Spalletti ha deciso: Brighi resta
Pubblicato da
Andrea
on mercoledì 22 agosto 2007
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Mercato AS Roma
IL PRECAMPIONATO, I POCHI MINUTI GIOCATI IN SUPERCOPPA, HANNO SCIOLTO GLI ULTIMI DUBBI RESIDUI
Il Napoli ha preso Blasi, ma Matteo non si sarebbe mosso comunque
Quasi per "sbaglio". La Roma aveva preso Matteo Brighi nel 2004 così. Solo perché il suo acquisto rientrava nella cessione di Emerson alla Juve. Ventitré anni, votato miglior giovane due anni prima, Matteo era arrivato. Ed era ripartito. A Verona, sponda Chievo, per tre stagioni. Sempre in prestito, ormai Brighi si era quasi abituato alla nebbia veneta. Fino alla retrocessione dei gialloblù. Fino a questo precampionato. Perché Spalletti ha deciso: Matteo, tu resti qui. Il tecnico glielo avrebbe comunicato anche nei giorni scorsi. Poche parole, la conferma della "promozione". Matteo resta, sì. Per tanti motivi.
IL RITORNO Era giugno. «Vorrei tornare utile alla Roma nella prossima stagione. Mi piacerebbe giocare alla De Rossi o alla Pizarro. Comunque, non farei polemiche se i dirigenti romanisti dovessero cedermi». Con queste parole, Matteo si era presentato a Trigoria. In punta di piedi, senza pretese, pronto a fare di nuovo le valigie.
IL PRECAMPIONATO Borussia Dortmund, Bayer Leverkusen, West Ham, Frosinone, Juventus e la ciliegina della Supercoppa. Brighi ha giocato, poco o tanto, ma sempre. Un impiego costante da parte di Spalletti, che non aveva mai allenato prima il centrocampista. E più passava il tempo più Matteo sembrava convincere il tecnico.
GLI INFORTUNI Brighi resterà anche perché Pizarro dovrà stare fuori fino ai primi di ottobre per un problema al collaterale del ginocchio destro. Un'assenza di un giocatore-chiave, cui Spalletti rimedierà con De Rossi e Aquilani mediani. La prima alternativa, però, è diventato proprio il centrocampista riminese. Non Barusso, ancora troppo acerbo per presidiare la linea Maginot giallorossa.
NEL GRUPPO Brighi sente sua la Roma. L'ha dimostrato anche domenica a Milano. Quell'esultanza sfrenata e spontanea per il gol di De Rossi, la grande festa con la Supercoppa: Brighi, ormai, si sente parte integrante di un gruppo unito.
IL NAPOLI La società di De Laurentiis è sempre stata in pole per l'acquisto (si parlava di due milioni per la metà) del giocatore. Precedenza assoluta alla Roma, ma il Napoli sarebbe andato più che bene a Brighi. Spalletti, però, aveva sempre messo il veto sulla trattativa. Che così, sostanzialmente, non era mai iniziata. Con l'acquisto di Manuele Blasi, stesso ruolo di Matteo, il Napoli ha definitivamente perso ogni interesse per Brighi.
L'ACQUISTO Nei prossimi giorni, con ogni probabilità giovedì (Cicinho e alternative varie permettendo), l'agente di Brighi dovrebbe incontrare i dirigenti romanisti. Potrebbe bastare una stretta di mano per sugellare l'acquisto meno atteso di questa estate: la riconferma di Matteo Brighi.
Da ilromanista.it
Il Napoli ha preso Blasi, ma Matteo non si sarebbe mosso comunque
Quasi per "sbaglio". La Roma aveva preso Matteo Brighi nel 2004 così. Solo perché il suo acquisto rientrava nella cessione di Emerson alla Juve. Ventitré anni, votato miglior giovane due anni prima, Matteo era arrivato. Ed era ripartito. A Verona, sponda Chievo, per tre stagioni. Sempre in prestito, ormai Brighi si era quasi abituato alla nebbia veneta. Fino alla retrocessione dei gialloblù. Fino a questo precampionato. Perché Spalletti ha deciso: Matteo, tu resti qui. Il tecnico glielo avrebbe comunicato anche nei giorni scorsi. Poche parole, la conferma della "promozione". Matteo resta, sì. Per tanti motivi.
IL RITORNO Era giugno. «Vorrei tornare utile alla Roma nella prossima stagione. Mi piacerebbe giocare alla De Rossi o alla Pizarro. Comunque, non farei polemiche se i dirigenti romanisti dovessero cedermi». Con queste parole, Matteo si era presentato a Trigoria. In punta di piedi, senza pretese, pronto a fare di nuovo le valigie.
IL PRECAMPIONATO Borussia Dortmund, Bayer Leverkusen, West Ham, Frosinone, Juventus e la ciliegina della Supercoppa. Brighi ha giocato, poco o tanto, ma sempre. Un impiego costante da parte di Spalletti, che non aveva mai allenato prima il centrocampista. E più passava il tempo più Matteo sembrava convincere il tecnico.
GLI INFORTUNI Brighi resterà anche perché Pizarro dovrà stare fuori fino ai primi di ottobre per un problema al collaterale del ginocchio destro. Un'assenza di un giocatore-chiave, cui Spalletti rimedierà con De Rossi e Aquilani mediani. La prima alternativa, però, è diventato proprio il centrocampista riminese. Non Barusso, ancora troppo acerbo per presidiare la linea Maginot giallorossa.
NEL GRUPPO Brighi sente sua la Roma. L'ha dimostrato anche domenica a Milano. Quell'esultanza sfrenata e spontanea per il gol di De Rossi, la grande festa con la Supercoppa: Brighi, ormai, si sente parte integrante di un gruppo unito.
IL NAPOLI La società di De Laurentiis è sempre stata in pole per l'acquisto (si parlava di due milioni per la metà) del giocatore. Precedenza assoluta alla Roma, ma il Napoli sarebbe andato più che bene a Brighi. Spalletti, però, aveva sempre messo il veto sulla trattativa. Che così, sostanzialmente, non era mai iniziata. Con l'acquisto di Manuele Blasi, stesso ruolo di Matteo, il Napoli ha definitivamente perso ogni interesse per Brighi.
L'ACQUISTO Nei prossimi giorni, con ogni probabilità giovedì (Cicinho e alternative varie permettendo), l'agente di Brighi dovrebbe incontrare i dirigenti romanisti. Potrebbe bastare una stretta di mano per sugellare l'acquisto meno atteso di questa estate: la riconferma di Matteo Brighi.
Da ilromanista.it






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