Chievo - Roma 2 - 2: Buttati due punti d'oro
Di Fabrizio Landolfi
Ieri pomeriggio, a Verona, i giallorossi hanno pareggiato 2-2 contro il Chievo, nell’anticipo della quindicesima giornata. Per la Roma è un pareggio di quelli che lasciano molto amaro in bocca: dopo aver chiuso la prima frazione di gioco in vantaggio per 2-0, la squadra di Ranieri è calata vistosamente, permettendo al Chievo di rimontare lo svantaggio. La gara è stata giocata su un campo malridotto dal clima e dalla neve dei giorni scorsi, cosa che indubbiamente ha penalizzato l’aspetto tecnico del gioco. Tuttavia la Roma era riuscita ad imporsi, grazie alla doppietta di Fabio Simplicio nel primo tempo, ma non è stata in grado di amministrare il vantaggio. Nel finale l’espulsione di De Rossi, che molto probabilmente salterà la sfida di San Siro contro il Milan, ha completato la giornata storta. Continua dunque il cosiddetto mal di trasferta per la Roma, che ha perso due punti fondamentali nell’ottica della classifica; purtroppo, una squadra che ambisce a traguardi importanti, non può permettersi scivoloni del genere, soprattutto dopo aver subìto una sconfitta come quella di domenica scorsa contro il Palermo. A Verona, sembrava davvero che i giallorossi avessero la partita in mano, eppure, ancora una volta, sono calati nel secondo tempo di gioco.

FORMAZIONI
Riguardo alla formazione, Ranieri stavolta ha stupito tutti, scegliendo un’undici che nessuno avrebbe previsto alla vigilia. Il tecnico testaccino ha tenuto fuori Pizarro, da poco rientrato dopo un infortunio, schierando a centrocampo Greco e Brighi, insieme a Daniele De Rossi. Ma la più grande sorpresa è stata l’attacco: Adriano in campo dal primo minuto, accanto a lui Vucinic, con Fabio Simplicio nell’insolita veste di trequartista. Dunque, sono rimasti in panchina sia Menez, sia Totti e Borriello. Il difensore Juan ha dovuto dare forfait all’ultimo momento per motivi di famiglia.
Stefano Pioli, tecnico del Chievo, come previsto si è affidato alla coppia d’attacco Pellissier-Moscardelli, in assenza di Théréau. Sulla trequarti è stato posizionato il guineano Constant, con Marcolini arretrato a centrocampo in linea con Fernandes. Per il resto, la formazione dei gialloblu è stata quella che ci si aspettava alla vigilia.
Di seguito le due formazioni complete:
Chievo: Sorrentino, Frey, Cesar, Andreolli, Mantovani; Fernandes (78' Bogliacino) Rigoni, Marcolini (59' Granoche); Costant; Moscardelli (88' Sardo), Pellissier.
Roma: Julio Sergio, Cassetti, Mexes, N. Burdisso, Castellini; Greco (65' Taddei), De Rossi, Brighi; Simplicio (83' Menez); Adriano (78' Borriello), Vucinic.
PRIMO TEMPO
Come detto in precedenza, le condizioni del campo del Bentegodi sono al limite dell’impraticabilità: non a caso la partita inizia in ritardo, poichè l’arbitro Rizzoli non sembra essere deciso a far giocare le squadre. Tuttavia, dopo alcuni minuti di consultazioni, viene battuto il calcio d’inizio. Naturalmente, con un terreno così, pieno di fango e di zolle in disordine, sono difficili le giocate palla a terra, perciò entrambe le squadre perdono palla spesso. Ma dopo quattro minuti la Roma guadagna una punizione al limite dell’area, per un fallo di Rigoni su Vucinic. Va a battere Adriano, alla prima partita da titolare con la maglia della Roma: il suo tiro termina di poco fuori. Due minuti più tardi ci prova Simplicio, con un destro da fuori area che sorvola la traversa. Adriano non è ancora in condizione atletica ottimale, ma quando prende palla la difende benissimo, grazie al suo fisico possente. Anche quando viene contrastato da più avversari, il brasiliano se la cava bene, e riesce a distribuire palloni ai compagni con molta precisione. Per diversi minuti non si vedono occasioni da gol: le condizioni del terreno di gioco non consentono la manovra offensiva, come in una partita normale, quindi le due squadre devono affidarsi di più ai lanci lunghi e ad eventuali errori degli avversari. Al 23’ ne commette uno Mantovani: sul cross dalla destra di Simplicio, il difensore del Chievo tocca la palla, ma non riesce a stopparla, facendola scivolare sui piedi di Adriano. L’Imperatore probabilmente sbaglia a non tirare