Roma: Si parte con una botta di Cluj (Il Romanista)

SORTEGGIO POSITIVO A MONTECARLO.NEL NOSTRO GIRONE I FORTISSIMI BLUES MA ANCHE DUE FORMAZIONI ABBORDABILI. GLI OTTAVI SONO PIÙ VICINI

SI PARTE CON UNA BOTTA DI CLUJ

Oltre a Chelsea e Bordeaux peschiamo gli sconosciuti r omeni. Spalletti: «Interessante». Totti: «Contento così»

Di DANIELE GIANNINI
Eravamo nelle mani di Bruno Conti, e
sono state mani fortunate. E’ stato
lui ad estrarre dalle urne del Grimaldi
Forum di Montecarlo i nomi di Chlesea,
Bordeaux e Cfr Cluj, le tre avversarie della
Roma nella fase a gironi della Champions
League 2008-2009. Quella che si concluderà
con la finale dell’Olimpico e che è il sogno
di tutti i romanisti per cancellare definitivamente
il 30 maggio 1984. Eppure il
sorteggio non era iniziato nel migliore dei
modi, perché Brunetto nostro, ospite d’onore
dell’Uefa che lo ha scelto tra le icone del
calcio continentale forse proprio per ricordare
quella partita di 24 anni fa che si disputò
nello stesso impianto nel quale si giocherà
il prossimo 27 maggio, ha iniziato abbinando
la Roma al gruppo A. Quello in cui
era già inserito il Chelsea, ovvero la prima
squadra del ranking Uefa, davanti persino ai
campioni in carica del Manchester United.
Insomma la peggiore possibile, anche se
in molti hanno sorriso comunque per non
essere capitati nuovamente contro i Red Devils
o il Real Madrid. Ma si sapeva che la rivale
estratta dalla fascia A sarebbe stata comunque
terribile e che la differenza l’avrebbero
fatta le fasce C e D. Ed è lì che Conti ha
avuto la mano buona estraendo prima i
francesi del Bordeaux (sarebbe potuto capitare
anche lo Zenit San Pietroburgo, recente
vincitore della Coppa Uefa, che invece è finito
nel gruppo terribile, per tre quarti, della
Juve) e poi i romeni del Cfr Cluj, per la prima
volta nella loro storia vincitori del campionato.
Difficile chiedere di più. Prché, se
da un lato era possibile prendere l’abbordabilissimo
Bate Borisov o i ciprioti dell’Anorthosis
di Traianos Dellas, dall’altro c’era
la mina vagante Atletico Madrid. Che a quel
punto aveva buone possibilità di capitarci,
alla luce del fatto che nel nostro girone non
era ancora inserita nessuna formazione
spagnola.
E invece è andata bene così, come ha ammesso
Francesco Totti, pur senza lasciarsi
andare ad eccessivi entusiasmi: «Sono contento
di giocare a Londra contro il Chelsea,
perché è la prima volta che accade - ha detto
il capitano - Il girone è discreto, ma bisogna
fare attenzione perché sia i francesi, sia
i romeni esprimono un buon calcio». Appare
soddisfatto anche Luciano Spalletti del
verdetto delle urne del Principato: «Mi sembra
un bel girone - ha spiegato il tecnico a
caldo - sicuramente interessante. Anche in
questo caso abbiamo fatto vedere di avere
una buona mano nel sorteggio (il riferimento
alla felice "pesca" di Bruno Conti).
Siamo soddisfatti». Poi sull’avversaria più
difficile: «Squadre come il Chelsea, che
hanno a disposizione certi campioni, hanno
qualcosa in più ma noi dobbiamo portarci
dietro il lavoro e l’applicazione di questi
anni quando abbiamo ottenuto risultati che
ci hanno dato soddisfazioni. Sono certo che
i ragazzi vorranno custodire queste cose come
un tesoro e portarselo dietro». «Mi auguro
che, come lo scorso anno, si riesca a disputare
un ottimo campionato e a fare qualcosa
in più in Champions - ha detto invece
Tonino Tempestilli, rappresentate della Roma
a Montecarlo, seduto come d’abitudine
in mezzo ai dirigenti delle altre squadre - Ce
la metteremo tutta perchè vogliamo regalare
e dedicare qualcosa di importante al
presidente Sensi». Migliorare in Champions,
magari arrivare a giocare la partita
che assegna quella coppa sfuggita per un
soffio alla Roma di Falcao e Liedholm: «Ho
avuto la soddisfazione di arrivare in finale -
ha detto Bruno Conti - andata a finire purtroppo
come tutti sappiamo. L’augurio è almeno
di provarci fino alla fine. Abbiamo già
dimostrato che ci sono i presupposti per fare
bene».
L’avvio sarà in discesa. L’esordio sarà infatti
martedì 16 settembre in casa contro il
Cluj, la squadra che due anni fa era allenata
dall’ex difensore biancoceleste Cristiano
Bergodi. «Lo sapete che sono laziale - ha detto
lui - ma non credo che ci saranno particolari
problemi per la Roma. Due anni fa con
me la squadra era arrivata in Uefa per la prima
volta nella sua storia, e lo scorso anno ha
addirittura vinto il campionato. E’ una cenerentola.
Si è rinforzata ma potrà lottare al
massimo con il Bordeaux per il terzo posto».
E proprio contro i francesi ci sarà la prima
trasferta, il 1 ottobre. Il 22 la partita più attesa
contro i Blues di Scolari, prima a
Stamford Bridge e poi all’Olimpico. Quindi
la trasferta in Romania per chiudere in casa
contro il Bordeaux. Non ci si può lamentare,
la qualificazione agli ottavi è ampiamente
alla portata. Il lungo sogno fino al 27 maggio
può iniziare.

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