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Roma - Fiorentina 3 - 2: Continua la rincorsa
Pubblicato da
Andrea
on giovedì 11 novembre 2010
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Roma - Fiorentina 3 - 2: Continua la rincorsa
Di Fabrizio Landolfi
Guarda gli Highlights della partita
Nel turno infrasettimanale di campionato, la Roma ha ottenuto altri tre punti importantissimi battendo la Fiorentina all’Olimpico. E’ 3-2 il risultato finale, arrivato grazie alle reti di Simplicio, Borriello e Perrotta. I viola hanno accorciato per due volte le distanze, con le reti bellissime di Gilardino e D’Agostino. Per i giallorossi doveva essere la partita della verità: dopo la vittoria nel derby, che aveva tanto tanta soddisfazione al pubblico, la squadra doveva dimostrare di aver trovato la continuità, nonchè di essere uscita definitivamente dal periodo no. Ebbene, con la vittoria di questa sera, possiamo dire che è tornata la vera Roma. Grande prova di tutta la squadra, con un ottimo Menez ad aprire la difesa avversaria, ma due note particolarmente piacevoli sono legate a Simplicio e Greco. I due centrocampisti, finora poco utilizzati, hanno offerto una bella prestazione. Il brasiliano è stato anche autore della prima rete, allo scadere del primo tempo, mentre Greco ha fatto il suo esordio da titolare.
FORMAZIONI
Claudio Ranieri ha scelto ancora il modulo 4-3-1-2, con Jeremy Menez trequartista dietro a Borriello e Totti. Vucinic è rimasto in panchina a scopo precauzionale, visto che un dolore alla schiena, ieri, gli aveva impedito di allenarsi. Per il ruolo di terzino destro, come previsto, il tecnico testaccino ha dato fiducia a Cicinho, mentre a centrocampo ha voluto schierare Leandro Greco titolare, tenendo inizialmente fuori Perrotta e Brighi. L’allenatore della Fiorentina, Sinisa Mihajlovic, si è affidato a Marchionni e Vargas sugli esterni, arretrando Santana e tenendo in panchina Bolatti. Adrian Mutu ha giocato al centro, dietro al centravanti Gilardino, mentre in difesa l’ex laziale Lorenzo De Silvestri è stato preferito a Comotto.
Di seguito le due formazioni scese in campo:
ROMA: J. Sergio, Cicinho (83’ Rosi), Mexes, N. Burdisso, Riise, Greco (75' Brighi), De Rossi, Simplicio, Menez (64’ Perrotta), Totti, Borriello.
FIORENTINA: Boruc; De Silvestri, Gamberini, Natali, Pasqual; Donadel (71’ D'Agostino), Santana (80’ Bolatti); Marchionni, Mutu, Vargas (59' Ljajic); Gilardino.
PRIMO TEMPO
La gara inizia con la Roma alla ricerca dello spunto offensivo: i giallorossi appaiono piuttosto determinati ed intenzionati a fare la partita, mentre la Fiorentina si mantiene prudente, ben chiusa nella sua metà campo ma pronta a ripartire appena possibile. Al 10’ minuto Borriello viene servito sulla sinistra da Menez, entra in area di rigore inseguito da De Silvestri e tenta un difficile diagonale di sinistro: la palla termina fuori. Al 20’ Roma vicina al gol, ancora con il suo centravanti: De Rossi serve Cicinho sulla fascia destra, il brasiliano finta ed inganna due avversari, per poi crossare per la testa di Borriello. E’ bravissimo il portiere polacco Boruc a bloccare la palla sulla linea. Al 22’, assist di Totti per Menez, il francese scatta, entra in area e tira di sinistro, ma la palla termina di poco fuori. La Roma attacca, ma sembra assai difficile trovare spazio nella difesa della Fiorentina. Un minuto dopo il tiro di Jeremy Menez, i viola si rendono però molto pericolosi in avanti: Santana tira in porta, il portiere romanista Julio Sergio respinge male, e la palla arriva sui piedi di Gilardino, che è in procinto di ribadire in gol quando Nicolàs Burdisso, con grande prontezza, riesce ad anticiparlo, allontanando la palla dalla porta. E’ un grande salvataggio, quello dell’argentino, che impedisce alla Fiorentina di segnare un gol che suonerebbe, per la Roma, come una grossa beffa. Successivamente, vanno vicini al gol Totti con un tiro dalla lunga distanza, e Borriello con un sinistro al volo, ma non inquadrano lo specchio della porta. Al 35’ il Capitano, dalla fascia sinistra, serve Simplicio in area con un lungo cross che scavalca l’area di rigore: il centrocampista brasiliano riceve palla di lato alla porta avversaria, schiaccia al volo, ma Boruc riesce a deviare la traiettoria del pallone. La Roma insiste, vuole il gol a tutti i costi e lo trova al 45’, a pochi istanti dalla fine del primo tempo, quando Menez, dal centro, serve Totti sulla destra, il Capitano avanza, per poi mettere al centro con un rasoterra, Borriello riesce solo a sfiorare la palla, che viene conquistata da Greco. Il giovane centrocampista della Roma viene fronteggiato da ben tre avversari, cade a terra, si rialza e riesce a servire John Arne Riise, che lancia in avanti: Borriello al volo alza la palla, Simplicio la stoppa e batte Boruc con grande precisione. Un gol molto bello, arrivato grazie ad una splendida azione corale ed insistita. Soprattutto, un gol pesante, che permette ai giallorossi di andare a riposo in vantaggio per 1-0.
