Conferenza Stampa di Luciano Spalletti alla vigilia di Palermo-Roma

Si ricomincia. La Roma ha fatto un mercato importante, ora è più difficile nascondersi per questo campionato?
Noi non ci siamo mai nascosti. Andremo ad affrontare i nostri avversari con la consapevolezza di avere qualità, numeri. Abbiamo qualcosa in più dal punto di vista della rosa, questo ci permetterà nel corso dell'anno di sostituire i giocatori quando servirà.
Alla luce di questo mercato, la Roma resta sotto Milan e Inter?
Non capisco dove mi volete far arrivare. Perché fino ad oggi non ha lottato con le grandi? Il Milan è sempre stato a livelli importanti, anche nella scorsa stagione.
La Roma può lottare per lo scudetto?
Ho appena risposto...
E' rimasta una Roma romana. Questa è un aspetto importante da tenere in considerazione...
Assolutamente. Domani mi fa piacere riavere a disposizione De Rossi, un grande giocatore. Poi i romani possono anche dare qualcosa in più.
Cicinho è stato convocato. Un giudizio su questo calciatore?
E' un buon calciatore. Lo dice la sua storia, lo dimostrano le cassette che abbiamo visto di lui, anche se dopo l'infortunio non ha avuto molte occasioni per mettersi in mostra. Ora dobbiamo vederlo nella nostra realtà, il calcio italiano è diverso da altri, più in là vedremo se sarà un calciatore importante.
Cosa si aspetta da questa stagione? Come ci si può migliorare ancora?
La differenza la farà il lavoro giornaliero, non i nomi o il dire se siamo o meno da scudetto. Il nostro progetto richiama i valori umani e attraverso questi valori cercheremo di fare il nostro. Oltre le qualità individuali, ci sono le sensazioni, gli stati d'animo che vanno valutati di volta in volta.
Lo scorso anno scommise su Totti. Quest'anno su chi scommette?
Scommetto sul collettivo, poi ci sono anche le qualità individuali da prendere in considerazione. Totti lo conosciamo e secondo me ha ancora la possibilità di migliorarsi. Francesco ha pochi limiti se non se li pone. Poi Vucinic lo vedo bene, voglioso, farà sicuramente una buona stagione.
La Snai quota per lo scudetto la Roma a 9, il Palermo a 100. Cosa ne pensa?
Il Palermo si è rafforzato notevolmente, è una grandissima squadra. Amauri è uno dei più forti del nostro campionato, il centrocampo è di sostanza e di qualità, l'allenatore, Stefano Colantuono, è molto bravo e in tanti lo hanno cominciato ad apprezzare. C'è da tenere in considerazione per il campionato anche la Fiorentina, la Lazio e altre squadre. Sarà una bella lotta, io non me la sento di fare delle percentuali.
Conviene scommettere sulla Roma: è data a 9.00...
Se potessi, scommetterei solo sulla Roma. Ma non si può perché è vietato, però ho fiducia nei miei ragazzi.
Il mercato è ancora aperto? Può arrivare un esterno sinistro e in attacco può tornare Delvecchio?
In difesa siamo a posto anche se il mercato è sempre aperto. Poi si sta a guardare, può venire una richiesta per un calciatore, per cui questa è una possibilità da tenere in considerazione. Delvecchio? Si sta allenando con noi, ma è bene che trovi una soluzione diversa.
E' vero che Panucci le ha chiesto delle rassicurazioni dopo l'arrivo di Cicinho?
Panucci non mi ha chiesto nulla, perché non ne ha bisogno. Lui deve continuare a fare il suo lavoro che è molto positivo. Sarà sempre il campo a dire chi è avvantaggiato per un ruolo o una maglia. Un dualismo con Cicinho? Non se si può venire a creare, dipende dal corso del campionato, ma le insidie ci sono sempre.
Possibilità di vedere Cicinho in campo a Palermo?
Ci sono delle possibilità. Lo portiamo, il ragazzo sta bene, può giocare.
Le alternative sono arrivate. Sarà sempre più difficile per lei confermarsi?
