Roma, Aquilani: Il rinnovo deve attendere (Il Romanista)

Aqui,il rinnovo deve attendere

Le priorità al momento sono altre. In lista per prolungare
ci sono anche Juan, Taddei, Panucci e Perrotta

Di GIANLUCA PIACENTINI
La stagione dei rinnovi, viene e va. E in questo momento
preciso quella della Roma va, nel senso
che si allontana. Nessun appuntamento in programma,
niente di niente, e i tanti agenti dei calciatori
in attesa di una chiamata dovranno aspettare ancora.
A Trigoria, l’alt è partito direttamente dalla proprietà,
non reputano il momento adatto per mettersi
seduti a trattare. Adesso l’attenzione dei calciatori giallorossi
deve essere concentrata solamente sulle questioni
di campo, senza distrazioni extra. Per parlare di
contratti ci sarà tempo, quando anche la situazione
sportiva sarà più tranquilla.
La questione da risolvere con maggiore urgenza è
senza dubbio quella relativa ad Alberto Aquilani. Il suo
contratto si può contrassegnare come priorità massima,
per una serie di motivi. Il Principino è stato uno dei
calciatori più chiacchierati dell’ultimo calciomercato,
con richieste (ufficiali e non) dall’Italia e dall’Europa.
La Juventus non ha mai fatto mistero del suo interesse
ed è stata l’unica società a bussare ufficialmente alla
porta di Rosella Sensi per chiedere la disponibilità a vendere
il calciatore. La risposta è stata «è incedibile» e i
bianconeri si sono messi l’anima in pace. Almeno per
questa stagione però, perché fino a quando non arriverà
la firma sul rinnovo di Alberto, una speranza ci sarà per
tutti. Anche fuori dall’Italia. Rimbalzano infatti dall’Inghilterra
notizie di un nuovo interessamento del Chelsea
e dell’Arsenal, che avrebbero pronta l’offerta da presentare
a Trigoria e al giocatore. Senza contare, ma si
tratta di una soluzione estrema, che il prossimo anno
Aquilani si potrebbe liberare per l’estero utilizzando
l’ormai famoso articolo 17 del regolamento della Fifa.
Ipotesi, voci, che non trovano riscontri nelle dichiarazioni
d’intenti dei protagonisti: la Roma ha sempre detto
di voler confermare il giocatore, che a sua volta ha
sempre detto di voler rimanere. La firma però non arriva.
Alberto ha un contratto in scadenza il 30 giugno del
prossimo anno e prima degli ultimi Europei le parti (il
papà procuratore, il consulente Zavaglia, Conti e Pradè)
si erano date appuntamento all’inizio del ritiro. Poi c’è
stata la questione-Mutu e il nuovo rinvio. Oggi le parti
sono ancora ferme sulle posizioni di quattro mesi fa: il
giocatore vuole un contratto da top player al limite del
tetto degli ingaggi di 2.5 milioni e se la società deciderà
di accontentarlo la firma sarà solo una formalità. A patto
però che non passi troppo tempo, perché più passano
i mesi e più i (tanti) estimatori del centrocampista di
Montesacro torneranno a farsi sotto con la Roma e con
il giocatore stesso. Quando la Roma deciderà, quindi di
dare inizio alla stagione dei rinnovi, il primo a essere
convocato dovrà essere proprio Aquilani.
Poi toccherà agli altri. L’unico in scadenza nel 2009
è Christian Panucci, che ha sempre manifestato la volontà
di chiudere la carriera in giallorosso e che probabilmente
prolungherà per un’altra stagione. In scadenza
2010 invece ci sono, oltre ad Aquilani, Pizarro,
Perrotta, Tonetto, Taddei, Cassetti e Totti. Detto che il
rinnovo del capitano sarà poco più di una formalità, e
comunque prima o poi la questione dovrà essere affrontata
anche con lui, tutti gli altri giocatori si sono rivelati
fondamentali per il progetto di Spalletti e la Roma
farà di tutto per confermarli. A partire da Simone
Perrotta. L’azzurro è uno di quelli che guadagna di meno:
il suo contratto, firmato nel 2006 dopo il Mondiale,
è di 3 milioni lordi (circa la metà al netto) più i premi.
Non dovrebbe essere un problema trovare l’accordo
per il prolungamento. Discorso simile per Taddei.
L’ingaggio del brasiliano è sui parametri del 2005,
quando era "solamente" un buon giocatore che aveva
fatto bene in provincia: Taddei è ben al di sotto del tetto
di 2.5 netti imposto dalla società. Fino al 2010 Rodrigo
guadagnerà 2.250 milioni lordi, poco più di un milione
netto. Anche per lui, come per gli altri, non dovrebbe
essere troppo complicato trovare un accordo.
Infine c’è da risolvere la questione-Juan, che ha sì
il contratto in scadenza nel 2011 ma ha anche una clausola
che gli consente il prossimo anno di liberarsi ad un
prezzo irrisorio. Eventualità, questa, che può essere
scongiurata con un nuovo contratto. Prima o poi però
bisognerà cominciare a parlarne.

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