ALBERTO AQUILANI:UN PRESENTE DA TITOLARE DELLA NAZIONALE,UN FUTURO A LUNGO IN GIALLOROSSO«RINNOVO? NO PROBLEM»
«È un agonia più per voi che per me. Dette tante bugie
Non ho mai rifiutato offerte della Roma e voglio restare»
Di GIANLUCA PIACENTINI
Non c’è niente da fare. Oggi probabilmente
giocherà titolare in Nazionale
per la prima volta nella gestione
Lippi, eppure con Alberto Aquilani
non si riesce a non parlare del rinnovo del
suo contratto con la Roma. Telenovela infinita
che ha scaldato l’estate romanista e anche
quella juventina, visto che è proprio la
società bianconera quella che con maggiore
insistenza ha bussato alla porta della Roma
e (per vie traverse visto che i regolamenti
non lo consentono) a quella del ragazzo
promettendogli mari, monti e un ingaggio
(oltre tre milioni netti a stagione) da stella
di prima grandezza del calcio internazionale.
Le avances juventine però non hanno
fatto traballare la Roma, e nemmeno Alberto,
che ha sempre ribadito la sua volontà
di rimanere giallorosso. Concetto espresso
a chiare lettere anche ieri dal ritiro della Nazionale.
«Il rinnovo del mio contratto è
un’agonia più per voi che per me - ha detto
rivolgendosi ai cronisti presenti - sono state
fatte tante chiacchiere e detta anche
qualche bugia». Ha qualche sassolino da
togliersi, Alberto, e va avanti a ruota libera.
«Non è vero che ho rifiutato offerte della
Roma. Quello che dovevo dire l’ho detto: la
mia volontà la conoscete, è quella di restare
». Due verità innegabili le sue, la prima
però solo parziale. Perché se è vero che negli
ultimi tempi non ha rifiutato nessuna
offerta romanista, ma solo perché non è stata
ancora formulata, è altrettanto vero che
sia due stagioni fa (quando era infortunato)
sia lo scorso anno non ha ritenuto soddisfacenti
le offerte di rinnovo della Roma.
Aquilani si sente un giocatore di primissima
fascia, e come tale vuole essere paga-
to. D’altronde è giovane, ha da poco compiuto
24 anni, è entrato a far parte in pianta
stabile del giro della Nazionale, ed è oggettivamente
uno dei centrocampisti più
forti d’Italia e in prospettiva, in Europa. Il
suo stipendio però è ancora fermo a quando
era poco più di una speranza giallorossa:
lo scorso anno ha guadagnato circa 900
mila euro netti, quest’anno lo stipendio supererà
di poco il milione netto. Logico ridiscutere
queste cifre, per evitare brutte sorprese:
senza arrivare agli oltre 3 milioni offerti
dalla Juve, un accordo potrebbe arrivare
ad una cifra di poco inferiore ai 2.5 milioni
(il tetto degli ingaggi di Trigoria), con
un incremento per tutti e quattro gli anni
del nuovo contratto.
L’appuntamento è nell’aria, anche se
non è stato ancora fissato, perché è meglio
togliersi il pensiero il prima possibile per
consentire alla Roma di programmare con
maggiore tranquillità il suo futuro e ad Alberto
di sgombrare la testa dai pensieri e di
dedicarsi solo al campo. Senza preoccupazioni.
«Mio padre ieri (due giorni fa n.d.r.)
è andato a Trigoria - ha concluso Aquilani -
ma questa cosa non c’entra niente con la
questione del contratto. Non c’è stato nessun
incontro, non c’è nessun appuntamento
». L’ultimo c’è stato a giugno durante i
campionati europei ed erano presenti il ds
giallorosso Pradè, Bruno Conti, il papà di
Alberto (Claudio) che gli fa anche da procuratore,
e il "consulente" Zavaglia. In quell’occasione
la società ribadì (anche pubblicamente
visto che poi fece un comunicato)
l’incedibilità del giocatore e la volontà di
prolungare l’attuale contratto, ora bisognerà
passare dalle parole ai fatti. Probabilmente
già dalla prossima settimana, dopo
la Champions.
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