Serie A: Il punto della 14° giornata

Serie A: Il punto della 14° giornata

Di Giacomo Cerina

Niente fuga per il Milan, fermato a Genova da una Samp compatta e volitiva. La squadra rossonera ha comunque fatto capire perché è in testa alla classifica, con una prestazione di buon livello, il predominio del gioco e un comportamento difensivo apprezzabile, favorito dall’equilibrio oramai raggiunto con il trio di mediani davanti alla difesa. Pirlo tornerà presto titolare, ma per ora non è stato rimpianto. Sempre fondamentale l’apporto di Ibrahimovic, che sforna un altro assist e incoraggiante la costante crescita di Robinho, il migliore a Marassi. Per Ronaldinho continua il periodo triste, con l’ennesima panchina. Del mezzo passo falso non ne aprofitta la Lazio che all’Olimpico rischia anche di perdere contro un ottimo Catania, privo di Maxi Lopez. Reja si consola con un ottimo Hernanes e con la conferma del secondo posto in solitaria, perché né Juve, né Napoli vincono. La squadra bianconera pareggia 1-1 contro una buona Fiorentina. Dopo un brutto primo tempo, in cui è sotto per 0-1, la Juve si scuote e raggiunge il pareggio con una reazione rabbiosa. Non una prestazione convincente come le ultime, comunque. Il Napoli viene annichilito da una grande Udinese e da un eterno Totò Di Natale, autore come al solito di un grandissimo gol ( e di una tripletta!). Sterile l’attacco partenopeo, condizionato dal lunatico Hamsik e da un Lavezzi stanco, dopo le precedenti partite di alta caratura. Della giornata- no delle grandi ne aprofittano i campioni d’Italia dell’Inter che, dopo un pessimo quarto d’ora iniziale, triturano (nel punteggio!) un Parma oggettivamente sfortunato, che prende due legni e crea tanto, grazie alla premiata ditta Giovinco- Crespo. In casa nerazzurra straordinaria prova di Dejan Stankovic, vera anima interista, e ottimo ritorno di Thiago Motta, mente del centrocampo. Altra discutibile prova di Materazzi, oramai sul viale del tramonto. Nel posticipo superba prestazione del Palermo, che abbatte la Roma con una gara super di tutto l’organico: spicca su tutti Ilicic, autore di una prova maiuscola, con un assist, un gol e giocate d classe fornite nell’arco di tutto il match. Roma sterile e ridimensionata, con un Claudio Ranieri che torna umile dopo le recenti dichiarazioni: “ Sarà difficile ripetere il miracolo dello scorso anno” ha detto il tecnico di Testaccio. C’è da credere fermamente a questa dichiarazione.
Campionato che conferma un grande equilibrio e un livellamento generale evidente, come forse nessun altro grande campionato in Europa.
Infine complimenti a Spalletti per la vittoria del campionato russo e per i festeggiamenti a petto nudo con -15 gradi, mentre i tifosi accanto a lui hanno il colbacco in testa. Un grande.

Giacomo Cerina

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