Roma - Cesena 0 - 0: Un Pari che va stretto ai Giallorossi

Roma - Cesena 0 - 0: Un Pari che va stretto ai Giallorossi

Di Fabrizio Landolfi

Dopo essere riuscita ad acquistare Burdisso dall’Inter, al termine di una trattativa lunga e travagliata, conclusasi solo poche ore prima dell’inizio del campionato, la Roma è scesa in campo sabato sera all’Olimpico contro il Cesena, nel secondo anticipo della prima giornata. Lo stadio si è riempito di quarantacinquemila sostenitori giallorossi in un clima ancora pienamente estivo: molti sono appena tornati dalle vacanze, ed hanno ancora negli occhi l’atmosfera da spiaggia, tra sole, bagni, gelati, bire e calippi. Ma c’è già da giocare la prima gara della stagione, dopodichè il campionato si fermerà per una settimana a causa degli impegni delle nazionali, per poi riprendere nel secondo weekend di settembre: è quello che capita ogni anno, e come ogni anno ci si domanda se non sarebbe meglio, a questo punto, far partire il campionato di serie A direttamente dopo le partite delle nazionali.

Claudio Ranieri è costretto a fare a meno di Adriano, che dovrà restare fermo per almeno un mese, e di Nicolàs Burdisso, appena tornato a Roma; in compenso recupera il portiere titolare Julio Sergio. Queste le formazioni con le quali scendono in campo le due squadre:

ROMA:

Julio Sergio; Cassetti, Mexes, Juan, Riise; De Rossi, Pizarro; Menez, Perrotta, Vucinic; Totti. All. Ranieri.

CESENA:

Antonioli; Ceccarelli, Pellegrino, Von Bergen, Nagatomo; Colucci, Appiah, Parolo; Schelotto, Giaccherini, Bogdani. All. Ficcadenti.

Nella formazione titolare giallorossa non è presente nessuno dei nuovi arrivati: Ranieri si affida alla cosiddetta vecchia guardia, con Menez e Vucinic nel ruolo di esterni, e Simone Perrotta al centro, alle spalle del Capitano Totti. Nelle file del Cesena c’è una vecchia conoscenza dei tifosi romanisti: il portiere Francesco Antonioli, che tra pochi giorni compirà quarantuno anni. Ha vestito la maglia giallorossa ai tempi di Capello, e nella stagione 2000-2001, quella dello scudetto, è stato il portiere titolare, seppure molto discusso.

La Roma gioca una buona gara, cercando sempre lo spunto offensivo, ma non riesce mai a trovare la via del gol, nonostante il buon numero di occasioni create: Totti è in ottima forma, tiene palla, dribbla, serve i soliti preziosi assist ai suoi compagni e in alcune occasioni scatta anche in velocità. Tuttavia Vucinic e Menez non riescono ad esprimersi al meglio delle loro possibilità, restando spesso fuori dal vivo del gioco. Il Cesena si difende in maniera molto organizzata e tenta spesso di ripartire in contropiede. La squadra di Ficcadenti, quando viene attaccata, si chiude molto bene: al centro della difesa, spesso, gli uomini in maglia bianconera diventano addirittura cinque. La Roma va vicino al vantaggio con un tiro di Menez e un colpo di testa di Vucinic, finiti entrambi a lato. Poco più tardi Riise scatta, riceve palla in area e viene fermato da Schelotto in modo giudicato regolare dall’arbitro Gava: forse poteva starci un calcio di rigore, ma alcuni istanti dopo la Roma rischia di fare la frittata su un contropiede del Cesena in cui Giaccherini scatta molto velocemente sulla fascia destra, con la retroguardia giallorossa che si fa cogliere fuori tempo. L’esterno dei romagnoli serve il compagno Nagatomo sul lato opposto, ma il tiro di quest’ultimo termina di poco a lato. Si vede subito che il Cesena ha intenzione di giocare con umilità, ma senza rinunciare a cercare il gol, in questa gara molto importante per la sua città, che segna il ritorno in serie A dopo quasi vent’anni. La Roma continua ad attaccare, dal ritmo si nota che molti giocatori non sono al 100% della condizione, ma Totti è sempre nel vivo del gioco, crea numerosi assist e guadagna calci di punizione: al 34’ pesca De Rossi in area, ma Antonioli è bravissimo a respingere il destro potente di Danielino. Al 43’ invece è il Capitano stesso a tirare in porta: lo fa da lontano e con potenza, quando nessuno se lo aspetta, ma la palla finisce a fil di palo. Il primo tempo termina a reti bianche, nessuno dei due tecnici comanda delle sostituzioni in vista del secondo.

