Il difensore brasiliano si tiene stretto il posto da titolareconquistato nella seconda parte della scorsa stagione
Cicinho: Roma sempre più in alto con i miei assist
«Tra i miei compiti c’è anche quello di far segnare
i compagni. Spero di riuscirci. E di giocare di più»
di Guido D’Ubaldo
ROMA - Cicinho atto secondo. Il brasiliano
comincia la seconda stagione nella Roma.
Forte dell’esperienza dello scorso anno è più
sicuro e questa volta parte dalla sicurezza
del posto conquistato nella seconda parte
della stagione: «La mia aspettativa è di giocare
sempre, ma non dipenderà
solo da me. Io vorrei
fare di più rispetto allo
scorso anno, questo sì. Stiamo
lavorando per raggiungere
la migliore condizione
e per prepararci alla partita
di Supercoppa contro
l’Inter che vogliamo vincere
». Intanto la prima amichevole
è coincisa con una
sconfitta. A Bucarest la Roma
non era pronta, ma Cicinho
fa autocritica: «E’ stata
una partita difficile, giocata
contro una squadra
molto piu’ in forma di noi.
La mia prestazione non mi
è piaciuta, è la stata la peggiore
da quando sono alla
Roma. Però siamo solo agli
inizi della preparazione».
Anche i giocatori della Roma,
non solo i dirigenti,
pensano al mercato: «Mutu
è un giocatore che sarebbe
gradito a tutti noi, ma sul
mercato ci stanno lavorando
i dirigenti e lo staff tecnico. Noi pensiamo
a lavorare e a giocare».
OBIETTIVO - La Roma riparte per lottare per
lo scudetto, ma molte concorrenti si sono
rinforzate: «Ci sono tante grandi squadre,
hanno fatto grandi acquisti, ma anche noi
siamo una grande squadra. Lo scorso anno
abbiamo perso il campionato per pochi punti,
non vogliamo che questo si ripeta». La
coppia di esterni difensivi della Roma di
quest’anno è formata da un brasiliano e da
un norvegese. Cicinho per ora comunica poco
con Riise: «Parlo male l'italiano, figuriamoci
l'inglese. Proviamo una simpatia speciale
per questo ragazzo, che si sta ambientando
bene. Lui è meno offensivo di me, ma
può fare bene». Il suo obiettivo è specializzarsi
nel ruolo di assist man: «Il mio compito
non è di fare gol, ma di
farli fare. Spero di riuscirci.
Io non sono mai soddisfatto
delle mie prestazioni, cerco
sempre di fare di più. All'inizio
ho avuto qualche difficoltà
nella fase difensiva,
ora sono migliorato. Cercherò
di dare il massimo».
La Roma secondo Cicinho
può migliorare ancora: «Il
modo di lavorare è lo stesso,
la voglia di vincere ancora
più grande. Noi giochiamo
nella Roma, abbiamo l'obbligo
di vincere. Dobbiamo
avere più continuità, mantenere
la stessa concentrazione
e lo stesso livello di
gioco. Non come abbiamo
fatto lo scorso anno, perdendo
punti contro squadre di
livello inferiore al nostro».
BENVENUTO - Roma, colonia
brasiliana. C’è chi arriva
e chi parte. Filipe è l’ultimo
arrivato: «L'ho conosciuto
adesso, so che viene
dalla Fiorentina, ha subìto un infortunio, l'-
ho visto solo in due occasioni. Merita di essere
seguito, avrà tutte le potenzialità per
dimostrare quello che vale». Invece Mancini
è passato all’Inter: «Ho parlato con lui al
mio matrimonio. Mi ha detto di essere felice,
ha cercato la soluzione ideale per lui e ha
avuto fortuna che i due club si siano accordati
subito. Domani verrà a Roma a salutarci
perchè non ha potuto farlo prima».
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