Ieri in campo una squadra con molte assenze: ha tenutotesta ai romeni che sono più avanti nella preparazione«Riise e Loria, avanti così»
Spalletti e Conti promuovono i nuovi arrivati: «Si sono mossi con personalità»
Dall’inviato
Guido D’Ubaldo
BUCAREST - Metti Totti insieme a Chivu,
davanti a un caffè, nella hall dell’hotel
Marriott di Bucarest. Metti due grandi
amici che oggi si ritrovano avversari e nel
nuovo campionato si contenderanno lo
scudetto. Entrambi devono recuperare dagli
infortuni. Chivu da martedì si unirà ai
compagni dell’Inter, Totti ai primi di agosto
farà il primo test sul
campo. Chivu è rimasto
amico di Totti anche se oggi
gioca nell’Inter, è andato
via, ma non è nemico della
Roma. Al capitano giallorosso
fa una confidenza davanti
al caffè: «Se aveste
preso Mutu sarebbe stato
difficile togliervi lo scudetto...
». Totti alza gli occhi al
cielo. Non serve aggiungere
altro. Lui era tra quelli che
ci aveva creduto di più all’arrivo
del romeno.
Vucinic ha segnato un bel
gol su punizione e ha confermato
di essere importante
in questa squadra: «Prima
di calciare Aquilani ridendo mi ha detto:
dove vai? Prima mi ero mangiato un
gol clamoroso, ma poi quando senti la fiducia
dell’allenatore e dei compagni provi
anche i tiri più difficili. Comunque questo
non è un gol importante, quelli li tengo
per il campionato». Un giudizio sulla
partita: «E’ difficile giocare contro un avversario
più avanti nella preparazione.
Noi eravamo come un'utilitaria, loro sembravano
una Ferrari».
Perrotta, uno che ha già ripreso a correre,
la pensa come il suo compagno: «Ci siamo
abituati a cominciare contro squadre
molto più avanti sul piano fisico. C’è il rischio
di fare qualche brutta figura, ma è
importante lavorare bene. E’ meglio fare
amichevoli di questo livello piuttosto che
test insignificanti».
Spalletti è convinto che certe partite servano
in questo periodo. «Si è visto che loro
sono più avanti di noi e il risultato ci
può stare, ma ad essere pignolo direi che
non sarebbe il caso di prendere gol come
il primo su rilancio del portiere, o come il
secondo su palla inattiva. I romeni hanno
fatto vedere buona velocità, il risultato bisogna
accettarlo, per noi è stato importante
fare un altro allenamento.
Sapevamo quello che ci
aspettava. Quando la tecnica
non viene confortata
dalla condizione fisica diventa
difficile. Il nostro
obiettivo era fare un passo
avanti nella preparazione,
c’era il rischio di ritrovarsi
con qualche problemino e
Taddei si è sentito un muscolo
un po’ affaticato».
Il tecnico toscano promuove
Riise e Loria, due
dei nuovi acquisti: «In campo
si sono mossi con personalità.
Riise ha confermato
di avere resistenza e corsa,
un buon piede. Loria ha forza
fisica. Questa partita ci ha confermato
quello che sapevamo di loro». Poi i complimenti
a Vucinic: «Ha l’estro di trovare
sempre uno spunto personale».
Quella di ieri era una Roma sperimentale,
con tante assenze e con alcuni giocatori
impiegati fuori ruolo, come Cassetti,
che quando è entrato ha fatto il centrocampista
centrale: «Gli esperimenti sono
stati dettati dagli uomini che avevo a disposizione,
qualcuno ho dovuto adattarlo
».
Bruno Conti è soddisfatto: «Bene i nuovi,
Riise e Loria mi sono piaciuti, in questo
momento le sconfitte ci possono stare.
Vucinic ha fatto un grande gol, queste sono
le sue giocate».
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