Palermo - Roma 3 - 1: Un'amara disfatta
Di Fabrizio Landolfi
Ieri sera la Roma, nel posticipo serale giocato allo stadio Renzo Barbera, ha perso 3-1 contro il Palermo. Le reti di Miccoli nel primo tempo, e di Ilicic e Nocerino nel secondo, hanno permesso ai rosanero di dominare ampiamente la partita. Nel finale, il gol di Francesco Totti ha reso leggermente meno amara questa sconfitta, arrivata in una serata da dimenticare per i giallorossi. Indubbiamente, quella di Palermo era una trasferta ostica, contro una squadra in forma e di qualità, ma visti i risultati delle altre gare, la Roma aveva una ghiotta chance per risalire la classifica. Con una vittoria, la squadra di Ranieri avrebbe scavalcato Juve e Napoli, portandosi al terzo posto, alle spalle di Milan e Lazio. In seguito alla sconfitta, invece, i giallorossi sono finiti settimi, dietro all’Inter e al Palermo. Nel complesso, è stata una prestazione negativa di tutta la squadra, che nel primo tempo, malgrado lo svantaggio, aveva almeno tenuto testa agli avversari sul piano del gioco, ma nel secondo è stata incapace di contenere le avanzate degli attaccanti palermitani. Una Roma diversa da quella vista nelle ultime gare, molto meno incisiva e brillante: avrà influito anche una certa dose di stanchezza, eppure la partita di Champions contro il Bayern era stata giocata ben cinque giorni prima di Palermo-Roma. Probabilmente, anche le numerose assenze (mancavano N.Burdisso, Perrotta, Taddei, Okaka, Vucinic, Adriano e Greco) hanno influito, non permettendo a Ranieri di fare il turnover, soprattutto nel reparto offensivo.

FORMAZIONI
Non ci sono state sorprese, nelle due formazioni scelte dai tecnici di Roma e Palermo. Claudio Ranieri ha schierato ancora il trio Menez-Totti-Borriello in attacco, con Fabio Simplicio a centrocampo, accanto a De Rossi e al rientrante Pizarro.
Delio Rossi si è affidato al tridente offensivo con Pastore ed Ilicic nel ruolo di trequartisti, a supporto di Fabrizio Miccoli, utilizzato come punta centrale, mentre Maccarone e Pinilla sono rimasti in panchina. A centrocampo, linea a tre formata da Migliaccio, Bacinovic e Nocerino.
Di seguito le due formazioni complete:
PALERMO: Sirigu, Cassani, Munoz (46’ Goian), Bovo, Balzaretti, Migliaccio, Bacinovic, Nocerino, Pastore (89’ Liverani), Ilicic, Miccoli (71’ Maccarone).
ROMA: Julio Sergio, Cassetti, Mexes, Juan, Riise, Simplicio, Pizarro (62’ J.Baptista), De Rossi, Menez (68' Cicinho), Totti, Borriello.
PRIMO TEMPO
Nei primi minuti di gara, si vede molta vivacità, entrambe le squadre hanno intenzione di giocare a visto aperto. Dopo due minuti Riise tira da fuori area, servito da Simplicio, ma Sirigu respinge coi pugni il potente sinistro del norvegese. Al 5’ Totti batte una punizione dalla fascia destra, cercando direttamente la porta: la palla termina fuori. Il Palermo, quando riparte in velocità sulle fasce, è molto difficile da arginare. L’abilità tecnica di Pastore, Ilicic e Miccoli svolge un ruolo importante: al 9’ quest’ultimo cerca la conclusione in porta, direttamente da calcio d’angolo, con la palla che impatta sull’esterno della rete. Al 12’ la Roma va di nuovo vicino al gol con Menez, servito da Totti, che tira forte da posizione defilata sulla sinistra: il portiere Sirigu respinge ancora. I giallorossi premono, ma spesso, quando il Palermo contrattacca, vanno in affanno. Infatti, al 19’, Nocerino arriva al limite dell’area e finta, per poi servire Ilicic in area. L’esterno rosanero riceve palla sul filo del fuorigioco, arriva vicino alla linea di fondo campo, per poi crossare verso il centro per Miccoli, che stoppa e tira in porta di sinistro, battendo Julio Sergio. E’ il vantaggio dei rosanero, un gol sul quale la difesa giallorossa ha senz’altro le sue colpe, avendo lasciato Ilicic da solo. La Roma reagisce, al 22’ Borriello batte una pericolosa punizione dal limite, bloccata a terra da Sirigu. Il Palermo è ben attento in difesa, ma non si chiude indietro: al 29’ Cassani crossa bene per Pastore, l’argentino scatta ma viene anticipato da Julio Sergio in uscita. Tra i giallorossi, David Pizarro non è nella sua giornata migliore, e sbaglia diversi passaggi, ma ne sbagliano anche De Rossi e Totti. Tuttavia, la squadra di Ranieri riesce a rendersi pericolosa, al 33’ Menez colpisce al volo dal limite dell’area, mandando la palla di poco sopra la traversa, al 39’ ci prova Totti, servito da Pizarro: il tiro potente del Capitano della Roma viene respinto da Sirigu, la palla arriva al cileno, che prova anche lui la conclusione, da fuori area, ma per poco non inquadra la porta. Il primo tempo si chiude così, con il Palermo in vantaggio 1-0.

