SVOLTA CLAMOROSA DEL MINISTRO DELL’INTERNO.SARÀ TOLLERANZA ZEROTRASFERTE? MAI
Maroni: «Quando l’Osservatorio dirà che una partita è a rischio, settore ospiti chiuso. Se sarà altissimo, deciderò sulle porte chiuse». Adesso siamo nel mirino del Viminale
Di FRANCESCO ODDI
Torna a parlare Roberto Maroni, si torna a parlare di
«tolleranza zero». A dieci giorni dalla gara con il Napoli,
l’esponente della Lega Nord, e attuale Ministro
dell’Interno, ha relazionato sui fatti della prima giornata alla
commissione Affari costituzionali del Senato, arrivando
a minacciare di chiudere le porte ai tifosi per tutte le gare a
rischio: «D’ora in avanti, quando l’Osservatorio dirà che
una partita è a rischio, verrà automaticamente vietata la trasferta
dei tifosi. Quanto agli incontri ad altissimo rischio,
mi riservo di decidere che vengano giocate anche a porte
chiuse. Non c’è nulla di più importante della sicurezza del-
le persone e dei poliziotti. Tutto il resto viene dopo».
Maroni ha attribuito gli incidenti della prima giornata
ad «una serie eccezionale di avvenimenti», nati da un errore
«a monte», il via libera dell’Osservatorio ai sostenitori del
Napoli. Ma «ci sono stati altri sbagli – prosegue il ministro
– come far partire il treno per Roma alle 12.30 sapendo che
sarebbe arrivato tardi, non aver previsto treni speciali, ma
non ritengo di dover attribuire responsabilità gravi alle autorità
di pubblica sicurezza del capoluogo campano, che si
sono trovate a gestire una situazione drammatica ed hanno
cercato di farlo nel modo migliore». C’erano altri fattori,
come la presenza – cifre snocciolate dallo stesso ministro
– di 810 persone con precedenti penali, di cui 27 legati
alla camorra, sui 3.096 tifosi napoletani andati a Roma, ma
l’errore «a monte» di lasciarli partire non verrà ripetuto, almeno
nelle intenzioni, visto che la sicurezza dei cittadini «è
la cosa più importante, il resto viene dopo. Da oggi interverrò
quindi per dare indicazioni precise: elevati profili di
rischio per me significa stop a trasferte o porte chiuse». A
costo di smentire il Comitato di analisi del Viminale, che poche
ore prima aveva dato il via libera ai tifosi siciliani, con la
formula, innovativa, di un biglietto speciale valido sia per il
viaggio in treno che per l’ingresso allo stadio. Un Osservatorio
di fatto svuotato di funzioni operative l’aveva segnalata
come partita a rischio, Maroni ha ripreso quel parere,
inaugurando la nuova linea, «niente tifosi in trasferta per i
match a rischio». Oggi, per fare il punto sulle dichiarazioni
del ministro, si riuniranno Osservatorio e Comitato
di analisi del Viminale: Maroni aveva parlato anche di «porte
chiuse», la cosa potrebbe riguardare anche partite considerate
a rischio come Roma-Atalanta e Catania-Roma,
con tutto che la scorsa settimana proprio l’Osservatorio
aveva definito “dormiente” la tifoseria siciliana, quella che
aveva messo sotto assedio la squadra giallorossa nell’ultima
giornata dello scorso campionato. Alle 12, al Viminale,
il ministro Maroni presenterà, insieme al presidente della
Lega Calcio Matarrese, le nuove iniziative di comunicazione
contro la violenza nello sport e nel calcio. Ma Maroni dovrà
spiegare parecchie cose pure all’Osservatorio.
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