Sampdoria: Insubordinazione Blucerchiata
Pubblicato da
Andrea
on giovedì 11 novembre 2010
Etichette:
Rubrica Sampdoria,
Rubrica Serie A,
Serie A
Sampdoria: Insubordinazione Blucerchiata
Di Daniele Mosconi
"Cassano è un ineducato". Con queste parole pesanti come macigni, il presidente Garrone ha parlato ancora una volta l'altro giorno nel consiglio di Lega, di Antonio Cassano. Parole che ormai sono come una pietra tombale in un rapporto dove l'unico che ci stava guadagnando (non parliamo demagogicamente di soldi) era proprio il talento di Bari vecchia. Mai finora si era visto un Cassano così ben voluto da tutti, stampa critici e chiunque ha sempre storto il naso dinanzi a Cassano, da quando era a Genova, molti si erano ricreduti. Questo suo gesto ha travolto tutto il castello costruito in questi anni.
Sono di queste ore le ennesime parole di sconforto, chiamiamole così, di Zamparini. Il presidente del Palermo ha dichiarato di voler vendere il Palermo, disgustato a suo dire, da un modo di fare calcio che non gli piace più. Non è nuovo a queste sparate il buon Maurizio. Non è la prima ne sarà l'ultima volta che lo fa, ormai abbiamo perso il conto.
Spesso ci siamo trovati in disaccordo con le scelte della società di Corte Lambruschini, ma non abbiamo mai fatto notare abbastanza la cortesia e il low profile che ha sempre contraddistinto l'ambiente blucerchiato sotto la presidenza di Garrone. Ecco, pensando alle bizze di Zamparini, con tutto il rispetto per il personaggio, noi siamo del parere che un signore come Garrone e non Zamparini sia di troppo in un ambiente malato. Altro che calciopoli, qui non basterebbero 100 calciopoli per ripulire un ambiente che puzza dalle fondamenta. In questi anni si è fatto finta che bastasse togliere di torno le mele marce (vedi Moggi Giraudo e soci) per vedere risolto il problema. Nulla di tutto ciò, ma a chi serviva il suo allontanamento, ha fatto comodo e si è goduto la vittoria in poltrona. Garrone ha continuato in tutte queste bufere a tenere la sua Samp in una posizione di vertice senza spendere follie. Magari spesso ha tentennato troppo su acquisti che potevano si rendere di più in una Samp che in questi anni ha cercato di tornare a brillare come sotto la gestione di Paolo Mantovani. Di certo sotto il profilo della gestione societaria, questa Samp di Garrone si avvicina moltissimo a quella Samp vincente come non mai.
Ecco,noi preferiamo sempre un Garrone in più a un personaggio bizzarro come Zamparini. Alle volte ci chiediamo come possa un personaggio simile, a quell'età ad aver sempre voglia di fare queste sceneggiate, neanche fossimo in un film di Mario Merola.
Ogni tanto un minimo di serietà darebbe anche più credibilità ad un calcio così mal ridotto.
Se Garrone ha deciso di rinunciare a una barca di soldi perchè un suo protetto non lo ha rispettato, crediamo che sia da ammirare. Tutti badano al portafogli, sotto il profilo del bilancio pochi come lui, ma questa volta c'è in gioco un bene che pochi in questo calcio hanno dimenticato: il rispetto. Cassano è un esempio che in questa Samp non siamo all'osteria, ci vuole rispetto per i ruoli e per la persona. Vale per Cassano passando per chiunque altro fosse anche l'ultimo magazziniere.
Siamo a favore della scelta Garroniana per tutti questi motivi. Però non dimentichiamo che stasera nel posticipo del turno infrasettimanale, la Samp dovrà vedersela con il Parma al Tardini. Non è una sfida semplice, ma proprio i ducali sono una delle ultime 2 squadre che ha battuto la Samp in trasferta. Finì 1-0 con un rigore prima dato e poi non concesso per un fallo non fallo a Daniele Mannini. Dopo quella trasferta la Samp ha perso solo un'altra volta, a Bari sempre nel turno del Mercoledì.
La squadra di Marino gioca un calcio fastidioso e si affida alla verve di Valeri Bojinov e all'evergreen Crespo. Ci sarà bisogno di una Samp tosta e convinta, non come contro il Catania. Su questa vogliamo dire la nostra, perchè a sentire mister Di Carlo, la Samp ha giocato una partita solida e ciò che gli è mancato è stata soltanto l'occasione giusta per metterla dentro. Noi non sappiamo che partita abbia visto il mister blucerchiato. Abbiamo avuto la nettissima sensazione di vedere una Samp che ha fatto molti passi indietro rispetto alle ultime prestazioni.
Speriamo che le note dell'Aida di Verdi che ogni volta risuonano nello stadio, possano dare quella carica giusta che proprio la marcia trionfale dell'opera Verdiana ti sa dare.
Daniele Mosconi
Iscriviti al Feed RSS per essere sempre aggiornato! Clicca sull'immagine sottostante per iscriverti!






0 commenti:
Posta un commento