Mutu resta alla Fiorentina (Corriere Dello Sport)

Doccia fredda per i giallorossi che si aspettavano una risposta
positiva. Accolta la richiesta di Prandelli di tenere l’attaccante

«Mutu rimane alla Fiorentina»

Ore 20.24: il presidente Andrea Della Valle dice no
alla proposta di acquisto della Roma per il romeno

SAN PIERO A SIEVE - Ore 20.24, sul sito
della Fiorentina esce il comunicato che regala
un sospiro di sollievo a tutti i tifosi viola:
«Mutu rimane». La firma è quella di Andrea
Della Valle. Una mazzata sulle speranze della
Roma. Andrea come Diego. Con Mutu così
come era successo per Luca Toni, anche in
quel caso, a San Piero a Sieve. Pare proprio
di sì, anche se questa storia ha regalato mille
colpi di scena. Manca ancora l’incontro fra
Mutu e il suo presidente, ma la parola di Andrea
Della Valle pesa come un’incudine.
Tutto era iniziato nel primo pomeriggio
quando Cesare Prandelli di fatto aveva aperto
la porta a quello che sarebbe successo. Non
immagino neppure una Fiorentina senza
Adrian Mutu, aveva fatto sapere. L’ipotesi del
trasferimento del giocatore rumeno alla Roma
aveva spaccato la città e lo stesso club
viola. Cesare Prandelli aveva spiegato a tutti
i propri dirigenti il suo punto di vista sull’eventuale
perdita del suo attaccante. Tono
estremamente tranquillo ma anche fermo.
Che significa un giudizio assolutamente negativo
per un’eventuale perdita di uno dei
suoi giocatori di maggior esperienza e peso
tecnico. Ma era evidente che Prandelli era
convinto che i patron viola fossero decisi a
difendere il loro giocatore e a dire di no al
club giallorosso. Mentre la città era combattuta
fra il desiderio di tenere in viola un giocatore
importantissimo (negandolo a chi, la
Roma, resta un’avversaria diretta sia per il
prossimo campionato che nella stessa Champions)
e la tentazione di accusarlo di tradimento
e abbandonarlo. I capi del tifo, proprio
per non restare prigionieri di una contrapposizione
cittadina, si erano affidati totalmente
al loro tecnico. Prandelli il garante per tutti.
Un ruolo delicatissimo. Ma lui, Cesare, al
quale Firenze ha dato una delega totale, ha risposto
così a chi gli ha dato questa incombenza:
«Io garante? E’ un ruolo molto gravoso, di
responsabilità. Ma a me le responsabilità non
hanno mai pesato...».

DIVISI - E’ chiaro che la Fiorentina appariva
divisa. Pantaleo Corvino aveva espresso
(e non era certo la prima volta) la sua opinione:
giusto cedere tutti quei giocatori che sono
sulla soglia dei trent’anni e mostrano il desiderio
di cambiare aria. Corvino aveva aperto
e portato avanti (molto avanti) la trattativa
con la Roma che di fatto era praticamente
conclusa. In ogni suo dettaglio. Corvino era
e resta anche convinto che Mutu voglia andarsene
e pensava che fosse giusto accettare
i 17-19 milioni di euro che la Roma, in parte
cash e in parte con bonus aggiuntivi, era
pronta a versare. Prandelli frenava, deciso. I
tifosi stavano con lui, senza una sola eccezione.
E Mutu? E’ arrabbiato. Aspetta di incontrarsi
con i Della Valle per mettere in chiaro
ogni dettaglio. Aveva detto che gli sarebbe
bastato un contratto economicamente sulla
linea di quanto prospettatogli dalla Fiorentina
ma lungo fino al 2013. Oggi è ancora così?
Oppure l’offerta della Roma ha aperto una
fenditura nel suo desiderio di restare in viola?
Lo sapremo presto. E’ chiaro che l’atteggiamento
del giocatore sarà determinante
nell’evoluzione della vicenda, anche se la Fiorentina
è decisa a far valere il contratto che
comunque lo lega ai viola fino al 2011. Pure
se il giocatore dovesse dire: voglio andare via.

I DELLA VALLE - Come si vede, e come si sapeva
da almeno un paio di mesi, tutto è stato
deciso dai Della Valle. Oggi dal presidente
Andrea, due anni fa era stato Diego a dire di
no a ben 25 milioni di euro per Toni. E lo hanno
fatto tenendo conto di questi fattori: 1)
L’offerta della Roma è indiscutibilmente importante.
Garantirebbe una plusvalenza straordinaria.
Le troppe parole spese in questo
periodo li hanno infastiditi. 2) A loro però non
piace affatto andare a rafforzare una diretta
avversaria. Non piace svilire un mercato che
è stato votato come uno dei migliori in assoluto.
Non intendevano dare un segnale negativo
cedendo uno dei loro giocatori più importanti.
3) E’ indiscutibile che la difesa di
Mutu vale come un nuovo grande acquisto.
Presto l’incontro fra il presidente e il giocatore.
Ci sarà la firma per un nuovo contratto?

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