Lega Pro: Il Punto dopo la 16° Giornata
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Andrea
on lunedì 6 dicembre 2010
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Rubrica 1° Divisione
Lega Pro: Il Punto dopo la 16° Giornata
Di Daniele Mosconi
Situazione sempre più interessante nella Lega Pro con emozioni che non mancano mai. Altro che figli di un Dio minore, il vero spettacolo si trova in Lega Pro.
Girone A:
Tutti gli addetti ai lavori avevano pronosticato un leggero calo fisico del Sorrento, che in settimana aveva recuperato la partita contro il Verona dopo che Domenica non si era giocato al "Barbetti" di Gubbio per impraticabilità del campo. Più che le energie fisiche era la tensione nervosa che poteva giocare un brutto scherzo alla squadra di mister Simonelli. Nulla di tutto questo, il Sorrento non conosce ostacoli e vince anche oggi legittimando a pieno un primato che continua incontrastato, mentre dietro i rossoneri si iniziano a perdere i pezzi. Se prima era la Salernitana e la Reggiana, adesso è la Spal che abdica al ruolo di inseguitrice. Nulla di trascendentale, ma quando si iniziano a perdere punti in casa, poi sembra di essere sul Tourmalet, tutto si fa tremendamente difficile. Lo abbiamo detto settimana scorsa: la classifica di questi tempi non conta molto, ma sempre meglio essere inseguiti che inseguire. Lo stress di inseguire a lungo andare lo paghi con un calo a livello nervoso che rischia di farti arrivare scoppiato a fine stagione.
Oggi i rossoneri della costiera affrontavano in casa un avversario molto ostico come lo Spezia, che prima di oggi veniva da 8 risultati utili consecutivi. Sorrento che parte subito forte e dopo pochi minuti va in vantaggio con l'ex Arezzo Togni, nella ripresa la capolista chiude i discorsi con il gol di Manco. Per i bianchi di Pane niente di irrimediabile. Perdere contro la prima della classe ci sta, poi mettiamoci anche la giornata no di Ighli Vannucchi e il rigore sbagliato da questi e il dado è tratto. Per la capolista una vittoria che le consente di tenere il vertice, pensando che Domenica andrà allo "Zini" di Cremona contro una Cremonese che quest'anno non riesce a imprimere un senso alla propria stagione. Ghiotta l'occasione per il Sorrento per dare un altro colpo ad un campionato che li vede protagonisti fin dall'inizio della stagione.
Chi regge il ritmo dei campani è solo il Gubbio. Gli umbri erano impegnati sul campo di una Paganese alla canna del gas. Per Capuano finora neanche un gol segnato e la squadra sembra non reagire alle sue sollecitazioni. Oggi la squadra è uscita dal campo contestata dal pubblico che non ha gradito l'ennesima prestazione sconfortante dei propri beniamini. E pensare che la partita sembrava essere condotta in modo diligente dai padroni di casa, ma al primo errore l'attaccante degli eugubini Gomez non perdonava. L'attaccante argentino che lo scorso anno aveva segnato solo 3 gol in 15 giornate, quest'anno pare che abbia trovato finalmente la stagione giusta per dimostrare quanto vale. Con quelli di oggi siamo già a 9 gol. Paganese che cerca con impegno e coraggio a trovare il pareggio ma il gol pare un miraggio per le punte campane. Nella ripresa l'argentino del Gubbio decide di chiudere la partita e per la Paganese ci sono solo fischi del pubblico. In settimana Capuano aveva chiesto un portiere, sostenendo che 2 portieri giovani non facevano al caso. E' stato chiamato a difendere la porta degli azzurrostellati Ginestra, ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti. E' vero che mancava Zarineh ma è proprio l'attacco asfittico il vero problema della Paganese. Urgono rinforzi e subito per evitare che sia troppo tardi. Il penultimo posto dista solo 3 punti, una vittoria. Proprio quella che servirebbe alla squadra di Capuano per dare una svolta ad una stagione partita in modo nettamente diverso, con la squadra di Palumbo che ad un certo punto, dopo poche partite si trovava in piena zona play off. Per i ragazzi terribili di Torrente ormai i complimenti si sprecano, con la squadra che attua un collaudatissimo 4-3-3 che all'occorrenza diventa un 4-5-1 con il solo Gomez a fungere da perno in attesa della ripartenza. Ormai i rossoblù umbri sono in piena corsa per i play off e sognare non costa nulla. Domenica c'è lo scontro diretto contro la Salernitana. Chi, ad inizio stagione dopo il 5-1 della 1a giornata di campionato avrebbe pronosticato che a metà Dicembre Gubbio-Salernitana sarebbe stata un match di cartello?
