Molto bene i bianconeri anche nella fase di preparazione del gol: a Catania Iaquinta ha apparecchiato ben due volte per i compagni grazie alle sue percussioni a dimostrazione che la Juve non dipende solo dalle iniziative di Krasic o dalle verticalizzazioni di Aquilani, ma che all’occorrenza sa utilizzare anche altre armi. Nota particolare la merita Simone Pepe, a segno per la seconda partita consecutiva di campionato e protagonista di prestazioni alquanto generose. Lo spirito di abnegazione, l’impegno e la duttilità fanno di questo ragazzo un elemento importante nello spogliatoio bianconero, ed il fatto di saper attendere in silenzio il proprio turno senza creare problemi al gruppo non fa che aumentare la stima in lui, del mister, dei compagni e dei tifosi.
Juventus: Prove tecniche per diventare grande
Pubblicato da
Andrea
on martedì 7 dicembre 2010
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Juventus: Prove tecniche per diventare grande
Di Gianluca Di Maria
La gara che la Juventus domenica sera ha giocato al “Massimino” di Catania è stata, per intensità, cattiveria agonistica e disciplina tattica, a tratti perfetta. La squadra si muove come un orologio, ogni giocatore sa ciò che deve fare e fin dove si può spingere; ognuno gioca per aiutare il compagno ed il tutto avviene in funzione del bene del gruppo. Contro il Catania si è vista una Juve dai due volti, quella che crea e sviluppa gioco e quella che sa soffrire. In entrambe le fasi è emerso lo spirito umile e maturo della squadra di Delneri che ha perfettamente compreso qual era il momento più opportuno per attaccare ed imporre il proprio gioco e quando invece era preferibile rimanere sui propri passi ed attendere le iniziative degli assatanati avversari.
Molto bene i bianconeri anche nella fase di preparazione del gol: a Catania Iaquinta ha apparecchiato ben due volte per i compagni grazie alle sue percussioni a dimostrazione che la Juve non dipende solo dalle iniziative di Krasic o dalle verticalizzazioni di Aquilani, ma che all’occorrenza sa utilizzare anche altre armi. Nota particolare la merita Simone Pepe, a segno per la seconda partita consecutiva di campionato e protagonista di prestazioni alquanto generose. Lo spirito di abnegazione, l’impegno e la duttilità fanno di questo ragazzo un elemento importante nello spogliatoio bianconero, ed il fatto di saper attendere in silenzio il proprio turno senza creare problemi al gruppo non fa che aumentare la stima in lui, del mister, dei compagni e dei tifosi.
Molto bene i bianconeri anche nella fase di preparazione del gol: a Catania Iaquinta ha apparecchiato ben due volte per i compagni grazie alle sue percussioni a dimostrazione che la Juve non dipende solo dalle iniziative di Krasic o dalle verticalizzazioni di Aquilani, ma che all’occorrenza sa utilizzare anche altre armi. Nota particolare la merita Simone Pepe, a segno per la seconda partita consecutiva di campionato e protagonista di prestazioni alquanto generose. Lo spirito di abnegazione, l’impegno e la duttilità fanno di questo ragazzo un elemento importante nello spogliatoio bianconero, ed il fatto di saper attendere in silenzio il proprio turno senza creare problemi al gruppo non fa che aumentare la stima in lui, del mister, dei compagni e dei tifosi.
Gianluca Di Maria
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