SI FA COMPLICATA LA TRATTATIVA PER INGAGGIARE DALL’INGHILTERRA L’ESTERNO SINISTRO FRANCESEMalouda, fumo di Londra
Pradè decide oggi se andare nella City. La speranza è Robinho che vuole i blues
Di DANIELE GIANNINI
«La rivolta di Robinho». Così chiamano i
quotidiani inglesi la presa di posizione
del brasiliano che sembra aver definitivamente
puntato i piedi perché vuole lasciare il Real
Madrid per il Chelsea. Un’operazione che interessa da
vicinissimo la Roma, visto che l’acquisto milionario
dell’ex giocatore del Santos appare come l’unico modo
possibile per i dirigenti giallorossi di arrivare a Florent
Malouda, la prima scelta di Spalletti per la sostituzione
di Mancini sulla fascia sinistra. Una situazione
complicata il cui esito è tutt’altro che scontato, perché
il francese è al momento considerato incedibile.
Ed è per questo che Daniele Pradè non è ancora sicuro
di volare a Londra insieme alla squadra che domani
sarà impegnata al White Hart Lane contro il Tottenham.
Il diesse giallorosso in agenda non ha appuntamenti
e potrebbero non essercene fino a quando
non si dovesse sbloccare la situazione Robinho.
Cosa che potrebbe accadere a breve, se il Real decidesse
di piegarsi di fronte alle offerte di Abramovich.
Nella tarda serata di giovedì sul sito dei bluesè arrivata
quella ufficiale «Come riportato dai media - si
legge nel comunicato - confermiamo che è stata fatta
un’offerta al Real Madrid per il trasferimento di Robinho
». A quanto ammonta? Secondo alcuni a 25 milioni
di euro, ma fonti vicine al giocatore dicono 24
milioni di sterline, ovvero i 30 milioni di euro di cui si
parlava già nei giorni scorsi. Ancora poco per il Real
che ne vorrebbe almeno 40. Ma i soldi non sono una
preoccupazione per le merenguesche il vero problema
lo hanno in casa. Robinho, infatti, avrebbe deciso
di andarsene a Stamford Bridge dal suo "amico" Scolari
per diventare il miglior giocatore del mondo.
Obiettivo irraggiungibile, a suo avviso, restando a Madrid,
dove non viene preso in adeguata considerazione.
A rovinare il rapporto con la casa blanca non sarebbe
stata la mancata partecipazione alle Olimpiadi
e nemmeno la possibilità di guadagnare il doppio a
Londra, quanto il fatto di essere considerato una
quarta scelta. Lo ha rivelato ieri Wagner Ribeiro, procuratore
del giocatore, che ha spiegato con veemenza:
«Robinho è molto arrabbiato per il modo in cui lo
trattano. Mi chiama ogni giorno per sapere se la società
mi ha telefonato per decidere il suo futuro. E devo
sempre rispondergli di no. Nelle loro teste al primo
posto c’era Ronaldo, poi van der Vaart, poi Villa,
lui è solo il quarto». Se non è un divorzio, poco ci manca.
La Roma ci conta e spera che la trattativa si concluda
a breve per poter sferrare l’attacco a Malouda
che, intanto, ieri ha preso ufficialmente il numero 15
di maglia. Quindici, come i milioni chiesti per lui dal
Chelsea quando lo mise sul mercato. Ora a Trigoria si
spera di prenderlo a qualcosa meno, visto che per l’acquisto
di Baptista se ne andranno tra i 10 e i 12 milioni.
Nel tesoretto ne resterebbero più o meno altrettanti.
Adesso si resta in attesa di un cenno, di un’apertura:
Pradè è pronto alla missione Londra.
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