Roma – Fiorentina 3-2: La frittata viola è servita

Roma – Fiorentina 3-2: La frittata viola è servita

Di Antonio Maria Cerri

Che l'Olimpico di Roma fosse uno stadio ostico alla Fiorentina questo era risaputo, ma quando si entra in un qualsiasi campo con poche idee e molta confusione ( soprattutto in difesa), la sconfitta è inevitabile. Finisce 3 a 2 un Roma – Fiorentina in cui la squadra di casa ha sicuramente meritato di più dei viola, che nella sconfitta ci hanno messo del loro, dando pochissimo filo da torcere alla formazione capitolina.

Mancanza di idee che prende corpo quando la Roma già dal primo tempo e con molta facilità prende il possesso del pallino del gioco, concedendolo agli ospiti solo in sporadiche azioni. Confusione difensiva,invece, che si vede sin da subito, quando al 10' della prima frazione, Borriello riceve palla sulla destra ed esplode un destro che attraversa tutta l'area viola, facendo la barba al palo; sempre lui al 20' trova la porta con una schiacciata di testa, a cui si oppone Boruc.
La squadra gigliata si fa vedere poche volte davanti; la prima azione viola è targata Santana che al 26', scarica un destro violento che impegna Julio Sergio, il quale respinge corto; sulla respinta si avventa Gilardino che a porta vuota viene fermato dall'intervento di Burdisso sulla palla.
Al 30' la Fiorentina recrimina per un fuorigioco inesistente fischiato a Vargas lanciato a rete e successivamente al 34' protesta ancora per una spinta di Greco su Pasqual, che favorisce la conclusione a rete di Simplicio, gol negato da un'ottima parata di Boruc.
Tiro che non è nient'altro che il preludio al gol dello stesso giocatore, il quale su un cross di Riise sporcato da Borriello, riceve palla sul filo del fuorigioco ed insacca Boruc al 45'.

Nella ripresa non vi sono cambi, così come non vi è un'alterazione nel tema della partita: Fiorentina troppo attendista, succube di una Roma che con poco la mette in difficoltà. Infatti la formazione capitolina passa ancora al 50' quando Menez ( il migliore tra i giallorossi ) addomestica un pallone sull'out di sinistra, scavalca come un birillo Pasqual e mette in mezzo per Borriello, che lasciato smarcato, non può far altro che appoggiare il pallone in rete.
La Fiorentina non cambia mentalità, troppa confusione in difesa e poca spinta in avanti. I viola cominciano a far vedere uno sprazzo di gioco al 59' quando Ljajic subentra a Vargas.
Il nuovo entrato si fa subito sentire e dopo uno scambio veloce con De Silvestri, piazza un cross teso nel mezzo che Gilardino spedisce in rete con una grande girata di prima.
La Roma si spaventa per un attimo, la viola prende coraggio; sembra preannunciarsi una rimonta, ma proprio nel momento migliore dei gigliati Natali e Gamberini, con la grande partecipazione di Boruc, che liscia clamorosamente la palla in uscita coi piedi, regalano un gol semplice semplice alla squadra di casa. Fatta la frittata, la Fiorentina torna sotto di due.
A questo punto la squadra capitolina, forte del vantaggio, comincia a creare molto sprecando anche i gol più facili, approfittando di una viola completamente in bambola.
Al 89' D'Agostino, con un calcio di punizione preciso sotto l'incrocio dei pali, prova a suonare la carica per i viola, ma senza successo. Dopo 4' di recupero, la partita termina 3 a 2 per i giallorossi.

“Non sono ancora al 100%, però sono molto contento perché sono tornato di nuovo a calcare i campi” commenta così il centrocampista viola Gaetano D'Agostino, il quale poi aggiunge “Sto lavorando duro per tornare al 100%; ci sarà tanto da lavorare però adesso sono a disposizione della squadra. Oggi ho fatto 20 minuti in campo, sono contento, anche se però la squadra ha perso. Spero di poter giocare contro il Cesena”. Infine aggiunge sulla partita “ Abbiamo concesso parecchie occasioni, due in particolare, ed abbiamo subito rete in entrambi i casi. Contro queste squadre non si può sbagliare così come abbiamo fatto”.

La Fiorentina,dunque, deve lavorare di più rispetto ad ora. Umiltà ed impegno sono le parole chiave che Sinisa Mihajlovic deve trasmettere e far capire a questa squadra, la quale attualmente sembra priva di un'anima. Il gioco espresso è in parte giustificato dagli infortuni che falcidiano la viola sin da inizio stagione. Non sono invece accettati errori difensivi così grossolani simili a quelli mostrati ieri sera, come la papera di Boruc, e l'immobilità della difesa sul raddoppio ed il triplice vantaggio giallorosso. Il campionato è ancora lungo, la classifica corta. Gli infortuni stanno dando una tregua temporanea alla Fiorentina, come il rientro di D'Agostino e di Vargas, che però non hanno ancora una condizione ottimale. Ripartire contro il cesena diventa il nuovo dictat per la formazione viola, una partita che adesso non può più sbagliare se vuole tornare a volare e cambiare volto a questo tremendo inizio di campionato.

Antonio Maria Cerri

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