SECONDO TEMPO
Durante l’intervallo Ranieri non effettua nessun cambio, mentre Delio Rossi sostituisce il difensore Munoz con Goian. La Roma, pur non trovando la rete, nei primi quarantacinque minuti aveva mostrato delle cose positive, creando diverse occasioni da gol, ma nella ripresa l’andazzo peggiora. Il Palermo domina sulle fasce laterali, dove Cassetti e Riise riescono ad avanzare raramente. Essendo infortunati Taddei e Vucinic, l’unico attaccante offensivo a disposizione di Ranieri è Jeremy Menez, che però soffre il pressing degli avversari. Il centrocampo è in difficoltà, con Simplicio che non riesce a giocare come aveva fatto nelle altre partite. Anche la difesa, in alcune occasioni, è in evidente confusione. Al 49’ arriva un lungo cross di Balzaretti: Juan colpisce di testa, nel tentativo di allontanare, ma a raccogliere il pallone è Javier Pastore, che sfugge velocemente sia al brasiliano sia a Mexes. L’argentino del Palermo si trova a tu per tu con Julio Sergio, tira, e solo un miracolo del portiere romanista gli impedisce di mettere a segno il raddoppio. Dopo altri tre minuti Cesare Bovo, con un lancio lungo, serve Miccoli, tutto solo in avanti in posizione regolare: anche stavolta è bravo Julio Sergio, con un’uscita rischiosa, a chiudere il giocatore avversario, che tenta il tiro ma spara alto. Il Palermo chiude bene gli spazi alla Roma, pressa costantemente e raddoppia sempre la marcatura sul portatore di palla. I giallorossi, quando sono in possesso della sfera, sembra quasi che non sappiano cosa farne. Al 61’ Miccoli avanza, dribbla Menez e serve Balzaretti sulla fascia: il terzino, prima che Pizarro possa chiuderlo, crossa verso il centro, Mexes non riesce ad intercettare, e la frittata è fatta. Al centro, davanti a Julio Sergio c’è Ilicic, che con molta rapidità infila il pallone sotto al sette. Quello dello sloveno è un bel gol, ma anche stavolta è stato decisivo, nell’azione, l’errore della difesa romanista. A questo punto, sul 2-0, i giallorossi dovrebbero tentare il tutto per tutto per rimontare, dato che un pareggio, almeno, consentirebbe di mantenere il quinto posto in classifica. Il tecnico Ranieri mette dentro Julio Baptista, altro attaccante, al posto di uno spento Pizarro. Ma la reazione veemente non arriva, e al 65’ il Palermo fa addirittura 3-0. Mentre la Roma cerca di attaccare, Simplicio perde palla, ne approfitta Bovo, che scatta in velocità verso la metà campo avversaria. Insieme a lui scattano anche Pastore sulla sinistra, e Miccoli sulla destra, contro due soli romanisti, Cassetti e Mexes. Il difensore, dopo aver scambiato con Pastore, si allarga sulla sinistra e crossa al centro per l’accorrente Nocerino, che deposita in rete. Sul 3-0, la Roma si demoralizza, e come se non bastasse Jeremy Menez è costretto ad uscire dal campo a causa di un problema fisico, su cui non si hanno informazioni precise. Al suo posto entra Cicinho. Il Palermo sfiora persino la quarta rete, prima con un diagonale di Maccarone (subentrato a Miccoli), poi con un gran sinistro di Ilicic, che Julio Sergio è bravissimo a respingere in tuffo. Solo al 92’ la Roma riesce ad accorciare le distanze: con un rasoterra, Cicinho serve Totti in area, che tira in porta da posizione defilata sulla destra, e mette la palla in rete. Probabilmente, il Capitano era partito in posizione irregolare, per pochi centimetri. Di fatto, mette a segno il suo primo gol stagionale su azione, dato che i tre precedenti li aveva realizzati su calcio di rigore. Palermo-Roma finisce così, 3-1 per i padroni di casa, che sorpassano gli uomini di Ranieri in classifica.

CONCLUSIONE
E’ una sconfitta che brucia, perchè la squadra poteva e doveva fare meglio, nonostante le assenze. La Roma, in questo campionato, è partita male, perdendo punti all’inizio. Poi ha saputo risollevarsi, ottenendo diversi risultati importanti, e risalendo pian piano la classifica. Ora però ha fatto un passo indietro, e in classifica si trova ben sei squadre davanti. Purtroppo, in trasferta i giallorossi non riescono a vincere, ed è un limite. Finora, su sette gare di campionato disputate fuori casa, la Roma ne ha vinta soltanto una: quella contro la Lazio, che comunque è stata giocata all’Olimpico, seppure ufficialmente i giallorossi erano la squadra ospite. Per ambire ai primi posti della classifica, bisogna ancora migliorare. Il fatto di aver giocato, durante la settimana, un incontro impegnativo di Champions League contro il Bayern, può essere un’attenuante solo fino ad un certo punto, poichè sono comunque passati cinque giorni, tra una partita e l’altra. Sabato prossimo Ranieri e i suoi saranno nuovamente impegnati in trasferta, sul campo del Chievo. L’auspicio è che si possa finalmente sfatare il tabù, ottenendo tre punti lontano da casa.
Fabrizio Landolfi
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