La Spal, che in settimana ha ingaggiato un certo Thomas Locatelli che non ha bisogno di presentazioni, ha impattato per 1-1 contro l'Alessandria. Un pareggio che tutto sommato accontenta tutti e 2 le contendenti. I ferraresi partono forte, ma la squadra di Sarri in trasferta è molto pericolosa, non per niente non perde da 4 trasferte consecutive. Per i ragazzi di Notaristefano un mezzo passo falso, che sommato all'altro pareggio interno contro il Verona di 2 settimane fa porta i biancoazzurri ad aver perso in 2 partite 4 punti dal Sorrento. Che vista la situazione, sommando anche al fatto che i rossoneri devono recuperare la partita contro il Gubbio (la Spal deve recuperare anch'essa contro il Ravenna), rischia di costare molto caro alla squadra del presidente Butelli. Cipriani e compagni hanno bisogno di ritrovare lo smalto perduto per evitare di ritrovarsi a distanze più proibitive nei mesi cruciali della stagione. L'arrivo di Locatelli è un rinforzo non indifferente che può far fare il salto di qualità alla squadra di Notaristefano e siamo certi che la sua presenza in squadra, non appena avrà raggiunto un adeguato stato di forma, sarà un arma in più per lanciare l'assalto al Sorrento. L'Alessandria sta facendo un ottimo campionato, ma vediamo che in trasferta le manca la zampata decisiva per poi sferrare il colpo decisivo alla classifica.
Salomonico pareggio per 1-1 tra Salernitana e Reggiana, all'insegna del non facciamoci del male. 2 squadre in crisi di risultati e di gioco che hanno sfoderato una prestazione indegna del numeroso pubblico accorso all' "Arechi" come sempre. Per Mangone il pareggio allevia la sconfitta di Lunedì nel posticipo contro il Bassano, ma vede allontanarsi ancora di più le prime della classe che vanno ad una velocità diversa dai granata. Anche per queste 2 squadre vale il discorso fatto per le altre: il campionato è lungo, ma è meglio non perdere troppo terreno perchè poi la salita è dura. Per la squadra di Breda altro pareggio interno, il secondo consecutivo e la vittoria che inizia a mancare da ben 4 turni. Una enormità che ha bisogno di essere fermata per evitare di rovinare una stagione nata sotto un'altra stella.
A proposito di stelle, il Verona ne ha molte per la categoria, tra tutte Pichlmann e Le Noci ma continua a pareggiare e la classifica si fa sempre più pericolosa, relegando gli scaligeri in piena zona play out. Una vera bestemmia per una squadra del genere. Sotto la guida di Mandorlini siamo arrivati al 4° pareggio consecutivo, con l'aggravante contro il Lumezzane, del rigore sbagliato dal rientrante Selva. Una occasione sciupata dagli scaligeri che hanno avuto anche l'uomo in più dal 18° del primo tempo per l'espulsione del difensore Pisacane. Nonostante tutti questi vantaggi i gialloblù non sanno più vincere. Siamo arrivati alla 7a partita senza vincere e ora si rischia di brutto. Vedremo come saprà reagire la squadra. Per il Lumezzane un punto d'oro visto anche come si erano messe le cose, in attesa di tempi migliori.
Tempi che continuano ad essere cupi per la Cremonese che in quel di Bassano non va oltre lo 0-0 nonostante alla squadra di Jaconi mancassero 4 elementi. Sembra incredibile ma una squadra costruita per essere tra le prime della classe che non riesce a fare bottino pieno contro una squadra che era decimata dalle squalifiche. La Cremonese si trova nel limbo, perchè a 3 punti c'è la zona calda mentre a 3 punti ci sono i play off. Ci vorrebbe un filotto di 2 3 vittorie consecutive, ma visti i chiari di luna non sappiamo su quale base possano nascere queste vittorie. Domenica arriva la capolista Sorrento, quale migliore occasione per smentirci? Bassano che in 4 partite ha fatto 8 punti e si è consolidato in una posizione di classifica molto lusinghiera. In più va dato merito alla difesa veneta di aver subito nelle utime 6 partite solo 2 gol, sinonimo di grande concretezza da parte del tecnico che non lascia nulla al caso.
Vittoria pesantissima quella del Como di Brevi e Garavaglia che in questo caso rispondono alla nuova dirigenza che li voleva esonerare per iniziare un nuovo corso. Alle volte certe scelte ci lasciano allibiti. Il gol di Franco a pochi minuti dalla fine dal dischetto permette alla squadra lariana di inguaiare una diretta concorrente per la salvezza, incamerando 6 punti su 6 nelle ultime 2 partite che gli consentono di lavorare in settimana in modo molto più sereno. Verdelli, squalificato, dovrà lavorare molto sui suoi uomini, magari cercando soluzioni diverse.
