Domenichini, come si fa a migliorare la tecnica?«Per farcela serve l’applicazione quotidiana. Bisogna lavorare giorno dopo giorno, con metodo e rigore. Il piede va sensibilizzato. E per sensibilizzarlo bisogna essere metodici».
Ci sta l’accostamento del calciatore alla figura del pianista, costretto ogni giorno a ripetere gli stessi esercizi?
«Si, mi pare un accostamento corretto. L’esercitazione quotidiana è fondamentale per un calciatore. Anche quando è un campione, anche quando l’età è avanzata. Nel calcio non si finisce mai d’imparare e poi i piedi non sono le mani. L’obiettivo è quello di arrivare ad usare i piedi come se fossero le mani».
In questi giorni sta curando il recupero di Totti.
«Con Francesco si deve solo rimettere in funzione la macchina. Totti è sbalorditivo anche nei recuperi. Tornare in campo tre mesi dopo un’operazione come quella che ha avuto, è da record. Ora deve solo superare l’ultimo stadio. La paura».
Da Romanews.eu
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