Nel primo tempo la samp si è espressa meglio nel complesso, riuscendo ad essere più pungente e più ordinata. Cassano e Palombo hanno guidato il team blucerchiato in tutte le azioni principali, in particolare il talento barese ha proposto una buona continuità d’azione, facendo soffrire fin dall’inizio Motta sulla propria fascia di competenza. Come nell’azione del primo gol quando, dopo un lancio perfetto del capitano blucerchiato, ha stoppato palla, puntato Motta e servito dietro per l’accorrente Pozzi che, favorito da un gran velo del giovane Koman, ha spiazzato l’intera retroguardia juventina e lasciato di sasso l’incolpevole Storari.
La juve ha commesso troppi errori, nonostante abbia avuto prevalentemente il possesso della partita, è stata poco pungente: qualche lampo di Del piero e Quagliarella e poco più. Davvero sottotono la prova dei due esterni alti Krasic e Pepe, il primo timido e poco servito, il secondo impreciso e troppo schiacciato dietro in continui ripiegamenti difensivi. Fino al bellissimo gol, Marchisio ha mostrato ancora una volta i suoi limiti in fase di impostazione, sbagliando parecchio, al contrario di Melo che è apparso ancora una volta più lucido: solo una volta il brasiliano si è intestardito nel portare palle ed è scivolato, rischiando grosso.
Il secondo tempo è stato diverso, perché la juve è cresciuta negli esterni in fase offensiva, con un grande Krasic che ha più volte seminato il panico e un Pepe più intraprendente; l’esterno della nazionale si è rifatto segnando un gol (in fuorigioco) e prendendo il palo nell’azione del terzo gol.
La samp ha continuato a lavorare la squadra bianconera sulle fasce con grande intelligenza, visti i limiti dei due esterni Motta e De ceglie nel chiudere e nel marcare. La difesa juventina ha continuato a fare acqua, non è bastata la crescita in fase offensiva per portare a casa la prima vittoria in campionato. Nel finale tre grandi occasioni per la squadra di Del neri, prima con Quagliarella, poi con Iaquinta e infine con Melo con un gran colpo di testa. Il punteggio è rimasto fissato sul 3 – 3. Sampdoria più ordinata e concreta, Juventus volitiva e in crescita offensivamente, ma ancora davvero troppo traballante nella linea a quattro difensiva.
Di carlo può ritenersi sicuramente soddisfatto, l’assenza di Pazzini non si è sentita con un Pozzi in grande spolvero (doppietta per lui). Per Del neri c’è molto da lavorare ancora, ma si sapeva; Felipe Melo avrebbe bisogno di un giocatore tecnico al suo fianco come Aquilani per riuscire ad esprimersi al meglio e soprattutto giocare finalmente nel suo ruolo, quello di rubapalloni e distruttore di gioco. Ma pare che nessuno l’abbia ancora capito.
Pagelle:
Motta 5 Zauri 5,5
De ceglie 5,5 Ziegler 6
Bonucci 5 Gastaldello 6,5
Chiellini 6,5 Lucchini 7
Felipe Melo 6,5 Palombo 7
Marchisio 6 Dessena 6,5
Pepe 6,5 Semioli 6,5
Krasic 6,5 Koman 6
Del piero 6 Pozzi 7,5
Quagliarella 6,5 Cassano 7,5
Grygera s.v. Marilungo 6,5
Aquilani s.v. Pedro 6
Iaquinta s.v Volta s.v
Iscriviti al Feed RSS per essere sempre aggiornato! Clicca sull'immagine sottostante per iscriverti!






0 commenti:
Posta un commento