un mea culpa collettivo, perchè sopra di 2 gol, si sono fatti raggiungere dagli ospiti che hanno avuto il pregio di crederci sempre e tornare a casa con un punto che vale oro. Alessi nel primo tempo e Viapiana ad inizio ripresa illudevano una Reggiana che sentiva già suoi i 3 punti e andava mentalmente già in vacanza. Chiedere alla difesa che fa segnare Fischnaller in modo incredibile. Non contenti, i ragazzi di Sebastiani ci credevano e trovavano il pareggio con Marchi. Un 2010 agrodolce per Mangone e i suoi, anche se le prospettive per un 2011 diverso ci sono tutte, bisognerà vedere come vorrà operare la società in sede di mercato. L'Alto Adige ha dimostrato anche oggi che ha un intelaiatura molto solida e che la salvezza è più che raggiungibile. D'altronde il rapporto tra il tecnico e la società biancorossa va avanti da ben 12 anni, anche se sono 2 anni che allena la prima squadra, mentre prima allenava le giovanili. Davvero un raro esempio di continuità, che il campo sta premiando alla grande.
L'Alessandria travolge lo Spezia per 3-1 confermando i progressi delle ultime settimane. Sarri e i suoi salutano il loro pubblico con una prestazione molto positiva e approfittando proprio del pareggio della Reggiana, portano a 4 i punti di vantaggio sugli emiliani. La partita contro i liguri non era semplice, anche per le condizioni meteo proibitive. Si è giocato con i riflettori accesi fin dall'inizio e la temperatura che è rimasta per tutti i 90 minuti sotto lo zero. Però nonostante questo, il calore del pubblico grigio ha trasportato la squadra piemontese che ora sogna ad occhi aperti. Segnano tutte le 3 punte, Scappini Martini e Artico, ciò significa che la squadra c'è ed è in gran forma, che con questa partita sale a 7 consecutive senza sconfitte. Miglior saluto per il 2010 i giocatori non potevano fare. Lo Spezia ci ha provato ma al "Moccagatta" era davvero difficile uscire indenni. La società ligure deve essere più che soddisfatta della stagione che sta conducendo, perchè se pensa a come si era partiti è già un grosso risultato quello acquisito.
Il Lumezzane si rialza alla grande e vince 4-1 sul campo del Pavia. Un tonfo davvero molto rumoroso quello dei ragazzi di Andrissi. Una giornata storta può capitare, però il Lumezzane ha saputo sfruttare alla grande tutti gli errori dei padroni di casa. Alla riapertura del mercato la società bresciana crediamo che opererà per un paio di innesti, specialmente a centrocampo, dove manca un innesto per supplire alle assenze dei titolari. In attacco stanno bene così, però se dovesse arrivare una punta esperta per dare il cambio ai titolari.
Ravenna-Como con i padroni di casa che non riescono a vincere contro un avversario che in trasferta è davvero molto forte. Se il Como facesse gli stessi risultati che fa in trasferta, in casa, a quest'ora si parlerebbe di un Como in zona play off. La squadra di Rossi contava molto su questa partita per salutare la propria tifoseria e anche per fare un ulteriore salto in classifica, per alimentare ulteriormente il proprio sogno di un ritorno clamoroso, vista la situazione del Ravenna fino ad un mese e mezzo fa, in zona play off. Adesso c'è da recuperare la partita contro la Spal e se sarà vittoria, i punti dal 5° posto diventeranno solo 2, con tutto il girone di ritorno a disposizione. Il Como che con il pareggio di oggi arriva alla 5a trasferta consecutiva che non perde, sinonimo di squadra che manca di un uomo che sappia dare il pallone alle punte. Se la società lariana riuscirà a supplire ad una mancanza pesante, la salvezza non sarebbe più un miraggio. Si attendono sviluppi in merito.
Avremmo voluto parlarvi di Pergocrema-Monza ma le precipitazioni delle scorse ore ha impedito anche solo l'inizio della partita. Ancora non si sa quando verrà recuperata.