Sconfitta interna della Pergocrema che viene sconfitta dal Ravenna. Romagnoli che paiono finalmente consapevoli del loro valore e con una ripresa tutto cuore ribalta il gol di Mammetti, vincendo una partita fondamentale per la sua stagione. Chianese e Rosso in 3 minuti ribaltano il punteggio. Per Maurizi la panchina comincia a scottare non poco.
Con una doppietta di bomber Ferretti, il Pavia stende il Sud Tirol nella sfida tra neo promosse. Per la squadra di Andrissi una vittoria che permette loro di continuare la serie positiva che arriva a 3 giornate. 3 punti che allontanano la zona calda, ma non permettono ai pavesi di fare salti di gioia perchè gli imprevisti sono sempre dietro l'angolo. Per la squadra di Sebastiani uno stop che non compromette il cammino degli altoatesini che stanno disputando un campionato oltre le più rosee previsioni.
Girone B:
In questo girone pesa e non poco la zona cesarini. Negli ultimi minuti è successo di tutto.
Partiamo dalla fine, perchè mentre a Benevento si festeggiava la vittoria sul Foligno, convinti di aver rosicchiato 2 punti alla Nocerina che nel frattempo continuava a giocare contro il Gela, arrivava alla squadra di Cuttone, è proprio il caso di dirlo, la doccia gelata. Perchè al minuto 95 Di Maio, nato a Napoli 28 anni fa, faceva esplodere il "San Francesco" dando alla Nocerina 3 punti pesantissimi. Davvero un finale al cardiopalmo per le 2 battistrada. Non vorremmo trovarci nei panni dei giocatori del Benevento che vivono questi momenti con un grosso rammarico. Ma il calcio è anche questo, quindi non bisogna abbattersi e pensare già alla prossima partita.
Nocerina che davanti ad un pubblico caloroso affrontava il Gela. La squadra di Provenza, priva di molte pedine tra cui Docente e Cruciani, è in una crisi nera, dopo un inizio di stagione strepitoso, adesso si trova a dover fare i conti con una classifica che si fa sempre più pericolosa ogni Domenica che passa. Ora i punti di vantaggio dalla zona pericolosa sono solo 2. Provenza prepara bene la partita imbrigliando la capolista che non trova gli sbocchi per riuscire a segnare. Il primo tempo si chiude su un anomalo 0-0, segno che i siciliani stanno interpretando alla grande la partita. La ripresa inizia con i padroni di casa che cingono d'assedio la porta di Nordi ma i risultati sono molto scarsi. Quando ormai su tutti i campi si era già negli spogliatoi, l'arbitro della gara, il signor Bietolini di Firenze, dava 5 minuti di recupero. Quando ormai nessuno ci credeva più, un difensore toglieva le castagne dal fuoco alla squadra di Auteri e con un gol in mischia, l'ennesima dei minuti finali, fa esplodere tutto l'ambiente molosso. Quando una squadra vince partite come queste, signori miei, significa solo una cosa: è l'anno buono. Queste sono le vittorie che ti danno la consapevolezza che sei la più forte e mantenere 4 punti di vantaggio sulla 2a in giornate come questa sono più di un segnale dato al campionato. Per il Gela la stagione rischia di trasformarsi in un dramma, ma la prova dei suoi oggi dinanzi alla capolista, nonostante tutto è da elogiare, segno che c'è una inversione di tendenza. Staremo a vedere Domenica contro il Pisa del nuovo corso Semplici, se i progressi notati nella gara di Nocera erano solo una pia illusione.
