Sole, mare e... calciomercato

Sole, mare e... calciomercato 

Di Marco Cannaviccio 

Siamo nella seconda metà di luglio e quindi tra il caldo della città, il mare e gli ombrelloni, ormai siamo entrati nel vivo del calciomercato e d’ora in avanti, con le squadre già tutte in ritiro precampionato, assisteremo a trattative sempre più frenetiche e di alto profilo come da tradizione nel mese di agosto. Ma fino ad oggi cosa è successo, quali giocatori si sono mossi e chi si è già portato avanti col lavoro? Scopriamolo insieme: La probabile grande favorita per il prossimo anno sarà ancora la Juve che finora sta dimostrando di non volersi fermare e anzi con l’acquisto di Tevez ha chiaramente rilanciato la propria candidatura non solo per vincere ancora una volta il campionato, ma anche e soprattutto per essere più competitiva in Europa. Ogbonna per rinforzare e ringiovanire la difesa e Llorente per avere un’ulteriore alternativa in attacco sono due acquisti discreti ma che, soprattutto il primo ancora non pronto forse per un cosi grande palcoscenico, al momento non danno troppe garanzie; vedremo cosa sarà capace di fare la dirigenza juventina da qui al termine del calciomercato per rinforzare ancora una rosa si competitiva, ma non impossibile da migliorare ulteriormente. Le milanesi si stanno muovendo in modo diametralmente opposto l’una dall’altra poiché il Milan tranne i giovani Vergara, Poli e Saponara non ha dato ancora un’impronta al suo mercato e ci sembra di capire che senza alcune cessioni l’austerity dalle parti di Milanello continuerà anche in questa sessione estiva di mercato; l’Inter invece al contrario sta rivoluzionando la squadra come era prevedibile dopo l’arrivo di Mazzarri. Bisognerà vedere cosa e in quanto tempo il tecnico livornese saprà creare da tutti questi nuovi volti che si aggirano ad Appiano Gentile, tutti ragazzi di belle speranze ma ancora con poca esperienza ad alto livello sulle spalle. Anche la squadra di Moratti non sembra volersi svenare più di tanto e preferisce puntare su giovani promettenti magari da far crescere sotto l’esperta guida del tecnico che a Napoli ha fatto miracoli, anche se è lecito aspettarsi qualche giocatore di alto profilo per avere quelle due tre certezze su cui costruire l’intera struttura. Attorno alla Fiorentina c’è grande entusiasmo; vuoi per l’arrivo del bomber che mancava da diverso tempo alla Viola (Gomez), o magari per il credito che i Della Valle vantano con i tifosi dopo la splendida annata appena terminata, fatto sta che dalla squadra di Montella ci si aspetta davvero molto quest’ anno e siamo tutti curiosi di vedere se la dirigenza viola ci abbia visto lungo anche questa volta comprando altri ragazzotti giovani miscelandoli come nelle migliori ricette con elementi esperti tipo Gomez e Joaquin. Una situazione non facile la vive il Napoli chiamato a ricostruire partendo dal primo mattone le sue fondamenta dopo gli addii di Mazzarri e Cavani. Benitez ha qualità e intelligenza tattica ma aldilà degli acquisti seppur interessanti di Mertens e Callejon, quello che farà la differenza sarà come verranno investiti i 64 milioni derivanti dalla cessione del matador; Albiol per sistemare la difesa lascia perplessi e servirebbe altro, bene la situazione portieri con Julio Cesar e Rafael, ma sostituire il bomber per eccellezza nonché giocatore simbolo degli ultimi anni non sarà impresa da poco ed in questo caso è vietato sbagliare. Mercato interessante e molto attivo fin da subito quello della Lazio che finora non ha ceduto nessuno dei suoi pezzi pregiati e che anzi ha acquistato un giocatore di livello internazione come Biglia accompagnato da diversi ragazzi giovani e promettenti. Anderson è stato pagato probabilmente troppo per essere un ragazzo dagli ottimi mezzi tecnici ma dalla consacrazione ancora lontana, ma se uniamo a questa operazione le altre meno onerose che hanno portato alla corte di Petkovic i vari Novaretti (scommessa non proprio giovane questa), Perea e Vinicius, si nota una buona volontà da parte della società nel ringiovanire la rosa e al tempo stesso di muoversi in anticipo e non commettere gli errori degli anni passati, per il resto bisogna fidarsi dell’occhio di Tare. Alla Roma la situazione è ben diversa, con una piazza letteralmente depressa e arrabbiata con giocatori e società dopo la sconfitta in Coppa Italia. Baldini è scappato a Londra e a nostro giudizio ha fatto bene, cosa che dovrebbe fare anche Sabatini essendo loro due gli artefici di queste stagioni disastrose. Invece no, Walter rimane al timone e si gioca le sue ultime carte non potendo più sbagliare: Garcia come allenatore è un'altra scommessa, andare sul sicuro con un italiano non piace proprio al dirigente romanista e vedremo se stavolta ci avrà indovinato; finora il tecnico ha dimostrato carattere nel reagire alle critiche premature dei tifosi e dovrebbe essere un tipo risoluto e con delle qualità importanti da leader, ma sappiamo tutti come la piazza romana sia folle e volubile, quindi il suo compito è veramente molto arduo soprattutto avendo una base di partenza cosi negativa. Le scelte sui giocatori finora sono tutt’altro che convincenti: bisognerà vendere Osvaldo e forse De rossi, Marquinos appare già destinato a Parigi e quindi con questi soldi poi chissà cosa accadrà, ma sinora l’unico acquisto serio ed intelligente appare quello di Strootman del PSV. Benatia è un buon difensore anche se è costato tanto, ma i problemi sono gli altri: per la porta pare fatta per De Sanctis, un portiere in netta fase calante che potrebbe garantire certezze per poco tempo,forse un anno o al massimo due e per il futuro invece di puntare ad un giovane italiano che possa prendere il suo posto tra pochissimo come ad esempio i vari Bardi, Perin o Colombi, si è puntato su un altro oggetto misterioso, un ragazzino di 21 anni polacco, come se i recenti salti nel buio di questi anni non fossero bastati. Jedvaj è un giovanissimo e dovrà crescere mentre Maicon è l’opposto e a nostro avviso è un’operazione poco logica dato che anche i muri hanno notato come negli ultimi due anni il brasiliano sia diventato l’ombra di se stesso e, causa ormai l’età, di certo la situazione non può migliorare. La fine del mercato è ancora lontana e siamo certi che alla fine la Roma sarà ben diversa da come la vediamo oggi, ma prima Sabatini si rende conto che oggi come non mai servono certezze e non scommesse, meglio sarà per la sua carriera. In ultimo segnaliamo l’ottimo mercato finora condotto dal Torino, che grazie agli arrivi di Immobile, Bovo, Moretti, El Kaddouri e Bellomo sta facendo una campagna acquisti da squadra che non vuole solo salvarsi, ma crescere piano piano risalendo la china dopo anni molto duri e per adesso Cairo merita i nostri complimenti. 

Marco Cannaviccio
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