SECONDO TEMPO
Durante l’intervallo non ci sono cambi nelle file di Roma e Fiorentina: gli uomini di Claudio Ranieri riprendono a giocare con la stessa intensità e determinazione del primo tempo, ma con maggiore tranquillità, per via del vantaggio acquisito. Al 51’ Francesco Totti, da centrocampo, inventa un bellissimo lancio, lungo e preciso, per Jeremy Menez. Il francese riceve palla sulla fascia destra, quasi all’altezza dell’area di rigore, stoppa di testa e va via a Pasqual con grande rapidità e tecnica, dopodichè entra in area e passa verso il centro, dove Marco Borriello, riuscendo a farsi trovare nel punto giusto, spinge la palla in rete. L’Olimpico esulta di nuovo, è 2-0 per la Roma: da sottolineare la bravura di Menez nello stoppare la palla ed accentrarsi, nonostante il pressing di Pasqual. I giallorossi hanno ormai la partita in mano, ma la Fiorentina non vuole arrendersi e si rende pericolosa in area con Mutu: Philippe Mexes recupera palla con un intervento da vero fuoriclasse. Mihajlovic mette dentro il serbo Ljajic, togliendo dal campo Vargas, mentre Ranieri decide di far rifiatare Menez, applauditissimo dal pubblico, e mette dentro Perrotta. Al 67’ Borriello colpisce di testa su corner di Totti, dopo la sponda di Burdisso, ma manda la palla alta sopra la traversa. Un minuto più tardi, però, la Fiorentina avanza, il giovane Ljajic serve Marchionni sulla destra, quest’ultimo crossa verso il centro e Gilardino, toccando elegantemente col ginocchio, manda la palla in rete. Dunque, 2-1, la Fiorentina accorcia le distanze, grazie a questo splendido gol del suo bomber. La gara è riaperta, Sinisa Mihajlovic se la vuole giocare e comanda un altro cambio: fuori Donadel, dentro il più offensivo D’Agostino. Ranieri risponde inserendo in campo Matteo Brighi, centrocampista di quantità, al posto di Greco, che ha fatto comunque un’ottima partita. Al 77’ Philippe Mexes, in possesso della palla sulla propria trequarti, lancia lungo per Perrotta, che scatta e s’inserisce nella difesa viola. Il portiere Boruc esce dall’area di rigore, nel tentativo di spazzare via ed allontanare il pericolo, ma sbaglia clamorosamente, rinviando addosso a Natali, che si trova davanti a lui. La palla rimbalza a terra, e Perrotta ne approfitta: il centrocampista giallorosso, contrastato da Gamberini, colpisce in scivolata, e la sfera finisce in rete. E’ un gol assai importante, che consente alla Roma di affrontare gli ultimi minuti con meno apprensione. Quattro minuti dopo il 3-1 Ranieri manda in campo Aleandro Rosi, esterno destro poco utilizzato finora, al posto di Cicinho, oggi autore di una prova convincente. All’87’ Totti cerca il gol, che gli manca da inizio campionato, con un destro potente dal limite dell’area: la palla termina fuori. All’89’ la Fiorentina guadagna un calcio di punizione da posizione abbastanza pericolosa. I giallorossi formano una folta barriera, ma D’Agostino batte in maniera davvero magistrale: sinistro a giro che supera la barriera e va ad infilarsi all’incrocio dei pali, dove Julio Sergio non può arrivare. Effetto Magnus, come direbbe qualche telecronista. E’ il gol, bellissimo, che costringe la Roma a giocare con apprensione i quattro minuti di recupero decretati dal quarto uomo. Ci pensa Capitan Totti a temporeggiare, guadagnando diverse rimesse laterali e calci di punizione: è il metodo, quasi infallibile, che il dieci giallorosso usa sempre, quando la Roma ha bisogno di far passare i minuti. Arriva così il fischio finale dell’arbitro Bergonzi: Roma batte Fiorentina 3-2.
CONCLUSIONE
I giallorossi sembrano aver ritrovato lo spirito e la serenità dello scorso anno: lottano, non si arrendono, e sono più attenti in difesa, malgrado le due reti incassate stasera, che sono frutto di due grandi giocate di Gilardino e D’Agostino. Il tecnico Ranieri, ora, non è più discusso dai tifosi, o almeno dalla maggior parte di essi. L’unica nota dolente è il fatto che Totti, nonostante abbia mostrato delle buone prestazioni, con numerosi assist decisivi, non ha ancora trovato il gol. Sabato sera la squadra tornerà in campo, in una trasferta assai impegnativa: quella di Torino, contro la Juventus di Del Neri. Una vittoria permetterebbe alla Roma di scavalcare in classifica i bianconeri, portandosi finalmente a ridosso delle posizioni che le competono, ma per ora bisogna apprezzare i passi avanti fatti da una squadra che, fino a poche settimane fa, era in totale confusione.
Fabrizio Landolfi
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