Roma - Fiorentina: La Prova del nove
Pubblicato da
Andrea
on martedì 9 novembre 2010
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Roma - Fiorentina: La Prova del nove
Di Fabrizio Landolfi
L’ambiente romanista è ancora sulle ali dell’entusiasmo per la vittoria ottenuta domenica, nel derby capitolino, ai danni dei cugini laziali. Ma mercoledì sera la Roma sarà di nuovo in campo, per un’altra gara di campionato, altrettanto importante e delicata: all’Olimpico arriverà la Fiorentina di Mihajlovic, reduce dal successo sul Chievo. Si tratta di una sfida tra due squadre che sono partite piuttosto male in questo campionato, non a caso occupano ancora delle posizioni, in classifica, che non rispecchiano il loro reale valore, ma sia i giallorossi che i viola sono sulla strada giusta per uscire fuori, un passo alla volta.
La Roma, giudicando quanto visto nel derby, sembra aver ritrovato lo spirito e la combattività giusta. In una parte del secondo tempo della sfida contro la Lazio capolista, ha trovato difficoltà a ripartire, ma ha finalmente mostrato una buona solidità difensiva, e soprattutto la giusta concretezza. Naturalmente, è ancora presto per affermare che la Roma sia uscita dal suo momento negativo, ma in questo senso, la partita di mercoledì contro la Fiorentina, ci darà delle indicazioni importanti. I giallorossi devono riuscire a dare continuità ai risultati, ottenendo altri tre punti fondamentali. Come nelle ultime gare, saranno assenti diversi giocatori importanti: contro Basilea e Lazio i giallorossi sono riusciti a non sentirne la mancanza, ma giocando un’altra gara a distanza di tre giorni, potrebbe presentarsi qualche problema. Tuttavia, Francesco Totti ha scontato il suo turno di squalifica, e sarà quindi in campo: la notizia è già positiva di per sè, in più significa che Ranieri potrà far riposare un altro attaccante, magari uno tra Vucinic e Menez. Il francese ha avuto dei problemi fisici prima e durante il derby, ma si presume che sia guarito e a disposizione per mercoledì sera, essendosi allenato col resto del gruppo. Al contrario, sono indisponibili Taddei, Pizarro e Juan, tutti e tre infortunati, oltre allo squalificato Cassetti. Per quanto riguarda Pizarro, il giocatore si era allenato regolarmente il giorno prima del derby. Probabilmente si sperava in un recupero anticipato, ma ora il cileno è di nuovo fermo ai box. Non è nella lista dei convocati neppure l’attaccante Stefano Okaka, anch’egli alle prese con un problema fisico. Vista l’assenza del terzino destro Cassetti, il tecnico dovrebbe schierare sulla fascia uno tra Cicinho ed Aleandro Rosi: molto probabilmente sceglierà il primo, al quale ha dato più fiducia, negli ultimi tempi, rispetto al secondo. La coppia centrale, vista l’indisponibilità del brasiliano Juan, sarà formata ancora da N.Burdisso e Mexes, mentre sulla corsia sinistra dovrebbe giocare il titolare Riise. A centrocampo mancano Taddei e Pizarro, mentre Brighi è fra i convocati, sebbene non sia certo al top della condizione, ma oltre a De Rossi, Simplicio e Perrotta, è in lizza per una maglia da titolare anche Leandro Greco, il giovane centrocampista che si è messo in mostra, ed ha fatto un’ottima impressione, sia contro il Basilea che contro la Lazio.
Claudio Ranieri, stavolta, non ha anticipato nulla riguardo alla formazione e al modulo tattico che sceglierà. Nel caso in cui Jeremy Menez dovesse restare a riposo, si presume che il tecnico giallorosso riproponga il 4-4-2 con Perrotta sulla destra, Vucinic sulla sinistra, due centrocampisti centrali e la coppia Totti-Borriello in avanti. Ma anche a Mirko Vucinic, che martedì non si è allenato a causa di un mal di schiena, potrebbe essere concesso un turno di riposo. In questo caso, con il montenegrino in panchina e Menez in campo, è probabile che il tecnico opti per un 4-3-1-2, ovvero il modulo con cui la Roma ha affrontato il derby. Non è da escludere neppure l’ipotesi di un centrocampo a rombo, con De Rossi davanti alla difesa, Perrotta e Simplicio (oppure Brighi) larghi verso le fasce, e Jeremy Menez a fare da vertice alto. Inoltre, potremmo finalmente rivedere in campo Adriano: in conferenza stampa, Ranieri ha smentito categoricamente le voci che vogliono la Roma intenzionata a cederlo a gennaio. Il centravanti brasiliano, difficilmente contro la Fiorentina potrà giocare dall’inizio, ma ha buone possibilità di essere inserito nel corso del secondo tempo.
La Fiorentina di Mihajlovic, che ha da poco ritrovato Adrian Mutu, reduce dalla lunga squalifica, viene da tre risultati utili consecutivi: la vittoria per 1-0 sul Chievo di domenica scorsa, il pareggio di Catania, e l’altra vittoria casalinga, per 2-1, contro il Bari. Ma finora i viola non hanno vinto nessuna partita in trasferta, come del resto non ne aveva vinte nemmeno la Roma, prima di battere la Lazio, ufficialmente in trasferta, ma pur sempre allo stadio Olimpico. Il tecnico serbo, ex giocatore della Roma, ma soprattutto di Lazio ed Inter, non troppo amato dalla tifoseria romanista, dovrà fare a meno di diversi giocatori importanti, fermi a causa degli infortuni. Si tratta dei giovani attaccanti Babacar e Jovetic, del portiere titolare Frey, di Montolivo, Felipe e Cristiano Zanetti. Il modulo con cui, solitamente, si schiera la Fiorentina, è il 4-2-3-1. All’Olimpico contro la Roma, ci sarà tra i pali il portiere polacco Boruc, e in difesa il quartetto formato da Comotto, Gamberini, Natali e Pasqual. I due perni del centrocampo, vista l’assenza di Riccardo Montolivo, dovrebbero essere Bolatti e Donadel, mentre più in avanti Mihajlovic sembra intenzionato a schierare Santana a destra, Mutu al centro e Marchionni a sinistra, con Gilardino nel ruolo di punta centrale. Ma c’è anche la possibilità che giochi, dal primo minuto, l’ex romanista Alessio Cerci, che proprio domenica contro il Chievo, ha realizzato il suo primo gol in serie A, sfiorandone anche un altro. Inoltre, il tecnico dei viola ha a disposizione anche Juan Vargas, altro esterno offensivo che potrebbe giocare sulla sinistra: in quel caso, uno fra Santana e Marchionni andrebbe in panchina. Il serbo Ljajic è tra i convocati, ma con ogni probabilità non partirà titolare.
In sintesi, ci sono diversi dubbi di formazione per entrambe le squadre. La Roma ha bisogno di una vittoria, che sarebbe la terza consecutiva in campionato, e le consentirebbe di sentirsi completamente fuori dalla crisi con cui ha fatto i conti in questo avvio di stagione. La felicità per il derby vinto è tanta, ma non c’è tempo per rilassarsi.
Fabrizio Landolfi
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