Lazio - Roma 0 - 2: Il Trionfo Giallorosso

Lazio - Roma 0 - 2: Il Trionfo Giallorosso

Di Fabrizio Landolfi

Oggi pomeriggio allo stadio Olimpico è andato in scena il derby della Capitale: la Roma ha battuto la Lazio per 2-0, grazie alle reti, entrambe su calcio di rigore, di Borriello e Vucinic. La squadra giallorossa ha giocato un’ottima gara, con grinta ed ordine tattico, meritando la vittoria su una Lazio meno propositiva e dinamica di quella vista nelle gare precedenti. Non sono mancate, e non mancheranno nei prossimi giorni, le polemiche sull’arbitraggio di Emidio Morganti, che non è stato impeccabile in alcune occasioni, così come i suoi assistenti, ma indubbiamente il risultato ha premiato la squadra che ha giocato in maniera migliore.

Nella scelta delle formazioni i due allenatori, Edy Reja e Claudio Ranieri, non hanno fatto sorprese. La Roma è scesa in campo con un 4-3-1-2, nel quale Jeremy Menez ha giocato da trequartista, dietro a Borriello e Vucinic. Nella Lazio, come previsto, Tommaso Rocchi è stato preferito all’argentino Zarate, ed è stato schierato in tandem con Floccari, con Hernanes dietro ai due, in veste di rifinitore.

Di seguito le due formazioni scese in campo:

LAZIO: Muslera; Lichtsteiner, Dias, Stendardo (88' Diakité), Radu; Brocchi, Ledesma, Mauri; Hernanes (70’ Foggia); Rocchi (46’ Zarate), Floccari.

ROMA: Julio Sergio; Cassetti, Mexes, N. Burdisso, Riise; Perrotta (78’ Brighi), De Rossi, Simplicio; Menez (39' Greco); Borriello (84' Baptista), Vucinic


La gara inizia con ritmi piuttosto bassi, entrambe le squadre si scoprono meno possibile e le emozioni sono ben poche. Vucinic e Borriello colpiscono di testa una volta per uno, cercando lo specchio della porta, ma la difesa biancazzurra riesce a respingere. In generale, si può dire che Roma e Lazio si sono neutralizzate a vicenda per quasi venti minuti. Al 19’ però, si sono resi pericolosi gli uomini di Reja, padroni di casa: lancio lungo di Brocchi, riceve Mauri sul vertice sinistro dell’area di rigore, cross verso il centro, dove Tommaso Rocchi non arriva sul pallone per pochi centimetri. Il cross di Mauri finisce quindi fuori. Due minuti più tardi risponde Borriello per la Roma, ma Muslera blocca senza problemi. Il brasiliano Hernanes tenta invece il tiro dalla lunga distanza, servito da Radu: la sua conclusione è molto potente, ma non inquadra la porta. Al 26’ c’è un calcio di punizione in favore della Roma: va a battere Vucinic, che inaspettatamente non calcia la palla verso la porta laziale, ma alla sua destra, dove Menez appoggia a Perrotta, e quest’ultimo tenta di sorprendere Muslera, con un tiro rasoterra che però termina a lato. Nel frattempo, al 30’ viene ammonito Cassetti per un fallo su Hernanes: il terzino giallorosso, che era diffidato, dovrà quindi saltare la prossima gara. Jeremy Menez è invece costretto ad abbandonare la gara al 39’, a causa di un problema fisico: il francese aveva già accusato un dolore durante il riscaldamento, ed era rientrato negli spogliatoi. Ranieri manda in campo al suo posto Leandro Greco, giovane centrocampista che, nonostante la poca esperienza, ha già impressionato positivamente mercoledì a Basilea, siglando una rete nel suo esordio europeo. Al 42’ è proprio lui a far alzare in piedi tutti i tifosi della Roma presenti allo stadio: Riise avanza sulla fascia sinistra, viene contrastato da due avversari ma riesce ugualmente a servire Borriello. Il centravanti crossa verso il centro, dove Muslera non riesce ad agguantare la palla e Greco deposita la palla in rete. Il gol viene però annullato: sul passaggio di Riise a Borriello ci sarebbe una posizione di fuorigioco di quest’ultimo, inizialmente non ravvisata dall’assistente di linea. Guardando il replay, si nota come il piede di Borriello sia probabilmente al di là della linea del fuorigioco, mentre il busto sembra essere in linea con quello di un difensore della Lazio. In ogni modo, il risultato resta fermo sullo 0-0. Durante il secondo minuto di recupero, dunque agli sgoccioli del primo tempo, sfiora la rete Borriello, che stoppa di testa in area di rigore, su cross di Vucinic, e tira di sinistro. La palla termina di poco a lato, e la prima frazione di gioco si chiude a reti inviolate. La Roma appare più propositiva, cerca di attaccare gli spazi e di fare la partita, contro una Lazio che riesce a contenere ma contrattacca raramente.


