Il brasiliano si avvicina. Per l’esterno: Benayoun più di Malouda. Idea MilitoBaptista, ora si può
Svolta Roma: il Real prende van der Vaart e libera la Bestia
di UGO TRANI
ROMA - Il primo colpo entro Ferragosto: è la nuova scadenza nelle strategie di mercato della Roma. Per accontentare Spalletti e dare un segnale alla piazza. Pradè ha deciso: bisogna accelerare. Parte l’assalto definitivo a Julio Baptista.
A meno di sorprese, sarà il brasiliano il primo rinforzo dei due chiesti dall’allenatore giallorosso. «Ci vuole fisico», l’indicazione di Spalletti dopo la sfida di sabato a Montecarlo. Desiderio che la società cercherà di esaudire al più presto. Per riuscirci, dovrà quasi sicuramente, cambiare la formula di acquisto. Non basta più il prestito oneroso, come si è sempre detto sino a ieri. La Bestia dovrà essere presa a titolo definitivo. La richiesta del Real è di 15 milioni, la Roma non ne spenderà più di 12. Anzi, l’offerta informale, fatta ieri con una telefonata da Trigoria a Predag Mijatovic, direttore sportivo del club madridista, è ancora di 11 milioni.
La svolta nella negoziazione, come del resto era prevedibile, grazie all’acquisto ufficializzato proprio dal Real che, investendo 14 milioni più 2 di bonus, ha ingaggiato l’olandese van der Vaart e a questo punto può liberare Baptista. Cedendolo definitivamente, però, e non in prestito. La Roma, dopo lo sgarbo della Fiorentina per Mutu e le difficoltà incontrate nel percorrere piste alternative, è costretta ad accettare le condizioni imposte dal Real che, tra l’altro, ha saputo ieri che l’infortunio di Sneijder, al legamento del ginocchio sinistro, è meno grave del previsto (scongiurato l’intervento chirurgico che avrebbe tenuto fuori l’olandese per sei mesi: al massimo dovrebbe star fuori due mesi e mezzo). Pradè smentisce di avere un appuntamento in Spagna già in giornata, ma il diesse giallorosso è pronto per volare a Madrid e per questo non partirà per il Cairo, nel pomeriggio, con la squadra.
Baptista, insomma, anche perché da Londra, dove la Roma si sposterà sabato (domenica amichevole con il Tottenham), Scolari fa sapere che non si vuole privare di Malouda. L’allenatore brasiliano, però, ha chiesto Robinho e Abramovich lo ha subito ascoltato, offrendo 50 milioni al Real. Se l’affare andrà in porto, il francese chiederà di andar via. Attraverso il suo manager ha fatto sapere a Trigoria di gradire il trasferimento in giallorosso. Ma Pradè sa che la pista resta complicata: perché non si sa quando Robinho lascerà Madrid (dipende da Cristiano Ronaldo: la trattativa tra Real e Manchester united deve ancora partire).
Per il ruolo d’esterno, dunque, resta d’attualità l’israeliano Benayoun, giocatore indicato ultimamente da Spalletti e utilizzabile su entrambe le fasce. Il Liverpool chiede 8 milioni, la Roma aspetta di essere chiamata per offrire meno. Non è da escludere che il secondo colpo sia proprio Benayoun, soprattutto se sarà acquistato Baptista a titolo definitivo. Sono i milioni che la società giallorossa aveva deciso di investire per Mutu (ieri il romeno avrebbe trovato l’accordo con la Fiorentina, dopo un colloquio con Corvino, per il rinnovo sino al 2012: ma non con un aumento di 200 mila euro). Sempre per l’attacco, non è da scartare l’idea delle ultime ore: Diego Milito del Saragozza. Il club spagnolo al momento chiede 15 milioni.
Intanto, è sempre più probabile la conferma di Okaka, inizialmente promesso al Bologna: Spalletti vuole che il giovane attaccante resti a Trigoria, per affidarlo al suo vice Domenichini che dovrà occuparsi della crescita tecnica del giocatore, con addestramenti mirati. Essendo cambiato il presidente del club rossoblù, la Roma potrà tranquillamente non mantenere l’impegno preso con la vecchia dirigenza. Andreolli può andare al Rimini in B, ma Pradè preferirebbe cederlo in prestito in A, al Siena o al Lecce.
Da IlMessaggero.it
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