subito in porta; preferisce fermarsi, ingannare di nuovo Mantovani con una finta, per poi concludere verso la porta di Sorrentino. Il sinistro di Adriano termina però alto. Ma due minuti più tardi i giallorossi vanno in vantaggio: De Rossi batte una punizione dalla trequarti, lanciando lungo verso l’area del Chievo, Adriano sfiora di testa per Simplicio, che nonostante la pressione di un avversario stoppa al volo e spedisce la sfera in rete. I giocatori del Chievo protestano per un presunto fallo di Adriano, ma come dimostrano i replay, la testa del brasiliano si è scontrata solo accidentalmente con quella di Cesar, appostato dietro di lui, mentre entrambi tentavano il colpo di testa. Va sottolineata la bravura di Simplicio, che ha ricevuto palla, ha ingannato Rigoni con due tocchi al volo, per poi far rimbalzare la palla a terra e battere Sorrentino col destro. Al 38’ il Chievo tenta di reagire: Moscardelli conquista palla e si destreggia in mezzo a diversi avversari, per poi tirare forte di sinistro da fuori area, ma la palla termina di poco a lato. Al 42’ Vucinic scatta sulla fascia sinistra e ruba palla a Cesar, per poi servire Adriano a centro area: anche stavolta però, il brasiliano non tira, ma ferma la sfera attirando su di sè tre difensori, per poi restituirla a Vucinic. Il montenegrino si allarga di nuovo sulla sinistra e crossa ancora verso il centro: stavolta riceve palla Brighi, che tira forte dal limite dell’area, ma non inquadra la porta. Al 44’ Cassetti crossa lungo per Simplicio, che è il giocatore della Roma in posizione più avanzata. Il difensore Andreolli anticipa il brasiliano di testa, appoggiando la palla a Rigoni; il centrocampista del Chievo, nel tentativo di passare ad un compagno, finisce per servire Adriano, che è molto bravo a stoppare e servire Cassetti sulla destra. Il terzino della Roma crossa bene in area per Simplicio, che in scivolata colpisce di sinistro e mette a segno il 2-0. E’ la prima doppietta del centrocampista brasiliano, ex Palermo, con la maglia della Roma. Come si può notare dal replay, Fabio Simplicio era in fuorigioco millimetrico al momento del cross di Cassetti, ma l’assistente di Rizzoli non se ne avvede. Il primo tempo termina con la Roma in vantaggio per 2-0: a quanto pare, il tecnico Ranieri ha avuto ottime intuizioni a proposito della formazione da mandare in campo.

SECONDO TEMPO
I due allenatori non comandano sostituzioni in vista della ripresa. La Roma ha la partita in discesa, in questo secondo tempo è chiamata solo a contenere un Chievo non certo implacabile, e magari a chiudere la partita con un terzo gol. Ma gli uomini di Ranieri scendono in campo più spenti rispetto ai primi quarantacinque minuti. I padroni di casa spingono timidamente, arrivando alla conclusione solo con qualche tiro dalla distanza, che non impensierisce troppo Julio Sergio, e qualche calcio d’angolo. Andreolli, ad esempio, colpisce di testa con potenza, in occasione di un tiro dalla bandierina, ma non inquadra la porta. Stefano Pioli prova a mettere dentro un altro attaccante, l’uruguayano Granoche, al posto di Marcolini. Al 61’ Moscardelli lascia partire un potente sinistro da fuori area: in realtà, la conclusione non è irresistibile, ma la palla rimbalza davanti a Julio Sergio, che riesce solo a toccarla, senza impedire che entri nella sua porta. Il Chievo accorcia dunque le distanze: il portiere brasiliano ha commesso uno sbaglio, ingannato anche dalla strana traiettoria e dal terreno, che ha reso poco prevedibile il rimbalzo. L’attaccante Moscardelli, autore del gol, non esulta per rispetto della Roma, la squadra di cui è tifoso da sempre. I giallorossi ora avrebbero bisogno di attaccare, visto che la partita si è riaperta, ma non riescono a costruire vere e proprie azioni offensive. Adriano appare molto stanco e lento: nel primo tempo è riuscito a giocare bene, pur senza essere molto veloce, ma è evidente che non sia ancora pronto per reggere novanta minuti. Tuttavia, Ranieri lo tiene ancora in campo: al 65’ il tecnico giallorosso mette dentro Taddei al posto di Leandro Greco, probabilmente nella speranza di avere una maggiore spinta in avanti. I minuti passano, il