Serie B: l'ex figlio prodigo Torrente castiga Spinelli, festival del goal a Grosseto
Pubblicato da
Andrea
on domenica 2 ottobre 2011
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Serie B: l'ex figlio prodigo Torrente castiga Spinelli, festival del goal a Grosseto
Di Renato Cignoni
BARI: Lamanna; Crescenzi, Borghese, Dos Santos, Garofalo; Donati, De Falco; Rivas (23' st Caputo), Bogliacino (18' st Kopunek), De Paula (11' st Defendi); Marotta. A disp.: Koprivec, Gonzalez, Bellomo, Rivaldo. All.: Torrente.
All.: Torrente
LIVORNO: Bardi, Salviato, Knezevic, Miglionico, Lambrughi; Genevier, Rampi (16' st Belingheri); Barone (8' st Piccolo), Luci, Dionisi; Paulinho (26' st Dell'Agnello). A disp.: Mazzoni, Bernardini, Bigazzi, Remedi. All: Novellino.
ARBITRO: Ciampi.
RETI: 7' pt Borghese.
GROSSETO: Narciso; Petras, Padella, Olivi (72′ Antei), Giallombardo; Mancino (46′ Consonni), Crimi (67′ Moretti), Zanetti, Caridi ; Sforzini, Alfageme. (A disp. Mangiapelo, Bianco, Antei, Moretti, Alfageme, Gerardi) All.Ugolotti
ASCOLI : Guarna; Gazzola, Peccarisi, Faisca, Ciofani (70′ Romeo); Parfait (77′ Boniperti) Vitiello, Giovannini, Di Donato; Soncin, Papa Waygo. (A disp. Maurantonio, Pederzoli, Beretta, Falconieri)
All. Castori
Arbitro: Gavillucci di Latina
Reti: 17′ Papa Waygo rig. (A), 30′ Lupoli (G), 41′ Caridi (G), 42′ Vitiello (A), 57′ Lupoli, 94′ Giovannini (G)
Dopo aver espugnato il fortino dell'Ossola di Varese, il Livorno firma un altro record facendo tornare alla vittoria il Bari in una gara casalinga che mancava dal 26 settembre 2010 (due a uno sul Brescia).
A guidare i galletti biancorossi uno dei figli putativi del presidente livornese Spinelli, ovvero quel Torrente a lungo bandiera del Genoa era Spinelli.
In estate era stato facile accostarlo proprio alla panchina labronica nel periodo in cui veniva sfogliata la margherita sulla conferma di Novellino alla guida degli amaranto.
Al settimo doccia fredda per il Livorno, su azione di calcio d'angolo è Borghese che, con un imperioso stacco di testa, batte Bardi portando in vantaggio i biancorossi.
I labronici fanno atto di presenza fino alla mezz'ora quando in due minuti ha tre occasioni da rete, compreso un palo colpito da bomber Dionisi.
Nella ripresa gli amaranto provano a fare gioco e mettere alle corde i locali non riuscendoci.
Il Bari, guidato da un ottimo Bogliacino, regge e porta a casa tre punti fondamentali.
Pareggio spettacolare allo Zecchini di Grosseto dove si fronteggiavano due squadre piene di ex.
Finisce tre a tre, pareggio giusto alla fine di una partita vibrante ma non spettacolare e padroni di casa ancora imbattuti.
Apre le danze Papa Waygo su rigore, ribaltano tutto i torelli maremmani grazie all'ex promessa dell'Arsenal (che a Firenze, dove deluse iniziando la parabola discendente, fece dire a Bobo Vieri: “e te avresti giocato con Henry?”) Arturo Lupoli (pallonetto delizioso sul portiere in uscita) ed al solito Caridi su rigore.
Neanche il tempo di godersi il vantaggio che è l'ennesimo ex della gara, Vitiello, a trovare il due a due.
Nella ripresa è nuovamente Lupoli a portare in vantaggio i biancorossi ma, quando ormai i tifosi in tribuna stavano facendo i conti per vedere la superba classifica, arriva, in pieno recupero, il pari ascolano: tre a tre, rimpianti per i due punti svaniti al tramonto della gara e la certezza che anche senza Zeman in panchina si possono vedere sei goal in una partita.
Renato Cignoni
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