Giuly alla Gazzetta

Cominciare subito bene ed essere costanti, con un pizzico di fortuna. E’ la ricetta scudetto di Ludovic Giuly, arrivato a Roma con la voglia di vivere una stagione da protagonista e con il pensiero rivolto anche alla Nazionale, da cui però si sente discriminato.
VOGLIA – Giuly è contento di aver scelto i giallorossi: “Ero pronto a tornare in Francia. Al Monaco o al Marsiglia a cui ho rinunciato per colpa di un dirigente. Ma poi la Roma mi ha fatto capire che mi voleva veramente. Questa squadra è arrivata due volte seconda, adesso bisogna passare a un nuovo livello”.
RICETTA – Scudetto dunque. Un obiettivo a portata per il francese: “Io gioco per vincere e non per vedere gli altri farlo al posto mio. I nostri rivali sono Inter, Milan e Juve, ma se cominciamo bene, rimaniamo costanti e concentrati e la fortuna ci assiste un po’, possiamo superarli. Facendo attenzione a gestire bene Champions e impegni con le nazionali”.
BLEUS – E’ il tasto dolente per Giuly che in un’autobiografia recente spiegava l’allontanamento dalla Nazionale a causa di un sms inviato alla compagna di Domenech. Messaggio che avrebbe alimentato le voci di un’avventura tra i due facendo infuriare il c.t. Così, il romanista si guarderà la sfida dell’8 settembre contro l’Italia in televisione: “Non sono io ad averci fatto una croce sopra, ma di sicuro finché c’è Domenech...Comunque ho chiesto a Mexès di salutarmi tutti”.
DIFESA – E il centrale è al centro di grandi discussioni in Francia. La stampa lo incensa, considerandolo la spalla ideale per Thuram. Ma Domenech frena: “Fa parte di quel gruppo di giocatori su cui si può contare in caso di emergenza”. Emergenza che si presenta con l’assenza di Gallas contro gli azzurri. Anche se il c.t. potrebbe optare per Boumsong o Abidal.
GUERRA – Per Anelka la partita di San Siro sarà come una guerra: “Tra le due nazionali c’è molta rivalità. Con l’Italia è sempre una guerra, e lo sarà anche senza Materazzi. E’ come un derby”. Intanto, l’Equipe Tv promuove la nuova stagione lanciando Marco Simone come opinionista in vista della partita dell'8 settembre. La pubblicità è pensata per l’occasione: “Si chiama Marco...è italiano...ma lui vi piacerà”. Gli altri invece...

Da Gazzetta.it

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