SI TORNA A PARLARE DI RINNOVIE adesso Aquilani. Poi Juan.
Alberto è pronto a firmare per quattro anni
a 2,5 milioni a stagione (la Juve ne offre 3,2)
Anche il brasiliano chiede un adeguamento
Di GIANLUCA PIACENTINI
«Tengo molto a questa maglia e farò
di tutto per rimanere qui». Queste
le parole di Alberto Aquilani al termine
della gara col Napoli. Punto e basta. Tutte
quelle che si sono fatte in questi mesi di calciomercato
sono destinate a rimanere solo parole.
I fatti dicono che Alberto è un calciatore della
Roma e della Nazionale, uno dei più in forma a
disposizione di Spalletti. «Sul mio conto si sono
fatte solo chiacchiere», le parole del Principino
che ha realizzato il primo gol della Roma
in campionato. E’ stata un’esultanza un po’ polemica,
con le mani intorno alle orecchie, come
faceva Marco Delvecchio quando era in polemica
con una parte dei tifosi che non lo amavano.
Forse un segnale di nervosismo, visto che la
chiamata da parte della società per il rinnovo
non è ancora arrivata. «Il rinnovo? Non ho ricevuto
nulla, dobbiamo incontrarci». E l’incontro
doveva esserci già qualche mese fa, poi la
convocazione di Alberto agli Europei ha provocato
un primo rinvio. Un’altra data buona sembrava
essere l’inizio del ritiro precampionato,
ma poi ci si sono messi Mutu e la Fiorentina a
complicare le strategie di mercato della Roma,
che ha passato l’ultimo mese alla ricerca forsennata
di sostituti all’altezza. Ora il momento potrebbe
essere quello buono. Il calciomercato è
terminato e il direttore sportivo giallorosso
Pradè potrà concentrarsi sui rinnovi dei calciatori
più importanti. Tra questi la situazione più
urgente da risolvere è quella di Alberto, che
aspetta solo una chiamata. Che non ci sarà in
questa settimana perché Aquilani, che ieri è
partito in treno verso Coverciano insieme ai
compagni De Rossi e Cassetti, è impegnato con
la Nazionale di Lippi nelle qualificazioni ai prossimi
mondiali. La Roma ha quindi una decina di
giorni di tempo, gli azzurri torneranno a disposizione
di Spalletti giovedì prossimo, per preparare
la "strategia". Che poi non è complicatissima.
Nel senso che la società giallorossa conosce
benissimo le richieste di Aquilani, deve solo decidere
se accontentarlo o meno.
Alberto, che ha il contratto in scadenza nel
2010, attualmente guadagna circa novecentomila
euro a stagione. Pochissimi per un giocatore
del suo livello. La Juventus, tanto per fare
un esempio, gliene offrirebbe più del triplo: i
bianconeri, che lo avevano contattato in maniera
più o meno "ufficiosa" erano arrivati a 3.2 a
stagione. Cifra che la Roma non può pareggiare,
almeno non da subito. Davanti ad un’offerta
al limite del tetto degli ingaggi, (2.5 a salire per
la durata del contratto che sarà di quattro anni),
non ci sarà nemmeno bisogno della presenza
del papà/procuratore per mettere nero su bianco.
Oltre ad Aquilani, un’altra priorità è il rinnovo
del brasiliano Juan, scadenza attuale
2011. Che, di per sè, non sarebbe poi così preoccupante,
se non fosse che in quel contratto c’è
inserita una clausola, che gli consentirebbe di
liberarsi per una cifra prefissata, intorno ai 7 milioni
di euro, da esercitare dopo le prime due stagioni
di contratto. Ovvero la prossima estate,
quando un giocatore come il brasiliano potrebbe
avere sin troppe richieste, potendosi liberare
a quella cifra. Per sventare questo pericolo, la
Roma è pronta a riconoscergli un nuovo contratto,
per togliere la clausola. A Julio Baptista
sono stati riconosciuti 4.5 milioni lordi, che al
netto sono circa 2.5: probabile che anche Juan
entrerà a far parte del club dei top player.
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