SEMBRA VICINA ALLA FINE LA VICENDA CONTRATTUALE DI ALBERTOAquilani, rinnovo con clausola ma solo dopo la Champions
Appuntamento a dopo la Champions. Mercoledì, giovedì al
massimo, Alberto Aquilani e la Roma si incontreranno
per discutere il rinnovo del contratto. Finalmente, ci sarebbe
da dire. Perché la telenovela va avanti ormai da troppo tempo,
ed è arrivato il momento di mettere la parola fine a tutte le
chiacchiere e passare ai fatti. Le volontà delle parti è ormai chiara
da tempo. La società, lo hanno ribadito a più riprese Rosella
Sensi, Daniele Pradè e Bruno Conti, vuole trattenere il giocatore
e Alberto ha come unico obiettivo quello di prolungare il suo matrimonio
con la Roma.
Bisogna parlarsi però. E questo succederà dopo la gara di
Champions con i romeni del Cluj. Mercoledì o giovedì il papà/procuratore
Claudio (che ieri era a Trigoria ma per motivi di lavoro,
visto che è il responsabile del servizio ambulanze all’interno dello
stadio Olimpico), e il "consulente" Franco Zavaglia dovrebbero
essere a Trigoria per parlare con i dirigenti giallorossi. Il problema
maggiore è quello relativo all’ingaggio di Aquilani che attualmente
guadagna pochissimo, circa un milione di euro netto,
per un giocatore del suo livello. Alberto non è più la giovane pro-
messa che era quando ha firmato il contratto, ma uno dei centrocampisti
più forti (e richiesti) in Italia e in Europa. La Juventus,
ad esempio, era pronta ad offrirgli un contratto faraonico di oltre
3 milioni netti già dal primo anno. Alla Roma per trattenerlo basterebbe
molto meno. Con una cifra a ridosso del tetto degli ingaggi
(2.5 milioni netti) non ci sarebbe nemmeno da discutere, il
rinnovo sarebbe automatico. E’ prevedibile che l’accordo si possa
trovare a poco meno, magari partendo da 2.2 con uno stipendio
a salire per gli anni successivi. Che dovrebbero essere quattro
e non cinque: la nuova scadenza dovrebbe essere quindi quella
del 30 giugno 2012. La novità riguarda la clausola di rescissione,
che sarà inserita nel suo nuovo contratto e che sarà valida non solo
per l’estero ma anche per l’Italia. Dopo Mènez (e prima di lui
Mexes) sembra questa ormai la formula più in voga nella società
giallorossa. Quella di Alberto sarà superiore a quella del talento
francese (che tra due anni potrà liberarsi con circa 25 milioni),
una cifra che possa garantire la società giallorossa: chiunque, in
futuro, vorrà provare a prendere Aquilani dovrà mettere mano in
maniera pesante al portafogli.
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