Girone B:
In questo girone siamo all'apoteosi del gattopardismo: cambiare tutto per non cambiare niente.
A fine primo tempo era cambiato molto, con il Benevento che era a -4 dalla Nocerina che perdeva clamorosamente in casa contro il Pisa.
Però i molossi sono squadra davvero forte e bisogna far loro tanto di cappello, perchè una squadra che va al riposo sotto e nella ripresa trova la forza per ribaltare il risultato, vuol dire che è veramente forte e punta dritta alla B. Se in una giornata in cui hanno rischiato di farsi rosicchiare qualche punto dalle pretendenti, riescono alla fine a rimanere sopra di 7 punti, allora possiamo già dire archiviato il discorso 1° posto.
Questa Nocerina signore e signori fa davvero impressione. Solo il Novara dello scorso anno teneva un ritmo simile; stiamo parlando di una squadra che ha messo insieme 32 punti su 36 nelle ultime 12 partite. Il ruolino di marcia è davvero spaventoso, se si pensa che in trasferta in queste partite ha concesso solo 2 punti, mentre in casa finora ha concesso soltanto 1 punto, alla Cavese alla 2a giornata. Numeri che danno la dimostrazione della forza di una squadra che all'inizio ha stentato, ma come abbiamo detto spesso, dopo la brutta prestazione di Siracusa alla 6a ha saputo tirar fuori l'orgoglio e oggi guarda tutti dall'alto. Chapeau Auteri e chapeau alla sua squadra.
Al "San Francesco" c'erano 7000 spettatori, roba che neanche in B si vede spesso. Dinanzi alla capolista c'era un Pisa incerottato che a Nocera scendeva in campo senza Carparelli e Calori squalificati, con una coppia d'attacco insolita con Mosciaro e Cerone. Parte forte la Nocerina che va subito in gol con Negro che approfitta dell'errore del portiere Lanni per passare in vantaggio. La squadra di casa continua e sfiora anche il 2-0 ma il Pisa con 2 azioni su calcio da fermo trova prima il pareggio con Passiglia e il sorpasso con Miani. Al riposo gli ospiti sono avanti 2-1. Neanche uno svantaggio riesce a fermare la squadra di Auteri che nella ripresa parte a spron battuto e trova subito il gol del 2-2 con Catania. Tutto finito? Con la Nocerina non si finisce mai. I rossoneri sentono l'odore della preda e non mollano più la presa finchè non arriva il gol del 3-2 con Castaldo, che fa esplodere di gioia il "San Francesco". Alla fine nelle strade della cittadina si festeggia e si sogna alla grande un ritorno in B che manca da 31 anni. Crediamo che ormai la cavalcata della Nocerina non conosca rivali, a meno che non si vogliano suicidare da soli. Per il 2011 i rossoneri non hanno nulla da chiedere se non continuare così, ma la società molossa non vuole fermarsi qui e per non lasciare nulla di intentato ha intenzione di regalare un altro paio di ciliegine sulla torta rossonera. Auteri non può che gradire. Il Pisa che ha una rosa molto ricca, ha bisogno di trovare qualche innesto giusto specie a centrocampo, perchè finora l'apporto di Amoroso è stato scarso, per via dei suoi infortuni. La società nerazzurra deve muoversi e le voci dicono che già stia puntando su un paio di nomi.
Il Benevento, che in settimana aveva esonerato il tecnico Cuttone, scendeva fino a Gela con il nuovo allenatore: Giuseppe Galderisi, tecnico che è specializzato in promozioni, anche in situazioni disperate. Non abbiamo condiviso la scelta della società però giudicheremo come sempre dai risultati. E Galderisi dobbiamo dire che si è presentato alla grande, con una bella vittoria contro un avversario che era in ripresa. Prestazione ottima quella dei giallorossi che hanno saputo imporre il loro ritmo e il loro gioco fin dal fischio d'inizio. Decide un gol di Evacuo su rigore. Per la squadra di Galderisi è un ottimo inizio e adesso bisogna pensare una partita per volta, sperando che arrivi qualche passo falso della capolista, pensando che se dovesse arrivare i sanniti si facciano trovare pronti. Ora c'è la sosta e questo può soltanto aiutare Galderisi a inculcare alla squadra la sua mentalità vincente. Il Gela ci ha provato ma contro una squadra più forte deve solo arrendersi. Il Gela saluta il 2010 in una posizione di classifica tutto sommato oltre le previsioni; Provenza sta facendo un ottimo lavoro. Non tragga in inganno la serie di sconfitte consecutive che hanno portato i biancoazzurri dalla zona play off a ridosso della zona play out perchè il Gela ha fatto più del previsto con una rosa discreta.
