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Alla ricerca dell'Inter perduta: Solo 1-1 a Lecce
Pubblicato da
Andrea
on giovedì 11 novembre 2010
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Alla ricerca dell'Inter perduta: Solo 1-1 a Lecce
Di Fabio Scognamiglio
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LECCE – INTER 1-1
FORMAZIONI
LECCE: Rosati; Rispoli, Gustavo, Giuliatto, Brivio (Coppola dall’82’); Giacomazzi, Vives, Olivera (Piatti dall’84’); Jeda (Ofere dal 65’), Di Michele, Mesbah. All: Luigi De Canio
INTER: Castellazzi; Santon, Lucio, Cordoba, Chivu; Zanetti, Obi (Mancini dall’84’), Biabiany (Stankovic dal 58’), Coutinho; Pandev (Milito dal 46’), Eto’o. All: Rafael Benitez
MARCATORI: Milito (I) al 76’, Olivera (L) al 79’.
NOTE: Ammoniti: Rispoli, Gustavo, Brivio (L), Milito (I), per gioco scorretto. Recuperi: 0’ nel primo tempo; 3’ minuti nel secondo tempo. Tiri in porta: 5-5 Angoli: 3-7 Fuorigioco: 1-4
L’Inter non sa più vincere. Dopo la prestazione contro il Brescia in casa, la squadra di Benitez era attesa ad una trasferta non difficilissima sulla carta, ma il risultato ancora una volta non sorride ai nerazzurri. La squadra è sembrata impacciata ma soprattutto molto lenta, anche se il problema maggiore resta quello dell’attacco. I nerazzurri fanno estremamente fatica a fare gol, e anche ieri sera si è visto, con occasioni clamorose sbagliate e, va detto, anche un po’ di sfortuna. Anche gli infortunati non danno certo una mano al tecnico spagnolo che si ritrova a dover fare a meno di uomini importanti e schierare giovani che avevano lo scopo, a inizio stagione, di entrare lentamente nel gruppo. Invece i vari Coutinho, Biabiany e Obi, per non citarne anche altri, si ritrovano a giocare tutte le partite sopportando il peso di dover vincere perché si è i più forti. Le recriminazioni dell’Inter riguardo questo argomento sono tutte doverose e si spera che il recupero di uomini importanti arrivi presto per evitare di compromettere troppo la classifica.
Benitez schiera un inedito 4-4-2 con Biabiany e Coutinho sugli esterni, Zanetti e Obi (all’esordio dal primo minuto, in mezzo al campo. Santon prende il posto di Maicon come Cordoba quello di Samuel. A fare coppia con Eto’o, Pandev. Il Lecce risponde con Jeda, Di Michele e Mesbah nel reparto offensivo supportati da Giacomazzi, Olivera e Vives, mentre il reparto difensivo è curato da Rispoli, Giuliatto, Gustavo e Brivio.
Il primo tiro in porta della partita è di marca pugliese, ci pensa Giacomazzi, ma il tiro viene deviato e si accomoda tra le braccia di Castellazzi. La replica dell’Inter è affidata a Eto’o che sfrutta un’incertezza di Rispoli, calciando però alto sopra la traversa. Il Lecce fatica a tenere unita la linea difensiva e all’11’ sbaglia il fuorigioco permettendo a Biabiany di involarsi sulla sinistra. Il francese offre a Pandev un pallone che sarebbe solo da appoggiare in rete, ma l’attaccante colpisce in pieno il portiere avversario. Ancora Chivu sul filo del fuorigioco al 15’ mette al centro un pallone su cui nessuno arriva, raccoglie Santon sulla destra, il suo cross deviato manda al tiro Eto’o che non inquadra lo specchio della porta. Il ritmo si placa, soprattutto per colpa dell’Inter che insiste con giocate orizzontali e lente, o insistendo a portare palla. Alla mezz’ora si sveglia il Lecce, Jeda è libero di colpire indisturbato in mezzo all’area di rigore, ma non è in perfetto equilibrio e manda alto. Al 37’ Biabiany perde palla sulla destra, Brivio crossa subito per Rispoli che arriva da dietro, ma calcia ancora alto. Il primo tempo si conclude dunque con il Lecce che ferma un’Inter troppo molle e lenta, poco pericolosa in fase offensiva, ma che ha avuto un’occasione incredibile per segnare.