Se nei primi quarantacinque minuti si era vista una Roma più spallettiana, con molti scambi, fraseggi e giocate di qualità, nella ripresa si vede una squadra più attenta alla concretezza che non alla forma. Eppure il vantaggio non arriva, il portiere del Cesena Antonioli si rende protagonista con altri due grandi salvataggi: il primo sulla rovesciata di Philippe Mexes, servito da Pizarro (migliore in campo della Roma insieme a Totti), il secondo sul destro violento di Menez. I bianconeri riescono comunque a pungere nelle ripartenze, sfiorando anch’essi il gol con Schelotto. Al 64’ Ranieri sostituisce uno spento Menez con il brasiliano Rodrigo Taddei: subito dopo Capitan Totti si guadagna l’ennesimo calcio di punizione per un fallo di Colucci. A batterlo va lui stesso, calcia bene con potenza ma non inquadra lo specchio della porta, mandando il pallone di poco alto. Il Cesena risponde con un buon tiro da fuori area di Schelotto, bloccato con freddezza da Julio Sergio. Più tardi il neo-entrato Taddei viene servito sulla sua fascia dal solito Totti, si avvicina all’area e crossa verso il centro, dove riceve palla Mirko Vucinic da posizione favorevole: ancora una volta è bravissimo Antonioli a deviare in corner la conclusione del montenegrino. La Roma continua ad attaccare quasi incessantemente, il tecnico Ranieri opera altre due sostituzioni nel giro di cinque minuti: Matteo Brighi rileva a centrocampo uno stanco De Rossi, mentre Perrotta viene sostituito da Stefano Okaka. Francesco Totti al 79’ porta palla sulla trequarti del Cesena, avanza di qualche metro e spara un gran destro direttamente verso la porta: Antonioli riesce ad opporsi respingendo il pallone a fatica, davanti a lui ci sarebbe Okaka pronto a ribadire in rete, ma il giovane attaccante giallorosso è partito in fuorigioco, quindi il Cesena si salva ancora una volta. Un minuto più tardi gli uomini di Ranieri rischiano di subire una beffa che sarebbe stata davvero difficile da digerire: infatti, in un’azione di ripartenza, il Cesena sfiora il gol. Il centravanti albanese Bogdani attacca la profondità e viene servito in area da un compagno, con un lancio lungo: davanti a lui c’è solo il portiere brasiliano Julio Sergio, che esce e si para disperatamente di fronte all’avversario, riuscendo a disorientarlo nel tiro. Alla fine Bogdani colpisce male di destro e il suo tiro termina per un pelo a lato, ma questo episodio è un segnale che indica delle lacune della difesa romanista, che in alcune situazioni si fa trovare impreparata, come già era successo nella gara di Supercoppa persa con l’Inter. Dopo pochi minuti la Roma torna a giocare in avanti, Totti ci prova anche con un potente colpo di testa in torsione che spaventa Antonioli, ma anche stavolta la palla finisce alta di un soffio. La terna arbitrale concede ben cinque minuti di recupero, tuttavia i giallorossi non riescono a dare vita ad un vero e proprio assalto finale: il Cesena tiene palla, guadagnando diverse rimesse laterali consecutive, poi i giallorossi rimediano un ultimo calcio di punizione sul lato destro dell’area. Va a batterlo l’onnipresente Capitano Totti, ma Piangerelli, subentrato al posto di Appiah, lo disturba nella battuta, procurandosi un’ammonizione. Il numero dieci della Roma, seccato dal comportamento dell’avversario, lo spintona palesemente e viene anch’egli ammonito. Pochi secondi dopo l’arbitro Gava fischia la fine di questa prima partita della stagione: si tratta di uno 0-0 che va molto stretto alla Roma, che pur non essendo al top dal punto di vista della condizione atletica (e probabilmente anche dal punto di vista della lucidità), aveva creato molte occasioni da gol, giocando tutto sommato una buona gara.

La speranza dei tifosi romanisti è che durante la sosta per le gare delle nazionali il gruppo giallorosso trovi tempo sufficiente per raggiungere lo stato di forma desiderato, anche perchè nella seconda giornata di campionato Totti e compagni saranno impegnati a Cagliari, in una trasferta che ogni anno si rivela sempre molto ostica. I problemi in difesa potrebbero essere risolti con il ritorno in maglia giallorossa dell’argentino Burdisso, punto fermo della squadra nello scorso campionato.

Fabrizio Landolfi

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