A Benevento malediranno il recupero per molto tempo, perchè nonostante la vittoria i punti dalla capolista rimangono sempre 4. Però già il fatto che la squadra di Cuttone abbia vinto una partita tutt'altro che semplice contro il Foligno, da il senso che i giallorossi ci credono e non vogliono mollare la presa. Sinonimo di grande spessore dal punto di vista caratteriale. Sulla carta la gara contro il Foligno dei giovani terribili di Matrecano non doveva presentare grossi ostacoli, in quanto gli umbri erano privi dei 2 attaccanti di maggior spessore Coresi e Cavagna, entrambi squalificati, ma le partite comunque vanno sempre giocate e il Foligno è arrivato al "Santa Colomba" dimostrando di non essere l'agnello sacrificale. Però lo spessore tecnico del Benevento è diverso da quello del Foligno e al 5° minuto la squadra del compianto presidente Ciro Vigorito passa con D'Anna che sfrutta una corta respinta del portiere. Gli umbri non si danno per vinti e imbastiscono trame di gioco molto pericolose e sfruttano il vantaggio numerico a centrocampo dove Vacca e Bianco in difficoltà dinanzi a Fondi e Castellazzi che coadiuvati da Giovannelli che non gli davano tregua, impedendo alla manovra del Benevento di essere fluida come sempre. Ma le squadre come il Benevento sanno essere ciniche come poche. A pochi istanti dalla fine, il gol di Evacuo chiude i giochi, ma un plauso va fatto al Foligno che nonostante le assenze pesanti ha disputato una gran bella partita.
Con un gol da vero rapace dell'area, Biancolino condanna alla sconfitta l'Atletico Roma e rilancia le ambizioni play off dei calabresi. Cosenza-Atletico Roma era il crocevia della stagione dei calabresi. Un pareggio o una sconfitta avrebbero significato, fin da oggi, l'addio a tutti i sogni di gloria. Una vittoria che tutta la squadra ha voluto dedicare al padre di Alessandro Bernardi che è morto tragicamente in un incidente, falciato da un auto guidata da uno straniero senza patente e sotto effetto di sostanze illecite. Una Domenica che regala una gioia al Cosenza ma toglie il sorriso dinanzi a questa tragedia. Chiudiamo dicendo che l'Atletico Roma ha disputato una partita meno brillante del previsto. Anche Incocciati nel commento post partita ha notato questo particolare. Adesso c'è bisogno da parte dei romani di rialzarsi subito perchè il campionato disputato finora è ottimo e sarebbe un peccato sciupare quanto di buono fatto finora.
Torna alla vittoria e si rilancia in classifica il Lanciano che vince sul campo del Barletta per 2-0. Una vittoria inaspettata che permette alla squadra di Camplone di tornare ad assaporare il gusto dolce della vittoria che mancava ormai da 9 partite. Questa può essere la vittoria della svolta, perchè il Lanciano per come è strutturato ha tutti i mezzi per essere una protagonista del campionato. La doppietta di Di Gennaro condanna un Barletta che non perdeva da 7 partite. Sembrava che l'exploit di Foligno di settimana scorsa fosse stato il segno che i guai dei biancorossi erano finiti, ma evidentemente il Lanciano ha dimostrato di avere fame di vittoria e torna a sognare.
Inizia nel migliore dei modi il nuovo corso Semplici al Pisa. Nel derby toscano contro il Viareggio, i nerazzurri con una prova di gran cuore vincono grazie alla rete di Mosciaro nella ripresa. Una vittoria che permette al Pisa di respirare tenendo a bada le dirette concorrenti della zona play out. Bianconeri che perdono una gara importante per la loro stagione ma il campionato è lungo e non vediamo come la squadra di Scienza non possa salvarsi, più che altro per il semplice fatto che sa giocare un calcio molto incisivo, peccando in zona gol, avendo un attacco non segna, solo 12 finora i gol segnati.
Pareggio che accontenta tutti quello tra Lucchese e Juve Stabia con le squadre che fanno capire fin dall'inizio che il pareggio sarebbe stato il risultato migliore. Da notare che quello di Lucca è l'unico 0-0 della 1a Divisione della giornata.
I segnali arrivati dopo la partita di Roma contro l'Atletico avevano detto che la Ternana era in netto recupero e la vittoria contro il Siracusa ne è una prova tangibile. 7 punti nelle ultime 3 partite che permettono alle fere di guardare al futuro con maggiore ottimismo. Per Ugolotti e i suoi uno stop, potremmo chiamarlo fisiologico, dopo un periodo dove la squadra aretusea ha fatto il bello e il cattivo tempo. Una fase di appagamento anche inconscia, può starci. La classificaa continua a sorridere al team aretuseo, nonostante anche oggi la squadra abbia disputato un'altra gran partita. Però la voglia dei rossoverdi umbri era tanta e la 2a vittoria consecutiva interna aiuta anche l'ambiente, in attesa che a Gennaio la società operi i dovuti correttivi.
Torna alla vittoria con un roboante 3-0 la Cavese che con i goli di Camillo Ciano, oggi doppietta per lui, stende l'Andria. 3 punti che mancavano da 4 turni e sono un vero toccasana per la squadra di Marco Rossi, che nonostante le tante difficoltà societarie con cui hanno a che fare, sta disputando un campionato dignitoso.
Daniele Mosconi
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