Mazzilli, Presidente Osservatorio: "Macché cattivi. Siete caciaroni" (Il Romanista)

INTERVISTA ESCLUSIVA AL NUOVO PRESIDENTE DELL’OSSERVATORIO

«Macché cattivi. Siete caciaroni»

Domenico Mazzilli: «Se qua avete un problema, è solo quello del branco
Col Napoli a porte aperte? Avevamo aperto un credito alle curve italiane
Tra le mie ricette gli stadi di proprietà e i dipartimenti del tifo organizzato»

Di DANIELE GALLI
Poliziotti entrambi. Il romano Felice Ferlizzi
amava però la penombra nelle interviste, il barese
(ma milanese d’adozione) Domenico Mazzilli
la luce. Quando squilla il telefonino nella stanza del
nuovo Signore dell’Osservatorio sulle manifestazioni
sportive, le mura del Viminale ascoltano la colonna sonora
di “Lo chiamavano Trinità”. Sul serio: Na-na-nanannanannanannaaaa.
Aspetto bonario («è apparenza,
mi creda»), Mazzilli s’imbarazza come un bambino
colto con le dita nella marmellata. Il Presidente si
ringalluzzisce quando recita la formazione del Milan a
memoria. Quella del Trap. Anni 60, altri anni.
Arriviamo subito al dunque:la squalifica delle curve
al San Paolo. Proprio ieri, alla radio, lei negava che
fosse successo qualcosa all’Olimpico.
«Parlavo di ordine pubblico generale. Il mio termine di
paragone erano gli incidenti alla stazione di Napoli. Il
trick track che esplode nello stadio è un’altra cosa».
Chi ha sbagliato a Napoli?
«Non sono io che accerto le responsabilità. Noi avevamo
aperto un credito alla tifoserie italiane. Qualcuno si
è comportato bene, qualcun altro no. Però, perché nessuno
guarda agli esempi positivi? Uno su tutti, la Fiorentina.
Capisco che voi giornalisti dobbiate avere spirito
di critica. Ma cerchiamo pure di vedere il bicchiere
mezzo pieno».
Sul Corriere della Sera è stata pubblicata una lista
delle tifoserie buone e cattive.
«Non l’ho vista e non so se sia attendibile. In ogni caso,
sicuramente fa riferimento al passato. È una classifica
non rigida. Cambia in continuazione. Al suo interno
confluiscono tutte le informazioni su tifoserie e partite,
persino le reazioni dei tifosi e la rassegna stampa.
Queste “nozioni” si formano nell’Osservatorio, che poi
le trasmette al Casms assieme alle proprie proposte».
Onestamente,sembra che l’Osservatorio abbia meno
peso specifico.
«Qualcuno ha parlato di un Osservatorio decapitato. E
non è vero. Anzi, le direttive del Ministro Maroni lo potenziano.
Il nostro scopo è di mettere a disposizione del
Casms conoscenze, know howed esperienze».
Così i Prefetti non sono tagliati fuori?
«Il Casms dà degli indirizzi. Ma l’ultima parola spetta
sempre a loro».
Cambiamo argomento. La tifoseria della Roma è
davvero così “pericolosa”?
«I romani sono più caciaroli e...».
Caciaroni.
«Ah, sì. Vede, io abito a Milano e là la caciara non esiste.
Qua, spesso la caciara dà vita al gruppo. Al branco,
che ha un suo capo. Questo è il pericolo. È un fenomeno
giovanile».
E capita solo a Roma?
«A volte è accaduto a Roma».
Ma la "caciara" è un criterio della lista?
«Questa lista chi l’ha fatta?».
Il Corriere della Sera.
«Vede?».
Eppure, la fonte che veniva riportata era l’Osservatorio.
«Non so cosa dirle. La lista di cui parla, comunque, tiene
conto di tante cose. Facciamo così, allora. Mettiamo
che sia buona».
Mettiamo.
«Beh, adesso già non lo è più. Il 31 agosto gli unici che
si sono comportati male sono stati i napoletani. Dunque,
questa lista andrà di nuovo rivista. Vorrei che però
fosse chiaro che quello che ci sta a cuore è che prosegua
il processo di "fidelizzazione" tra tifoso e società».
Ovvero,la carta del tifoso.
«Esatto».
Finora,i club di Serie A che l’hanno adottata si contano
sulle dita di una mano.
«Ho capito. Tuttavia, chissà che già domani, continuando
a parlarne, non se ne aggiungano altre. E chissà che
presto non ce l’abbiano tutte».
Ok,ma sa che i sistemi di lettura ottica dei tornelli dell’Olimpico
non coincidono con quelli di San Siro?
«Sono questioni tecniche che andranno risolte, chiaro.
Però, prima stiamo chiedendo la disponibilità dei club.
Senza, dove si va?».
Forse,se fosse resa obbligatoria...
«Prima va creata una cultura della “fidelizzazione”. Il
tifoso, il dodicesimo uomo in campo, deve entrare in
certi meccanismi».
Estendere la responsabilità oggettiva agli incidenti
che avvengono fuori dallo stadio può rendere più
collaborative le società nella gestione delle trasferte?
«È un argomento controverso. Una ricetta per avvicinare
i club ai propri sostenitori potrebbe essere lo stadio
di proprietà, come propongono il presidente della
Lazio, Claudio Lotito e la dottoressa Sensi. Ma non posso
costringere gli enti locali a cedere terreni e impianti.
Un’altra idea sono i dipartimenti del tifo».
Prego?
«In Inghilterra le società hanno degli uffici che gestiscono
le trasferte. Non so se sia un modello applicabile
all’Italia, però».
Capito.Ci tolga un’ultima curiosità.Ferlizzi,oltre che
uomo di legge,amava il calcio.Era romanista.E lei?
«Allora, 1960. Giochi olimpici. Alfieri, Noletti, Trebbi,
Rivera, Bulgarelli, Salvadore, Trapattoni, Pelagalli. Va
bene?».

Iscriviti all'RSS per essere sempre aggiornato! Clicca sull'immagine sottostante per iscriverti!
Bookmark and Share

0 commenti:

Posta un commento

Articoli Correlati

 
HOME | PRIVACY | SERIE A | LIGA | PREMIER LEAGUE | BUNDESLIGA | LIGUE 1 | CHAMPIONS LEAGUE | EUROPA LEAGUE | BRASILEIRAO | PRIMERA DIVISION ARGENTINA | NAZIONALI

TOP 100 SOCCER SITES The Soccerlinks Hit List Sport Blogs - Blog Catalog Blog Directory Listed on Soccer Blogs Aggregatore Sports Top Blogs Sports Blogs - Blog Top Sites Miglior BlogTop Italia Blog DirectorySports Blogs - Blog Rankings
Licenza Creative Commons
Questo opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Italia