«La Roma ne prende altri due»Spalletti: «Niente Mutu? Se non è arrivato, non è colpa nostra»
di Guido D’Ubaldo
ROMA - Luciano Spalletti prova a
nascondere la sua delusione dopo
aver incassato il no definitivo per
Mutu. Oggi c’è il varo della sua Roma,
ancora un’incompiuta, in attesa
di «un altro Mutu e un altro giocatore
».
Mutu era l’ideale, ma la Roma ha
altre idee, quelle di Spalletti, cercherà
di trovare un percorso alternativo
a quello che aveva portato
al romeno.
«Penso che per Mutu sia finita,
prendo atto di quello che viene detto
a Firenze, come avevo preso atto
di quello che era stato detto prima.
Ci avevano informati che a determinate
condizioni si poteva fare,
le avevamo accettate, la trattativa
era stata portata in fondo, di
conseguenza non è colpa nostra se
il giocatore non è arrivato a Roma.
Ora dobbiamo cercare qualcosa di
diverso, con calma, non andare
dietro all’eclatante perché altrimenti
si sbaglierebbe».
Spalletti spiega quale sarà la
nuova strategia: «La Roma cerca
di prendere due giocatori. La rosa
va composta sempre allo stesso
modo, ci vogliono due giocatori per
ruolo, più i portieri».
Tra i tanti giocatori seguiti c’è
Julio Baptista. Ma il tecnico fa una
frenata strategica sul brasiliano,
tanto per non far lievitare il prezzo.
Ma resta un obiettivo attualissimo:
«Di Baptista io non ho mai
parlato, dovete chiedere a chi ha
fatto il suo nome. Baptista è un giocatore
forte ma a centrocampo
stiamo bene così. Avevamo cercato
Mutu, quindi a noi serve un giocatore
con quelle caratteristiche e
poi un altro con caratteristiche diverse
».
Tra i tanti nomi fatti ci sono anche
quelli di Silva e Malouda:
«Sono due grandi calciatori, come
tutti quelli che sono stati accostati
alla Roma. Bisogna vedere se c’è
la possibilità di fare le trattative».
E poi Iaquinta: «Buon calciatore
come tutti gli altri, ma a me non risulta
che Iaquinta sia stato richiesto
dalla Roma e che per la Juventus
sia cedibile». Considerata l’impossibilità
di trattare con l’Udinese
per Di Natale e Quagliarella, la
Roma si rivolgerà all’estero, dove
il “tesoretto” potrebbe superare
anche i venti milioni offerti per
Chivu. E al Valencia, oltre a Silva,
la Roma proverà a chiedere soprattutto
Daniel Villa, l’attaccante
che si avvicina di più come caratteristiche
a Mutu. Ma restano in
piedi soprattutto le candidature di
Malouda, Podolski e Huntelaar.
Spalletti ha parlato anche di
Aquilani: «E’ un giocatore importante
come tutti gli altri, probabilmente
un po’ di più in base all’età
e per quello che rappresenta per
la società. Per me non si muove, la
società si è già espressa, non vedo
problemi. Ma ci possono essere attenzioni
particolari in base a quelle
che possono essere le necessità
del momento. Mi fa piacere avere
Aquilani a disposizione, poi in base
ai soldi che prendi tutti i giocatori
sono sostituibili. Ci sono situazioni
nelle quali non si può entrare,
te lo portano via come è successo
ad altri calciatori». Come non è
successo alla Roma per Mutu. E
comunque la società su Aquilani
ha ribadito più volte l’incedibilità e
finora non c’è motivo di dubitare.
Spalletti non affronta volentieri
l’argomento dei contatti che ha
avuto a giugno con il Chelsea: «Io
sono abituato a parlare delle cose
reali, la realtà è la Roma, una
squadra importante, meglio parlare
delle cose che ci riguardano,
delle leggende estive non voglio
parlare. Non ho mai ricevuto nessuna
proposta di contratto da nessuna
società».
Afferma di non aver incontrato
il proprietario del Chelsea. Ma alla
domanda se ha invece incontrato
un rappresentante del Chelsea
risponde così: «Non mi interessa,
mi interessa la Roma, mi sta bene
tutto quello che viene scritto». Basterebbe
un po’ di chiarezza, per
allontanare insinuazioni e sospetti.
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