Nonda verso il Qatar, Kuffour vuole la Premier, Rosi da convincere, Alvarez per far cassa. Chi vuole Zotti?
Sistemato, con Cicinho, il mercato in entrata - per dire chiuso è ancora presto, perchè rimane comunque possibile un ulteriore arrivo, magari un attaccante che non pretenda di partire titolare, ma si tratterebbe solamente di un qualcosa in più, non certo di un'operazione ritenuta necessaria - la dirigenza giallorossa dovrà preoccuparsi delle cessioni. Mancano cinque giorni, cinque sono le situazioni da sistemare per evitare che Spalletti si ritrovi a lavorare con giocatori che non troverebbero posto neppure in panchina, e che potrebbero creare problemi nello spogliatoio. Il caso più urgente, in quest'ottica, è Samuel Kuffour, che dopo un promettente inizio non ha soddisfatto Luciano Spalletti, che al termine della stagione 2005-06 ne ha chiesto la cessione. È stato via solo un anno, durante il quale, tornando a Roma con la maglia del Livorno, ha avuto uno screzio con Panucci, che gli è costato tre giornate di squalifica. Su queste basi, la società non ha nessuna intenzione di tenerlo, solo che lui, come era capitato già nella scorsa stagione, continua a rifiutare destinazioni: vuole l'Inghilterra, ma ha rotto con il Sunderland, che lo aveva avuto in prova la scorsa settimana. Sembrava più fluida la situazione di Nonda, se non altro perché il suo campionato in prestito al Blackburn era stato più che dignitoso: doveva tornare in Premier League, ma al momento l'ipotesi più probabile è un ingaggio in Qatar, ipotesi che non entusiasma il giocatore, nonostante l'inevitabile moltiplicazione dell'ingaggio.
Neppure Rosi è particolarmente felice di andarsene in B con il Chievo, ma l'operazione dovrebbe andare a buon fine lo stesso, visto che il club di Campedelli è l'unico disposto a prenderlo in prestito, senza pretendere la comproprietà, che la Roma non è intenzionata a concedere per non rischiare di perdere il giocatore alle buste. La società ritiene che per il ventenne della Garbatella sia ormai arrivato il momento di fare un campionato da titolare, ma se per qualche motivo dovesse rimanere a Trigoria non sarebbe certo un problema insormontabile. Discorso simile per Alvarez, stimato da Spalletti, che ieri lo ha messo in campo in un momento chiave della partita, ma destinato a trovare poco spazio, chiuso, oltre che da quelli che c'erano già, dai nuovi arrivi Esposito e Giuly. Lo sta seguendo il Torino, tempo fa lo volevano pure Atalanta e Palermo, se non arrivasse un'offerta convincente potrebbe partire anche in prestito, per rimandare di una stagione il momento in cui la sua cessione verrà monetizzata. Dei cinque, quello più difficile da piazzare è Carlo Zotti, tornato da sei mesi di prestito alla Sampdoria, in cui ha giocato una sola partita, l'unica degli ultimi due campionati. L'ingaggio è troppo elevato per una provinciale, a venticinque anni rischia seriamente di rimanere a Roma per fare la riserva della riserva della riserva.
Da ilromanista.it






0 commenti:
Posta un commento