L'Atletico Roma nell'anticipo di Sabato ha battuto in rimonta il Siracusa, in un remake della sfida che si è giocata lo scorso anno in 2a Divisione. Un 2010 che si conclude alla grande per la squadra di Incocciati che trova 3 punti importantissimi che le consentono di tenere il 2° posto in coabitazione con il Benevento. Siracusa sconfitto ma può dirsi più che soddisfatto di questo 2010, perchè a Luglio ancora non si sapeva che campionato avrebbe giocato. Il regalo del ripescaggio è stato pagato a caro prezzo, perchè ad inizio campionato i siciliani sono partiti con 5 sconfitte consecutive, con tutti gli addetti ai lavori già pronti a dare il de profundis al Siracusa. La società aretusea però non si dava per sconfitta e decideva di allontanare Romano, chiamando al suo posto Ugolotti. Il nuovo tecnico partiva con il piede giusto e il Siracusa che fino a quel momento non aveva ancora segnato un gol, trova gol e 3 punti contro la futura capolista che trova in terra sicula l'unica sconfitta stagionale. Da quel momento è stato un viaggio trionfale, con le vittorie in quel di Foggia e Cosenza, a coronare un fine 2010 davvero strepitoso. Adesso la sosta può solo far bene ad una squadra che è andata anche oltre le più rosee aspettative, in attesa che il 2011 regali una salvezza che vale come una promozione.
L'Atletico Roma, ex Cisco, saluta il 2010 in modo trionfale, perchè con la stessa rosa dello scorso anno, anche in 1a Divisione si sta facendo rispettare. Gli innesti in punta di piedi di Baronio e Esposito (a segno contro i siciliani) hanno dato alla squadra di Incocciati quel tasso di qualità in più che serve sempre in un campionato difficile come quello di Lega Pro. Per il 2011 l'Atletico Roma si augura di continuare in questo modo. Crediamo che le possibilità per un posto play off siano più che ottime. Poi come ben sappiamo i play off sono una lotteria e non sempre vince il più forte.
Raffica di gol, ben 6 tra Ternana e Taranto in una sfida che vedeva contrapposte 2 squadre che erano partite con ben altri obiettivi e ora si trovano a lottare per cercare di non perdere il treno dei play off. Almeno il pubblico, poco per la verità, accorso al "Liberati" non si è annoiato, visto che nei soli primi 45 minuti di gioco ha visto la bellezza di 5 gol. Cose che da queste parti si vedono raramente. Dopo il doppio vantaggio dei padroni di casa con Bizzarri e Tozzi Borsoi, i pugliesi prima accorciano con Giorgino, poi pareggiano e sorpassano con una doppietta di Innocenti. Nella ripresa la Ternana si scuote dal torpore e trova il pareggio con Alessandro. Ci sarebbe anche l'opportunità per Noè, ma l'ex Rimini la spreca. Un pareggio che non aiuta nessuna delle 2, che saluta il 2010 con 2 squadre piene di problemi. Staremo a vedere come si vorranno muovere le società in sede di riparazioni nella finestra di Gennaio.