Chievo cerca ancora il gol con Rigoni, che tira dalla lunga distanza, mandando la palla in alto, e con Granoche. Quest’ultimo al 77’ viene servito in area da Frey, tenta il sinistro in scivolata, e Julio Sergio è bravo a deviare in corner con i piedi. Un minuto più tardi Ranieri sostituisce Adriano, che in questa partita ha dato tutto quello che poteva dare: al suo posto entra Borriello. Ma la Roma non riesce comunque a rendersi pericolosa. All’82’ i giallorossi guadagnano una rimessa laterale in avanti: Taddei, erroneamente, rimette la palla in gioco con entrambi i piedi dentro al campo. L’esterno giallorosso, come spiegherà poi, viene ingannato da una linea del rugby presente sul terreno, che nel pantano generale aveva scambiato per quella di fondo campo. Il guardalinee, pur vedendo Taddei troppo avanti, non segnala la cosa al giocatore, probabilmente credendo che questi stia per retrocedere. Perciò, l’arbitro Rizzoli fischia il controfallo in favore del Chievo. Sugli sviluppi dell’azione, Bogliacino, subentrato a Fernandes, riceve un lancio lungo e serve di testa Granoche in posizione regolare. L’attaccante gialloblu, da solo nell’area della Roma, tira di destro e batte di nuovo Julio Sergio, firmando il 2-2. Per i giallorossi è una grossa beffa: una partita che sembrava chiusa dopo il primo tempo, viene rovinata dalle disattenzioni. Mancano ancora alcuni minuti da giocare, e la Roma si ritrova a dover sperare in un gol nel finale, per vincere una gara che conduceva 2-0. Claudio Ranieri prova a giocarsi la carta Menez: il francese prende il posto di Simplicio, autore dei due gol giallorossi. All’84’, però, la squadra resta anche in dieci, per l’espulsione di Daniele De Rossi, che preso dal nervosismo entra duro su Moscardelli con un tackle da dietro. Rizzoli non ha dubbi: cartellino rosso per Capitan Futuro, che uscendo dal campo battibecca con Pioli in merito alle condizioni del campo di Verona. Nel finale, la Roma non solo non riesce ad attaccare, ma rischia persino di subire un terzo gol, che sarebbe veramente una beffa indimenticabile. Il Chievo spinge, Pellissier colpisce di testa su un lancio lungo, la palla arriva a Granoche, che tira nuovamente in porta. Julio Sergio respinge di piede il tiro dell’uruguayano, ma la palla arriva proprio sui piedi di Pellissier, a due passi dalla porta, con il portiere a terra. Un miracoloso Philippe Mexes riesce ad opporsi alla respinta del bomber del Chievo, allontanando la sfera, ma non è finita: respinge anche Constant, con molta forza, e stavolta è N.Burdisso a salvare la porta della Roma. Dopo quattro minuti di recupero la gara finisce, Roma e Chievo pareggiano 2-2.

CONCLUSIONE
Per i giallorossi, è il classico pareggio che sa di sconfitta. Nel dopopartita il tecnico Ranieri ha incolpato, più che altro, le pessime condizioni del terreno di gioco. Ma bisogna ammettere che, nonostante il campo (che innegabilmente non era idoneo per una gara di serie A), la sua Roma era riuscita a cavarsela bene, portandosi in vantaggio di due reti. Nel secondo tempo l’esigenza era quella di non far giocare il Chievo, restando pronti a colpire di nuovo in avanti. Purtroppo, i giallorossi non sono riusciti a fare nessuna delle due cose, rischiando una clamorosa sconfitta nel finale. Sono tre partite di seguito che la Roma regala un tempo di gioco agli avversari: contro il Bayern Monaco, in Champions, era accaduto nella prima frazione, mentre a Palermo e Verona il calo è arrivato nella ripresa.
Questo pareggio ridimensiona ulteriormente le aspettative per il campionato. I giallorossi, con il punto guadagnato, hanno raggiunto l’Inter, sconfitta venerdì sera dalla Lazio, e potrebbero raggiungere anche il Palermo, qualora i rosanero perdessero a Napoli, nel posticipo. Ma le altre squadre che si trovano sopra in classifica, iniziano ad essere abbastanza lontane: il Milan capolista ha dieci punti di vantaggio sulla Roma, la Lazio sette. Inoltre, martedì sera bisogna tornare in campo, a Cluj, per chiudere bene il girone di Champions League.
Fabrizio Landolfi
Iscriviti al Feed RSS per essere sempre aggiornato! Clicca sull'immagine sottostante per iscriverti!
0 commenti:
Posta un commento