Durante l’intervallo il tecnico biancoceleste Reja decide di mandare in campo Mauro Zarate, al posto di uno spento Rocchi, mentre nelle file giallorosse non ci sono cambi. Nei primissimi minuti della ripresa la Lazio da l’impressione di voler attaccare di più, tuttavia non riesce ad impensierire troppo la difesa avversaria. Al 49’ avanza la Roma sulla fascia destra, con Cassetti: il terzino riesce con molta astuzia ad ingannare Dias, vicino alla linea di fallo laterale, e serve Vucinic. Il montenegrino passa la palla in area a Greco, che trovandosi davanti due difensori della Lazio, preferisce passare più indietro, a Fabio Simplicio. Quest’ultimo calcia con grande potenza verso la porta avversaria, ma il suo tiro viene deviato con la mano da Lichtsteiner. Per Morganti non ci sono dubbi: calcio di rigore in favore della Roma. Il tocco di mano, che procura anche un leggero infortunio al polso a Lichtsteiner, era infatti volontario. Va sul dischetto Marco Borriello, che tira di sinistro e porta in vantaggio la Roma. Grande esultanza di tutti i giocatori giallorossi, compresi coloro che siedono in panchina. In verità il tiro di Borriello non era stato perfetto: traiettoria piuttosto centrale, sulla quale Muslera arriva e tocca il pallone, ma non riesce a trattenerlo. Da questo momento in poi si accende il derby: i ritmi del gioco si alzano, la Lazio vuole reagire prima possibile. Sergio Floccari colpisce di testa da centro area su cross di Lichtsteiner, palla in alto di un soffio. La Roma gestisce il vantaggio, ma corre dei pericoli. Al 64’ arriva un lancio lungo di Mauri: Hernanes scatta tra i difensori romanisti, stoppa la palla e trovandosi a tu per tu con Julio Sergio, tira in porta con potenza. Il portiere della Roma, in uscita, compie un vero miracolo, respingendo con la gamba il tiro del fantasista laziale. I giocatori della Lazio chiedono un calcio di rigore, che Morganti non concede, per un presunto fallo di mano in area di Fabio Simplicio; in realtà il brasiliano sembra colpire con la coscia e con l’anca. Poco dopo Floccari scatta in avanti, Julio Sergio esce ed agguanta il pallone, ma sembra esserci un contatto tra Philippe Mexes e l’attaccante biancoceleste. I due si strattonano a vicenda fuori area, poi, una volta dentro, il francese cade a terra, e nel cadere fa inciampare anche Floccari, che chiede ancora il calcio di rigore. Difficile stabilire se ci sia o meno il fallo di Mexes, in ogni caso l’arbitro fa proseguire. Al 75’ John Arne Riise scatta in contropiede sulla fascia sinistra, Greco si porta via un difensore, mentre il norvegese crossa al centro per Simplicio, che calcia di destro, ma il suo tiro si stampa sulla traversa. Dunque, la Roma cerca il raddoppio, ma non lo trova per un pelo. Nei minuti seguenti è la Lazio a premere di più, al 77’ gli uomini di Reja conquistano una punizione sulla fascia destra. La batte Ledesma crossando verso l’area, Andrè Dias dal centro tocca al volo per Mauri, che non fa in tempo a colpire il pallone. Il centrocampista laziale viene visibilmente trattenuto da Riise al momento di calciare, quindi c’erano sicuramente gli estremi per il calcio di rigore, ma va sottolineata anche la posizione di fuorigioco di Andrè Dias (che tocca la palla), nel momento in cui Ledesma batte la punizione. Ciononostante, i giocatori biancazzurri protestano molto vivacemente con Morganti per la mancata assegnazione del rigore. Due minuti più tardi tira in porta Zarate, dalla sinistra dell’area di rigore, e la palla finisce in alto. Nel frattempo Ranieri decide di mettere in campo Matteo Brighi, al posto di Perrotta. La Lazio acquista vivacità e continua a cercare lo spunto offensivo: all’84’ Zarate entra in area dalla destra, dribbla Burdisso e crossa dalla linea di fondo campo, il pallone attraversa tutta l’area e arriva a Foggia, entrato in campo al posto di Hernanes. Il neoentrato colpisce al volo col sinistro, ma il pallone si stampa sull’incrocio dei pali. La potenza del tiro al volo di Foggia è tale da far tremare la porta difesa da Julio Sergio. Claudio Ranieri capisce che la Roma ha bisogno di contrattaccare, o almeno di ripartire in contropiede, per non rischiare di venire chiusa nella propria metà campo. Dunque, il tecnico giallorosso comanda il terzo cambio: fuori Borriello, dentro Julio Baptista. All’86’, è proprio il brasiliano, entrato da tre minuti, a ricevere palla in area, prima di essere atterrato da Andrè Dias: calcio di rigore netto, il secondo in favore della Roma. I giocatori della Lazio reclamano per un fallo che Baptista avrebbe commesso, nel corso della stessa azione, ma vedendo i replay ci si può accorgere che il giocatore della Lazio che cade a terra viene spinto più da un suo compagno di squadra, che non da Baptista. Questa volta sul dischetto va Mirko Vucinic, che con grande freddezza batte Muslera, calciando di destro. La Roma è quindi in vantaggio per 2-0, e mancano pochi minuti al termine della partita. La Lazio nel finale continua ad attaccare, ma non trova la via del gol. Il derby romano finisce così con il trionfo della Roma, che alla vigilia era considerata sfavorita, visto il momento d’oro della Lazio prima in classifica.


Dopo il fischio finale i giocatori giallorossi festeggiano entusiasti, in particolare è incontenibile la gioia di Daniele De Rossi, che corre sotto la Curva Sud e si arrampica sulla recinzione che divide il campo dagli spalti, festeggiando con i tifosi. Finalmente la squadra di Ranieri ha giocato bene per novanta minuti, per giunta lo ha fatto in una partita come il derby, che è sempre una delle più ostiche da affrontare, soprattutto sotto il profilo emotivo. Si può ancora migliorare, bisogna concedere meno agli avversari, ma indubbiamente la Roma di Ranieri è in crescita. Inoltre, la gioia di aver battuto i rivali biancocelesti, interrompendo la loro serie positiva che durava da cinque giornate, è una grossa soddisfazione per tutto il pubblico e l’ambiente romanista. Per quel che riguarda l’arbitraggio di Morganti, non si può negare che ci siano stati degli errori, tuttavia la Roma ha vinto con merito, giocando con più determinazione e qualità rispetto alla Lazio.

Fabrizio Landolfi

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