IL PRINCIPINO SEMPRE PIÙ VICINO AL MOMENTO DEL PROLUNGAMENTO MALGRADO IL CORTEGGIAMENTO DA TORINOChiellini chiama, Aqui firma
Lo juventino in pressing su Alberto che però aspetta solo un cenno per il rinnovo
Di FRANCESCO ODDI
Giorgio Chiellini non si arrende, ma
farebbe meglio a farlo: Aquilani è
un giocatore della Roma, e lo sarà
ben oltre la scadenza attuale del contratto,
prevista per il 2010, con tutto quello che
consegue. Perché la storia recente della società
giallorossa (e non solo, il mercato è
globale anche per le cattive abitudini) insegna
che a due anni dalla scadenza il giocatore
ha il coltello dalla parte del manico,
e che il rinnovo, se non si farà nel corso della
prossima stagione, ben difficilmente andrà
a buon fine. Ma la Roma non si preoccupa,
perché Aquilani in mano non ha il
manico del coltello, ma la penna per firmare.
Lo ha confidato lui stesso agli amici più
stretti, la società è ben contenta di saperlo,
visto che non lo ha mai voluto mettere sul
mercato, anzi, non ha neppure voluto stare
a sentire eventuali offerte, con tutto che
sarebbero arrivate da gente che fa sul serio
quando si tratta di portare a casa un giocatore,
tipo Inter e Juventus.
Ma se per i nerazzurri il centrocampista
giallorosso sarebbe la ciliegina sulla
torta, a Torino la torta non c’è ancora, o meglio
stanno ancora pensando a come ricoprire
il Pan di Spagna. Aquilani sarebbe la
soluzione ideale, per la combinazione di
età, talento ed esperienza di campionato
italiano – il flop Almiron brucia ancora, e
dopo aver pescato all’estero con Poulsen
preferirebbero andare sul sicuro – e per
portarlo a casa le stanno provando tutte.
L’ultimo tentativo, non è ancora ben chiaro
se concordato con la società o nato dall’iniziativa
del singolo, è l’avvicinamento
affidato ad uno dei migliori amici del romanista,
lo juventino Giorgio Chiellini.
Classe ’84, come Aquilani, con cui non a caso
ha condiviso tutte le nazionali giovanili
previste dall’ordinamento calcistico italiano,
dall’under 15 (che oramai neanche
esiste più, ma nel 2000 c’era) fino alla nazionale
maggiore, passando per lo storico
successo con l’under 19 di Paolo Berrettini,
che nel 2003 vinse quell’Europeo di categoria
che il mese scorso Francesco Rocca
e Stefano Okaka hanno inseguito fino alla
finale.
Quando si comincia ad andare in nazionale
a quindici anni, i genitori sono rigorosamente
al seguito, e può capitare che diventino
amici, come è capitato a Claudio
Aquilani e al signor Chiellini, che hanno
seguito insieme anche gli Europei in Austria
e Svizzera. Adesso Aquilani padre e
procuratore – c’è anche Zavaglia, ma solo
come consulente – è in vacanza in Sardegna,
Aquilani figlio è in ritiro con la Roma,
e Chiellini con la Juventus. Da dove, praticamente
ogni giorno, chiama il compagno
di nazionale per magnificargli le bellezze
di Torino e della società che non ne porta il
nome. Tentativi vani, il giocatore non si
muoverà, anche se la firma sul contratto
non c’è ancora. E neppure l’accordo, anche
se le società, partita da un’offerta di 1.7 milioni
a stagione, sa bene che il giocatore ne
vuole 2.4, per salire con scaglioni a salire
di 200.000. E visto che la dirigenza è sicura
di arrivare alla firma, vuol dire che la volontà
di accontentarlo c’è. Magari ricorrendo
ai soliti, inevitabili, premi a rendimento,
e chiudendo la pratica prima della
Supercoppa del 24 agosto.
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