Aulas a Roma per Amantino, ma è incedibile. A settembre la firma del rinnovo
Dall'inviato a palermo
DANIELE LO MONACO
Mentre a Trigoria Spalletti sudava per mettere insieme una rosa di convocati all'altezza della nuova, allargata dignità di questa squadra, per la città si aggirava un fantasma che in poco tempo ha fatto volteggiare altri fantasmi intorno alla cittadella giallorossa. La notizia sussurrata di orecchio in orecchio, infatti, collegava la presenza di quel tipino curioso di Jean-Michel Aulas, presidente del Lione, all'interessamento della società francese in inedite difficoltà (galleggia nelle zone basse dopo aver vinto sei scudetti consecutivi) per uno dei migliori giocatori della Roma, Alessandro Faiohle Mancini. Ora, va bene che questo signore francese è nato in un posto che si chiama Beaujolais e che è famoso nel mondo per un vino che può anche dare alla testa,va bene pure che proprio recentemente la Gazzetta ha ricordato come una delle sue maggiori ambizioni sia quella di reincarnarsi in Gesù Cristo, va bene infine anche che il Lione ha smembrato la sua fantastica squadra e che da quelle parti hanno un ex calciatore (Marcelo) che gli compra solo giocatori brasiliani (metabolizzati Juninho, Cris, Fred, Tiago, Sonny Anderson, Elber, Santos, Caçapa ora hanno preso anche Cleber Anderson dal Benfica), ma insomma se la notizia fosse vera potrebbe significare due cose: o la Roma ha intenzione di disperdere in un colpo solo tutto quello che di buono aveva saputo realizzare sinora, azzerando tutto il patrimonio di credibilità costruito in una fantastica estate di lavoro, oppure ha già pronta un'alternativa attendibile a Mancini, ma in questo caso i nomi sarebbero ristretti ad una cerchia di campioni già accasati o comunque inaccessibili.
Così viene da pensare che si sia trattato della solita boutade di fine mercato. Così, almeno, l'hanno presa a Trigoria: «E' una notizia che non sta né in cielo né in terra. Non sappiamo se Mancini interessi al Lione, ma di sicuro la Roma lo considera incedibile». Anzi, ai primi di settembre è atteso in sede il suo procuratore, Gilmar Veloz, che dopo aver incassato le rotonde percentuali della sua parte di cartellino di Pato appena ceduto al Milan (roba di sei-sette milioni di euro di guadagno) finirà il giro di festeggiamenti celebrando il rinnovo di contratto del suo assistito della Roma, già concordato da tempo con i massimi vertici giallorossi.
Da ilromanista.it






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