Nervosissimo, tesissimo, in confusione... Se si parte con questi presupposti, lo sono. Se poi la squadra lascia intravedere che se la può giocare con tutti, sono più tranquillo e rilassato. Per ora tento di dare forza a quello che la squadra mi fa vedere. E fino ad ora ho visto solo cose positive.
In percentuale, la Roma è arrivata al 100%?
Nonostante siamo riusciti ad avere una rosa importante, stiamo lavorando forte per stare al top, anche se non possiamo essere ancora al massimo.
Qualche suo giocatore ha detto che la Roma è forte come l'Inter. Lei che risponde? Ho già risposto. Per dare la sicurezza di essere più forti dell'Inter non bisogna dirlo, ma farlo vedere. A me convincono più i comportamenti che le parole. Probabilmente lei (riferito al giornalista, ndr) per il ruolo bada più alle parole, io ai comportamenti.
Quelli che partono domani sono pronti per giocare?
Sì, quelli che partono sono pronti per giocare. Aquilani ha avuto questa botta, ma sta bene. Andreolli non sarà a disposizione per un problema alla schiena.
Cicinho è stato preso per fare il terzino destro? E quando parla di adattamento al calcio italiano, fa riferimento che deve migliorare la fase difensiva?
Anche questo, un calciatore deve sempre migliorarsi. Lui è un esterno basso, può darci più possibilità di scelta nel ruolo di difesa. Il fatto di giocare o no, dipenderà da lui e non da me.
Quella di Milano come lo considera?
Una partita in cui sono stati tutti bravi. Per quanto mi riguarda le dediche sono per i tifosi e il presidente. A Palermo bisogna avere conferme, per continuare la nosta storia, e spero che i ragazzi lo facciano.
Considera più difficile la partita di Palermo che con l'Inter?
Qualche insidia in più la nasconde. A Milano c'era una coppa in palio. Quelli del Palermo, conoscendoli, saranno ancora più vogliosi di dimostrare che sono degli ottimi calciatori. Bisognerà essere bravi di ripartire da zero, cercando di mettere umiltà, sacrificio, disponibilità alla lotta. Quelli sono campi difficili, come anche Genova.
Le scelte di mercato sono state chiarissime, confermando il gioco dell'anno scorso. Secondo lei, questo è il miglior gioco possibile in assoluto o il miglior gioco per la Roma?
Questo gioco ha possibilità importanti per sviluppare gioco offensivo e spettacolo. Ci sono arrivato dopo aver messo tutto insieme e aver capito le caratteristiche dei miei giocatori. La strada è sana, è corretta, ma non so se può essere il miglior modulo in assoluto. Cambiare significherebbe andare a spostare delle qualità di squadra. Non ero così sicuro di cambiare, per questo abbiamo deciso di mantenere il nostro gioco. E sono fiducioso per questo.
Aquilani può fare il Perrotta? E Barusso può partire in prestito?
Forse guardando i ruoli dubbi, si arriva a questa conclusione. Aquilani è un centrocampista completo, può fare quel ruolo. Più volte l'ho esercitato in quella posizione. Barusso? Non lo so se è corretto darlo in prestito o meno. Poi si dovranno fare delle valutazioni, ma visto che Pizarro è infortunato, per il momento stiamo bene così. Aquilani lo scorso anno lo abbiamo utilizzato poco, su di lui ci contiamo poco.
Lo stesso discorso vale per Giuly?
Giuly può fare il trequartista e l'esterno. Lui è bravissimo ad andare, a sforare oltre i difensori. Essendo così veloce e tecnico, non ha difficoltà ad agire negli spazi stretti. Poi giocatori come Taddei o Totti la palla gliela fanno arrivare bene, per cui può sfruttare queste possibilità.
Visto il calendario e vista la prova di Milano, è cambiato qualcosa dal punto di vista della preparazione?
Abbiamo avuto la constatazione che il lavoro fatto era quello giusto. Ho sempre sposato il lavoro del Professor Bertelli che poi deve essere sposato con il lavoro con la palla. Noi dobbiamo gestire la palla tra i piedi, gestendo la palla tra i piedi si fatica di meno. E noi a Milano l'abbiamo gestita parecchio. Secondo me molti benefici li abbiamo avuti dopo il ritiro a Trigoria.

Da ilromanista.it
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