La Juve Stabia trova la 2a vittoria consecutiva in casa battendo una diretta concorrente alla zona play off come il Cosenza. Per Braglia e i suoi nelle ultime 4 partite sono arrivati 10 punti che gli consentono di chiudere un 2010 buono, con prospettive ottime per il 2011. La partita contro i calabresi non era semplice, ma la Juve Stabia di questo fine anno è un'altra squadra, che inizia a somigliare sempre più al proprio tecnico. Partono forte i padroni di casa, con un paio di spunti di Albadoro e Corona, ma il portiere ospite si fa trovare sempre pronto. All'improvviso Biancolino per poco non porta in vantaggio il Cosenza nell'unica occasione buona capitatagli tra i piedi. Poi su punizione magistralmente battuta da Albadoro, le vespe trovano il meritato vantaggio. Nella ripresa su azione di contropiede, ancora Albadoro, serve Mezavilla che batte il portiere ospite e regala alla Juve Stabia un raddoppio più che meritato. Nel finale Essabr accorcia ma la partita si chiude qui. Per il Cosenza una battuta d'arresto non solo nel punteggio ma anche nel gioco. I ragazzi di Somma non giocano come sanno lasciando troppo campo ad una Juve Stabia davvero in gran forma. Siamo solo all'inizio del girone di ritorno e tutto può ancora accadere.
Il Foggia si conferma bestia nera della Cavese. Già al "Lamberti" all'andata, il Foggia vinse per 3-0, bagnando il ritorno di Zeman in panchina. Allo "Zaccheria" una Cavese mai doma perde ma non sfigura. Si festeggiavano i 90 anni del Foggia, ma la vittoria dei satanelli viene offuscata dalla situazione paradossale che si è creata tra il patron Casillo e la gestione degli steward. Infatti la società rossonera aveva licenziato gli steward di Foggia, chiamando a gestire la sicurezza dello stadio, una cooperativa di Barletta. Fatto sta che si è rischiato di veder giocata la partita a porte chiuse per l'irresponsabilità di tanti. Si è rischiato anche di farci scappare qualche ferito, perchè i cancelli si sono aperti solo a 45 minuti dall'inizio della partita. Robe da matti, che accadono solo in Lega Pro.
Nonostante una buona Cavese, il Foggia vince lo stesso e torna a sperare in un piazzamento play off. La doppietta del giovane Insigne, scuola Napoli, regala alla tifoseria rossonera un finale di 2010 che lascia ben sperare per il nuovo anno. Per i tifosi della Cavese la speranza che il 2011 porti novità in ambito societario, perchè Rossi e i suoi stanno svolgendo un lavoro eccellente nonostante la situazione sia drammatica.
Altro 2-0 per il Viareggio che sconfigge nello scontro diretto l'Andria. Per i pugliesi un finale di 2010 brutto, che coincide con 3 sconfitte consecutive che dimostrano che la rosa a disposizione di Papagni va puntellata e in fretta, anche per evitare patemi d'animo ad una tifoseria sempre molto calda. Per i bianconeri di Scienza la conferma che la squadra anche se giovane, ha tutte le carte in regola per salvarsi. Ed in un ambiente dove al massimo allo stadio ci vanno 500 spettatori, fare la 1a Divisione è una grande vittoria.
Il Lanciano saluta il 2010 con una bella vittoria sul Foligno. Nelle file degli ospiti esordiva il nuovo tecnico Giunti, promosso in 1a squadra dopo l'esperienza nelle Beretti. Qualche trama di gioco già si è vista ma è ancora molto presto per giudicare. Camplone ha a disposizione un bel gruppo, ma quello che gli manca adesso come adesso, è una serie di risultati positivi, perchè negli ultimi 2 mesi il Lanciano è molto calato dopo un inizio davvero eccellente.
Al "Puttilli" di Barletta, i biancorossi di Sciannimanico trovano una bella vittoria contro una diretta concorrente alla salvezza come la Lucchese. Un successo che permette a Sciannimanico, non solo di mangiare il fatidico panettone, ma anche di poter preparare al meglio il 2011 che sarà per i colori biancorossi, un anno di sofferenze, perchè la salvezza sarà dura da conquistare. La Lucchese sente già le sirene di società di B che sono interessatissime a bomber Marotta. Resisterà la società toscana?
Auguri a tutti i tifosi delle squadre di Lega Pro.
Daniele Mosconi
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