Roma, Spalletti: "Dobbiamo migliorare" (Il Romanista)

LA CONFERENZA POST-PARTITA DEL TECNICO

Spalletti: «Dobbiamo migliorare»

«Bisogna crescere psicologicamente. A Palermo conto di avere Totti
Non siamo diversi dall’anno scorso. Il mercato in entrata è chiuso»

Di GIANLUCA PIACENTINI
Luciano Spalletti, a fine partita. Il pareggio
col Napoli non ha forse soddisfatto
tutti, ma per quello che si è visto in campo
poteva finire anche peggio. La Roma con tanti
volti nuovi ha affrontato una delle squadre più
in forma in Italia. E poi è stata la prima volta in
campionato
Roma-Napoli è stata la prima volta in
campionato senza Franco Sensi.
«Il ricordo va al nostro Presidente, come ho detto
ieri in conferenza stampa sempre sentirò la
sua vicinanza e il suo apporto, il suo stile ci accompagnerà
e ci darà forza».
Sul campo è stata una gara complicata.
«La squadra ha condotto bene fino all’1-0 e si è
creata la possibilità di chiudere la partita. L’espulsione
ha determinato uno sviluppo diverso
perché loro sono tornati in partita, sono riusciti
a pareggiare su quella palla inattiva e dopo è
stata una partita incerta e aperta a qualsiasi risultato.
E’ vero che il Napoli avrebbe potuto segnare
ma altrettanto ha fatto la Roma in diverse
situazioni. Loro sono stati bravi in inferiorità
numerica. Calo di tensione sul gol? A volte si interpretano
delle situazioni in maniera troppo
leggera. La squadra ha giocato complessivamente
una buona partita, anche se a livello psicologico
deve fare dei miglioramenti. Ci mancava
tutto il reparto offensivo dello scorso anno,
quattro giocatori nuovi nello stesso reparto
determinano un problema di intesa».
Roma-Napoli era una partita a rischio anche
sugli spalti.
«Dobbiamo smettere e farla finita sotto l’aspetto
dialettico tra le tifoserie e andare ad una partita
di calcio per confrontarsi fuori da quelli che
sono i canoni e i concetti dello sport. Dobbiamo
fare coreografia e sapere che il comportamento
dei tifosi sugli spalti può determinare molto
ai fini del risultato dei calciatori in campo, di
conseguenza si deve avere le stesso intenzioni,
cercare di giocare al meglio e di divertirsi. Vincere
con la squadra e insieme alla squadra in
campo»
C’è qualcosa di nuovo in questa Roma?
«La Roma non è tanto diversa, abbiamo tentato
di tornare sulle posizioni dello scorso anno,
è chiaro che i nuovi devono imparare i meccanismi
per mettere in pratica i concetti».
Che campionato sarà?
«C’è sempre un livellamento verso l’alto. Rose
sempre più folte e i club meno importanti riescono
a prendere giocatori che alzano il livello
tecnico. Sicuramente sarà un campionato più
equilibrato, la Roma può crearsi il suo spazio
importante».
La Lazio è avanti alla Roma.
«Ci servirà da stimolo, ma siamo alla prima
giornata, non sono preoccupato».
Perché ha deciso di schierare Julio Baptista
sulla fascia o non da attaccante?
«Baptista non è mai stato richiesto di andare a
prendere Maggio, quello lo faceva Riise, lui doveva
prendere sulla linea difensiva Santacroce.
Spesso con Vucinic si sono ritrovati a giocare in
orizzontale, poi lui ogni tanto è andato sulla sinistra.
Julio farà anche l’attaccante centrale,
però oggi non ha fatto il lavoro che ha fatto Cassetti
dalla parte opposta perché non glielo abbiamo
richiesto. Julio deve migliorare, lo sa anche
lui. In un nuovo contesto bisogna imparare
a comportarsi in maniera d’assieme».
Menez come si è comportato?
«Deve crescere ma incuterebbe timore a qualsiasi
calciatore scendere in campo all’Olimpico
e fare l’esordio in un momento come questo in
cui non è al meglio fisicamente per colpa dell’infortunio.
Quando siamo andati a giocare a
Monaco aveva fatto un solo allenamento e gli
manca un po’ di lavoro. Menez ha qualità e progressione
però è un ragazzino. In un contesto
come il nostro può avere incontrato un po’ di
emozione. Nel complesso ha fatto bene come
Baptista, però può migliorare».
Un giudizio su Riise.
«Riise si sta comportando bene come professionista
e come uomo. E’ un grande uomo».
Si è parlato di uno scambio tra Brighi e Di
Michele.
«Non ci sta secondo me. Il mercato in entrata è
chiuso. Quello in uscita non lo so, poi se c’è qualcuno
che chiede di voler andare via non si trattiene
nessuno. Brighi ha fatto alcuni discorsi in
maniera corretta e se ne è parlato. Il vice Taddei?
Dipende dalle situazioni che possono capitare
nel mercato. Senza fare delle forzature».
Ora la pausa.
«Avere una settimana in più ti permette di lavorare
su qualche giocatore infortunato per recuperare
meglio. Compreso Totti: in questa settimana
farà un lavoro per far passare il dolore e
poi la settimana prossima lavorerà con la squadra
e credo di averlo a disposizione per Palermo
».

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