Nella ripresa Pandev resta negli spogliatoi e Benitez manda in campo Milito. Ma è il Lecce a partire meglio: al 50’ su calcio d’angolo di Jeda, colpisce Olivera chiamando alla respinta Castellazzi. Poi un lampo dell’Inter al 55’: Coutinho calcia una punizione per Eto’o che può calciare in piena area, ma Rosati si supera deviando in angolo. Due minuti più tardi su calcio d’angolo, Cordoba stacca di testa, Lucio rimette forte e rasoterra al centro, per Eto’o, ma il pallone è troppo forte perché il camerunense possa gestirlo. Stankovic sostituisce Biabiany e il ritmo e la qualità delle giocate nerazzurre cresce. Al 65’ una punizione di Eto’o viene deviata involontariamente da Milito, ma del gol c’è solo l’illusione. Ofere prende il posto di Jeda per dare più peso all’attacco giallorosso, ma è proprio sull’asse Stankovic-Milito che l’Inter colleziona l’occasione più clamorosa: verticalizzazione del serbo per il tagli dell’argentino, questi mette a terra si gira e calcia ma trova il palo a negargli la gioia del gol. Sarebbe stato un gol alla Milito, ma la sfortuna attanaglia il giocatore numero 22, così come la sua squadra. Al 69’ è invece Stankovic che da due passi dalla porta, non trova la deviazione vincente dopo un cross di Coutinho. Il vantaggio dell’Inter arriva al 76’: Eto’o converge da sinistra e sfida due giocatori leccesi, serie di finte e poi assist per Milito che accorre, Rosati può solo deviare ma non respingere. Gol dell’argentino con dedica particolare di tutta la squadra a Samuel. Ma è un vantaggio che dura poco perché al 79’ Olivera stacca da solo su calcio d’angolo trovando l’immediato pareggio. All’82’ Coppola rileva Brivio, già ammonito e autore di altri falli a rischio, mentre all’84’ nell’Inter si rivede Mancini che prende il posto di un ottimo Obi, e Piatti rileva Olivera che soffre di un piccolo problema al ginocchio. L’Inter vuole vincere e va vicina al raddoppio con Stankovic all’88’, colpo di testa del serbo che finisce a lato. Al 90’ ci prova ancora Milito ricevendo direttamente da fallo laterale, ma il suo destro è largo.
Gioia incredibile per il Lecce, che resta imbattuto tra le mura amiche del “Via del mare”, mentre per l’Inter continua la mancanza di vittorie e soprattutto di gol.
A fine partita Benitez è rammaricato perché: “abbiamo sempre tante occasioni, ma non segniamo. C’è anche un po’ di sfortuna oggi. E’ chiaro che poter disporre di giocatori di maggior qualità, sarebbe meglio, non avendoli i giovani fanno molto bene, ma non hanno le caratteristiche di chi è più esperto. Il campionato ogni anno è diverso, l’anno scorso c’erano solo Inter e Roma, quest’anno molte più squadre lottano per i primi posti, e lo dimostra una classifica molto corta. Dobbiamo migliorare la gestione della partita e creare ancora più occasioni per essere ancora più pericolosi. Siamo comunque ancora in corsa e la vittoria di domenica potrebbe ridarci testa della classifica e morale.”
Domenica sarà derby, l’Inter conta di recuperare almeno Julio Cesar e Cambiasso, ma sarà difficile che recuperi anche qualcun altro.
I MIGLIORI
INTER: MILITO: Il suo ingresso insieme a quello di Stankovic cambia il volto a un’Inter troppo lenta e prevedibile, non a caso sono proprio loro i propiziatori delle azioni più pericolose.
LECCE: ROSATI: Se l’Inter si aggrappa alla sfortuna per la mancata vittoria, il pareggio del Lecce è soprattutto merito del portiere che scongiura con i suoi interventi almeno 3 occasioni chiare per i nerazzurri.
I PEGGIORI
INTER: LUCIO: Per tutto il primo tempo insiste a tenere tantissimo il pallone rallentando sempre la manovra e a volte perdendo la sfera e permettendo il contropiede ai giallorossi.
LECCE: BRIVIO: Già ammonito continua a commettere falli anche duri, rischiando di lasciare in dieci i compagni. Dovrebbe stare più attento.
Fabio Scognamiglio
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1 commenti:
bell'articolo. +1
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