Il Mercato della Juventus: Voto 5,5
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on martedì 1 febbraio 2011
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Il Mercato della Juventus: Voto 5,5
Di Andrea Caria
Forse è anche generoso il voto per il mercato invernale della Juventus, chiuso con tre colpi: Toni, Barzagli e Matri.
L'attaccante campione del mondo proveniente dal Genoa è stato preso a parametro zero dal Genoa, ma si è subito infortunato, confermando i parecchi dubbi che c'erano relativi al suo acquisto: un giocatore in parabola discendente, forte certo, ma ormai lontano parente di quello ammirato ai tempi di Palermo, Fiorentina e della prima stagione al Bayern Monaco.
Andrea Barzagli, anch'egli campione del mondo nel 2006, è stato preso dai tedeschi del Wolfsburg per una cifra che si aggira attorno ai 300mila euro ed è andato a prendere il posto di Legrottaglie, ceduto qualche giorno dopo al Milan per più o meno lo stesso tanto; un acquisto di esperienza e Marotta spera anche di sicura affidabilità, al contrario di Bonucci, che non assicura continuità di prestazioni e rischia di perdere il posto a favore dell'ultimo arrivato.
Arriviamo al colpo dell'ultimo giorno di mercato: Alessandro Matri; complice probabilmente l'ultima sconfitta con l'Udinese e la conseguente protesta dei tifosi, ormai stufi degli ultimi risultati, Marotta ha deciso di mettere a segno un altro colpo in attacco, reparto questo che non è più capace di segnare, soprattutto dopo il grave infortunio di Quagliarella, autore di 9 reti nella prima parte di stagione, e i frequenti infortuni di Amauri e Iaquinta.
Il bomber ex Cagliari sostituisce Amauri, partito in prestito alla volta di Parma, e arriva alla corte della Vecchia Signora per circa 18-19 milioni di euro: 2,5 da versare subito nelle casse di Cellino e 15,5 da cominciare a pagare rateizzati al termine della stagione in corso; in più l'altra metà del cartellino di Ariaudo, la formula è quella del prestito oneroso con obbligo di riscatto.
Un mercato non soddisfacente che non può raggiungere la sufficienza quello dei bianconeri, se si considerano i noti problemi a questo punto irrisolti in diverse zone del campo, specialmente le fasce (punto-chiave del gioco di Del Neri), in particolare le fasce difensive e quella sinistra di centrocampo, in cui giocano Pepe o Marchisio, entrambi non sono mancini naturali e in più il secondo non è neppure un esterno.
Andrea Caria
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