IL GIORNO DOPO GLI ESAMIOkaka:«Sto qui e andrà bene»
«Ho fatto il mio. Sono tanto migliorato in serie B
E' stato un anno fondamentale per il mio futuro»
Di PIETRO TRIA
É uno Stefano Okaka diverso quello che, dopo una stagione
a Modena, è tornato a Roma. La possibilità di giocare,
di mettersi a confronto con giocatori di livello superiore
e sentire sulle proprie spalle il peso delle responsabilità
ha fatto solamente che bene alla punta italo-nigeriana.
Non a caso, anche nel recente Europeo under 19, le prestazioni
di Stefano non sono passate inosservate, tanto da consentirgli
di entrare nella top ten della massima competizione
continentale (benché fosse rimasto a secco a livello realizzativo).
Una consapevolezza dei propri mezzi ormai acquisita
anche da Okaka che, dopo Montecarlo, ha ancora voglia di stupire:
«Penso di aver fatto il mio. Sono entrato per fare il meglio
e mi sono impegnato al massimo - ha affermato ai microfoni
di Roma Channel - è normale, dopo un anno di serie
B, saper affrontare i difensori imponenti. Sono tanto migliorato
nella serie cadetta. È stato un anno fondamentale. Adesso
sono qui e penso di fare bene». Miglioramenti notati anche
dagli stessi compagni di Stefano. «I nuovi si stanno inserendo
bene, non hanno avuto problemi - sottolineava Matteo Bri
ghi - però se devo fare un nome, dico Okaka. Giocare per un
giovane è fondamentale e penso che lui certe qualità già le
avesse». Sulla stessa lunghezza d’onda anche David Pizarro
che, sempre nel dopo gara di Montecarlo, ha parlato di Okaka
come di un giocatore «da tenere in considerazione». Quell’attenzione
che sta mettendo Luciano Spalletti nel valutare
il giocatore nei suoi primi allenamenti a Trigoria. Per lui il
trasferimento a Bologna era già bello che pronto, ma il tecnico
toscano in attesa di novità nel mercato giallorosso ha posto
il veto a una sua partenza, contando sulle qualità del bomber
colored: «Stefano rimane perchè ci sono state delle situazioni
che ci hanno indicato di trattenerlo. È cresciuto molto
ed è un bravo ragazzo oltre ad essere un bravo calciatore». Un
attaccante in più che potrebbe far comodo alla causa giallorossa,
specialmente nel caso in cui un grosso esborso economico
nell’acquisto di due big (Malouda e Baptista?) non consentisse
ai giallorossi di portare, nella Capitale, anche una
punta di peso da aggiungere a Totti e Vucinic. La Roma sa di
avere nella propria squadra un giovane su cui puo’ contare e,
in attesa di sviluppi, vuole far si che Stefano possa giocarsi tutte
le sue carte.
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